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Canoa polo, Italia campione del mondo: Germania ko
L’Italia è campione del mondo di canoa polo. In finale gli azzurri battono la Germania 4-3 ai supplementari e conquistano l’oro dopo dieci anni.
Impresa dell’Italia ai Mondiali 2026 di canoa polo. Gli azzurri conquistano il titolo iridato a Duisburg, in Germania, superando in finale proprio i padroni di casa con il punteggio di 4-3 dopo i tempi supplementari. Un successo che riporta la nazionale italiana sul tetto del mondo a distanza di dieci anni dall’ultima affermazione, ottenuta nel 2016 a Siracusa. La finale ha regalato emozioni fino all’ultimo possesso. Dopo un primo tempo concluso senza reti, la partita si è accesa nella seconda frazione, con le due squadre protagoniste di una continua alternanza di vantaggi e rimonte.
Canoa Polo: Italia-Germania, una finale combattutissima
A sbloccare il risultato è stata l’Italia con Tommaso Gaetano Lampò, autore della rete dell’1-0 dopo 11’19”. La Germania ha reagito immediatamente trovando il pareggio con Erik Beukenbusch, a segno pochi secondi più tardi. Gli azzurri hanno però nuovamente accelerato. Andrea Bertelloni ha riportato avanti l’Italia, mentre Giuseppe Ruggiero ha firmato il momentaneo 3-1. La Germania, però, non ha mollato e ha affidato ancora una volta a Beukenbusch il compito di riaprire la finale. Il giocatore tedesco ha prima accorciato le distanze e poi completato la rimonta, riportando il punteggio sul 3-3. L’equilibrio è rimasto intatto fino alla conclusione dei tempi regolamentari.

Lampò firma il gol mondiale
La sfida si è così decisa ai supplementari. La prima parte dell’extra-time non ha prodotto ulteriori reti, rimandando ancora una volta il verdetto. Nel secondo tempo supplementare è arrivata la giocata decisiva. Al minuto 28’05”, ancora Tommaso Gaetano Lampò ha trovato la rete del 4-3, firmando la propria doppietta e soprattutto il gol che ha consegnato all’Italia il titolo mondiale. Un vero golden gol, arrivato nel momento più delicato della partita e decisivo per riportare gli azzurri sul gradino più alto del podio.
L’Italia torna sul tetto del mondo della canoa polo dopo dieci anni
Il trionfo di Duisburg ha un significato particolare per la canoa polo italiana. L’ultimo titolo mondiale senior era arrivato infatti nel 2016 a Siracusa. Dopo un decennio, la nazionale azzurra torna quindi a conquistare l’oro iridato. La Germania, campione del mondo dal 2018 e protagonista di tre successi consecutivi secondo la ricostruzione della fonte, è stata costretta a cedere il titolo proprio davanti al pubblico di casa.
Il podio viene completato dalla Francia, che nella finale per il terzo posto ha superato la Gran Bretagna per 5-4 ai supplementari. Per l’Italia, invece, resta la soddisfazione di una finale vinta al termine di una rimonta emotiva e di una partita estremamente equilibrata. A Duisburg gli azzurri hanno scritto una nuova pagina della storia della canoa polo italiana, tornando campioni del mondo dieci anni dopo l’ultima volta.
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Hockey su ghiaccio, Italia beffata dalla Polonia: sconfitta 3-2 ai supplementari
L’Italia di hockey su ghiaccio esce sconfitta dal confronto con la Polonia nella seconda giornata dell’European Cup of Nations 2026. A Sosnowiec gli azzurri cedono soltanto ai tempi supplementari, con il punteggio di 3-2, al termine di una partita equilibrata e combattuta fino all’ultimo. La squadra guidata da Pat Cortina conquista comunque un punto, dopo aver sfiorato più volte il successo nei tempi regolamentari. Una prestazione positiva per la Nazionale italiana, capace di reagire allo svantaggio iniziale e persino di portarsi avanti nel risultato. A decidere l’incontro è stato Bartłomiej Jeziorski, autore della rete decisiva dopo appena 21 secondi di overtime.
Hockey su ghiaccio: Polonia-Italia 3-2
La prima frazione si conclude senza reti, nonostante le occasioni da entrambe le parti. Le due nazionali mantengono un ritmo elevato, cercando di sfruttare ogni spazio concesso dagli avversari. L’Italia riesce a contenere le iniziative offensive dei padroni di casa, affidandosi anche agli interventi del portiere Fadani.
Lo spettacolo aumenta sensibilmente nel secondo periodo, quando arrivano tutte le marcature dei tempi regolamentari. La Polonia sblocca il risultato al 22’19” con Kiełbicki, bravo a sfruttare una situazione di inferiorità numerica italiana. La risposta degli azzurri, però, è immediata: appena 27 secondi più tardi Niccolò Mansueto trova il pareggio, firmando la sua prima rete con la Nazionale maggiore.
La squadra di Pat Cortina prende fiducia e al 31’09” completa il sorpasso. Questa volta è Tommaso De Luca a trovare la via del gol, finalizzando l’azione costruita con il contributo di Capannelli e Nitz. L’Italia ha anche l’opportunità di allungare ulteriormente, ma il tentativo di Filippo Rigoni si stampa sul palo.
La Polonia non si arrende e riesce a ristabilire la parità al 36’55”, ancora con Jeziorski, che sfrutta una situazione di superiorità numerica. Si va quindi al secondo intervallo sul punteggio di 2-2.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Hockey su ghiaccio, Italia pericolosa ma Jeziorski decide all’overtime
Nel terzo periodo entrambe le formazioni cercano la rete della vittoria, ma le difese riescono a limitare le occasioni avversarie. Fadani si rende protagonista di alcuni interventi importanti, mentre dall’altra parte Miarka impedisce agli italiani di riportarsi avanti.
Nel finale il Blue Team costruisce altre opportunità interessanti con Madaschi e Capannelli, senza però riuscire a trovare il guizzo decisivo. Dopo sessanta minuti il risultato rimane in equilibrio e la sfida si prolunga ai tempi supplementari.
L’epilogo arriva dopo appena 21 secondi: una ripartenza polacca permette a Jeziorski di firmare la doppietta personale e il definitivo 3-2. Una beffa per l’Italia, che vede sfumare una vittoria alla portata dopo una prestazione di buon livello.
Anche le statistiche confermano l’equilibrio della partita: 25 tiri in porta per gli azzurri contro i 24 della Polonia. Il migliore in campo per la Nazionale italiana è stato proprio Mansueto, autore del primo gol e protagonista di una prova convincente.
European Cup of Nations, Italia a quattro punti: ora c’è l’Ucraina
Nonostante la sconfitta, l’Italia porta a casa un punto prezioso per la classifica del girone di Sosnowiec. Dopo il successo per 3-0 contro la Gran Bretagna nella gara d’esordio, la Nazionale sale a quota quattro punti e rimane nelle posizioni di vertice del raggruppamento.
L’ultimo appuntamento della tappa polacca è in programma sabato 7 novembre alle ore 18:45 contro l’Ucraina. Sarà una sfida importante per chiudere nel migliore dei modi il torneo e proseguire il percorso di crescita della squadra allenata da Pat Cortina.
Gli azzurri hanno dimostrato di poter competere alla pari anche contro avversarie di buon livello. La sconfitta contro la Polonia lascia inevitabilmente un po’ di rammarico, ma la prestazione offre indicazioni positive in vista dei prossimi impegni internazionali.
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Beach volley, Italia d’argento alle Olimpiadi Giovanili di Dakar 2026: Lafuenti e Coretti ko in finale

Foto di Çağlar Oskay su Unsplash
L’Italia conquista una splendida medaglia d’argento nel beach volley femminile ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026. A salire sul secondo gradino del podio sono Micol Lafuenti e Margherita Coretti, protagoniste di un torneo di grande spessore, concluso con la sconfitta in finale contro le olandesi Mees Both ed Elin de Groot. La coppia azzurra si è arresa soltanto nell’ultimo atto della competizione, cedendo alle campionesse europee Under 18 con il punteggio di 2-1 (21-16, 19-21, 15-11). Un risultato che non cancella quanto di buono mostrato dalle due giovani italiane durante tutta la manifestazione.
Beach volley, Italia d’argento: rimonta di carattere, ma l’oro va all’Olanda
La finale sulla sabbia di Dakar si apre con le neerlandesi più incisive. Both e de Groot riescono a prendere subito il controllo degli scambi, mantenendo un margine di sicurezza sulle avversarie e aggiudicandosi il primo parziale per 21-16.
Nel secondo set arriva la reazione dell’Italia. Lafuenti e Coretti alzano il livello del proprio gioco, trovano maggiore continuità e riescono a mettere in difficoltà le favorite. Dopo una fase iniziale equilibrata, le azzurre prendono l’iniziativa e resistono ai tentativi di rimonta delle olandesi. Nonostante qualche occasione mancata per chiudere prima il parziale, l’Italia porta a casa il set con il punteggio di 21-19, rimandando il verdetto al tie-break.
Nel terzo e decisivo set la sfida rimane aperta fino alle battute finali. Le italiane provano a restare agganciate alle avversarie, ma alcuni errori consentono alla formazione olandese di allungare. Both e de Groot sfruttano il vantaggio e chiudono sul 15-11, conquistando la medaglia d’oro.

Generato con AI
Un torneo da applausi per le due azzurre
Nonostante la delusione per il risultato della finale, il percorso di Lafuenti e Coretti a Dakar merita una valutazione estremamente positiva. Le due atlete, entrambe classe 2009, hanno dimostrato qualità tecniche, personalità e capacità di reagire nei momenti più complicati.
Prima dell’ultimo atto, la coppia italiana aveva mantenuto un cammino impeccabile, superando anche la Svizzera in semifinale con una vittoria per 2-1 (21-19, 13-21, 15-10). Un successo arrivato dopo aver eliminato l’Argentina nei quarti di finale.
Per l’Italia si tratta della seconda medaglia conquistata nel beach volley femminile nella storia delle Olimpiadi Giovanili. Un precedente risaliva all’edizione di Buenos Aires 2018, quando Nicol Bertozzi e Claudia Scampoli avevano ottenuto l’argento.
Per Micol Lafuenti c’è anche un legame speciale con questa disciplina: è infatti figlia di Lucilla Perrotta, ex campionessa azzurra che ha rappresentato l’Italia nel beach volley alle Olimpiadi di Sydney 2000 e Atene 2004.
A Dakar, dunque, arriva una medaglia preziosa per il movimento italiano. L’oro sfuma soltanto all’ultimo ostacolo, ma la prestazione di Lafuenti e Coretti rappresenta un segnale importante in prospettiva futura.
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Pallanuoto, sorteggiati i gironi della World Cup 2027: Italia, ecco le avversarie di Settebello e Setterosa

La strada verso la World Cup 2027 di pallanuoto comincia a prendere forma. A Budapest sono stati sorteggiati i gironi della prima fase della competizione organizzata da World Aquatics, che vedrà protagoniste le migliori nazionali internazionali, sia nel torneo maschile sia in quello femminile. L’Italia ha conosciuto le proprie avversarie e si prepara ad affrontare un percorso tutt’altro che semplice. Il Settebello è stato inserito in un raggruppamento di alto livello, mentre anche il Setterosa dovrà misurarsi con alcune delle principali potenze della pallanuoto mondiale. La fase finale della manifestazione si disputerà ad Atene dal 24 al 28 febbraio 2027. L’appuntamento avrà un’importanza particolare perché le nazionali vincitrici della competizione conquisteranno anche i primi pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
World Cup pallanuoto 2027, il girone dell’Italia maschile
Per il Settebello il sorteggio ha riservato il Gruppo A della Division 1, insieme a Serbia, Grecia e Stati Uniti. Un raggruppamento particolarmente impegnativo, nel quale ogni partita potrà avere un peso importante per la classifica e per il successivo sviluppo del torneo. La squadra italiana debutterà contro gli Stati Uniti, prima di affrontare Serbia e Grecia. Tre confronti di grande livello che rappresenteranno subito un banco di prova significativo per le ambizioni azzurre. Nell’altro raggruppamento sono state inserite Ungheria, Croazia, Montenegro e Spagna. La Division 1 maschile si svolgerà a Istanbul, in Turchia, dall’11 al 16 gennaio 2027.

Setterosa, girone con Spagna, Russia e Grecia
Impegno altrettanto complicato per la nazionale femminile. Il Setterosa è stato sorteggiato nel Gruppo B della Division 1 insieme a Spagna, Russia e Grecia. Le azzurre inizieranno il proprio cammino affrontando proprio la Spagna, in una sfida che potrebbe già fornire indicazioni importanti sulle possibilità di qualificazione alla fase conclusiva. Il Gruppo A sarà invece composto da Australia, Ungheria, Stati Uniti e Paesi Bassi. La competizione femminile si giocherà a Coimbra, in Portogallo, dal 14 al 19 dicembre 2026.
World Cup 2027, il calendario e il regolamento della competizione
Il torneo prevede due divisioni per entrambe le categorie. Le prime cinque nazionali classificate nella Division 1 accederanno alla fase finale di Atene, alle quali si aggiungeranno le due migliori squadre provenienti dalla Division 2. La Grecia, in quanto Paese organizzatore, è già qualificata per entrambe le competizioni. Se la nazionale ellenica dovesse chiudere la Division 1 tra le prime cinque, il posto disponibile verrebbe assegnato anche alla sesta classificata. La Division 2 femminile si disputerà a Coimbra dal 7 al 13 dicembre 2026, mentre quella maschile andrà in scena a Istanbul dal 18 al 24 gennaio 2027. L’appuntamento più atteso sarà però quello di Atene, dal 24 al 28 febbraio 2027, quando verranno assegnati i titoli della World Cup. Per Settebello e Setterosa il sorteggio rappresenta il primo passo di un percorso internazionale che guarda già ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
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