Ciclismo
Giro d’Italia, Valgren vince la tappa 17 ad Andalo
Michael Valgren conquista la tappa 17 del Giro d’Italia con un attacco decisivo nel finale. Terzo Damiano Caruso, che rientra nella top 10 della generale.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Michael Valgren firma una delle imprese più emozionanti del Giro d’Italia conquistando la diciassettesima tappa con un attacco perfetto nel finale. Il corridore danese della EF Education-EasyPost ha trionfato sul traguardo di Andalo dopo una lunga fuga e un’accelerazione irresistibile nell’ultimo chilometro. Alle sue spalle chiudono Andreas Leknessund e un ottimo Damiano Caruso, protagonista di una prova coraggiosa che gli consente di rientrare nella top 10 della classifica generale. Per gli uomini di classifica, invece, giornata relativamente tranquilla con la maglia rosa di Jonas Vingegaard che mantiene il controllo senza particolari difficoltà.
Giro d’Italia: Valgren resiste e colpisce nel finale
La frazione da Cassano d’Adda ad Andalo era considerata ideale per gli attaccanti e la corsa ha rispettato pienamente le aspettative. Fin dai primi chilometri si è formata una maxi fuga composta da numerosi corridori, destinata poi a giocarsi il successo di tappa. Nel finale di gara il gruppo di testa si è progressivamente selezionato sulle salite trentine. Damiano Caruso ha provato più volte a fare la differenza, così come Einer Rubio, tra i più aggressivi nel tratto conclusivo. Michael Valgren, però, è riuscito a gestire perfettamente le energie, restando sempre lucido nei momenti decisivi. A poco più di un chilometro dal traguardo il danese ha piazzato l’allungo vincente, sorprendendo tutti i rivali. Nessuno è riuscito a rispondere alla sua accelerazione e Valgren ha potuto così alzare le braccia al cielo conquistando il primo successo della sua carriera in un Grande Giro.

Damiano Caruso protagonista: podio e rientro nella top 10
Tra i migliori della giornata c’è sicuramente Damiano Caruso. Il corridore italiano della Bahrain Victorious ha corso all’attacco per gran parte della tappa, provando ripetutamente a staccare gli avversari nel finale. Il terzo posto conquistato ad Andalo rappresenta un risultato importante sia dal punto di vista morale sia per la classifica generale. Grazie al piazzamento odierno, Caruso rientra infatti tra i primi dieci del Giro d’Italia, rilanciando le proprie ambizioni nelle ultime tappe di montagna.
Vingegaard controlla la corsa: maglia rosa sempre salda
Giornata senza particolari scossoni per Jonas Vingegaard. Il leader della classifica generale ha gestito senza problemi il vantaggio accumulato nelle tappe precedenti, chiudendo insieme agli altri uomini di classifica con oltre cinque minuti di ritardo dai fuggitivi. Il danese resta così saldamente al comando del Giro d’Italia 2026 con un margine importante sui principali inseguitori in vista delle decisive tappe alpine dei prossimi giorni.
Ciclismo
Giro d’Italia, Vingegaard domina a Carì: Piganzoli brilla, Pellizzari crolla
Jonas Vingegaard vince anche la tappa di Carì al Giro d’Italia e rafforza la maglia rosa. Ottimo Piganzoli, giornata difficile per Pellizzari.

Jonas Vingegaard continua a dominare il Giro d’Italia e manda un altro messaggio fortissimo ai rivali nella sedicesima tappa con arrivo a Carì. Il danese della Visma-Lease a Bike conquista il quarto successo personale in questa edizione della corsa rosa, consolidando ulteriormente la maglia rosa e confermando una superiorità impressionante sulle grandi montagne. Sulle strade svizzere della Bellinzona-Carì, il leader della classifica generale ha gestito la corsa con autorità assoluta, imponendo ritmo e controllo grazie anche al lavoro impeccabile della sua squadra. Una dimostrazione di forza che sembra indirizzare definitivamente il Giro verso il campione danese.
Giro d’Italia: Vingegaard domina anche a Carì
La sedicesima tappa era considerata uno degli snodi più delicati dell’ultima settimana e Vingegaard non ha lasciato spazio agli avversari. Dopo il grande lavoro della Visma sulle salite precedenti, il danese ha accelerato nel finale facendo selezione tra gli uomini di classifica e scavando nuovi distacchi importanti. Per il leader della generale si tratta della quarta vittoria al Giro d’Italia 2026, un dato che racconta meglio di qualsiasi parola il livello mostrato finora nella corsa rosa. La sensazione è che Vingegaard abbia ormai preso il controllo totale del Giro sia sul piano fisico sia su quello mentale. Il danese continua così ad avvicinarsi sempre di più alla conquista del Trofeo Senza Fine, con una continuità impressionante soprattutto nelle tappe di montagna.
Piganzoli conferma il suo grande Giro
Tra le note più positive della giornata per il ciclismo italiano c’è ancora una volta Davide Piganzoli. Il giovane valtellinese ha disputato un’altra prova di altissimo livello, restando competitivo anche sulle salite più dure e confermando una crescita costante durante tutta la corsa rosa. Piganzoli si sta rivelando uno degli uomini chiave della Visma-Lease a Bike in supporto a Vingegaard, ma allo stesso tempo sta mostrando qualità importanti anche sul piano personale. Le sue prestazioni in montagna stanno attirando sempre più attenzione tra addetti ai lavori e appassionati. La sua continuità nelle tappe decisive rappresenta uno dei segnali più incoraggianti per il futuro del ciclismo italiano.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Pellizzari in difficoltà nella terza settimana
Giornata complicata invece per Giulio Pellizzari. Dopo un Giro corso da protagonista nelle prime due settimane, il giovane marchigiano ha accusato pesantemente la durezza della tappa svizzera, perdendo terreno dai migliori proprio nel momento più delicato della corsa. Il corridore italiano era arrivato alla terza settimana in piena lotta per il podio e per la top five della generale, ma sulle rampe verso Carì è apparso in difficoltà rispetto ai migliori scalatori del Giro. Nonostante la crisi odierna, il bilancio complessivo della sua corsa resta comunque molto positivo: Pellizzari ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli nelle grandi corse a tappe, mostrando personalità e margini di crescita importanti.
Giro d’Italia 2026, la maglia rosa vede il traguardo
Con il successo di Carì, Jonas Vingegaard rafforza ulteriormente la propria leadership in classifica generale e sembra ormai il grande favorito per la vittoria finale a Roma. La Visma-Lease a Bike continua a controllare la corsa con impressionante sicurezza, mentre gli avversari faticano a trovare soluzioni per mettere in difficoltà il danese. Alle spalle della maglia rosa resta aperta la battaglia per il podio, con Felix Gall e Jai Hindley ancora protagonisti nella lotta alle posizioni nobili della classifica generale. La terza settimana del Giro promette ancora spettacolo, ma dopo Carì il dominio di Vingegaard appare sempre più evidente.
Ciclismo
Giro d’Italia: Vingegaard si prende tappa e maglia rosa
Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard domina la quattordicesima tappa da Aosta a Pila. Il ciclista danese si prende la tappa di giornata e soprattutto la maglia rosa, mettendo le mani sulla corsa.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il Giro d’Italia cambia volto sulle montagne valdostane. Nella durissima quattordicesima tappa da Aosta a Pila, il danese Jonas Vingegaard firma un successo pesante, conquistando la maglia rosa e lanciando un segnale fortissimo a tutti i rivali per la vittoria finale. La frazione alpina, considerata una delle più impegnative di questa edizione della corsa rosa, ha premiato ancora una volta la superiorità del capitano della Visma-Lease a Bike, autore di un attacco devastante negli ultimi chilometri della salita conclusiva verso Pila.
Giro d’Italia: Vingegaard stacca tutti sulla salita di Pila
La tappa numero 14 del Giro d’Italia prevedeva 133 chilometri ricchi di salite, con il passaggio su Saint-Barthélémy, Doues, Lin Noir e Verrogne prima dell’ascesa finale verso Pila. Un autentico tappone alpino che ha fatto selezione fin dai primi chilometri. Nel momento decisivo, a circa cinque chilometri dall’arrivo, Vingegaard ha cambiato ritmo lasciando sul posto tutti gli uomini di classifica. Soltanto Felix Gall ha provato a limitare i danni, chiudendo però con quasi un minuto di ritardo. Terza posizione per Jai Hindley, mentre gli italiani Davide Piganzoli e Giulio Pellizzari hanno confermato segnali incoraggianti terminando tra i migliori.

Maglia rosa e classifica generale rivoluzionata
Con questa vittoria, il campione danese conquista la sua terza affermazione di tappa al Giro e soprattutto balza al comando della classifica generale. Una giornata difficile invece per Afonso Eulálio, che perde terreno sulle rampe finali e cede il simbolo del primato dopo averlo difeso per diversi giorni. Il vantaggio accumulato da Vingegaard in classifica generale lo rende ora il grande favorito per il successo finale a Roma. La sua squadra ha gestito la corsa con autorità, imponendo un ritmo elevatissimo sulle salite valdostane e preparando il terreno all’attacco decisivo del proprio leader.
Gli italiani sorridono: Pellizzari cresce ancora
Tra le note positive per il ciclismo italiano spicca la prestazione di Giulio Pellizzari, rimasto a lungo con i migliori scalatori della corsa. Il giovane talento azzurro ha confermato la sua crescita costante in montagna, mostrando grande personalità in una tappa estremamente selettiva. Buona prova anche per Davide Piganzoli, capace di resistere nel gruppo dei migliori fino alle fasi finali dell’ascesa conclusiva.
Giro d’Italia, Vingegaard ora fa paura
La tappa di Pila potrebbe rappresentare il momento decisivo dell’intero Giro d’Italia. Le montagne hanno emesso un verdetto chiaro: Jonas Vingegaard è l’uomo da battere. Con la cronometro già superata e altre tappe alpine ancora in programma, il danese sembra avere controllo totale della corsa grazie a una condizione fisica impressionante e a una squadra solidissima al suo fianco.
Ciclismo
Giro d’Italia, Bettiol conquista Verbania: vittoria spettacolare
Alberto Bettiol torna a vincere al Giro d’Italia dopo cinque anni: assolo spettacolare nella tredicesima tappa con arrivo a Verbania. Eulalio mantiene la rosa.

Il Giro d’Italia regala una giornata memorabile al ciclismo italiano grazie al successo di Alberto Bettiol nella tredicesima tappa della corsa rosa. Il corridore toscano ha conquistato il traguardo di Verbania con un’azione solitaria di grande forza e intelligenza tattica, tornando al successo nella competizione dopo cinque anni. Per Bettiol si tratta di una vittoria dal forte valore simbolico, arrivata al termine di una tappa lunga e nervosa, caratterizzata da continui attacchi e da una fuga decisiva nata nelle prime fasi della gara.
Giro, la fuga decisiva e l’attacco sull’Ungiasca
La tappa da Alessandria a Verbania sembrava destinata a una giornata interlocutoria per gli uomini di classifica, ma la corsa si è infiammata grazie a una fuga composta da quindici corridori. Tra questi anche Bettiol, apparso fin da subito particolarmente brillante sulle strade piemontesi. Il momento decisivo è arrivato sull’ascesa di Ungiasca, l’ultima difficoltà altimetrica del percorso. Dopo aver controllato gli avversari, il corridore della XDS Astana ha accelerato con decisione, staccando Andreas Leknessund e involandosi verso il traguardo. La discesa tecnica e il tratto finale sul Lago Maggiore hanno completato l’opera del campione italiano.
Un ritorno alla vittoria dopo anni difficili
Il successo di Verbania interrompe un lungo periodo senza vittorie importanti per Bettiol, che non trionfava al Giro d’Italia dal 2021. Il corridore toscano ha vissuto stagioni complicate tra problemi fisici, cambi di squadra e risultati altalenanti, ma la tappa piemontese ha mostrato nuovamente il suo talento nelle corse d’attacco. Al termine della gara, Bettiol ha raccontato tutta la propria emozione, sottolineando il legame speciale con Verbania, città della sua compagna e luogo che conosce perfettamente anche dal punto di vista tecnico.

Classifica generale invariata
Nonostante la grande battaglia tra i fuggitivi, la classifica generale non ha subito cambiamenti significativi. Il gruppo dei migliori è arrivato con ampio ritardo rispetto ai battistrada, permettendo ad Afonso Eulálio di conservare la maglia rosa senza particolari difficoltà. Le attenzioni dei big restano concentrate sulle prossime tappe alpine, dove il Giro potrebbe entrare definitivamente nel vivo con sfide decisive per la vittoria finale.
L’entusiasmo dei tifosi e il successo italiano
La vittoria di Bettiol ha acceso l’entusiasmo degli appassionati italiani, che hanno celebrato sui social una delle prestazioni più spettacolari di questa edizione del Giro. Anche la community internazionale del ciclismo ha elogiato l’attacco del corridore toscano, definendolo uno dei protagonisti più imprevedibili e spettacolari del gruppo. Con questo successo, l’Italia conquista un’altra vittoria prestigiosa nella corsa rosa, confermando il buon momento del ciclismo azzurro in una delle competizioni più amate al mondo.
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