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F1: Kimi Antonelli si prende la pole position a Suzuka!
Il futuro è già qui, e parla italiano. Sul leggendario tracciato di Suzuka, Kimi Antonelli continua a riscrivere i record e ad alimentare l’entusiasmo dei tifosi. Dopo aver conquistato la sua prima vittoria in F1 a Shanghai, il talento bolognese classe 2006 firma un’altra impresa: pole position nel Gran Premio del Giappone, la seconda consecutiva in questo avvio di stagione 2026.

F1, prestazione maiuscola per Antonelli
Una prestazione autoritaria quella del giovane pilota della Mercedes, capace di rifilare quasi tre decimi al compagno di squadra George Russell, leader del mondiale. La scuderia tedesca si conferma assoluta protagonista di questa nuova era tecnica: per la terza gara su tre, infatti, monopolizza la prima fila, lanciando un segnale chiarissimo alla concorrenza.
Alle spalle delle “Frecce d’Argento”, la lotta resta serrata ma senza veri vincitori. Oscar Piastri è l’unico a contenere il distacco, conquistando una preziosa terza posizione che ridà ossigeno alla McLaren. Più amaro invece il sabato della Ferrari: Charles Leclerc chiude quarto dopo un giro promettente compromesso da un errore nel tratto della Spoon, pagando oltre sei decimi dalla vetta.
Non sorride nemmeno l’altra monoposto di Maranello, con Lewis Hamilton ancora in difficoltà di feeling con la SF-26 e relegato al sesto posto, alle spalle del campione del mondo in carica Lando Norris. La vera sorpresa, in negativo, è però l’eliminazione anticipata di Max Verstappen: il dominatore delle ultime stagioni, vincitore a Suzuka dal 2022, esce già in Q2 e partirà dall’undicesima posizione, lontano dalla lotta per la pole.
Con questa prestazione, Antonelli centra la pole numero 50 per un pilota italiano nella storia della Formula 1 e, soprattutto, conferma di essere molto più di una promessa. Il Mondiale è lungo, ma il messaggio è arrivato forte e chiaro: il nuovo protagonista è pronto a prendersi la scena.
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Nicolò Bulega campione del mondo Superbike 2026
Nicolò Bulega è campione del mondo Superbike 2026. A Cremona il pilota Ducati chiude secondo e conquista uno storico titolo prima del passaggio in MotoGP.
Nicolò Bulega è il nuovo campione del mondo Superbike. Il pilota italiano ha conquistato matematicamente il titolo 2026 al Cremona Circuit, chiudendo al secondo posto Gara 2 alle spalle del compagno di squadra Iker Lecuona. Un risultato storico per Bulega e per Ducati.
Bulega campione del mondo: la festa Ducati a Cremona
Domenica da ricordare per Ducati e per Nicolò Bulega. Sotto gli occhi dell’amministratore delegato Claudio Domenicali e del direttore generale Gigi Dall’Igna, il pilota dell’Aruba.it Racing-Ducati ha completato una stagione straordinaria conquistando il titolo mondiale della Superbike. A Cremona Bulega non aveva bisogno di vincere. Il secondo posto in Gara 2 era sufficiente per chiudere matematicamente i giochi e il pilota italiano ha gestito la situazione con grande lucidità. Per Ducati si tratta di un altro capitolo importante nella storia del WorldSBK, mentre Bulega diventa il secondo italiano a conquistare il titolo della categoria dopo Max Biaggi, che aveva trionfato nel 2010 e nel 2012 con Aprilia.
Lecuona domina Gara 2, l’italiano controlla
La vittoria di Gara 2 è andata a Iker Lecuona, protagonista di un weekend perfetto sul tracciato lombardo. Lo spagnolo ha conquistato tutte le prove principali del fine settimana, completando la tripletta nelle gare dopo aver fatto segnare anche il miglior tempo in Superpole. Bulega, invece, ha pensato al campionato. Partito nelle prime posizioni, ha mantenuto il controllo della situazione e ha tagliato il traguardo in seconda posizione, con un distacco di 8”590 dal compagno di squadra. Sul terzo gradino del podio è salito Yari Montella, autore di un’altra prestazione positiva in sella alla Ducati del Barni Spark Racing Team.

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Una stagione da record
Il titolo mondiale è il coronamento di una stagione eccezionale. Bulega ha dominato il campionato 2026, riuscendo a mettere insieme numeri impressionanti e a chiudere la pratica iridata con diverse gare ancora da disputare. Il successo di Cremona conferma la superiorità mostrata dal pilota emiliano nell’arco dell’intera stagione e rappresenta il punto più alto della sua carriera nel WorldSBK. La sua crescita è stata raccontata anche dal campionato stesso, che lo ha visto protagonista di numerosi record e di una lunga serie di vittorie.
Gli italiani brillano nella top ten
Oltre a Bulega e Montella, altri piloti italiani hanno chiuso Gara 2 nelle prime dieci posizioni. Alberto Surra ha portato la Ducati al quarto posto, mentre Lorenzo Baldassarri ha terminato settimo. Nona posizione per Axel Bassani con la Bimota, mentre Andrea Locatelli ha chiuso decimo con la Yamaha. Una presenza tricolore importante nella classifica di una gara che ha avuto come protagonista assoluto il nuovo campione del mondo.
Bulega saluta la Superbike: nel 2027 c’è la MotoGP
Il titolo conquistato a Cremona assume un significato ancora più speciale considerando ciò che attende Bulega nel prossimo futuro. Dal 2027 il pilota italiano correrà infatti in MotoGP con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team, la squadra legata a Valentino Rossi. Bulega sarà in sella a una Ducati Desmosedici GP e dividerà il box con Fermín Aldeguer. Dopo aver conquistato il mondo delle derivate di serie, Bulega si prepara dunque alla nuova sfida nella classe regina. Il passaggio alla MotoGP arriva nel momento in cui il campionato entrerà nella nuova era tecnica delle moto da 850 cc, con Bulega che ha già maturato esperienza nello sviluppo della nuova Ducati.
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Robin Räikkönen in Red Bull dal 2027: la scelta
Robin Räikkönen, figlio di Kimi, entrerà nel Red Bull Junior Team dal 2027. Il giovane finlandese è già protagonista nel karting.
La Red Bull guarda al futuro e investe su un nuovo talento del motorsport. A partire dal 2027, Robin Räikkönen, figlio dell’ex campione del mondo di Formula 1 Kimi Räikkönen, entrerà ufficialmente nel Red Bull Junior Team, il programma dedicato alla crescita dei giovani piloti. Il giovane finlandese ha appena 11 anni, ma ha già attirato l’attenzione degli addetti ai lavori grazie ai risultati ottenuti nel karting. Robin rappresenta uno dei prospetti sui quali Red Bull ha deciso di puntare per costruire il proprio futuro.
Robin Räikkönen, dal karting al Red Bull Junior Team
Il percorso di Robin nel mondo delle corse è iniziato molto presto. Dopo aver provato per la prima volta un kart a quattro anni, il figlio di Kimi Räikkönen ha iniziato a gareggiare in competizioni ufficiali dall’età di otto anni, raccogliendo risultati importanti nei campionati di karting. Le sue prestazioni hanno convinto la Red Bull a inserirlo nel proprio programma di sviluppo. L’ingresso nel Red Bull Junior Team rappresenta un passaggio significativo, anche se la strada verso la Formula 1 è ancora lunghissima. La scuderia austriaca ha infatti scelto di accompagnare il giovane pilota nella sua crescita senza accelerare i tempi. L’obiettivo sarà quello di svilupparne gradualmente le qualità e permettergli di maturare esperienza nelle diverse categorie del motorsport.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Red Bull, una scuola che ha lanciato Vettel e Verstappen
Il programma Red Bull vanta una storia particolarmente importante nel panorama della Formula 1. Dal suo vivaio sono passati piloti che hanno poi raggiunto i vertici del campionato, tra cui Sebastian Vettel e Max Verstappen, entrambi capaci di conquistare quattro titoli mondiali. Per Robin Räikkönen si tratta quindi di un’opportunità prestigiosa, ma anche di un percorso che dovrà essere affrontato con calma. Il team principal Laurent Mekies ha sottolineato proprio l’importanza di accompagnare il giovane senza caricarlo di pressioni premature, evidenziandone velocità, capacità di guida e maturità.
Kimi Räikkönen: “Siamo entusiasti”
Anche Kimi Räikkönen ha accolto con grande entusiasmo la decisione. Il campione del mondo 2007 ha sottolineato la qualità del progetto Red Bull e la possibilità per il figlio di crescere all’interno di una struttura altamente specializzata. L’ex pilota Ferrari, protagonista di una lunga carriera in Formula 1 con 21 vittorie e 103 podi, conosce bene le difficoltà necessarie per arrivare ai massimi livelli del motorsport. Il cognome Räikkönen torna così a essere associato alla Formula 1, almeno per il momento attraverso una promessa del karting. Il prossimo passo sarà il lavoro con il programma Red Bull a partire dal 2027.
Una nuova generazione cresce
L’ingresso di Robin nel vivaio Red Bull non significa naturalmente un’immediata prospettiva di Formula 1. A 11 anni, il giovane finlandese ha davanti a sé diverse categorie e molte stagioni di formazione. La Red Bull, però, ha già scelto di scommettere sulle sue qualità. Ora toccherà a Robin continuare il proprio percorso, con l’obiettivo di trasformare il talento mostrato nei kart in una carriera ai massimi livelli. Il cognome è pesante, il talento sembra esserci e la Red Bull ha deciso di accompagnarlo nella crescita. Dal 2027 comincerà ufficialmente una nuova pagina della storia motoristica della famiglia Räikkönen.
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Superbike, Bulega domina Gara 2: tripletta in Francia
Bulega vince Gara 2 a Magny-Cours e completa la tripletta. Il pilota Ducati si conferma ed è sempre più vicino al titolo mondiale Superbike 2026.

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Nicolò Bulega non si ferma più. Il pilota italiano della Ducati ha conquistato anche Gara 2 della Superbike a Magny-Cours, completando un weekend perfetto in Francia. Dopo il successo in Gara 1 e quello nella Superpole Race, il portacolori dell’Aruba.it Racing-Ducati ha centrato una prestigiosa tripletta, confermandosi il grande protagonista del round francese.
Bulega vince anche Gara 2 in Francia
La seconda manche del fine settimana ha nuovamente premiato la velocità e la continuità di Bulega. L’italiano ha tagliato per primo il traguardo davanti a Iker Lecuona, suo compagno di squadra, mentre Yari Montella ha completato il podio regalando un’altra soddisfazione ai colori italiani. Lecuona ha chiuso a 5,420 secondi dal vincitore, mentre Montella ha accusato un distacco di 9,378 secondi. Alle loro spalle si è piazzato Lorenzo Baldassarri, quarto con un ritardo di 13,908 secondi. La gara, inoltre, si è conclusa in anticipo rispetto alla distanza prevista a causa della bandiera rossa esposta dopo la caduta di Tommy Bridewell. La classifica è stata quindi congelata prima del completamento dei giri programmati.
Tripletta di Bulega a Magny-Cours
Il successo in Gara 2 completa un fine settimana praticamente perfetto per Bulega. Il pilota Ducati aveva già conquistato Gara 1, imponendosi davanti a Lecuona e Sam Lowes, prima di vincere anche la Superpole Race della domenica mattina. Tre vittorie nello stesso round rappresentano un risultato di grande peso nella corsa al titolo mondiale. La prestazione di Magny-Cours conferma inoltre il momento straordinario dell’italiano, che continua ad aumentare il proprio margine in classifica.

Mondiale Superbike, Bulega vede il titolo
Prima dell’appuntamento francese, Bulega aveva un vantaggio di 133 punti su Lecuona. Il round di Magny-Cours rappresentava quindi una possibile occasione decisiva nella lotta per il campionato. Per conquistare matematicamente il titolo in Francia, tuttavia, era necessario arrivare a un margine di 186 punti al termine di Gara 2. La matematica del campionato potrebbe quindi richiedere ancora qualche appuntamento, ma la situazione è sempre più favorevole al pilota italiano. La tripletta francese rappresenta un ulteriore passo verso la conquista del Mondiale Superbike.
Ducati protagonista assoluta
Il dominio di Bulega evidenzia anche la competitività della Ducati sul circuito di Magny-Cours. Alle sue spalle si è infatti piazzato Lecuona, mentre Montella e Baldassarri hanno portato altre due Ducati nelle prime quattro posizioni di Gara 2. Per Bulega, dunque, il weekend francese si chiude con tre vittorie e una posizione sempre più solida nella classifica iridata. Il prossimo appuntamento sarà ora fondamentale per capire quando arriverà la certezza matematica del titolo.
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