Formula 1
Kimi Antonelli è Campione del Mondo: l’Italia torna sul tetto della F1

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La F1 torna a parlare italiano. Andrea Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo: il terzo posto conquistato nel Gran Premio di Città del Messico gli consegna matematicamente il titolo iridato 2026, con quattro gare ancora da disputare. A 20 anni, il pilota bolognese della Mercedes entra nella storia diventando il più giovane campione del mondo di sempre. Un traguardo che interrompe un digiuno azzurro durato 73 anni, riportando l’Italia sul gradino più alto dell’automobilismo.
Sul circuito Hermanos Rodríguez la vittoria è andata a Max Verstappen, capace di precedere Lewis Hamilton al termine di una gara ricca di colpi di scena. Antonelli ha completato il podio, mentre Charles Leclerc ha chiuso in quarta posizione.
F1, Antonelli nella storia: Campione del Mondo a 20 anni
Il risultato ottenuto in Messico certifica una stagione straordinaria per il giovane talento italiano. Il terzo posto è stato sufficiente per assicurarsi il campionato, indipendentemente dai risultati dei rivali. Antonelli succede nell’albo d’oro dei piloti italiani a Nino Farina, campione nel 1950, e Alberto Ascari, iridato nel 1952 e nel 1953. Il pilota Mercedes diventa inoltre il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il precedente primato di Sebastian Vettel. Il titolo arriva al termine di un’annata fin qui impreziosita da nove vittorie e sedici podi, numeri che raccontano la continuità e la maturità mostrate dal bolognese.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Verstappen vince, Hamilton secondo: Ferrari tra le polemiche
La gara messicana ha regalato spettacolo fin dalla partenza. Le due Ferrari sono scattate bene dalla prima fila, ma il duello tra Hamilton e Leclerc alla prima tornata ha cambiato gli equilibri. Il monegasco è finito sull’erba e ha tagliato la pista, ritrovandosi davanti al compagno di squadra. La direzione gara gli ha successivamente inflitto cinque secondi di penalità.
Verstappen ha approfittato della situazione per inserirsi nella lotta al vertice e, dopo la fase dei pit stop, ha conquistato la leadership. La corsa è stata poi interrotta dalla bandiera rossa in seguito al violento incidente di Valtteri Bottas, la cui Cadillac ha terminato la propria traiettoria contro le barriere dopo un cedimento della sospensione.
Alla ripartenza Hamilton ha superato Leclerc e ha provato a mettere pressione al pilota Red Bull. Verstappen, però, ha resistito anche nel finale, conquistando il terzo successo stagionale. Antonelli ha approfittato delle difficoltà di Leclerc per salire al terzo posto, mentre il ferrarista ha dovuto accontentarsi della quarta posizione.
La festa sul podio è tutta per Antonelli: l’Italia ritrova un campione del mondo di F1 dopo oltre sette decenni. Una pagina storica per lo sport azzurro e l’inizio di una nuova era per il talento cresciuto a Bologna.
Formula 1
F1, GP Messico: Hamilton conquista la pole position con la Ferrari! Russell beffato per 9 millesimi, Leclerc terzo
GP Messico di F1, Lewis Hamilton conquista la pole position con la Ferrari davanti a Russell. Leclerc terzo, Antonelli partirà quarto.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
La Ferrari torna a festeggiare una pole position e lo fa con Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo conquista la prima posizione nelle qualifiche del Gran Premio di Città del Messico 2026, interrompendo un digiuno personale che durava dal GP d’Ungheria del 2023. Una prestazione straordinaria per il britannico, capace di fermare il cronometro sull’1:16.514 e precedere George Russell per appena nove millesimi.
F1, la Ferrari di Hamilton davanti a tutti
Una battaglia sul filo dei millesimi ha caratterizzato l’ultima sessione di qualifiche all’Autódromo Hermanos Rodríguez. Il pilota della Mercedes sembrava aver trovato il giro giusto per conquistare la pole, ma Hamilton è riuscito a rispondere con un ultimo tentativo eccezionale, regalando alla Scuderia di Maranello una soddisfazione importante.
Per il numero 44 si tratta della 105ª pole position in carriera, la prima da quando veste i colori Ferrari. Un risultato particolarmente significativo anche considerando le difficoltà incontrate durante il fine settimana, condizionato da un problema tecnico alla power unit nelle prove libere del venerdì.

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F1: Ferrari non solo Hamilton, Leclerc completa la festa
La Ferrari può sorridere anche grazie a Charles Leclerc. Il monegasco chiude al terzo posto con il tempo di 1:16.633, a 119 millesimi dal compagno di squadra. Dopo aver mostrato un buon passo nelle prime sessioni del weekend, il numero 16 non è riuscito a completare il sorpasso decisivo in Q3, ma garantirà comunque alla Rossa una posizione privilegiata sulla griglia di partenza. Un risultato importante per Maranello, che piazza entrambe le monoposto nelle prime tre posizioni e si candida a essere protagonista nella gara domenicale. Alle spalle delle due Ferrari si è classificato Max Verstappen, quarto in qualifica con 1:16.692. L’olandese, però, dovrà scontare una penalità di una posizione in griglia per l’episodio con Liam Lawson nelle prove libere: partirà quindi quinto, promuovendo Kimi Antonelli in quarta posizione.
Antonelli davanti a Verstappen: Piastri eliminato in Q2
Quinta posizione in qualifica per Kimi Antonelli, che scatterà dalla seconda fila grazie alla penalità di Verstappen. Il giovane italiano della Mercedes si trova davanti a un appuntamento potenzialmente storico: il risultato della gara potrebbe infatti consegnargli il titolo mondiale.
Sesto tempo per Lando Norris, che non è riuscito a confermare in Q3 il ritmo mostrato nelle precedenti fasi della sessione. Settimo Isack Hadjar, seguito da Liam Lawson, Arvid Lindblad e Pierre Gasly, che completano la top ten delle qualifiche.
La sorpresa negativa della giornata è rappresentata da Oscar Piastri. Il pilota della McLaren non è riuscito a superare il taglio della Q2 e dovrà accontentarsi della tredicesima posizione in griglia.
Qualifica complicata anche per Fernando Alonso, costretto a interrompere anticipatamente la propria sessione in Q1 per un sospetto problema tecnico legato al sistema ERS. Carlos Sainz ha chiuso sedicesimo, mentre Ryo Hirakawa, al debutto nel weekend con la Haas, ha ottenuto la diciannovesima posizione.
Formula 1
Formula 1, colpo di scena Haas: Ocon sostituito da Hirakawa
Clamorosa decisione della Haas al GP del Messico 2026: Esteban Ocon lascia il posto a Ryo Hirakawa per qualifiche e gara. Ecco cosa è successo.

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La Formula 1 si prepara a vivere un sabato decisamente particolare al Gran Premio di Città del Messico. La Haas ha infatti annunciato una modifica inattesa alla propria line-up, decidendo di affidare a Ryo Hirakawa la monoposto di Esteban Ocon per tutto il resto del fine settimana. Il pilota francese non prenderà quindi parte alla terza sessione di prove libere, alle qualifiche e alla gara di domenica. Al suo posto ci sarà il giapponese, già protagonista della prima sessione di prove libere del venerdì proprio al volante della VF-26. La comunicazione della squadra americana è arrivata nella mattinata di sabato, lasciando sorpresi addetti ai lavori e appassionati. Nel comunicato ufficiale, Haas ha confermato la sostituzione senza entrare nei dettagli delle motivazioni che hanno portato a questa scelta.
Hirakawa debutta in Formula 1 : al fianco di Bearman in Haas
Per Ryo Hirakawa si presenta un’occasione particolarmente importante. Il trentaduenne giapponese, pilota di riserva della Haas dal 2025, avrà infatti la possibilità di disputare per la prima volta una sessione di qualificazione e un Gran Premio di Formula 1. Il suo percorso nel motorsport internazionale è caratterizzato da risultati prestigiosi soprattutto nelle competizioni endurance. Hirakawa ha conquistato due titoli nel FIA World Endurance Championship, nel 2022 e nel 2023, oltre alla vittoria nella 24 Ore di Le Mans del 2022 con Toyota Gazoo Racing. A Città del Messico aveva già preso parte alle FP1, completando 30 giri e ottenendo il quindicesimo tempo. Adesso dovrà affrontare una sfida completamente diversa, condividendo il box con Oliver Bearman per le qualifiche e per la gara sulla distanza di 71 giri.

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Ocon escluso, Haas non chiarisce i motivi della decisione
Resta da capire cosa abbia spinto la Haas a interrompere anticipatamente il fine settimana di Esteban Ocon. Il francese aveva regolarmente disputato la seconda sessione di prove libere del venerdì, chiudendo al tredicesimo posto con il tempo di 1:18.774, davanti proprio al compagno di squadra Bearman. Durante le FP2 si era verificato anche un confronto via radio tra Ocon e la sua ingegnera di pista Laura Mueller, relativo alla scelta degli pneumatici per il programma di lavoro. Un episodio che ha attirato l’attenzione, ma che al momento non può essere considerato la causa della sostituzione. La scuderia, infatti, non ha fornito una spiegazione ufficiale.
Formula 1: il futuro di Ocon alla Haas è già segnato
La decisione arriva in un momento delicato per Ocon, che al termine della stagione 2026 lascerà la Haas. Per il prossimo campionato, infatti, la squadra americana ha già programmato l’inserimento del brasiliano Rafael Camara, destinato a prendere il suo posto. La sostituzione in Messico alimenta inevitabilmente le discussioni sul rapporto tra il pilota e il team, ma non esistono al momento conferme che colleghino direttamente l’esclusione alle scelte per il 2027. Per Hirakawa, invece, il Gran Premio del Messico rappresenta una vetrina straordinaria: il giapponese avrà l’opportunità di dimostrare il proprio valore in una gara ufficiale, in una delle categorie più competitive del motorsport mondiale.
Formula 1
F1 GP Messico, Leclerc domina anche le Libere 2: Antonelli quarto, Hamilton in difficoltà

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Charles Leclerc si conferma il riferimento del venerdì del Gran Premio del Messico di F1. Il pilota della Ferrari ha chiuso davanti a tutti anche la seconda sessione di prove libere sul circuito Hermanos Rodríguez, confermando le buone sensazioni già emerse nel primo turno. Una prestazione convincente per il monegasco, che ha fermato il cronometro sull’1’17″827. Alle sue spalle si è piazzato Lando Norris con la McLaren, distante appena 103 millesimi. Terza posizione per George Russell, che ha chiuso a soli tre millesimi dal britannico. La Mercedes ha quindi confermato di avere un’ottima competitività, candidandosi a essere una delle principali rivali della Ferrari nel prosieguo del weekend.
F1 GP del Messico, Antonelli 4º: Mercedes vicina alla Ferrari di Leclerc
Quarta posizione per Andrea Kimi Antonelli, autore di una sessione positiva nonostante non sia riuscito a inserirsi nelle prime tre posizioni. Il giovane pilota italiano ha terminato con un ritardo di 217 millesimi da Leclerc, dimostrando comunque di poter lottare per le posizioni di vertice. Alle sue spalle ha concluso Max Verstappen, quinto con la Red Bull a 311 millesimi dalla vetta. Sesta posizione per Isack Hadjar, mentre la McLaren e la Mercedes hanno confermato segnali incoraggianti anche nelle simulazioni di passo gara. Il fine settimana messicano assume un significato particolare per Antonelli, che potrebbe conquistare matematicamente il titolo mondiale proprio in questo appuntamento. Il pilota italiano dovrà gestire al meglio il vantaggio in classifica, senza perdere di vista la competitività degli avversari.

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Hamilton si ferma per problemi di potenza: Ferrari in allarme
Giornata meno positiva per Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha chiuso le FP2 soltanto in undicesima posizione, ma il risultato è condizionato soprattutto da un problema tecnico che gli ha impedito di completare regolarmente il lavoro programmato. Dopo circa trenta minuti, il britannico è stato costretto a fermare la propria Ferrari SF-26 tra curva 3 e curva 4 a causa di una perdita di potenza. Un inconveniente arrivato proprio mentre Hamilton sembrava avere il potenziale per ottenere un tempo particolarmente interessante. La Ferrari può comunque sorridere grazie alla prestazione di Leclerc, ma sarà importante individuare rapidamente l’origine del problema sulla monoposto del britannico in vista delle prossime sessioni.
Contatto Verstappen-Lawson, bandiera rossa nelle FP2
Tra gli episodi più discussi della sessione c’è stato anche il contatto tra Max Verstappen e Liam Lawson. I due piloti sono entrati in collisione nella zona dello stadio dopo un confronto ravvicinato in pista, senza riuscire a evitare l’impatto. L’incidente ha provocato la presenza di detriti sull’asfalto e costretto la direzione gara a interrompere temporaneamente le prove con la bandiera rossa. La sospensione è durata circa cinque minuti. Verstappen ha riportato alcuni danni alla propria Red Bull, ma è riuscito a proseguire la sessione. Lawson ha invece dovuto intervenire sulla monoposto, con la sostituzione dell’ala anteriore. Il venerdì del GP del Messico si chiude dunque con Leclerc davanti a tutti, una Mercedes particolarmente competitiva e diversi interrogativi in casa Ferrari per quanto riguarda Hamilton. Sabato sarà il momento di verificare ulteriormente i valori in pista in vista delle qualifiche.
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