Formula 1
F1, Wolff punge la Ferrari: “Motore competitivo”
Toto Wolff torna a parlare della Ferrari e della power unit: il team principal Mercedes considera il motore del Cavallino competitivo.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Il duello tra Mercedes e Ferrari non si limita alla pista. In Formula 1 continua infatti il confronto a distanza tra i protagonisti dei due team, con Toto Wolff che ha nuovamente commentato le prestazioni della Scuderia di Maranello e, in particolare, il rendimento della sua power unit. Il team principal della Mercedes ha ridimensionato le critiche della Ferrari sulla competitività del proprio motore, sostenendo che il propulsore del Cavallino sia tutt’altro che in difficoltà. Una posizione destinata inevitabilmente a riaccendere il dibattito sulle differenze tra le varie power unit.
Wolff: “La Ferrari continua a lamentarsi”
Wolff ha affrontato il tema senza risparmiare una frecciata alla Ferrari. Secondo il manager austriaco, infatti, il Cavallino avrebbe continuato a sottolineare una presunta inferiorità della propria unità motrice rispetto alla concorrenza: “La Ferrari continua a lamentarsi di non avere il motore più potente. Ma io credo che abbiano un propulsore assolutamente competitivo”.
Ferrari, il confronto non riguarda soltanto il motore
Il ragionamento di Wolff si sposta infatti sulla configurazione complessiva delle monoposto. Secondo il team principal Mercedes, per valutare realmente il rendimento di una vettura è necessario considerare il rapporto tra motore, aerodinamica e filosofia progettuale. La Ferrari, a suo giudizio, avrebbe scelto una configurazione orientata alla ricerca di un elevato carico aerodinamico. Una caratteristica che può influenzare inevitabilmente anche il comportamento della vettura sui diversi circuiti. Il tema della power unit rimane quindi soltanto una parte di un quadro tecnico molto più ampio.

Wolff: “Siamo tutti più o meno alla pari”
Il team principal della Mercedes ha poi tracciato un quadro sostanzialmente equilibrato tra i principali motoristi. Il riferimento è soprattutto alla differenza tra la potenza del solo motore termico e quella garantita dall’intero pacchetto tecnico: “Penso che siamo tutti più o meno alla pari”.
Una frase che lascia intendere come, secondo Wolff, le differenze tra i propulsori non siano sufficienti da sole a spiegare il rendimento delle monoposto. La competitività dipende da un insieme di fattori, dalla gestione dell’energia all’efficienza aerodinamica, passando per il comportamento della vettura in pista.
La power unit torna al centro del dibattito
Il tema assume particolare importanza nel contesto della Formula 1, stagione caratterizzata dal nuovo regolamento sulle power unit. La componente elettrica ha acquisito un peso maggiore rispetto al passato, mentre è stato eliminato l’MGU-H, modificando profondamente l’equilibrio tecnico tra i motoristi. In questo scenario, ogni dichiarazione sulle prestazioni dei propulsori assume un peso specifico ancora maggiore. Ferrari, Mercedes e gli altri costruttori sono chiamati a trovare il miglior compromesso possibile tra potenza, efficienza energetica e aerodinamica.
Ferrari-Mercedes, la sfida continua
Le parole di Wolff aggiungono dunque un nuovo capitolo al confronto tra Ferrari e Mercedes. Da una parte le valutazioni sulla competitività della power unit, dall’altra l’importanza del progetto complessivo della monoposto. Il messaggio del manager austriaco è chiaro: il motore Ferrari è competitivo e non rappresenterebbe, secondo lui, un evidente punto debole. La pista, come sempre, sarà chiamata a dare la risposta definitiva.
Formula 1
Formula 1, Alpine: Mike Elliott è il nuovo CTO
Formula 1, Alpine ingaggia Mike Elliott come Chief Technical Officer. L’ex Mercedes torna a Enstone per rafforzare il team e ridurre il gap dai top team.
Alpine rafforza la propria struttura tecnica con l’arrivo di Mike Elliott. Il 52enne ingegnere britannico entrerà nel team di Formula 1 con il ruolo di Chief Technical Officer, iniziando la nuova esperienza in vista del Gran Premio di Azerbaijan a Baku. L’obiettivo della scuderia francese è aumentare le proprie competenze tecniche e ridurre il distacco dalle quattro squadre di riferimento del campionato: Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull.
Formula 1: Mike Elliott torna a Enstone
Per Elliott si tratta di un ritorno a Enstone, sede nella quale aveva già lavorato tra il 2008 e il 2012 come responsabile dell’aerodinamica di Renault e Lotus. La sua carriera in Formula 1 era iniziata ancora prima, nel 2000, con l’ingresso in McLaren nel reparto aerodinamico. Dopo l’esperienza a Enstone, nel 2013 è arrivato il passaggio alla Mercedes, dove ha vissuto una delle fasi più vincenti nella storia recente della Formula 1. Entrato come responsabile dell’aerodinamica, Elliott ha assunto successivamente incarichi di maggiore responsabilità fino a diventare direttore tecnico. Durante il ciclo Mercedes dal 2014 al 2021, Elliott ha contribuito ai successi della squadra, protagonista della conquista di otto titoli piloti e otto titoli costruttori consecutivi.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Alpine, Elliott lavorerà al fianco di David Sanchez
L’arrivo del britannico non comporterà la sostituzione dell’attuale direttore tecnico esecutivo David Sanchez. La struttura di Alpine sarà invece ampliata: Elliott avrà una funzione di supervisione generale sulle attività tecniche e ingegneristiche della sede di Enstone. Sanchez potrà quindi concentrarsi maggiormente sullo sviluppo della monoposto, mentre Elliott avrà il compito di coordinare la visione tecnica complessiva e guardare anche alle future regolamentazioni della Formula 1.
Formula 1: il comunicato di Alpine
Il team ha sottolineato l’esperienza maturata da Elliott in oltre vent’anni di Formula 1 e il suo contributo ai successi ottenuti in Mercedes. Per Alpine, l’ingresso del nuovo Chief Technical Officer rappresenta un ulteriore investimento sulla struttura tecnica, con l’obiettivo di consolidare i progressi mostrati in pista e avvicinarsi alle squadre di vertice. Il debutto operativo di Elliott con Alpine è previsto nella prossima settimana, in occasione del GP di Azerbaijan, in programma a Baku dal 24 al 26 settembre.
Formula 1
F1, Antonelli: “Voglio vincere il più possibile con Mercedes”
Kimi Antonelli parla del futuro in Formula 1: vuole restare in Mercedes ancora a lungo e ringrazia Toto Wolff, per l’opportunità che gli è stata data.
Il nome di Kimi Antonelli continua a essere al centro dell’attenzione in Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes sta vivendo una stagione di altissimo livello e, dopo gli ultimi risultati, ha ulteriormente rafforzato la propria posizione nella corsa al Mondiale piloti. Il successo e il rendimento delle ultime settimane hanno inevitabilmente riacceso anche le indiscrezioni sul suo futuro. Intervistato da Automoto.it, il pilota italiano ha chiarito quale sia oggi la sua priorità: continuare a vincere con la Mercedes.
Antonelli vuole restare in Mercedes
Il rapporto tra Antonelli e Mercedes è infatti molto profondo: “Adesso sto bene dove sono. Sono contentissimo di essere in Mercedes, anche perché sento di avere un debito da ripagare nei loro confronti per tutte le opportunità che mi hanno concesso. Sono stati loro a credere in me quando avevo solo 12 anni. Mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e spero di cogliere tanti successi con loro in futuro. Poi si vedrà. Non escludo nulla, ma oggi l’obiettivo è vincere il più possibile con la Mercedes”.

Generato con AI
Il ruolo di Toto Wolff nella crescita di Antonelli
Nel racconto del proprio percorso, Antonelli ha dedicato particolare attenzione anche a Toto Wolff: “È stato fondamentale. Lui è sempre stato trasparente nei miei confronti. Mi ha sempre detto le cose come stavano. Lo scorso anno a Monza mi disse che mi sarei dovuto svegliare, perché c’era bisogno del mio contributo. Sono molto grato di poter contare su una persona come lui, che capisce il lato umano e quello sportivo, avendo corso. Ma è anche molto schietto”.
Antonelli e il Mondiale 2026: “Non voglio pensarci”
La grande novità della stagione è però rappresentata dalla posizione di Antonelli nel Mondiale. Il pilota Mercedes è al comando della classifica con 292 punti e arriva a questo appuntamento dopo una serie di prestazioni particolarmente positive: “Non è solo scaramanzia, ma anche mindset. Non parlo mai di campionato perché voglio evitare di pensarci quando mi metto in macchina. Mi renderebbe più teso. Ci sono delle occasioni in cui mi viene in mente il mondiale, come quando devo effettuare un sorpasso e mi chiedo se ne valga la pena, se possa davvero cambiare drasticamente il risultato. Ma quando sono in gara e ancora di più in qualifica, non ci voglio pensare”.
Formula 1
F1 2027, calendario ufficiale: Monza e 10 Sprint
F1 2027, ufficializzato il calendario: 24 GP, 10 Sprint, ritorno di Portogallo e Turchia. Monza e Monaco protagoniste con la gara del sabato.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
La Formula 1 ha ufficializzato il calendario del Mondiale 2027, che prevede 24 Gran Premi distribuiti in 22 Paesi. La stagione sarà caratterizzata da un aumento delle gare Sprint, che passeranno da sei a dieci, e dal ritorno in calendario di Portogallo e Turchia. Il campionato prenderà il via in Bahrain dal 12 al 14 marzo 2027, mentre il tradizionale appuntamento conclusivo sarà ad Abu Dhabi dal 10 al 12 dicembre. Prima dell’inizio della stagione, sempre a Sakhir, sono previsti i test prestagionali dal 24 al 27 febbraio.
F1 2027, aumentano le Sprint
La principale novità riguarda il formato Sprint. Nel 2027 saranno infatti 10 i weekend con la gara del sabato, quattro in più rispetto alla stagione precedente. Il format debutterà nel 2027 anche a Monaco, oltre che in Bahrain, Australia, Giappone e Abu Dhabi. Confermate invece le Sprint a Montréal, Silverstone, Monza, San Paolo e Lusail. La Formula 1 ha spiegato che l’incremento è legato anche ai dati di audience raccolti negli ultimi anni: secondo i dati diffusi dalla stessa F1, i weekend con Sprint registrano una visione complessiva superiore del 12% rispetto ai fine settimana tradizionali.
Tornano Portogallo e Turchia
Tra le novità più attese c’è il ritorno del Gran Premio del Portogallo. La gara di Portimão è fissata dal 18 al 20 giugno, subito dopo il GP di Monaco e prima dell’appuntamento di Silverstone. Il circuito dell’Algarve torna così nel calendario dopo l’ultima presenza nel 2021. Rientra anche la Turchia, con il weekend di Istanbul Park programmato dal 1° al 3 ottobre. Il GP sarà inserito tra Azerbaigian e Singapore, formando un trittico consecutivo di gare.

Monza con la Sprint nel 2027
Grande attenzione anche per il Gran Premio d’Italia a Monza, in programma dal 3 al 5 settembre. Il weekend italiano sarà uno dei dieci appuntamenti scelti per ospitare la Sprint del sabato. Il calendario prevede inoltre l’assenza dell’Olanda, mentre il GP di Barcellona non sarà disputato nel 2027 nell’ambito dell’alternanza con il Belgio.
Il calendario completo della F1 2027
- Bahrain: 12-14 marzo – Sprint
- Arabia Saudita: 19-21 marzo
- Australia: 2-4 aprile – Sprint
- Giappone: 9-11 aprile – Sprint
- Cina: 16-18 aprile
- Miami: 30 aprile-2 maggio
- Canada: 21-23 maggio – Sprint
- Monaco: 4-6 giugno – Sprint
- Portogallo: 18-20 giugno
- Gran Bretagna: 2-4 luglio – Sprint
- Austria: 9-11 luglio
- Belgio: 23-25 luglio
- Ungheria: 30 luglio-1 agosto
- Italia, Monza: 3-5 settembre – Sprint
- Spagna, Madrid: 10-12 settembre
- Azerbaigian: 24-26 settembre
- Turchia: 1-3 ottobre
- Singapore: 8-10 ottobre
- Stati Uniti, Austin: 22-24 ottobre
- Messico: 29-31 ottobre
- Brasile: 5-7 novembre – Sprint
- Las Vegas: 18-20 novembre
- Qatar: 3-5 dicembre – Sprint
- Abu Dhabi: 10-12 dicembre – Sprint
Il Mondiale F1 2027 si presenta quindi con un calendario da 24 appuntamenti, una maggiore presenza delle Sprint e due importanti ritorni internazionali. Per l’Italia, l’appuntamento di Monza sarà particolarmente significativo anche per la presenza della gara breve del sabato.
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