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Fornaroli nel WEC 2027 con McLaren: correrà a Le Mans

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WEC Fornaroli McLaren

Leonardo Fornaroli correrà nel WEC 2027 con McLaren al volante della Hypercar MCL-HY. Per il campione di F2 si avvera il sogno della 24 Ore di Le Mans.

Nuova sfida per Leonardo Fornaroli, che nel 2027 entrerà ufficialmente nel programma endurance di McLaren. Il pilota italiano, campione in carica della Formula 2 e attualmente riserva della scuderia britannica in Formula 1, prenderà parte al Mondiale WEC al volante della nuova Hypercar MCL-HY, partecipando anche alla 24 Ore di Le Mans. L’annuncio è arrivato il 19 ottobre direttamente da McLaren Racing e apre un nuovo capitolo nella carriera del ventunenne piacentino. Dopo aver conquistato consecutivamente i titoli di Formula 3 nel 2024 e di Formula 2 nel 2025, Fornaroli si prepara così a misurarsi con le gare di durata, affiancando al proprio ruolo in Formula 1 una nuova esperienza agonistica. Per il giovane italiano si tratta di un’opportunità importante: nel 2027 potrà tornare a competere regolarmente in gara e affrontare una delle sfide più prestigiose del motorsport internazionale, senza interrompere il rapporto con il programma McLaren di Formula 1.

Fornaroli in McLaren nel WEC 2027: ufficiale il debutto in Hypercar

La conferma della scuderia di Woking definisce il prossimo passo del percorso professionale di Fornaroli. Il pilota continuerà a ricoprire il ruolo di riserva in Formula 1, ma sarà contemporaneamente impegnato nel progetto Hypercar che segnerà il ritorno di McLaren nella classe regina del Mondiale Endurance. La vettura scelta è la McLaren MCL-HY, sviluppata per affrontare il FIA World Endurance Championship e la 24 Ore di Le Mans a partire dal 2027. Il progetto rappresenta una nuova sfida per il costruttore britannico, intenzionato a tornare protagonista nelle competizioni di durata dopo i successi ottenuti in passato.

Fornaroli si unirà a una formazione che comprende già piloti di grande esperienza come Mikkel Jensen, Alex Lynn e Laurens Vanthoor. Un gruppo che combina conoscenza delle gare endurance e talento, offrendo all’italiano la possibilità di imparare rapidamente le caratteristiche di una disciplina diversa dalle monoposto. Il programma consentirà inoltre a McLaren di valorizzare un giovane pilota che ha già dimostrato di saper gestire la pressione e mantenere un rendimento costante nelle categorie propedeutiche alla Formula 1.

WEC Fornaroli McLaren

Leonardo Fornaroli: «Le Mans è sempre stata un mio sogno»

L’aspetto più emozionante della nuova avventura sarà senza dubbio la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, una delle gare simbolo del panorama automobilistico mondiale. Per Fornaroli, che ha seguito per anni la competizione, il debutto sul circuito francese rappresenta la realizzazione di un’ambizione coltivata fin da giovane. Il pilota italiano ha raccontato con entusiasmo le proprie sensazioni in vista della stagione 2027, sottolineando la qualità del progetto e delle persone che lo accompagneranno in questa esperienza. La presenza di tecnici qualificati e compagni di squadra esperti sarà un elemento importante per affrontare il passaggio dalle monoposto alle vetture da endurance.

Fornaroli ha espresso tutta la propria soddisfazione per l’opportunità ricevuta, spiegando di non aver immaginato di poter prendere parte alla celebre gara di durata già il prossimo anno. Un traguardo che assume ancora più valore considerando la sua giovane età e il percorso che lo ha portato rapidamente ai vertici delle categorie propedeutiche. La sfida, tuttavia, non si esaurirà nella sola partecipazione a Le Mans. Il WEC richiede capacità di adattamento, gestione degli pneumatici, costanza sul passo gara e collaborazione con il resto dell’equipaggio. Per un pilota abituato alle corse in monoposto, sarà fondamentale acquisire rapidamente queste competenze.

Dalla Formula 2 al WEC con McLaren : il percorso di Fornaroli

La chiamata di McLaren arriva al termine di un biennio straordinario per il talento italiano. Nel 2024 Fornaroli ha conquistato il titolo di Formula 3, mentre nel 2025 ha completato il salto in Formula 2 vincendo il campionato al debutto nella categoria. Due successi consecutivi che hanno confermato le sue qualità e attirato l’attenzione della scuderia britannica, che nel 2026 gli ha affidato il ruolo di pilota di riserva in Formula 1. Durante questa stagione, il piacentino ha lavorato al simulatore, partecipato alle attività tecniche del team e preso parte ad alcune sessioni di prove libere. La possibilità di gareggiare nel WEC rappresenta quindi un’occasione per mantenere un’attività agonistica regolare, continuando parallelamente a lavorare con il gruppo della Formula 1. Il doppio impegno gli permetterà di ampliare la propria esperienza e confrontarsi con una disciplina che richiede qualità differenti rispetto alle corse in monoposto.

McLaren torna a Le Mans: il progetto Hypercar per il 2027

L’ingresso di Fornaroli si inserisce nella strategia con cui McLaren prepara il proprio ritorno nella classe principale dell’endurance. La MCL-HY sarà la vettura con cui il marchio britannico affronterà il Mondiale 2027, puntando a competere ai massimi livelli del campionato e della 24 Ore di Le Mans. Per la casa di Woking si tratta di un progetto dal forte valore storico. McLaren ha già conquistato Le Mans nel 1995 con la F1 GTR e punta a riportare il proprio nome al vertice della competizione. L’arrivo di Fornaroli aggiunge alla formazione un giovane campione con importanti risultati nelle categorie propedeutiche. Il percorso verso il debutto, però, richiederà ancora test, sviluppo tecnico e preparazione specifica per affrontare le gare di durata. Il 2027 si preannuncia dunque come una stagione cruciale per Leonardo Fornaroli: da una parte il legame con la Formula 1, dall’altra il debutto nel WEC e il sogno di correre la 24 Ore di Le Mans. Una nuova sfida che potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale nella crescita del pilota italiano.

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Superbike, Morbidelli in Ducati dal 2027: è ufficiale

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Franco Morbidelli lascia la MotoGP e correrà in Superbike con Ducati dal 2027: ufficiale il passaggio nel team Aruba.it Racing per sostituire Nicolò Bulega.

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La notizia ora è ufficiale: Franco Morbidelli correrà nel Mondiale Superbike 2027 con Aruba.it Racing Ducati. Il pilota romano lascerà quindi la MotoGP al termine della stagione 2026 per iniziare una nuova avventura in sella alla Ducati Panigale V4 R ufficiale. Morbidelli prenderà il posto di Nicolò Bulega, fresco campione del mondo Superbike, che compirà invece il percorso inverso approdando in MotoGP con il team VR46. Il nuovo compagno di squadra del pilota italiano sarà Iker Lecuona, confermato dalla struttura ufficiale Ducati.

Superbike: Morbidelli lascia la MotoGP dopo nove stagioni

Il passaggio in Superbike segna la conclusione di un lungo capitolo della carriera di Morbidelli nella classe regina. Il pilota italiano ha disputato nove stagioni in MotoGP, dopo aver conquistato il titolo mondiale Moto2 nel 2017. La sua esperienza ai massimi livelli del motociclismo comprende 228 Gran Premi complessivi, considerando Moto2 e MotoGP, con 11 vittorie, 29 podi e 8 pole position. In MotoGP il momento più importante è arrivato nel 2020, quando Morbidelli ha conquistato tre successi e chiuso il campionato al secondo posto. Dal 2024 il pilota romano è entrato nell’universo Ducati, prima con Pramac e successivamente con il team VR46. La conoscenza dell’ambiente di Borgo Panigale rappresenterà quindi un elemento di continuità anche nel passaggio alle derivate di serie.

Ducati, Morbidelli raccoglie l’eredità di Bulega

La sfida che attende Morbidelli sarà particolarmente importante. Il pilota italiano entrerà infatti nel box di una squadra reduce dalla conquista del Mondiale Superbike, raccogliendo l’eredità di Bulega. Ducati punta sulla sua esperienza maturata in MotoGP e sulla capacità di adattamento dimostrata durante la carriera. Un altro elemento interessante riguarda il passaggio alle nuove gomme Michelin previste nel WorldSBK dal 2027: Morbidelli conosce già molto bene il costruttore francese grazie agli anni trascorsi in MotoGP. Per il progetto Aruba.it Racing Ducati si tratta dunque di una scelta che guarda sia all’esperienza sia alla possibilità di affrontare al meglio una stagione caratterizzata da importanti novità tecniche.

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Morbidelli: “Un nuovo capitolo della mia carriera”

Morbidelli ha accolto con entusiasmo la nuova sfida e ha sottolineato la sua volontà di essere all’altezza di una squadra reduce dalla conquista del titolo mondiale. Il pilota italiano ha ringraziato Ducati e Aruba per l’opportunità, promettendo massimo impegno nel nuovo campionato. Anche Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, ha evidenziato il valore dell’esperienza che Morbidelli porterà nel progetto Superbike, sottolineando le sue qualità tecniche e la capacità di adattarsi ai massimi livelli del motociclismo.

Superbike 2027, Morbidelli pronto alla nuova sfida

Per Franco Morbidelli si apre quindi una fase completamente nuova. Dopo nove anni in MotoGP, il pilota romano sarà chiamato a confrontarsi con una categoria diversa e con una moto che richiederà un approccio differente rispetto alla Desmosedici GP. La Ducati ufficiale Superbike rappresenta però una grande occasione per rilanciare ulteriormente la propria carriera. Morbidelli potrà contare sull’esperienza maturata nel Motomondiale e sulla conoscenza dell’ambiente Ducati. Il 2027 sarà dunque l’anno del debutto di Franco Morbidelli in Superbike, con l’obiettivo di essere subito protagonista al fianco di Iker Lecuona. Una nuova pagina della sua carriera è pronta a cominciare.

 

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Nicolò Bulega campione del mondo Superbike 2026

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Nicolò Bulega è campione del mondo Superbike 2026. A Cremona il pilota Ducati chiude secondo e conquista uno storico titolo prima del passaggio in MotoGP.

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Nicolò Bulega è il nuovo campione del mondo Superbike. Il pilota italiano ha conquistato matematicamente il titolo 2026 al Cremona Circuit, chiudendo al secondo posto Gara 2 alle spalle del compagno di squadra Iker Lecuona. Un risultato storico per Bulega e per Ducati.

Bulega campione del mondo: la festa Ducati a Cremona

Domenica da ricordare per Ducati e per Nicolò Bulega. Sotto gli occhi dell’amministratore delegato Claudio Domenicali e del direttore generale Gigi Dall’Igna, il pilota dell’Aruba.it Racing-Ducati ha completato una stagione straordinaria conquistando il titolo mondiale della Superbike. A Cremona Bulega non aveva bisogno di vincere. Il secondo posto in Gara 2 era sufficiente per chiudere matematicamente i giochi e il pilota italiano ha gestito la situazione con grande lucidità. Per Ducati si tratta di un altro capitolo importante nella storia del WorldSBK, mentre Bulega diventa il secondo italiano a conquistare il titolo della categoria dopo Max Biaggi, che aveva trionfato nel 2010 e nel 2012 con Aprilia.

Lecuona domina Gara 2, l’italiano controlla

La vittoria di Gara 2 è andata a Iker Lecuona, protagonista di un weekend perfetto sul tracciato lombardo. Lo spagnolo ha conquistato tutte le prove principali del fine settimana, completando la tripletta nelle gare dopo aver fatto segnare anche il miglior tempo in Superpole. Bulega, invece, ha pensato al campionato. Partito nelle prime posizioni, ha mantenuto il controllo della situazione e ha tagliato il traguardo in seconda posizione, con un distacco di 8”590 dal compagno di squadra. Sul terzo gradino del podio è salito Yari Montella, autore di un’altra prestazione positiva in sella alla Ducati del Barni Spark Racing Team.

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Una stagione da record

Il titolo mondiale è il coronamento di una stagione eccezionale. Bulega ha dominato il campionato 2026, riuscendo a mettere insieme numeri impressionanti e a chiudere la pratica iridata con diverse gare ancora da disputare. Il successo di Cremona conferma la superiorità mostrata dal pilota emiliano nell’arco dell’intera stagione e rappresenta il punto più alto della sua carriera nel WorldSBK. La sua crescita è stata raccontata anche dal campionato stesso, che lo ha visto protagonista di numerosi record e di una lunga serie di vittorie.

Gli italiani brillano nella top ten

Oltre a Bulega e Montella, altri piloti italiani hanno chiuso Gara 2 nelle prime dieci posizioni. Alberto Surra ha portato la Ducati al quarto posto, mentre Lorenzo Baldassarri ha terminato settimo. Nona posizione per Axel Bassani con la Bimota, mentre Andrea Locatelli ha chiuso decimo con la Yamaha. Una presenza tricolore importante nella classifica di una gara che ha avuto come protagonista assoluto il nuovo campione del mondo.

Bulega saluta la Superbike: nel 2027 c’è la MotoGP

Il titolo conquistato a Cremona assume un significato ancora più speciale considerando ciò che attende Bulega nel prossimo futuro. Dal 2027 il pilota italiano correrà infatti in MotoGP con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team, la squadra legata a Valentino Rossi. Bulega sarà in sella a una Ducati Desmosedici GP e dividerà il box con Fermín Aldeguer. Dopo aver conquistato il mondo delle derivate di serie, Bulega si prepara dunque alla nuova sfida nella classe regina. Il passaggio alla MotoGP arriva nel momento in cui il campionato entrerà nella nuova era tecnica delle moto da 850 cc, con Bulega che ha già maturato esperienza nello sviluppo della nuova Ducati.

 

 

 

 

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Robin Räikkönen in Red Bull dal 2027: la scelta

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Robin Räikkönen, figlio di Kimi, entrerà nel Red Bull Junior Team dal 2027. Il giovane finlandese è già protagonista nel karting.

F1

La Red Bull guarda al futuro e investe su un nuovo talento del motorsport. A partire dal 2027, Robin Räikkönen, figlio dell’ex campione del mondo di Formula 1 Kimi Räikkönen, entrerà ufficialmente nel Red Bull Junior Team, il programma dedicato alla crescita dei giovani piloti. Il giovane finlandese ha appena 11 anni, ma ha già attirato l’attenzione degli addetti ai lavori grazie ai risultati ottenuti nel karting. Robin rappresenta uno dei prospetti sui quali Red Bull ha deciso di puntare per costruire il proprio futuro.

Robin Räikkönen, dal karting al Red Bull Junior Team

Il percorso di Robin nel mondo delle corse è iniziato molto presto. Dopo aver provato per la prima volta un kart a quattro anni, il figlio di Kimi Räikkönen ha iniziato a gareggiare in competizioni ufficiali dall’età di otto anni, raccogliendo risultati importanti nei campionati di karting. Le sue prestazioni hanno convinto la Red Bull a inserirlo nel proprio programma di sviluppo. L’ingresso nel Red Bull Junior Team rappresenta un passaggio significativo, anche se la strada verso la Formula 1 è ancora lunghissima. La scuderia austriaca ha infatti scelto di accompagnare il giovane pilota nella sua crescita senza accelerare i tempi. L’obiettivo sarà quello di svilupparne gradualmente le qualità e permettergli di maturare esperienza nelle diverse categorie del motorsport.

Red Bull, una scuola che ha lanciato Vettel e Verstappen

Il programma Red Bull vanta una storia particolarmente importante nel panorama della Formula 1. Dal suo vivaio sono passati piloti che hanno poi raggiunto i vertici del campionato, tra cui Sebastian Vettel e Max Verstappen, entrambi capaci di conquistare quattro titoli mondiali. Per Robin Räikkönen si tratta quindi di un’opportunità prestigiosa, ma anche di un percorso che dovrà essere affrontato con calma. Il team principal Laurent Mekies ha sottolineato proprio l’importanza di accompagnare il giovane senza caricarlo di pressioni premature, evidenziandone velocità, capacità di guida e maturità.

Kimi Räikkönen: “Siamo entusiasti”

Anche Kimi Räikkönen ha accolto con grande entusiasmo la decisione. Il campione del mondo 2007 ha sottolineato la qualità del progetto Red Bull e la possibilità per il figlio di crescere all’interno di una struttura altamente specializzata. L’ex pilota Ferrari, protagonista di una lunga carriera in Formula 1 con 21 vittorie e 103 podi, conosce bene le difficoltà necessarie per arrivare ai massimi livelli del motorsport. Il cognome Räikkönen torna così a essere associato alla Formula 1, almeno per il momento attraverso una promessa del karting. Il prossimo passo sarà il lavoro con il programma Red Bull a partire dal 2027.

Una nuova generazione cresce

L’ingresso di Robin nel vivaio Red Bull non significa naturalmente un’immediata prospettiva di Formula 1. A 11 anni, il giovane finlandese ha davanti a sé diverse categorie e molte stagioni di formazione. La Red Bull, però, ha già scelto di scommettere sulle sue qualità. Ora toccherà a Robin continuare il proprio percorso, con l’obiettivo di trasformare il talento mostrato nei kart in una carriera ai massimi livelli. Il cognome è pesante, il talento sembra esserci e la Red Bull ha deciso di accompagnarlo nella crescita. Dal 2027 comincerà ufficialmente una nuova pagina della storia motoristica della famiglia Räikkönen.

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