Ciclismo
Giro d’Italia, Vingegaard domina a Carì: Piganzoli brilla, Pellizzari crolla
Jonas Vingegaard vince anche la tappa di Carì al Giro d’Italia e rafforza la maglia rosa. Ottimo Piganzoli, giornata difficile per Pellizzari.

Jonas Vingegaard continua a dominare il Giro d’Italia e manda un altro messaggio fortissimo ai rivali nella sedicesima tappa con arrivo a Carì. Il danese della Visma-Lease a Bike conquista il quarto successo personale in questa edizione della corsa rosa, consolidando ulteriormente la maglia rosa e confermando una superiorità impressionante sulle grandi montagne. Sulle strade svizzere della Bellinzona-Carì, il leader della classifica generale ha gestito la corsa con autorità assoluta, imponendo ritmo e controllo grazie anche al lavoro impeccabile della sua squadra. Una dimostrazione di forza che sembra indirizzare definitivamente il Giro verso il campione danese.
Giro d’Italia: Vingegaard domina anche a Carì
La sedicesima tappa era considerata uno degli snodi più delicati dell’ultima settimana e Vingegaard non ha lasciato spazio agli avversari. Dopo il grande lavoro della Visma sulle salite precedenti, il danese ha accelerato nel finale facendo selezione tra gli uomini di classifica e scavando nuovi distacchi importanti. Per il leader della generale si tratta della quarta vittoria al Giro d’Italia 2026, un dato che racconta meglio di qualsiasi parola il livello mostrato finora nella corsa rosa. La sensazione è che Vingegaard abbia ormai preso il controllo totale del Giro sia sul piano fisico sia su quello mentale. Il danese continua così ad avvicinarsi sempre di più alla conquista del Trofeo Senza Fine, con una continuità impressionante soprattutto nelle tappe di montagna.
Piganzoli conferma il suo grande Giro
Tra le note più positive della giornata per il ciclismo italiano c’è ancora una volta Davide Piganzoli. Il giovane valtellinese ha disputato un’altra prova di altissimo livello, restando competitivo anche sulle salite più dure e confermando una crescita costante durante tutta la corsa rosa. Piganzoli si sta rivelando uno degli uomini chiave della Visma-Lease a Bike in supporto a Vingegaard, ma allo stesso tempo sta mostrando qualità importanti anche sul piano personale. Le sue prestazioni in montagna stanno attirando sempre più attenzione tra addetti ai lavori e appassionati. La sua continuità nelle tappe decisive rappresenta uno dei segnali più incoraggianti per il futuro del ciclismo italiano.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Pellizzari in difficoltà nella terza settimana
Giornata complicata invece per Giulio Pellizzari. Dopo un Giro corso da protagonista nelle prime due settimane, il giovane marchigiano ha accusato pesantemente la durezza della tappa svizzera, perdendo terreno dai migliori proprio nel momento più delicato della corsa. Il corridore italiano era arrivato alla terza settimana in piena lotta per il podio e per la top five della generale, ma sulle rampe verso Carì è apparso in difficoltà rispetto ai migliori scalatori del Giro. Nonostante la crisi odierna, il bilancio complessivo della sua corsa resta comunque molto positivo: Pellizzari ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli nelle grandi corse a tappe, mostrando personalità e margini di crescita importanti.
Giro d’Italia 2026, la maglia rosa vede il traguardo
Con il successo di Carì, Jonas Vingegaard rafforza ulteriormente la propria leadership in classifica generale e sembra ormai il grande favorito per la vittoria finale a Roma. La Visma-Lease a Bike continua a controllare la corsa con impressionante sicurezza, mentre gli avversari faticano a trovare soluzioni per mettere in difficoltà il danese. Alle spalle della maglia rosa resta aperta la battaglia per il podio, con Felix Gall e Jai Hindley ancora protagonisti nella lotta alle posizioni nobili della classifica generale. La terza settimana del Giro promette ancora spettacolo, ma dopo Carì il dominio di Vingegaard appare sempre più evidente.
Ciclismo
Mondiali di ciclismo, Milesi d’argento nella crono U23
L’azzurro Nicolas Milesi conquista l’argento nella cronometro Under 23 ai Mondiali di ciclismo a Montreal. Oro all’olandese Ryan Gal, terzo Alvarez.

Generato con AI
Ancora una medaglia per l’Italia ai Mondiali di ciclismo su strada 2026. A Montreal, Nicolas Milesi ha conquistato uno splendido argento nella cronometro maschile Under 23, confermandosi tra i migliori specialisti della categoria. L’azzurro ha completato i 31,3 chilometri della prova con il secondo miglior tempo, chiudendo a 7 secondi dal vincitore Ryan Gal. Il titolo mondiale è quindi andato all’olandese, mentre sul terzo gradino del podio è salito lo spagnolo Héctor Álvarez.
Mondiali di ciclismo: Milesi, una grande prova a Montreal
La cronometro Under 23 dei Mondiali di Montreal ha messo alla prova 72 corridori provenienti da 47 nazioni. Il percorso, lungo oltre 31 chilometri, presentava un tracciato veloce ma caratterizzato anche da un finale impegnativo, con lo strappo conclusivo verso il traguardo. Milesi ha saputo gestire al meglio la prova, rimanendo costantemente nelle posizioni di vertice durante i rilevamenti cronometrici. Il corridore italiano ha così chiuso la gara in 37’33″17, a poco più di sette secondi dal tempo di 37’26″16fatto registrare da Ryan Gal.
Il podio della cronometro U23
La classifica finale premia dunque:
- Oro: Ryan Gal (Paesi Bassi) – 37’26″16
- Argento: Nicolas Milesi (Italia) – +7″01
- Bronzo: Héctor Álvarez (Spagna)
Un risultato che consente all’Italia di aggiungere un’altra medaglia al proprio bottino nella rassegna iridata canadese.

Italia, Milesi protagonista nella sfida contro il tempo
Per Milesi si tratta di una conferma delle sue qualità nelle prove contro il tempo. L’azzurro arrivava all’appuntamento iridato con un profilo particolarmente adatto alla cronometro e con esperienza internazionale già maturata nella categoria Under 23. L’Italia schierava nella prova anche Alessandro Cattani, chiamato a completare la rappresentativa azzurra. Milesi era invece indicato tra gli uomini più attesi della spedizione italiana proprio per le sue caratteristiche da specialista.
Mondiali di ciclismo a Montreal, altra medaglia per l’Italia
L’argento di Nicolas Milesi si aggiunge così alla medaglia conquistata dall’Italia nella cronometro maschile Elite da Filippo Ganna, secondo alle spalle del belga Remco Evenepoel. La rassegna iridata canadese regala quindi un altro piazzamento sul podio alla nazionale italiana. Per Nicolas Milesi, invece, il secondo posto nella cronometro Under 23 rappresenta un risultato di grande rilievo: l’azzurro si mette al collo la medaglia d’argento mondiale al termine di una prova chiusa a soli sette secondi dal nuovo campione del mondo Ryan Gal.
Ciclismo
Evenepoel campione del mondo a cronometro: Ganna 2°
Remco Evenepoel conquista a Montréal il quarto titolo mondiale consecutivo a cronometro. Filippo Ganna è argento, bronzo per Seixas.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Remco Evenepoel entra ancora una volta nella storia del ciclismo. Il fuoriclasse belga conquista a Montréal il titolo mondiale a cronometro per la quarta volta consecutiva, confermandosi il dominatore assoluto della specialità. Una prestazione straordinaria quella di Evenepoel, capace di fare la differenza lungo tutto il percorso e di chiudere davanti a Filippo Ganna, medaglia d’argento. Sul terzo gradino del podio sale invece il francese Paul Seixas, autore di una prova di altissimo livello.
Evenepoel imprendibile, Ganna deve accontentarsi dell’argento
La cronometro iridata ha visto progressivamente salire il livello delle prestazioni. Dopo i primi tempi di riferimento, Asgreen ha fatto registrare un interessante 46’41”, viaggiando a oltre 50 km/h di media e fissando un nuovo limite provvisorio. Poi è arrivata la grande prova di Seixas. Il francese ha fatto segnare tempi eccellenti ai vari intermedi, riuscendo a portarsi davanti ad Asgreen e candidandosi concretamente a un posto sul podio mondiale.A quel punto, però, è entrato in scena Evenepoel.

Quarto titolo mondiale consecutivo per Evenepoel
Il belga ha imposto un ritmo impressionante fin dai primi rilevamenti cronometrici, aumentando progressivamente il proprio margine sugli avversari. Al traguardo il tempo di riferimento è stato di 44’53”, una prestazione che gli ha permesso di conquistare per la quarta volta consecutiva la maglia iridata nella prova contro il tempo. Evenepoel ha preceduto Filippo Ganna di 57 secondi, mettendo in mostra una superiorità netta nell’arco dell’intera cronometro. Per l’Italia arriva comunque una medaglia d’argento importante. Ganna conferma ancora una volta il proprio livello internazionale e conquista un posto sul podio mondiale alle spalle del campione belga.
Seixas sorprende e conquista il bronzo
La sorpresa più significativa arriva invece dalla Francia. Paul Seixas completa una gara di grande spessore e riesce a inserirsi tra i due grandi protagonisti della cronometro, conquistando la medaglia di bronzo. Il francese ha costruito il proprio risultato attraverso intermedi molto competitivi, riuscendo a mantenere un ritmo elevato fino alla conclusione.
Ciclismo
Ciclismo: mondiali femminile, Longo Borghini sfiora il podio
Elisa Longo Borghini chiude quarta nella cronometro dei Mondiali di ciclismo di Montréal, a meno di cinque secondi dal bronzo. Reusser conferma il titolo.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Si apre con una prestazione di grande spessore per l’Italia la rassegna dei Mondiali di ciclismo 2026 a Montréal. Nella cronometro femminile, Elisa Longo Borghini ha sfiorato il podio, chiudendo al quarto posto e fermandosi a meno di cinque secondi dalla medaglia di bronzo. La prova si è disputata sulla distanza di 39,2 chilometri. La vittoria è andata ancora una volta a Marlen Reusser. La svizzera ha confermato il titolo mondiale conquistato nella passata stagione, riuscendo a fare la differenza soprattutto nella parte conclusiva del percorso canadese. Alle sue spalle si sono piazzate Zoe Bäckstedt, medaglia d’argento con 40 secondi di ritardo, e Franziska Koch, terza a 45 secondi dalla vincitrice.
Ciclismo: Elisa Longo Borghini, quarto posto e grande rimonta
La prova di Elisa Longo Borghini assume particolare valore considerando le caratteristiche del tracciato, pensato soprattutto per le specialiste delle prove contro il tempo. L’azzurra ha saputo interpretare bene la parte più impegnativa del percorso e nel finale ha recuperato terreno, arrivando vicinissima alla zona medaglie. La piemontese ha chiuso dunque al quarto posto, a meno di cinque secondi da Koch. Un risultato che rappresenta anche un’importante indicazione in vista della prova in linea dei Mondiali, in programma tra sei giorni.

Longo Borghini: “Pensavo di arrivare decima”
Al termine della gara di ciclismo, Longo Borghini ha raccontato ai microfoni della Rai le sensazioni provate durante la cronometro, ammettendo di essere andata oltre le proprie aspettative: “Sono sorpresa anche io, pensavo di staccare un decimo-dodicesimo posto. Non pensavo di fare una prova così, credo di essere andata bene. Forse sono partita piano, forse ero un po’ fredda e le temperature sono più basse rispetto a casa. Nel finale mi sentivo bene e, avendo la possibilità di fare qualche strappo esplosivo, ho guadagnato qualcosa. Sono generalmente soddisfatta, non mi aspettavo una prova così”.
L’azzurra ha poi ribadito la propria soddisfazione per il rendimento ottenuto nella cronometro mondiale: “Sono molto positiva, devo dire che sono spiazzata da questa prova. Sono molto contenta, ho guardato i miei wattaggi: sono contenta di me stessa”.
Ciclismo: Guazzini chiude nella top 10
Buona anche la prestazione dell’altra italiana in gara. Vittoria Guazzini ha concluso la cronometro dei Mondiali di Montréal al decimo posto, completando una prova positiva sul difficile tracciato canadese. Per l’Italia, dunque, la prima giornata della rassegna iridata femminile consegna indicazioni interessanti. Longo Borghini ha mancato il podio per pochi secondi, mentre Guazzini ha conquistato un piazzamento nella top 10.
Reusser ancora campionessa del mondo
Davanti a tutte, però, c’è ancora Marlen Reusser. La svizzera ha gestito la cronometro con grande efficacia, incrementando il vantaggio nella parte finale e conquistando per il secondo anno consecutivo la maglia iridata a cronometro. Il Mondiale di Montréal è appena iniziato, ma per Longo Borghini il quarto posto rappresenta un segnale importante in vista della gara in linea. L’azzurra potrà ora concentrarsi sul prossimo appuntamento iridato dopo aver dimostrato di poter competere ad alto livello anche contro le migliori specialiste della cronometro.
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