Ciclismo
Giro d’Italia: Sepp Kuss davanti a tutti sulle Dolomiti
Giro d’Italia, colpo di scena nella tappa regina: vince Sepp Kuss, Ciccone beffato nel finale. Sulle Dolomiti finale spettacolare e ribaltamenti in classifica.

La tappa regina del Giro d’Italia ha regalato spettacolo puro e un finale ricco di colpi di scena. Il grande protagonista di giornata è stato Sepp Kuss, capace di imporsi con un’azione solida e intelligente nel tratto decisivo della frazione di montagna sulle Dolomiti. Alle sue spalle si è aperta una lotta serrata per il podio, con Giulio Ciccone tra i grandi protagonisti ma rimasto ai piedi della vittoria dopo essere stato ripreso nel finale. L’italiano ha chiuso al terzo posto, preceduto da un brillante Gee.
Giro d’Italia, Ciccone protagonista ma ripreso nel finale
Per gran parte della tappa, Giulio Ciccone ha dato l’impressione di poter lottare per il successo finale. L’azzurro ha gestito bene le energie e ha provato a fare la differenza nei momenti più duri della salita decisiva. Tuttavia, negli ultimi chilometri, il gruppo dei migliori è riuscito a ricucire il distacco, neutralizzando il tentativo del corridore italiano. Nel finale, Ciccone ha perso anche la volata per la vittoria, chiudendo terzo dietro a Gee, ma confermando comunque un’ottima condizione fisica.
A sfruttare al meglio la situazione è stato Sepp Kuss, che ha scelto il momento perfetto per piazzare l’attacco decisivo. Lo statunitense ha dimostrato grande gestione della corsa, mantenendo un ritmo costante e colpendo nel finale con lucidità e forza. La sua vittoria nella tappa regina rappresenta un segnale importante anche in ottica classifica generale, confermando la sua solidità sulle grandi salite e la capacità di leggere perfettamente le fasi decisive della gara.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Piganzoli vicino alla maglia bianca: lotta aperta tra i giovani
Alle spalle dei protagonisti di giornata si è registrata anche la buona prestazione di Davide Piganzoli, sempre più vicino alla maglia bianca. Il giovane talento italiano continua a mostrare crescita costante, restando agganciato ai migliori nella classifica dei giovani. La lotta per la maglia bianca si fa sempre più interessante, con distacchi ridotti e diverse tappe ancora decisive per definire il vincitore finale.
Giro: classifica sempre più aperta
La tappa regina ha confermato gli equilibri del Giro d’Italia, con un livello altissimo di competitività tra i big della corsa. In testa sempre Vingegaard, seguito a +4’03” da Gall, poi Hindley a +5’04” al terzo posto. Tra gli italiani invece ottavo Davide Piganzoli a +8’29” e nono Damiano Caruso a +9’01”. Con ancora diverse frazioni decisive da affrontare, la corsa rosa resta aperta e pronta a regalare ulteriori colpi di scena nelle prossime giornate.
Ciclismo
Ciclismo, Marco Frigo all’UAE dal 2027: sarà gregario di Pogacar
Marco Frigo lascia la NSN e dal 2027 correrà con l’UAE Team Emirates-XRG: contratto fino al 2028 e nuovo ruolo al fianco di Pogacar.

Generato con AI
Importante novità nel ciclomercato in vista della stagione 2027. Marco Frigo lascerà la NSN Cycling Team al termine dell’attuale stagione per approdare all’UAE Team Emirates-XRG, la formazione di Tadej Pogacar. L’operazione è stata ufficializzata dalla squadra emiratina, che ha annunciato un contratto biennale valido fino alla fine del 2028. Per il corridore italiano si tratta di un importante salto di qualità e dell’ingresso in una delle formazioni più competitive del panorama internazionale. Frigo avrà l’opportunità di confrontarsi con alcuni dei migliori interpreti del ciclismo mondiale e di mettere le proprie caratteristiche al servizio dei grandi obiettivi della squadra.
Marco Frigo, dal 2027 nuova avventura con Pogacar
La nuova esperienza di Marco Frigo scatterà ufficialmente dal 2027. Il corridore italiano, attualmente in forza alla NSN Cycling Team, ha trovato l’accordo con l’UAE Team Emirates-XRG dopo essere stato seguito con attenzione durante gli ultimi mesi. Le prime indiscrezioni sul possibile trasferimento erano già emerse durante la primavera, quando il nome del ciclista era stato accostato con insistenza alla formazione emiratina. L’annuncio ufficiale conferma quindi una trattativa che era ormai nell’aria. Frigo ha scelto di sposare un progetto ambizioso, con un contratto di due stagioni fino al 2028.

Frigo nuovo gregario di Tadej Pogacar
Uno degli aspetti più interessanti del trasferimento riguarda il possibile ruolo che Frigo potrà ricoprire al fianco di Tadej Pogacar. L’UAE Team Emirates-XRG punta infatti a costruire una squadra sempre più profonda e competitiva intorno al campione sloveno, mettendogli a disposizione corridori capaci di sostenerlo nelle principali corse a tappe e nelle gare più importanti del calendario. Frigo potrà così mettere a disposizione della squadra le proprie qualità e maturare ulteriormente all’interno di un organico costruito per competere ai massimi livelli.
La soddisfazione di Marco Frigo
Il corridore italiano ha accolto con entusiasmo la nuova sfida. Frigo ha spiegato di considerare i suoi primi quattro anni da professionista come un percorso nel quale ha potuto costruire e definire la propria identità ciclistica, sottolineando inoltre come le idee sue e dell’UAE Team Emirates-XRG siano allineate sul futuro. Il trasferimento rappresenta dunque un passaggio importante nella carriera del ciclista italiano. Dal 2027 Frigo vestirà i colori dell’UAE Team Emirates-XRG e sarà chiamato a inserirsi in una squadra che ha tra i propri principali obiettivi quello di continuare a competere per le vittorie più prestigiose del ciclismo internazionale.
Ciclismo
Ciclismo, Vingegaard, stagione finita: il danese pensa già al 2027
Jonas Vingegaard chiude in anticipo la stagione 2026 dopo la frattura alla clavicola. Il danese punta ora al recupero completo e al 2027.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Jonas Vingegaard non tornerà in gara nel 2026. Il corridore danese della Visma | Lease a Bike ha deciso, insieme alla squadra, di chiudere anticipatamente la propria stagione dopo le conseguenze dell’infortunio rimediato al Tour de France. La frattura alla clavicola destra, riportata durante una caduta nella quindicesima tappa della Grande Boucle, non gli permette infatti di recuperare in tempo per tornare competitivo. La notizia mette così la parola fine a un’annata comunque straordinaria per Vingegaard, capace di conquistare importanti successi prima dello sfortunato incidente al Tour.
Vingegaard, niente rientro nel 2026
Il danese aveva inizialmente programmato di riprendere gradualmente gli allenamenti dopo il periodo di riposo successivo al Tour de France. La frattura alla clavicola, però, ha modificato completamente i programmi. I tempi di recupero e la necessità di ritrovare una condizione atletica adeguata hanno portato Vingegaard e il suo team a scegliere la strada della prudenza. Il corridore ha spiegato di non poter raggiungere a breve il livello necessario per affrontare le gare al massimo delle proprie possibilità e ha quindi preferito non forzare il ritorno. La decisione è stata condivisa dalla Visma | Lease a Bike, che nelle prossime settimane lavorerà insieme al proprio capitano per definire il nuovo programma di allenamento e gli obiettivi della prossima stagione.

La caduta al Tour de France ha cambiato i programmi
L’infortunio è arrivato durante la quindicesima tappa del Tour de France, quando Vingegaard è stato vittima di una caduta che lo ha costretto al ritiro dalla corsa. Il danese ha riportato una frattura alla clavicola destra ed è stato successivamente sottoposto a un intervento chirurgico. Prima dell’incidente, Vingegaard stava vivendo una stagione di altissimo livello. Il 2026 gli aveva già regalato i successi nella Parigi-Nizza, nella Vuelta di Catalunya e soprattutto al Giro d’Italia, conquistato per la prima volta in carriera.
Vingegaard guarda già alla stagione 2027
Con la stagione ormai terminata, l’obiettivo principale diventa quindi il recupero completo. Nessuna corsa contro il tempo per il campione danese, che vuole presentarsi al 2027 nelle migliori condizioni fisiche possibili. La scelta di fermarsi definitivamente nel 2026 consentirà al corridore e alla squadra di programmare con maggiore tranquillità la preparazione invernale e il calendario della prossima stagione. Per Vingegaard si chiude dunque un’annata caratterizzata da grandi vittorie e da un finale amaro. Il danese dovrà ora lasciarsi alle spalle l’infortunio e concentrarsi sul futuro, con il 2027 già diventato il nuovo grande obiettivo della sua carriera.
Ciclismo
Ciclismo: Pogacar domina il ranking! Scaroni in top15
Ranking UCI 2026 aggiornato: Christian Scaroni entra nella top 15 del ciclismo mondiale. Pogačar resta primo, mentre l’Italia è quinta tra le nazioni.

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Arriva un nuovo aggiornamento del ranking UCI di ciclismo e per l’Italia ci sono importanti novità. Il risultato più significativo riguarda Christian Scaroni, che grazie agli ottimi risultati ottenuti nelle ultime settimane è riuscito a entrare nella Top 15 della classifica mondiale. Il corridore della XDS Astana Team occupa ora la quattordicesima posizione con 2.875 punti, confermandosi il miglior italiano nel ranking individuale. Un salto in avanti costruito soprattutto attraverso un ottimo inizio di agosto.
Ciclismo: Scaroni entra nella Top 15 del ranking UCI
Il rendimento di Christian Scaroni nelle ultime gare ha avuto un peso determinante nel nuovo aggiornamento della classifica. L’azzurro ha chiuso al quarto posto la Classica di San Sebastián, prima di essere protagonista anche al Giro di Polonia. Nella corsa a tappe polacca Scaroni ha concluso la classifica generale in settima posizione, andando inoltre vicino al successo in due occasioni. Risultati che gli hanno permesso di scalare diverse posizioni nel ranking UCI 2026 e di raggiungere la quattordicesima piazza mondiale. Alle sue spalle, tra gli italiani, ci sono Giulio Pellizzari, 21° con 2.350 punti, e Giulio Ciccone, attualmente 26° con 2.059,88 punti.
Pogačar sempre al comando
In vetta alla classifica individuale non cambia nulla. Tadej Pogačar continua a dominare il ranking UCI con un vantaggio enorme sulla concorrenza. Lo sloveno della UAE Team Emirates XRG guida la graduatoria con 11.321,75 punti, mentre al secondo posto si trova Remco Evenepoel, fermo a quota 7.356,61. Completa il podio Jonas Vingegaard, terzo con 6.866,39 punti. Alle loro spalle ci sono Isaac Del Toro, quarto con 6.308,46, e il giovane francese Paul Seixas, quinto a 4.800,71. La top 10 comprende inoltre Tom Pidcock, Jasper Philipsen, Mattias Skjelmose, Mathieu van der Poel e Lenny Martinez.

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Ranking UCI, l’Italia è quinta tra le nazioni
Buone notizie anche per la classifica UCI per nazioni. L’Italia occupa infatti la quinta posizione mondiale con 13.223,30 punti. Davanti agli azzurri ci sono il Belgio, primo con 23.142,64 punti, la Francia con 19.144,95 e la Danimarca con 18.115,71. Quarto posto per la Slovenia, che precede proprio l’Italia con 14.377,71 punti. Gli azzurri hanno invece un margine abbastanza consistente sulla Gran Bretagna, sesta a quota 11.643,89.
Ranking UCI squadre: UAE davanti a tutti
Per quanto riguarda la graduatoria riservata alle squadre, il comando è ancora nelle mani della UAE Team Emirates XRG, che domina con 23.900,96 punti. Seconda posizione per la Red Bull-Bora-Hansgrohe, mentre il terzo posto è occupato dalla Team Visma | Lease a Bike. Completano le prime cinque Decathlon CMA CGM Team e Lidl-Trek. La XDS Astana Team, formazione di Scaroni, si trova invece al sesto posto con 11.101,71 punti.
Ciclismo, Scaroni è il nuovo riferimento azzurro
Il nuovo aggiornamento del ranking UCI 2026 conferma dunque la crescita di Christian Scaroni. Il quattordicesimo posto rappresenta un riconoscimento importante per il corridore italiano, capace di sfruttare al meglio le ultime gare per avvicinarsi ai migliori del mondo. Pogačar resta irraggiungibile in vetta, ma alle sue spalle la classifica continua a essere molto combattuta. Per l’Italia, invece, la quinta posizione nella graduatoria per nazioni e la presenza di tre corridori nella top 30 rappresentano segnali incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti della stagione. Il ranking UCI è destinato a cambiare ancora nelle prossime settimane e Scaroni avrà l’opportunità di consolidare ulteriormente la propria posizione tra i migliori ciclisti del mondo.
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