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Olimpiadi, cambia tutto: bonus per ogni partecipante ai Giochi
Rivoluzione Olimpiadi: il CIO pagherà tutti gli atleti con 10.000 dollari. Svolta storica dopo 130 anni. Primi a beneficiarne gli atleti di Milano-Cortina.
Il Comitato Olimpico Internazionale apre una nuova era per il movimento olimpico. Per la prima volta nella storia moderna delle Olimpiadi, ogni atleta che parteciperà ai Giochi riceverà un contributo economico diretto, indipendentemente dal risultato ottenuto in gara. Una decisione destinata a cambiare profondamente il rapporto tra il CIO e gli sportivi di tutto il mondo.
La nuova misura prevede un contributo di 10.000 dollari per ogni atleta olimpico idoneo, a partire dai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Non si tratta di un premio legato alle medaglie, ma di un riconoscimento destinato a tutti coloro che riescono a qualificarsi e competere sul palcoscenico olimpico.
Olimpiadi: un fondo da 140 milioni di dollari
Per sostenere l’iniziativa, il CIO ha stanziato un fondo complessivo di circa 140 milioni di dollari per ogni ciclo olimpico quadriennale. Secondo le stime, saranno circa 14.000 gli atleti che potranno beneficiare del programma tra Olimpiadi estive e invernali. Il progetto, denominato “Fit for the Future Olympian Grant”, nasce con l’obiettivo di riconoscere gli anni di sacrifici, allenamenti e investimenti personali necessari per raggiungere il livello olimpico. Gli atleti riceveranno il contributo dopo la partecipazione ai Giochi, a condizione di rispettare le normative antidoping e i principi della Carta Olimpica.
Non solo medagliati: il CIO premia il percorso olimpico
La novità rappresenta una vera rivoluzione culturale. Fino a oggi, i riconoscimenti economici erano generalmente riservati ai vincitori di medaglie attraverso premi nazionali o iniziative delle singole federazioni sportive. Con questa riforma, invece, il CIO riconosce il valore dell’intero percorso sportivo, premiando la partecipazione e non soltanto il risultato finale. Un cambiamento che mira a sostenere soprattutto gli atleti provenienti da discipline meno ricche o da Paesi con minori risorse economiche.

La nuova visione del CIO
La misura rientra nel programma di rinnovamento promosso dalla presidente del CIO, Kirsty Coventry, che punta a modernizzare il movimento olimpico e a rafforzare il supporto diretto agli atleti. Secondo la dirigenza olimpica, questo rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio destinato a migliorare le condizioni degli sportivi a livello globale. Negli ultimi anni il dibattito sui compensi agli atleti olimpici è diventato sempre più acceso, soprattutto considerando gli enormi introiti generati dai diritti televisivi, dagli sponsor e dalle partnership commerciali legate ai Giochi. La nuova iniziativa prova a dare una risposta concreta a queste richieste.
Olimpiadi, Milano-Cortina segna l’inizio della nuova era
I primi beneficiari del programma saranno proprio gli atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Da quel momento in avanti, il contributo entrerà stabilmente nel sistema olimpico e potrebbe rappresentare soltanto il primo di una serie di interventi destinati a ridefinire il futuro dello sport mondiale. La decisione del CIO segna una svolta storica dopo oltre un secolo di tradizione olimpica. Un cambiamento che potrebbe trasformare il modo in cui vengono sostenuti gli atleti e rafforzare ulteriormente il valore universale dei Giochi Olimpici.
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Beach Volley, Nations Cup: Italia da applausi a Budapest
Beach Volley: l’Italia protagonista alla Nations Cup di Budapest: la nazionale femminile vola in semifinale, mentre quella maschile stacca il pass per i quarti.
L’Italia del beach volley continua a essere protagonista alla CEV Nations Cup 2026 in corso a Budapest. Dopo la conclusione della fase a gironi, arrivano ottime notizie per i colori azzurri: la formazione femminile conquista con autorità l’accesso alle semifinali, mentre quella maschile supera il primo ostacolo e vola ai quarti di finale, confermando la crescita del movimento italiano sulla scena internazionale.
Beach volley: percorso perfetto per le azzurre
La squadra femminile ha chiuso la fase a gironi con un cammino impeccabile. Le coppie italiane hanno mostrato grande continuità e qualità tecnica, centrando risultati importanti che hanno permesso di conquistare il primo posto nel girone e il pass diretto tra le migliori quattro nazionali del torneo. Determinante il rendimento di Claudia Scampoli e Giada Bianchi, capaci di chiudere la fase eliminatoria senza sconfitte, così come il contributo di Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth, protagoniste di prestazioni solide che hanno consentito all’Italia di dominare il proprio raggruppamento.

Gli azzurri conquistano i quarti di finale
Percorso positivo anche per la nazionale maschile. Pur dovendo affrontare avversari di alto livello, le coppie italiane sono riuscite a conquistare il passaggio del turno, accedendo ai quarti di finale della competizione. Il bilancio complessivo della fase a gironi conferma la competitività del gruppo azzurro, che resta pienamente in corsa per un piazzamento di prestigio nella manifestazione continentale.
Beach volley: Italia protagonista in Europa
I risultati ottenuti a Budapest rappresentano un segnale importante per il beach volley italiano. La qualificazione delle azzurre alle semifinali garantisce già un posto tra le quattro migliori nazionali d’Europa, mentre il percorso degli uomini lascia aperte concrete possibilità di proseguire il cammino nella fase a eliminazione diretta. Con il torneo entrato nella sua fase decisiva, entrambe le selezioni avranno l’occasione di giocarsi obiettivi ambiziosi e confermare il valore espresso nelle prime giornate della Nations Cup 2026.
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Italia in finale ai Mondiali di lacrosse: Nuova Zelanda travolta
L’Italia supera nettamente la Nuova Zelanda e conquista la finale dei Mondiali di lacrosse 2026 di seconda divisione. Gli azzurri sono a un passo dalla promozione.
L’Italia continua a sorprendere ai Mondiali di lacrosse femminile di seconda divisione. La nazionale azzurra ha offerto una prestazione di altissimo livello, superando con autorità la Nuova Zelanda per 10-4 nella semifinale e conquistando così l’accesso alla finale del torneo. Una vittoria costruita grazie a organizzazione, intensità e qualità di gioco, che permette all’Italia di avvicinarsi al grande obiettivo della competizione: la promozione nella massima categoria internazionale.
Lacrosse: Italia dominante contro la Nuova Zelanda
Fin dalle prime fasi dell’incontro le azzurre hanno imposto il proprio ritmo, controllando il possesso e limitando le iniziative delle avversarie, portandosi sul momentaneo 3-0 con la doppietta di Haley Mario e la rete di Sienna Klauss. Intorno al 25′ l’Italia si porta sul 5-0 con le firme di Laracca e Van Der Steen, mentre a rompere gli indugi per le avversarie ci ha pensato Bella Pellet. Dopo trentuno minuti però le azzurre si portano sul 7-1 con la rete di Colson e il terzo sigillo di Haley Mario. Con una seconda parte di gara totalmente in gestione, l’Italia si porta definitivamente sul 10-4 che la porta in finale.
Finale mondiale e promozione nel mirino
Grazie al successo sulla Nuova Zelanda, l’Italia si giocherà ora il titolo della seconda divisione contro la vincente tra Messico e Corea del Sud, e la possibilità di ottenere un risultato storico per il lacrosse azzurro. La finale rappresenterà un’occasione unica per coronare un percorso praticamente perfetto e certificare il livello raggiunto dalla nazionale, protagonista di un torneo ricco di prestazioni convincenti.
Il lacrosse italiano continua a crescere
Negli ultimi anni il movimento del lacrosse in Italia ha compiuto importanti passi avanti, grazie al lavoro svolto da società, tecnici e federazione nella promozione di una disciplina ancora emergente nel panorama sportivo nazionale. I risultati ottenuti ai Mondiali confermano questa evoluzione e testimoniano la competitività raggiunta dagli azzurri anche a livello internazionale.
Un ultimo passo verso la storia
La vittoria contro la Nuova Zelanda ha regalato entusiasmo e consapevolezza a tutto il gruppo, ma il lavoro non è ancora terminato. L’Italia dovrà ora affrontare l’ultimo ostacolo del torneo con l’obiettivo di conquistare il titolo e completare un cammino straordinario. Una finale che potrebbe segnare una pagina storica per il lacrosse italiano e rappresentare il punto di partenza per una nuova fase di crescita del movimento, sempre più protagonista sulla scena internazionale.
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Biathlon e sci di fondo, nessun ritorno della Russia: le federazioni confermano il divieto nonostante l’apertura del CIO
Biathlon e sci di fondo confermano l’esclusione di Russia e Bielorussia dalle competizioni internazionali. Le federazioni non cambiano linea nonostante le nuove aperture del CIO.
Nonostante il recente cambio di orientamento del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il ritorno degli atleti russi e bielorussi nelle principali competizioni di biathlon e sci di fondo non è all’orizzonte. Le rispettive federazioni internazionali hanno infatti confermato la volontà di mantenere in vigore le misure adottate nel 2022, ribadendo una linea di assoluta continuità. Una decisione che evidenzia come, pur in presenza di un’apertura da parte del CIO, saranno le singole federazioni sportive a decidere in piena autonomia le modalità di partecipazione degli atleti alle competizioni internazionali.
Il CIO apre, ma le federazioni di Biathlon e Sci di fondo restano ferme
Nei giorni scorsi il CIO ha revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato Olimpico Russo, lasciando alle federazioni internazionali la possibilità di valutare eventuali riammissioni in vista del percorso di qualificazione verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Tuttavia, la decisione non comporta un ritorno automatico degli atleti russi in tutte le discipline. Proprio il biathlon rappresenta uno dei casi più significativi: la Federazione Internazionale (IBU) ha confermato che non intende modificare la propria posizione e che il provvedimento approvato nel 2022 rimane pienamente valido.
Biathlon, l’IBU conferma il divieto
La posizione dell’IBU è stata ribadita anche dopo le nuove indicazioni del CIO. L’organismo internazionale ha sottolineato di aver preso atto del cambiamento, ma di non ravvisare motivi sufficienti per modificare le regole attualmente in vigore. Di conseguenza, gli atleti russi e bielorussi continueranno a essere esclusi dalle competizioni organizzate dalla federazione fino a nuove decisioni ufficiali.

Anche lo sci di fondo segue la stessa linea
Uno scenario analogo riguarda anche lo sci di fondo. La Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS) continua infatti a mantenere la sospensione degli atleti russi e bielorussi dalle competizioni del circuito internazionale. La linea adottata conferma come gli sport invernali più importanti non abbiano intenzione di modificare le proprie politiche nel breve periodo, nonostante il mutato contesto a livello olimpico.
Nessun ritorno imminente della Russia
Al momento, quindi, non esistono segnali concreti che possano portare a una rapida riammissione della Russia nelle competizioni di biathlon e sci di fondo. Le federazioni mantengono piena autonomia decisionale e, almeno per ora, non sembrano intenzionate a seguire immediatamente l’apertura del CIO. La questione resterà comunque al centro del dibattito sportivo internazionale nei prossimi mesi, soprattutto in vista delle qualificazioni olimpiche per Los Angeles 2028, quando potrebbero emergere nuovi sviluppi sul futuro degli atleti russi e bielorussi.
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