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Rugby, All Blacks-Lions 41-35: rimonta incredibile in Sudafrica

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Gli All Blacks battono i Lions 41-35 dopo una grande rimonta: la Nuova Zelanda recupera 18 punti e resta imbattuta nel tour sudafricano.

Gli All Blacks firmano una rimonta da applausi e superano i Lions per 41-35 a Ellis Park, al termine di una partita spettacolare e ricca di colpi di scena. La Nuova Zelanda ha dovuto inseguire per gran parte dell’incontro, arrivando a essere sotto di ben 18 punti nella ripresa, prima di cambiare completamente ritmo e ribaltare il risultato. Il successo permette agli All Blacks di mantenere l’imbattibilità nel tour sudafricano e conferma l’ottimo momento della squadra neozelandese, capace di superare anche un ostacolo particolarmente insidioso.

All Blacks-Lions 41-35: partita pazzesca

L’inizio della sfida sembrava poter regalare una sorpresa clamorosa. I Lions sono infatti partiti con grande aggressività, riuscendo a mettere immediatamente in difficoltà gli All Blacks e a costruire un importante vantaggio. La formazione sudafricana ha raggiunto il 14-0 nelle prime fasi e ha continuato a spingere anche dopo la reazione degli ospiti. Poco dopo l’intervallo il margine è arrivato addirittura a 18 punti, con il tabellone che segnava 35-17. Sembrava il preludio a una delle più sorprendenti sconfitte della Nuova Zelanda nel corso del tour. Gli All Blacks, però, hanno reagito da grande squadra.

La rimonta

Il momento decisivo dell’incontro è arrivato nella seconda parte della gara. La Nuova Zelanda ha aumentato progressivamente la pressione, trovando una serie di mete che hanno completamente riaperto la partita. A guidare la rimonta sono stati soprattutto Ethan Blackadder e Rieko Ioane, entrambi autori di una doppietta. Anche Emoni Narawa ha realizzato due mete, mentre Noah Hotham ha completato il conto delle marcature neozelandesi. Gli All Blacks hanno così trasformato una situazione praticamente compromessa in una vittoria per 41-35, dimostrando grande capacità di reazione nei momenti più difficili.

Sette mete per la Nuova Zelanda

Il dato offensivo fotografa bene l’andamento della partita: gli All Blacks hanno realizzato sette mete contro le cinque dei Lions. Per i padroni di casa sono andati a segno Nico Steyn, Sibabalwe Mahashe, Kelly Mpeku, Erich Cronje e il capitano Francke Horn. Chris Smith ha trasformato tutte le cinque mete dei Lions, contribuendo in maniera determinante al loro bottino finale di 35 punti. Per la formazione sudafricana resta comunque la soddisfazione di aver messo seriamente in difficoltà una delle Nazionali più prestigiose della storia del rugby.

Neozelandesi ancora imbattuti nel tour

Con questa vittoria, gli All Blacks proseguono il loro percorso senza sconfitte nel tour in Sudafrica. Prima del confronto con i Lions, la Nuova Zelanda aveva già superato le quattro principali squadre provinciali affrontate durante la tournée e aveva ottenuto anche una pesante vittoria contro gli Springboks nel primo Test, imponendosi 33-16 a Ellis Park. Il successo sui Lions assume quindi ulteriore valore perché arrivato dopo una partita nella quale la squadra di Dave Rennie ha dovuto mostrare carattere e capacità di adattamento.

Rugby, gli All Blacks guardano già al prossimo Test

Il tour della Nuova Zelanda prosegue ora con gli appuntamenti più importanti contro il Sudafrica. Il prossimo confronto con gli Springboks è in programma sabato 29 agosto a Cape Town, nel secondo Test della serie. Gli All Blacks arrivano all’appuntamento con grande fiducia, forti di un percorso fin qui perfetto. La rimonta contro i Lions ha però anche evidenziato alcuni aspetti sui quali lavorare, soprattutto dopo un primo tempo e una parte della ripresa nei quali la squadra ha concesso troppo agli avversari. All Blacks-Lions 41-35 è stata una partita dalle mille emozioni, con la Nuova Zelanda capace di trasformare una pesante situazione di svantaggio in un’altra vittoria. Il tour sudafricano continua dunque nel migliore dei modi per gli uomini in nero, ancora imbattuti e pronti ad affrontare nuovamente i campioni del mondo.

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Ranking World Rugby, Nuova Zelanda all’assalto del Sudafrica

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Ranking World Rugby, la Nuova Zelanda sfida il Sudafrica per il primo posto. Fiji a rischio Top 10, Italia stabile all’11° posto. 

Il ranking World Rugby torna a regalare scenari interessanti alla vigilia di nuovi appuntamenti internazionali. La sfida per il primo posto resta apertissima tra Sudafrica e Nuova Zelanda, mentre alle loro spalle gli equilibri della classifica mondiale rimangono particolarmente delicati. Gli Springboks occupano attualmente la vetta con 93,39 punti, mentre gli All Blacks inseguono a quota 92,85. Il prossimo confronto diretto può quindi modificare sensibilmente la situazione al vertice. Una vittoria della Nuova Zelanda permetterebbe infatti alla formazione oceanica di tornare davanti a tutti. Il Sudafrica, dal canto suo, avrebbe la possibilità di consolidare ulteriormente il primato in caso di nuovo successo.

Ranking World Rugby: duello tra Sudafrica e Nuova Zelanda

Il prossimo capitolo della rivalità tra le due grandi potenze del rugby internazionale si preannuncia dunque decisivo anche per la classifica. Gli All Blacks hanno davanti a sé l’opportunità di riprendersi il numero uno del mondo, ma gli Springboks possono rispondere aumentando il proprio margine. La graduatoria conferma inoltre il distacco dalle inseguitrici. L’Irlanda è terza con 88,08 punti, davanti alla Francia, quarta a 87,43. Seguono Inghilterra e Scozia, rispettivamente a 85,68 e 84,78 punti.  Più indietro si trovano Australia e Argentina, mentre la nona posizione è occupata dalle Fiji.

Fiji, la Top 10 è in pericolo

È proprio la situazione delle Fiji a rappresentare uno degli aspetti più interessanti del prossimo aggiornamento del ranking World Rugby. La nazionale isolana è attualmente nona con 78 punti, ma il margine sulle squadre immediatamente alle sue spalle non è sufficiente per dormire sonni tranquilli. Nella Pacific Nations Cup le Fiji affrontano il Canada. Un eventuale successo non permetterebbe ai campioni in carica di guadagnare punti nella classifica, mentre una sconfitta potrebbe costare carissima, fino a farle scivolare fuori dalla Top 10 e potenzialmente fino alla dodicesima posizione. Una situazione che rende particolarmente importante il prossimo appuntamento per una nazionale che vuole continuare a occupare un posto stabile tra le migliori squadre del rugby mondiale.

Italia undicesima: gli Azzurri a un passo dalla Top 10

In chiave italiana, il ranking World Rugby offre una fotografia altrettanto interessante. L’Italia occupa attualmente l’undicesimo posto con 76,30 punti, appena 0,08 lunghezze dietro al Galles, decimo a quota 76,38.  Gli Azzurri sono quindi molto vicini alla Top 10. Alle loro spalle si trovano Giappone e Georgia, mentre il margine con le prime posizioni resta ancora significativo. La classifica aggiornata vede dunque il Sudafrica al comando, seguito da Nuova Zelanda, Irlanda, Francia, Inghilterra, Scozia, Australia, Argentina, Fiji e Galles. L’Italia completa la Top 11.

La nuova classifica mondiale delle nazionali di rugby

La graduatoria del World Rugby Ranking al 7 settembre 2026 è la seguente:

  1. Sudafrica – 93,39 punti
  2. Nuova Zelanda – 92,85
  3. Irlanda – 88,08
  4. Francia – 87,43
  5. Inghilterra – 85,68
  6. Scozia – 84,78
  7. Australia – 83,71
  8. Argentina – 82,08
  9. Fiji – 78,00
  10. Galles – 76,38
  11. Italia – 76,30
  12. Giappone – 75,40
  13. Georgia – 73,90
  14. Stati Uniti – 70,20
  15. Portogallo – 69,40

Il prossimo aggiornamento potrebbe quindi portare novità importanti sia in vetta, con il duello tra Nuova Zelanda e Sudafrica, sia nella parte bassa della Top 10, dove Fiji e Galles devono guardarsi dalle inseguitrici. Per l’Italia, invece, l’obiettivo resta quello di colmare quel minimo distacco che la separa dal decimo posto.

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Italia rugby femminile: 38 convocate per le WXV 2026

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Il CT Plinio Sciamanna ha ufficializzato le 38 azzurre chiamate per le WXV Global Series 2026. L’Italia del  rugby affronterà Giappone e Sudafrica in casa, poi volerà negli Stati Uniti.

Sono 38 le giocatrici convocate da Plinio Sciamanna per il prossimo appuntamento internazionale dell’Italia di rugby femminile. Il nuovo commissario tecnico azzurro ha diramato la lista per le WXV Global Series 2026, competizione che rappresenterà il primo importante banco di prova del nuovo corso. Il calendario prevede quattro partite di alto livello. Le azzurre inizieranno davanti al proprio pubblico, affrontando Giappone e Sudafrica, rispettivamente il 19 e il 26 settembre. Successivamente la squadra italiana volerà negli Stati Uniti per completare il percorso con un doppio confronto contro le padrone di casa, in programma il 17 e il 24 ottobre.

La rosa scelta da Sciamanna è composta da 22 avanti e 16 trequarti. Sono inoltre sette le giocatrici alla prima convocazione, a conferma della volontà del nuovo CT di ampliare il gruppo a disposizione e creare maggiore concorrenza interna.

Rugby, le parole del CT dell’Italia Sciamanna

Per Plinio Sciamanna, da poco alla guida della Nazionale, le WXV Global Series non rappresentano soltanto una serie di partite internazionali, ma il punto di partenza per costruire la nuova Italia. Il commissario tecnico ha spiegato al sito federale: “Le WXV Global Series rappresentano per noi l’inizio di un percorso. Abbiamo davanti quattro partite di alto livello, contro avversarie con caratteristiche molto diverse, e vogliamo utilizzare ogni momento di questo ciclo per crescere come squadra. In questa fase il nostro obiettivo è costruire basi solide: sviluppare un’identità chiara, alzare gli standard individuali e collettivi e creare sempre maggiore competizione all’interno del gruppo”.

Italia femminile, l’obiettivo è ampliare il gruppo

Sciamanna ha poi evidenziato l’importanza di coinvolgere un numero sempre maggiore di giocatrici in grado di sostenere il livello internazionale. La crescita individuale dovrà procedere di pari passo con la competitività della Nazionale: “Vogliamo allargare il numero di giocatrici capaci di competere a questo livello, senza mai separare lo sviluppo dalla necessità di essere competitivi ogni volta che scendiamo in campo. Queste partite saranno quindi un passaggio importante per capire dove siamo, mettere alla prova ciò che stiamo costruendo e continuare ad alzare il livello del gruppo”.

Le 38 convocate dell’Italia per le WXV Global Series di rugby

Avanti

  • Francesca Andreoli (LOU Rugby, esordiente)
  • Giulia Cavina (AC Bobigny, 5 caps)
  • Chiara Cheli (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)
  • Elettra Costantini (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)
  • Gaia Dosi (Rugby Parma FC, 2 caps)
  • Giordana Duca (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)
  • Elena Errichiello (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)
  • Silvia Fent (Benetton Rugby Treviso, esordiente)
  • Laura Foscato (CUS Milano Rugby, esordiente)
  • Alessandra Frangipani (Arredissima Villorba Rugby, 16 caps)
  • Elisa Giordano (Valsugana Rugby Padova, 83 caps)
  • Mascia Jelic (Benetton Rugby Treviso, esordiente)
  • Gaia Maris (Valsugana Rugby Padova, 47 caps)
  • Alessia Pilani (Stade Bordelais Rugby, 12 caps)
  • Alissa Ranuccini (ASM Clermont, 23 caps)
  • Francesca Sgorbini (ASM Clermont, 42 caps)
  • Desiree Spinelli (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)
  • Margherita Tonellotto (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)
  • Silvia Turani (Harlequins, 52 caps)
  • Vittoria Vecchini (Gloucester Hartpury, 46 caps)
  • Beatrice Veronese (Valsugana Rugby Padova, 35 caps)
  • Vittoria Zanette (Blagnac Rugby, 7 caps)

Trequarti

  • Natascia Aggio (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
  • Alia Bitonci (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)
  • Gaia Buso (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps)
  • Sofia Catellani (Lons Section Paloise, 3 caps)
  • Giada Corradini (Montpellier Herault Rugby)
  • Alyssa D’Incà (Blagnac Rugby, 40 caps)
  • Francesca Granzotto (Exeter Chiefs, 28 caps)
  • Rubina Grassi (RCTPM Toulon, esordiente)
  • Veronica Madia (Blagnac Rugby, 65 caps)
  • Sara Mannini (Harlequins, 17 caps)
  • Aura Muzzo (ASM Clermont, 63 caps)
  • Vittoria Ostuni Minuzzi (Grenoble Amazones, 49 caps)
  • Michela Sillari (Valsugana Rugby Padova, 98 caps)
  • Sofia Stefan (RCTPM Toulon, 106 caps)
  • Emma Stevanin (Grenoble Amazones, 32 caps)
  • Vittoria Zeni (Valsugana Rugby Padova, esordiente)

L’Italia femminile di rugby è quindi pronta a iniziare una nuova fase. Quattro partite contro avversarie di livello internazionale, sette esordienti e un gruppo che punta a costruire una nuova identità sotto la guida di Plinio Sciamanna: le WXV Global Series saranno il primo vero test del nuovo corso azzurro.

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Rugby: Plinio Sciamanna nuovo CT dell’Italia femminile

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Plinio Sciamanna è il nuovo CT dell’Italia femminile di rugby. Confermato dopo l’interim estivo, sarà affiancato da Francesco Mazzariol.

La Nazionale italiana femminile di rugby ha il suo nuovo commissario tecnico. La Federazione Italiana Rugby ha infatti confermato Plinio Sciamanna alla guida delle Azzurre, dopo il periodo trascorso ad interim durante i raduni estivi. La scelta arriva al termine del percorso di valutazione affidato alla commissione incaricata dalla FIR e dà continuità al lavoro avviato negli ultimi anni. Sciamanna, infatti, fa parte dello staff della Nazionale dal 2021 e conosce già da vicino il gruppo delle giocatrici e l’ambiente azzurro.  Plinio Sciamanna confermato alla guida dell’Italia femminile

Rugby: Sciamanna confermato sulla panchina azzurra

Sciamanna aveva assunto temporaneamente la responsabilità della Nazionale dopo la conclusione dell’esperienza di Fabio Roselli, rimasto alla guida dell’Italia fino al termine del proprio contratto, il 30 giugno 2026. Durante l’estate il tecnico ha quindi seguito le Azzurre nei raduni di preparazione, maturando un’esperienza diretta che ha portato la Federazione a confermarlo come nuovo CT. La decisione, come spiegato dal direttore tecnico federale Daniele Pacini, nasce dalla volontà di proseguire nel solco del progetto tecnico già sviluppato. Sciamanna conosce il gruppo e lo staff e ha contribuito negli anni alla crescita della squadra e alla definizione degli standard di lavoro.

Sciamanna: “Grande orgoglio e responsabilità”

Il nuovo commissario tecnico ha accolto la nomina sottolineando soprattutto il valore della responsabilità che lo attende: “Guidare la Nazionale Femminile è per me un grande orgoglio e, soprattutto, una grande responsabilità”, ha dichiarato Sciamanna.

Il tecnico ha poi evidenziato la fiducia nel potenziale delle Azzurre e l’importanza di costruire un ambiente nel quale ogni componente della squadra possa contribuire al percorso di crescita. L’obiettivo sarà continuare ad alzare gli standard dentro e fuori dal campo, mettendo sempre il gruppo al centro del progetto. Per Sciamanna si apre dunque una nuova fase, questa volta con l’incarico ufficiale e con la possibilità di sviluppare pienamente la propria idea di rugby alla guida dell’Italia femminile.

Francesco Mazzariol sarà il nuovo assistente allenatore

La FIR ha annunciato anche un importante ingresso nello staff tecnico. Francesco “Cocco” Mazzariol è stato infatti nominato assistente allenatore della Nazionale femminile. Mazzariol porta con sé una lunga esperienza nel rugby italiano e 35 presenze con la Nazionale maschile, raccolte tra il 1995 e il 2004. Il suo ingresso è stato pensato come un ulteriore investimento sul rafforzamento dello staff delle Azzurre.

“Quella vissuta negli ultimi dieci anni è stata un’evoluzione incredibile: poterne fare parte oggi rappresenta per me un privilegio e una grandissima motivazione”, ha spiegato Mazzariol, pronto a mettere la propria esperienza a disposizione dello staff e delle giocatrici.

Italia femminile di rugby, ora spazio alle sfide internazionali

Il nuovo corso guidato da Plinio Sciamanna è già atteso da appuntamenti importanti. Le prossime sfide dell’Italia saranno quelle della WXV Global Series 2026, con le Azzurre chiamate ad affrontare Giappone e Sudafrica, prima degli ulteriori impegni previsti negli Stati Uniti.  La conferma di Sciamanna rappresenta quindi una scelta all’insegna della continuità, ma anche l’inizio di una nuova fase per il rugby femminile italiano. Il nuovo CT avrà il compito di valorizzare il lavoro già svolto e accompagnare la Nazionale verso i prossimi obiettivi internazionali.

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