Calcio
Calcio: Omar Artan, dall’esclusione Mondiale alla Supercoppa
Omar Abdulkadir Artan arbitrerà PSG-Aston Villa in Supercoppa Europea dopo l’esclusione dai Mondiali 2026. Una designazione storica.
Dalla grande delusione del Mondiale alla prestigiosa designazione per la Supercoppa Europea. È la particolare parabola vissuta da Omar Abdulkadir Artan, arbitro somalo di 34 anni scelto per dirigere la sfida tra Paris Saint-Germain e Aston Villa, in programma questa sera alla Red Bull Arena di Salisburgo. Artan avrebbe dovuto prendere parte alla Coppa del Mondo disputata tra Stati Uniti, Canada e Messico, essendo stato inserito dalla FIFA nel gruppo degli ufficiali di gara selezionati per la competizione. Il suo percorso, però, si è interrotto prima ancora di poter scendere in campo.
Artan respinto al Mondiale negli Stati Uniti
Il direttore di gara era arrivato all’aeroporto internazionale di Miami, ma non gli è stato consentito l’ingresso negli Stati Uniti. La vicenda ha inevitabilmente impedito all’arbitro somalo di partecipare al torneo iridato, trasformando quello che avrebbe dovuto essere uno dei momenti più importanti della sua carriera in una profonda delusione. Lo stesso Artan ha raccontato di aver vissuto un periodo particolarmente difficile, sottolineando il sostegno ricevuto da numerose persone dopo quanto accaduto. Un episodio che, tuttavia, non ha fermato la sua crescita professionale.

La UEFA punta su Artan per la Supercoppa Europea
A distanza di poche settimane è arrivata la grande occasione. La UEFA ha designato Omar Artan come arbitro di PSG-Aston Villa, gara che mette in palio il primo trofeo europeo della stagione 2026/27. Il match vedrà di fronte i campioni della Champions League e i vincitori dell’Europa League. La designazione assume un significato particolare anche dal punto di vista storico: Artan sarà il primo arbitro non europeo a dirigere una Supercoppa UEFA. Per il direttore di gara somalo si tratta inoltre della prima partita arbitrata in Europa.
Una nuova occasione per il fischietto somalo
La partita di Salisburgo rappresenta quindi molto più di una semplice designazione internazionale. Per Artan è l’opportunità di trasformare una delle pagine più complicate della propria carriera in un nuovo punto di partenza. Il suo percorso dimostra come una battuta d’arresto possa essere seguita da un’occasione ancora più prestigiosa. Dopo aver dovuto rinunciare al Mondiale, l’arbitro somalo è ora chiamato a dirigere una delle partite più importanti dell’estate calcistica europea. Questa sera, dunque, tutti gli occhi saranno puntati anche su Omar Abdulkadir Artan, protagonista di una storia di riscatto che lo ha portato dall’amarezza dell’esclusione dalla Coppa del Mondo alla ribalta della Supercoppa Europea. Un appuntamento storico per il calcio somalo e per lo stesso direttore di gara.
Calcio
Pallone d’Oro 2026, la lista dei 30 candidati
È ufficiale la lista dei 30 candidati al prossimo Pallone d’Oro. Come ogni anno France Football ha reso noto il listone completo dell’edizione.

Nella giornata di oggi France Football ha reso nota la lista dei 30 candidati al prossimo Pallone d’Oro. Il premio individuale, che come ogni anno viene dato al miglior giocatore a livello mondiale, sarà assegnato il prossimo 26 ottobre, non più a Parigi, ma questa volta a Londra. Una svolta epocale che cambia completamente lo scenario in cui si consegnerà il trofeo più ambito da ogni calciatore.
Pallone d’Oro, solo un calciatore della Serie A
Come sempre, prima di ogni premiazione, la rivista France Football rende nota la lista dei principali candidati alla vittoria finale. La top 30 di quest’anno è come sempre ben composta e di grandissima qualità. A rappresentare il campionato italiano in questa stagione c’è solamente un calciatore: Lautaro Martinez. Il capitano e attaccante dell’Inter è l’unico esponente della Serie A in mezzo ai “titani” del calcio estero, con la solita e nutrita rappresentanza di Premier League e Liga spagnola.
Pallone d’Oro, la lista dei 30 candidati
Di seguito la lista dei trenta calciatori candidati per la vittoria finale del Pallone d’Oro 2026.
- Jude Bellingham
- Pau Cubarsí
- Ousmane Dembelé
- Marc Cucurella
- Luiz Diaz
- Bruno Fernandes
- Gabriel Magalhaes
- Erling Haaland
- Harry Kane
- Achraf Hakimi
- Khvicha Kvaratskhelia
- Lamine Yamal
- Sadio Mané
- Marquinhos
- Lautaro Martinez
- Kylian Mbappé
- Nuno Mendes
- Lionel Messi
- Joao Neves
- Michael Olise
- Willian Pacho
- Julian Quinones
- Declan Rice
- Rodri Hernandez
- Fabian Ruiz
- Ferran Torres
- William Saliba
- Dayot Upamecano
- Vinicius Jr.
- Vitinha

Chi è il favorito?
Tra i tanti nomi presenti sulla lista, spiccano il duo francese Mbappé-Dembelé, l’attaccante norvegese Haaland, l’inglese del Real Madrid, Jude Bellingham. Spazio anche a Khvicha Kvaratskhelia che ha trascinato il PSG nelle ultime due Champions League. Tra i volti nuovi spunta anche la stella del Bayern Monaco, Michael Olise, mentre della Spagna Campione del Mondo figurano: Cubarsì, Cucurella, Yamal, Rodri, Fabian Ruiz e Ferran Torres. Chi tra questi si aggiudicherà il tanto ambito Pallone d’Oro? Lo scopriremo soltanto il prossimo 26 ottobre.
Calcio
Como, Roberta Picchi ha un tumore al seno: il club la sostiene
Roberta Picchi, attaccante del Como femminile, ha scoperto di avere un tumore al seno. Il club le rinnova il contratto e garantisce pieno sostegno.

Foto di Connor Coyne su Unsplash
Una notizia difficile ha colpito il Como 1907 femminile. Roberta Picchi, attaccante della formazione lariana impegnata in Serie A, dovrà affrontare un percorso di cure dopo che alcuni accertamenti medici hanno evidenziato la presenza di un carcinoma della mammella. La società ha immediatamente manifestato la propria vicinanza alla calciatrice, assicurandole il massimo sostegno durante il periodo che la attende. Il club ha inoltre deciso di prolungare il contratto della giocatrice fino al termine della stagione 2027/28.
Como, massimo sostegno a Roberta Picchi
La priorità per Picchi sarà ora concentrarsi sulle cure e sul recupero. Il percorso terapeutico sarà seguito anche con il supporto dello staff medico del Como, che collaborerà con le équipe specialistiche incaricate di accompagnare la calciatrice durante le terapie. Una scelta che testimonia la volontà della società di restare al fianco della propria giocatrice non soltanto dal punto di vista sportivo, ma soprattutto umano. Il Como femminile ha voluto stringersi attorno a Picchi e alla sua famiglia in questo momento particolarmente delicato, mettendo a disposizione tutte le risorse necessarie per sostenerla.
Il contratto rinnovato fino al 2028
Tra le decisioni prese dal club c’è anche quella di rinnovare il rapporto con la calciatrice. Il nuovo accordo porterà la scadenza del contratto alla fine della stagione 2027/28, permettendo a Picchi di affrontare il proprio percorso senza l’incertezza legata al futuro professionale. Una dimostrazione concreta di vicinanza da parte del Como, che ha scelto di mettere la persona davanti a qualsiasi considerazione sportiva.
Il Como chiede rispetto per la privacy
La società ha infine rivolto un appello affinché venga tutelata la privacy di Roberta Picchi. In questa fase l’attaccante avrà bisogno di concentrare tutte le proprie energie sul percorso terapeutico e sul recupero. Il mondo del calcio si stringe dunque attorno alla giocatrice del Como, con l’auspicio che possa affrontare questo momento con la massima serenità e tornare presto a vivere la propria passione per il calcio.
Calcio
Vuelta, Van Aert vince la 13ª tappa a Loja
Vuelta di Spagna, Wout van Aert trionfa nella 13ª tappa ad Almuñécar-Loja. Battuto Paret-Peintre, terzo Brennan. Mas resta leader della classifica generale.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Wout van Aert torna protagonista alla Vuelta di Spagna e conquista la tredicesima tappa della corsa. Il belga del Team Visma | Lease a Bike ha firmato una splendida vittoria sul traguardo di Loja, al termine dei 192,8 chilometri da Almuñécar, al termine di una frazione caratterizzata da attacchi continui e da una fuga particolarmente numerosa. Van Aert ha regolato in una volata a due Valentin Paret-Peintre, mentre il compagno di squadra Matthew Brennan ha completato il podio a 24 secondi. Una giornata da incorniciare per la Visma, capace di interpretare la corsa con grande efficacia e di piazzare due uomini nelle prime tre posizioni.
Vuelta, Van Aert decisivo nel finale
La tredicesima tappa è stata subito caratterizzata da un ritmo elevatissimo. La battaglia per entrare nella fuga ha prodotto una selezione importante e, dopo una prima parte particolarmente movimentata, un gruppo molto numeroso è riuscito a prendere il largo. La Visma ha giocato le proprie carte con Van Aert e Brennan, presenti nella parte decisiva della fuga. La squadra olandese ha lavorato per mantenere i propri uomini nelle posizioni di testa, trasformando progressivamente una giornata caotica in una grande occasione per il belga. Il gruppo dei favoriti per la classifica generale, invece, non ha mostrato particolare interesse per la vittoria di tappa, lasciando ampio spazio ai fuggitivi.
Van Aert attacca a pochi chilometri dall’arrivo
Il momento decisivo è arrivato nel finale. A circa 3,5 chilometri dal traguardo, Van Aert ha accelerato con decisione, riuscendo a fare la differenza rispetto agli altri corridori rimasti nel gruppo di testa. Soltanto Paret-Peintre è riuscito a rispondere all’azione del belga. I due hanno così affrontato insieme gli ultimi chilometri, mentre alle loro spalle gli inseguitori non sono più riusciti a ricucire il distacco.
Van Aert ha quindi potuto giocarsi la vittoria allo sprint e non ha lasciato spazio al francese, conquistando una delle tappe più spettacolari di questa Vuelta. Per il belga si tratta della prima vittoria nella Vuelta 2026 e della quindicesima affermazione di tappa complessiva nei Grandi Giri.

Brennan completa la festa della Visma
La giornata perfetta del Team Visma | Lease a Bike è stata completata da Matthew Brennan. Il britannico ha chiuso al terzo posto, a 24 secondi dal vincitore, precedendo Jarno Widar e l’italiano Vincenzo Albanese. Un risultato che certifica la grande strategia della squadra, capace di avere più uomini nel vivo della corsa e di sfruttare la superiorità numerica nel momento decisivo.
L’ordine d’arrivo della 13ª tappa
- Wout van Aert (Visma | Lease a Bike) – 4h34’00”
- Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) – stesso tempo
- Matthew Brennan (Visma | Lease a Bike) – +24″
- Jarno Widar – +24″
- Vincenzo Albanese – +24″
- Finn Fisher-Black – +24″
- Kevin Vermaerke – +24″
- Léo Bisiaux – +28″
- Simon Dalby – +32″
- Filippo Zana – +45″
Vuelta, Mas conserva la maglia rossa
La vittoria di Van Aert non cambia gli equilibri al vertice della classifica generale. La maglia rossa resta sulle spalle di Enric Mas, che mantiene un vantaggio di 1’45” su Primoz Roglic. Il leader della Movistar ha scelto di non prendere parte alla battaglia per la vittoria di tappa, arrivando con il gruppo principale. Alle sue spalle restano in corsa per le posizioni di vertice anche Felix Gall, Richard Carapaz e Oscar Onley.
La tredicesima tappa ha dunque premiato gli uomini della fuga, ma la situazione potrebbe cambiare rapidamente. La 14ª tappa rappresenta infatti un nuovo appuntamento importante per gli uomini della classifica generale, con l’arrivo a Sierra de La Pandera. Per Mas e gli altri big sarà il momento di tornare a confrontarsi direttamente. Van Aert, invece, può godersi una vittoria costruita con classe, coraggio e una perfetta interpretazione tattica della corsa.
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