Ciclismo
Ciclismo, Giulio Ciccone alla Pinarello Q36.5: ufficiale, sarà con Pidcock

Generato con AI
Il futuro di Giulio Ciccone è ufficiale: il ciclista italiano correrà con la Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team, formazione nella quale ritroverà Tom Pidcock. L’annuncio è arrivato lunedì, dopo la conclusione della sua esperienza con la Lidl-Trek, squadra con cui aveva trascorso otto stagioni. Per il corridore abruzzese si apre così una nuova fase professionale, costruita sulla ricerca di stimoli diversi e sulla volontà di continuare a essere protagonista nel ciclismo internazionale. Il trasferimento è accompagnato da un contratto triennale, che lo legherà al team fino al 2029.
Ciclismo, Ciccone alla Pinarello Q36.5: fiducia e nuove motivazioni
Nelle prime dichiarazioni da nuovo corridore della squadra, Ciccone ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a scegliere questo progetto. Dopo tanti anni nello stesso ambiente, l’azzurro sentiva la necessità di affrontare una sfida diversa e di trovare un contesto nel quale sentirsi valorizzato.
“Dopo otto anni trascorsi con la stessa squadra, questa è una decisione importante, ma che volevo davvero prendere. Sento di avere ancora molto da dare e avevo bisogno di una nuova sfida, di nuove motivazioni e di un ambiente in cui sentirmi a casa. Fin dal nostro primo incontro, ho percepito qualcosa di diverso. Non si trattava solo di numeri, risultati o discussioni tecniche. Ho avvertito fiducia e apprezzamento sinceri, e ho capito che le persone dietro questo progetto mi volevano davvero qui. Per me, l’aspetto umano di una squadra viene prima di tutto. Corro con il cuore e sono le persone che mi circondano a darmi energia”.
Nella scelta hanno avuto un peso anche gli aspetti tecnici e l’ambizione della formazione di continuare a crescere. Ciccone ha sottolineato l’attenzione ai dettagli, la tecnologia e la cura riservata all’equipaggiamento, elementi che considera fondamentali per affrontare le competizioni ai massimi livelli.

Ciclismo, Giulio Ciccone ritrova Tom Pidcock: obiettivo grandi risultati
Uno degli aspetti più interessanti del nuovo capitolo riguarda la possibilità di correre insieme a Tom Pidcock. Il britannico è uno dei punti di riferimento della Pinarello Q36.5 e la presenza di due corridori con caratteristiche differenti può offrire alla squadra nuove soluzioni tattiche nelle principali gare del calendario. Ciccone ha espresso apertamente la propria stima per il compagno: “Non vedo l’ora di correre al fianco di Tom Pidcock. L’ho sempre ammirato, non solo per il suo talento, ma perché è un corridore che pensa in modo diverso e non ha paura di fare le cose a modo suo”.
L’intesa tra i due sarà uno degli elementi da seguire nella prossima stagione. L’obiettivo sarà mettere a disposizione della squadra le rispettive qualità, cercando di trasformare le ambizioni del progetto in risultati concreti.
Ciccone guarda al futuro
Il passaggio alla Pinarello Q36.5 arriva dopo l’ultima gara con la Lidl-Trek, conclusa con il terzo posto al Giro di Lombardia. Un risultato significativo che accompagna la chiusura di un’esperienza lunga otto stagioni e l’inizio di una nuova avventura. Ciccone non nasconde la motivazione con cui si prepara ad affrontare questa sfida. Il cambiamento non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’occasione per rilanciare le proprie ambizioni e continuare a competere ad alto livello.
“A tutti i tifosi che mi hanno sostenuto nel corso degli anni, voglio dire che questo è un cambiamento in cui credo davvero. Ho ancora la stessa passione, la stessa fame di vittorie e lo stesso desiderio di dare tutto in sella. Ora è il momento di portare quell’energia in un nuovo capitolo, insieme”.
Con l’arrivo di Giulio Ciccone, la Pinarello Q36.5 aggiunge esperienza e qualità al proprio organico. Per il ciclista italiano comincia una nuova sfida, con la voglia di confermarsi protagonista e di inseguire altri successi insieme a Tom Pidcock e ai nuovi compagni di squadra.
Ciclismo
Ciclismo, Filippo Ganna alla Lidl-Trek: contratto fino al 2029

Foto di dylan nolte su Unsplash
Ciclismo, svolta importante nel futuro di Filippo Ganna. Il corridore piemontese lascia la Netcompany Ineos dopo otto stagioni e si prepara a iniziare una nuova avventura con la Lidl-Trek, squadra con cui ha firmato un contratto valido fino al 2029. Il trasferimento, ufficializzato il 13 ottobre 2026, rappresenta uno dei movimenti più significativi del mercato del ciclismo internazionale in vista della prossima stagione. Per il campione azzurro si chiude un capitolo importante della carriera, caratterizzato da risultati prestigiosi su strada e su pista. Ganna ha consolidato negli anni il proprio ruolo tra i migliori specialisti delle prove contro il tempo, senza rinunciare alle ambizioni nelle corse di un giorno e nelle competizioni a tappe. Il cambio di squadra gli permetterà di confrontarsi con nuove opportunità sportive e di inserirsi in un progetto che punta a essere protagonista nelle principali competizioni del calendario internazionale. La Lidl-Trek potrà contare sulla sua potenza, sulla capacità di sostenere ritmi elevati e sulla versatilità che lo rende un elemento prezioso per differenti obiettivi.
Ciclismo, Ganna: «Ho grandi obiettivi, soprattutto nelle Classiche»
L’entusiasmo per la nuova sfida emerge dalle parole dello stesso corridore, che guarda con motivazione all’inizio della prossima stagione e al primo ritiro con i nuovi compagni: “Dopo otto anni, cominciare un nuovo capitolo è fantastico: mi sento estremamente motivato”, ha dichiarato Ganna, sottolineando la voglia di affrontare questa fase della carriera con ambizioni importanti.
Il piemontese ha indicato chiaramente le proprie priorità: “Ho grandi obiettivi che spero di raggiungere con la Lidl-Trek, in particolare nelle Classiche: con la squadra che avremo, nulla è precluso”.
Le grandi corse di un giorno rappresentano dunque uno dei principali orizzonti del nuovo progetto. Ganna ha già dimostrato di poter competere ad alto livello nelle prove più impegnative del calendario, grazie alla capacità di esprimere una potenza elevata anche sulle distanze più lunghe. Non mancherà, tuttavia, l’attenzione alle corse a tappe. «Naturalmente, anche i Grandi Giri restano un obiettivo importante e non vedo l’ora di supportare la squadra, pur cercando di cogliere le mie occasioni personali», ha aggiunto il ciclista italiano.

Lidl-Trek, l’azzurro ritrova Jonathan Milan e Simone Consonni
Tra gli aspetti più interessanti del trasferimento c’è la possibilità di ritrovare in squadra due corridori con cui Ganna ha già condiviso esperienze significative: Jonathan Milan e Simone Consonni. I tre si conoscono soprattutto grazie agli impegni con la Nazionale italiana su pista, che li hanno visti protagonisti anche nelle competizioni olimpiche. La loro conoscenza reciproca potrà favorire l’inserimento del piemontese nel nuovo ambiente e agevolare il lavoro di squadra nelle gare più importanti. Ganna ha espresso apprezzamento per entrambi, evidenziando in particolare il piacere di ritrovare Consonni dopo le precedenti esperienze condivise e la prospettiva di collaborare nuovamente con Milan. Nel progetto della Lidl-Trek avrà un ruolo importante anche Mads Pedersen, riferimento della squadra nelle Classiche. L’azzurro punta a costruire una collaborazione efficace con il danese, alternando il sostegno ai compagni alle opportunità per giocarsi le proprie carte.
Ciclismo, un nuovo capitolo per Ganna
Il passaggio alla Lidl-Trek apre nuove prospettive per Ganna, detentore del record dell’ora e protagonista di primo piano del ciclismo mondiale. La sua esperienza nelle cronometro, unita alle qualità mostrate nelle corse su strada, rappresenta un valore aggiunto per una formazione che ambisce a competere ai massimi livelli. La sfida sarà trasformare le potenzialità individuali in risultati condivisi, senza perdere di vista le ambizioni personali del corridore. Le Classiche offriranno uno dei terreni più interessanti per valutare il nuovo sodalizio, mentre i Grandi Giri potranno consentire a Ganna di mettere la propria esperienza al servizio della squadra. Dal 2027 inizierà quindi una nuova fase della carriera del piemontese. Dopo otto stagioni con la Ineos, il campione italiano è pronto a cambiare colori e obiettivi, con un contratto fino al 2029 e la volontà di continuare a essere protagonista nel ciclismo internazionale.
Ciclismo
Ciclismo, il Lombardia, vince Paul Seixas: Ciccone è terzo

Foto di dylan nolte su Unsplash
Paul Seixas firma una pagina memorabile del ciclismo internazionale e conquista Il Lombardia 2026, una delle classiche Monumento più prestigiose del calendario. Il giovane talento francese si impone grazie a un’azione decisiva negli ultimi 18 chilometri, riuscendo a fare la differenza e a tagliare il traguardo in solitaria.
Ciclismo, Lombardia sorride a Seixas: Ciccone terzo
Un successo di enorme valore per il corridore transalpino, che conquista così la prima classica Monumento della propria carriera e si candida a diventare uno dei grandi protagonisti delle prossime stagioni. La sua prestazione, per autorità e capacità di gestire il finale, alimenta inevitabilmente i paragoni con Tadej Pogačar, dominatore delle ultime edizioni della corsa. Ma la giornata regala soddisfazioni anche al ciclismo italiano: Giulio Ciccone conclude la prova con uno splendido terzo posto, confermandosi competitivo in una delle gare più impegnative e selettive dell’intera stagione. Il terzo posto di Ciccone rappresenta uno dei risultati più importanti per il ciclismo italiano in questa edizione. L’abruzzese ha provato a seguire l’accelerazione di Seixas, riuscendo a resistere più a lungo di molti avversari, prima di cedere terreno nel finale a Enric Mas.

Paul Seixas, un nuovo protagonista del ciclismo mondiale
Il trionfo di Seixas non vale soltanto per il prestigio della vittoria. A soli 20 anni e 16 giorni, il francese diventa il più giovane vincitore nella storia del Giro di Lombardia, superando un primato che resisteva dal 1905. La sua azione sul Civiglio ha messo in evidenza una combinazione di potenza, resistenza e maturità tattica fuori dal comune. Dopo aver lasciato indietro i rivali, il corridore della Decathlon CMA CGM ha mantenuto un ritmo elevato fino al traguardo, senza concedere agli inseguitori la possibilità di rientrare. Il successo assume un significato ancora maggiore considerando l’assenza di Tadej Pogačar, vincitore delle cinque precedenti edizioni. Seixas eredita così il trono della Classica delle Foglie Morte e lancia un messaggio importante in vista delle prossime sfide internazionali. Il Lombardia 2026 si chiude quindi con una nuova stella sul gradino più alto del podio e con Giulio Ciccone protagonista di una prova di grande spessore. La vittoria di Seixas apre un nuovo capitolo nella storia della corsa, mentre il terzo posto dell’azzurro regala all’Italia una soddisfazione importante nell’ultima Monumento della stagione.
Ciclismo
Damiano Caruso si ritira: addio al ciclismo dopo 17 anni
Damiano Caruso si ritira dal ciclismo dopo 17 stagioni. Dal secondo posto al Giro 2021 alle vittorie: dal 2027 sarà DS della Bahrain Victorious.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il ciclismo italiano saluta uno dei suoi protagonisti più apprezzati. Damiano Caruso si ritira dal professionismo dopo una lunga carriera vissuta sempre ai massimi livelli. Il corridore siciliano ha disputato oggi la sua ultima gara al Gran Piemonte, chiudendo così un percorso durato 17 stagioni nel grande ciclismo internazionale. A quasi 39 anni, il corridore della Bahrain Victorious ha scelto di concludere la propria esperienza agonistica dopo aver lasciato un segno importante soprattutto nelle corse a tappe. Una carriera costruita con continuità, sacrificio e grande affidabilità, qualità che gli hanno permesso di diventare un punto di riferimento per compagni e capitani.
Ciclismo: Damiano Caruso, l’ultimo giorno da professionista
Il sipario è calato al Gran Piemonte, dove Caruso ha indossato per l’ultima volta il numero di gara. Prima della partenza, il gruppo ha voluto rendere omaggio al siciliano con un simbolico saluto collettivo, accompagnando gli ultimi chilometri della sua carriera con una celebrazione particolarmente emozionante.Si chiude così una storia iniziata nel 2009 e sviluppatasi attraverso diverse squadre di primo piano. Dalla LPR alla Liquigas, passando per la BMC e arrivando alla Bahrain Victorious, Caruso ha costruito progressivamente la propria reputazione come corridore completo e uomo squadra.
Il capolavoro al Giro d’Italia 2021
Il momento più alto della carriera di Damiano Caruso resta il Giro d’Italia 2021. In quell’edizione il siciliano riuscì a conquistare il secondo posto nella classifica generale alle spalle di Egan Bernal, diventando l’ultimo corridore italiano capace di salire sul podio di un grande giro. Quella Corsa Rosa rappresentò la definitiva consacrazione di Caruso. Dopo aver assunto responsabilità da leader, il corridore della Bahrain Victorious seppe sfruttare le proprie qualità sulle montagne e chiuse il Giro con una splendida vittoria di tappa all’Alpe Motta. Pochi mesi più tardi arrivò anche un altro successo prestigioso: Caruso si impose infatti in una frazione della Vuelta a España, confermando di poter essere protagonista nelle principali corse a tappe del calendario internazionale.
Una carriera costruita sulla continuità
Il palmarès di Caruso racconta solo una parte del suo valore. Il siciliano ha spesso lavorato per i capitani, mettendo le proprie ambizioni al servizio della squadra, ma quando ha avuto l’opportunità di correre per sé ha dimostrato di possedere qualità da protagonista. Al Giro d’Italia ha ottenuto altri importanti piazzamenti, con il quarto posto nel 2023, il quinto nel 2025 e il nono posto nell’edizione 2026, disputata a 38 anni. Nell’ultima Corsa Rosa ha inoltre conquistato un piazzamento sul podio nella diciassettesima tappa e il premio di Supercombattivo, confermando una volta ancora il proprio spirito agonistico. Nel 2026 Caruso ha inoltre preso parte al Tour de France, completando così una stagione particolarmente impegnativa e ricca di responsabilità all’interno della Bahrain Victorious.

Dal 2027 Caruso diventa direttore sportivo
Il ritiro dalle corse non coinciderà con un addio definitivo al ciclismo. Caruso resterà infatti nella Bahrain Victorious, squadra alla quale è legato dal 2019, assumendo dal 2027 il ruolo di direttore sportivo. Il nuovo incarico era stato ufficializzato già durante il Giro d’Italia. La squadra ha scelto di puntare sulla sua esperienza e sulla sua capacità di rapportarsi con i giovani corridori, trasformando quello che era un rapporto professionale in una nuova collaborazione fuori dalla bicicletta. Per Caruso si apre quindi una seconda vita nel ciclismo. Dopo quasi vent’anni trascorsi nel gruppo, il siciliano passerà dall’ammiraglia come corridore a quella di direttore sportivo, mettendo a disposizione delle nuove generazioni tutto ciò che ha imparato durante una carriera di altissimo livello.
L’eredità di Damiano Caruso
Il valore di Damiano Caruso non si misura soltanto attraverso le vittorie. Il secondo posto al Giro 2021, i successi di tappa, i numerosi piazzamenti nei grandi giri e le prestazioni offerte negli ultimi anni rappresentano il lato sportivo di una carriera molto più ampia. Caruso lascia infatti il professionismo con la reputazione di corridore serio, generoso e affidabile, capace di svolgere il proprio compito al servizio della squadra e di farsi trovare pronto quando l’occasione gli ha concesso di giocare per il successo. Il Gran Piemonte 2026 ha quindi chiuso un capitolo, ma non la storia di Caruso nel ciclismo. Dal 2027 inizierà una nuova sfida, questa volta dall’ammiraglia della Bahrain Victorious. Un passaggio naturale per un corridore che, per caratteristiche e personalità, ha sempre avuto un ruolo importante anche al di là del risultato personale.
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