Tennis
ATP Vienna, Carlos Alcaraz trionfa: De Minaur battuto in finale, quarto titolo stagionale
Carlos Alcaraz conquista l’ATP 500 di Vienna 2026: battuto Alex De Minaur 6-1 6-4 in finale. Per lo spagnolo è il quarto titolo dell’anno.

Carlos Alcaraz conquista Vienna e aggiunge un altro importante trofeo alla propria stagione. Il tennista spagnolo ha vinto l’ATP 500 austriaco superando Alex De Minaur nell’ultimo atto del torneo con il punteggio di 6-1 6-4. Una prestazione convincente, che gli ha permesso di chiudere nel migliore dei modi una settimana praticamente perfetta, senza concedere nemmeno un set agli avversari. Per il murciano si tratta del primo successo in carriera nel torneo viennese, del quarto titolo conquistato nel 2026 e del 28° complessivo nel circuito maggiore. Un risultato particolarmente significativo, considerando i problemi fisici che hanno condizionato una parte importante della sua annata.
ATP Vienna Alcaraz-De Minaur 6-1 6-4: finale senza storia nel primo set
La finale dell’ATP Vienna 2026 ha visto Alcaraz prendere immediatamente il controllo della partita. Lo spagnolo ha aggredito il servizio dell’avversario fin dalle prime battute, riuscendo a ottenere subito il break e a costruire un vantaggio importante. De Minaur ha faticato a trovare le contromisure alla velocità e alla precisione dei colpi del numero due del tabellone. Alcaraz ha continuato a spingere, conquistando ulteriori opportunità in risposta e portandosi rapidamente sul 4-0. L’australiano è riuscito a interrompere il dominio dello spagnolo, ma non ha avuto la possibilità di riaprire il parziale. Dopo appena 36 minuti, il primo set si è concluso sul 6-1 in favore del murciano, apparso nettamente superiore nella gestione degli scambi.

Foto di Moises Alex su Unsplash
De Minaur prova a reagire, ma Alcaraz chiude in due set
Nel secondo parziale la partita ha assunto un andamento differente. De Minaur ha aumentato la propria solidità al servizio e ha cercato di rendere più complicata la vita al rivale, riuscendo a rimanere in scia nel punteggio. L’australiano ha avuto anche la possibilità di allungare la sfida, difendendo alcuni momenti delicati e resistendo alla pressione dello spagnolo. Sul 4-4, però, Alcaraz ha trovato nuovamente il modo di aumentare il ritmo. Nel decimo game il numero due del tabellone ha costruito la possibilità di chiudere l’incontro. Dopo una serie di scambi spettacolari, caratterizzati anche da una smorzata e da un pallonetto, lo spagnolo ha trovato il vincente decisivo con un diritto incrociato. Il 6-4 finale ha consegnato ad Alcaraz il titolo dopo un’ora e 27 minuti di gioco.
Quarto titolo nel 2026: Alcaraz manda un segnale in vista delle ATP Finals
Il trionfo di Vienna rappresenta un passaggio importante nella stagione dello spagnolo. Nonostante i problemi fisici e il lungo periodo lontano dai campi, Alcaraz è riuscito a conquistare il quarto trofeo del 2026, portando a 28 il numero dei titoli ottenuti nel circuito ATP. Il successo austriaco conferma inoltre il suo straordinario rendimento nei tornei della categoria ATP 500: nel corso di questa stagione ha conquistato tutte le 16 partite disputate in questa tipologia di competizioni, prolungando a 26 la serie di vittorie consecutive. Un altro dato significativo riguarda il confronto diretto con De Minaur: quella di Vienna è stata la settima vittoria consecutiva dello spagnolo contro l’australiano. Già qualificato per le ATP Finals di Torino, Alcaraz potrà ora concentrarsi sui prossimi appuntamenti della stagione, a partire dal Masters 1000 di Parigi. Il successo viennese restituisce fiducia al murciano e conferma la sua candidatura tra i principali protagonisti della fase conclusiva dell’annata tennistica.
Tennis
Cobolli dà forfait a Parigi: niente Masters 1000 per l’azzurro, ATP Finals più lontane?
Flavio Cobolli rinuncia al Masters 1000 di Parigi per il problema alla gamba. La qualificazione alle ATP Finals di Torino dipende dagli avversari.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Flavio Cobolli non prenderà parte al Masters 1000 di Parigi. Il tennista romano ha deciso di rinunciare all’ultimo grande appuntamento della stagione, dopo aver accusato un problema alla gamba che lo aveva già costretto al ritiro durante l’ATP 500 di Vienna. Una scelta prudente, dettata dalla volontà di non aggravare le proprie condizioni fisiche in vista degli importanti appuntamenti di novembre.
Flavio Cobolli dà forfait a Parigi
La notizia è arrivata direttamente dal giocatore, che attraverso una storia pubblicata su Instagram ha spiegato i motivi della decisione. Cobolli sperava di riuscire a recuperare in tempo per scendere in campo sul cemento francese, ma le sensazioni avute durante il tentativo di allenamento non sono state sufficientemente positive.
“Speravo di farcela. Oggi dopo il Media day, ho provato ad allenarmi in palestra, ma sento ancora un po’ fastidio e non voglio rischiare. Per questo ho deciso di non giocare qui a Parigi. Questa città mi ha regalato le due settimane più importanti della mia carriera e tornare a giocare qui avrebbe significato tanto. Ora testa al recupero. Grazie per esserci sempre”.
Una rinuncia importante per il romano, che avrebbe voluto sfruttare il torneo francese per conquistare matematicamente la qualificazione alle ATP Finals di Torino.

Cobolli, niente ATP Parigi: la corsa alle Finals si complica
Il forfait cambia gli scenari nella Race to Turin. Cobolli occupa attualmente la sesta posizione con 3.690 punti, ma considerando l’assenza già annunciata di Jannik Sinner dalle Finals, il romano è virtualmente quinto tra i giocatori che potranno prendere parte al torneo. La situazione resta favorevole, ma non è più Cobolli ad avere direttamente il controllo del proprio destino. Senza la possibilità di conquistare altri punti a Parigi, l’azzurro dovrà seguire con attenzione i risultati dei principali inseguitori, sperando che non riescano a colmare il distacco accumulato nel corso della stagione. Il Masters 1000 francese rappresenta infatti l’ultima occasione per modificare la classifica prima della conclusione della Race. Con quattro posti ancora da assegnare, la lotta per raggiungere i migliori tennisti del circuito rimane aperta.
Torino e Coppa Davis, Cobolli punta al recupero
La priorità del tennista romano è adesso recuperare completamente dal problema muscolare e presentarsi nelle migliori condizioni possibili agli appuntamenti conclusivi della stagione. Le ATP Finals, in programma dal 15 al 22 novembre all’Inalpi Arena di Torino, rappresentano un obiettivo particolarmente importante per Cobolli, che potrebbe partecipare per la prima volta in carriera al torneo riservato ai migliori giocatori dell’anno.
Successivamente ci sarà anche la Final 8 di Coppa Davis, prevista a Bologna a fine novembre, altro appuntamento di grande prestigio per il tennis italiano. La rinuncia a Parigi è dunque una scelta di cautela: meglio non correre rischi adesso per provare a salvare il finale di stagione. La qualificazione alle Finals resta alla portata, ma da questo momento Cobolli dovrà affidarsi anche ai risultati dei suoi avversari.
Tennis
Ranking ATP, Zverev supera Sinner: nuova classifica, Cobolli resta 6°

Foto di Moises Alex su Unsplash
Novità importanti nella classifica ATP. Da lunedì 2 novembre 2026 Alexander Zverev è ufficialmente il nuovo numero 1 del tennis mondiale. Il tedesco conquista per la prima volta in carriera la vetta del ranking, superando Jannik Sinner, che dopo 95 settimane complessive deve cedere il primato. Per il tennis italiano arriva comunque una buona notizia: Flavio Cobolli conserva la sesta posizione e continua a occupare un posto tra i migliori dieci giocatori del circuito. Il cambio al vertice era ormai atteso dopo i risultati degli ultimi tornei e diventa ufficiale con la pubblicazione della nuova graduatoria. Zverev sale a quota 9.550 punti, mentre Sinner si ferma a 9.450, con un distacco di appena 100 punti tra i primi due giocatori del mondo.
Ranking ATP: Zverev supera Sinner e diventa numero 1
Si chiude così un’importante parentesi del dominio di Jannik Sinner, che aveva raggiunto la vetta della classifica mondiale per la prima volta nel giugno 2024. L’altoatesino lascia il comando dopo 95 settimane complessive da numero 1, un risultato che lo colloca tra i dieci giocatori capaci di mantenere più a lungo la prima posizione nella storia del ranking computerizzato. Per Zverev si tratta invece di un traguardo storico. Il tedesco diventa il 30° giocatore a raggiungere il numero 1 da quando l’ATP ha introdotto la classifica computerizzata nel 1973. È inoltre il secondo tennista tedesco a riuscirci dopo Boris Becker.
Alle spalle dei primi due si conferma Carlos Alcaraz, che consolida la terza posizione con 6.100 punti dopo il successo nel torneo di Vienna. Nessun cambiamento per Ben Shelton e Daniil Medvedev, rispettivamente quarto e quinto.

Flavio Cobolli resta sesto: la nuova Top 10 ATP
Per l’Italia la notizia più positiva riguarda Flavio Cobolli. Il romano mantiene la sesta posizione mondiale con 3.690 punti, nonostante l’uscita anticipata dal torneo di Vienna. Il suo obiettivo è ora quello di continuare a difendere il piazzamento e provare a conquistare la qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino.
La nuova Top 10 presenta anche un ingresso importante: Rafael Jodar raggiunge per la prima volta la decima posizione mondiale, prendendo il posto di Felix Auger-Aliassime, scivolato fuori dai primi dieci. Da segnalare anche il nuovo best ranking di Arthur Fils, settimo, mentre Frances Tiafoe e Alex de Minaur occupano rispettivamente l’ottava e la nona posizione.
Questa la nuova Top 10 del ranking ATP del 2 novembre 2026:
- Alexander Zverev – 9.550 punti (+1)
- Jannik Sinner – 9.450 punti (-1)
- Carlos Alcaraz – 6.100 punti (=)
- Ben Shelton – 4.530 punti (=)
- Daniil Medvedev – 3.860 punti (=)
- Flavio Cobolli – 3.690 punti (=)
- Arthur Fils – 3.525 punti (+1)
- Frances Tiafoe – 3.430 punti (+1)
- Alex de Minaur – 3.410 punti (+1)
- Rafael Jodar – 3.209 punti (+1)
Ranking ATP, gli altri italiani: Berrettini risale, Musetti e Darderi nella Top 25
Oltre a Sinner e Cobolli, sono diversi gli italiani presenti tra i primi cento giocatori del mondo. Luciano Darderi guadagna due posizioni e sale al 21° posto, mentre Lorenzo Musetti compie lo stesso passo in avanti, raggiungendo la 24ª posizione.
Buone notizie anche per Matteo Berrettini, protagonista di una risalita di cinque posizioni fino al 43° posto. Rimane invece stabile Matteo Arnaldi, 36°, mentre Mattia Bellucci occupa la 66ª posizione. Scivola fuori dalla Top 100 Lorenzo Sonego, che perde 15 posizioni e scende al 106° posto.
La nuova classifica ATP fotografa quindi una situazione interessante per il tennis azzurro: Sinner perde la vetta dopo quasi due anni di dominio, ma l’Italia conserva due rappresentanti nella Top 10 grazie alla conferma di Cobolli. Adesso l’attenzione si sposta sul Masters 1000 di Parigi, ultimo grande appuntamento prima delle Nitto ATP Finals, con diversi italiani ancora impegnati nella corsa agli obiettivi stagionali.
Tennis
ATP Finals 2026, Medvedev si qualifica per Torino: restano quattro posti da assegnare

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Daniil Medvedev conquista la qualificazione alle ATP Finals 2026. Il tennista russo ha raggiunto un altro importante traguardo della propria stagione grazie alla vittoria ottenuta contro il francese Adrien Mannarino nei quarti di finale dell’ATP 500 di Vienna. Un successo in due set, con il punteggio di 6-2 6-3, che gli permette di assicurarsi matematicamente un posto nel torneo dei Maestri, in programma a Torino dal 15 al 22 novembre. Per Medvedev si tratta della settima partecipazione alle Finals nelle ultime otto stagioni. Un risultato significativo per il russo, che aveva già conquistato il titolo nel 2020, confermandosi tra i protagonisti più importanti del circuito internazionale.
Medvedev alle ATP Finals: qualificazione conquistata a Vienna
La vittoria contro Mannarino ha permesso a Medvedev di blindare il proprio piazzamento nella Race to Turin. Il russo diventa così il quarto giocatore a ottenere ufficialmente il pass per l’appuntamento di fine stagione, raggiungendo Alexander Zverev, Carlos Alcaraz e Ben Shelton. Dopo aver superato il francese con una prestazione convincente, Medvedev può ora concentrarsi sulla fase conclusiva del torneo austriaco. In semifinale affronterà il vincente della sfida tra Carlos Alcaraz e Tommy Paul, con l’obiettivo di proseguire il proprio cammino e arrivare all’appuntamento di Torino nella migliore condizione possibile.
ATP Finals, restano quattro posti: Cobolli sogna Torino
Con la qualificazione di Medvedev, la corsa verso le ATP Finals entra nella fase decisiva. Sono ancora quattro i posti da assegnare e diversi giocatori sono in piena competizione per raggiungere il prestigioso torneo. Tra i principali candidati figura Flavio Cobolli, attualmente quinto nella Race con 3.680 punti. L’azzurro occupa una posizione favorevole, ma deve fare i conti con la situazione fisica dopo il ritiro nel match contro Matteo Berrettini a Vienna. Le sue condizioni saranno importanti per capire come potrà affrontare l’ultimo appuntamento della stagione. Alle sue spalle si trovano Arthur Fils, settimo nella Race con 3.525 punti, Frances Tiafoe con 3.380 e Rafael Jódar con 3.184. Restano in corsa anche Alex de Minaur, Novak Djokovic e Taylor Fritz, tutti intenzionati a sfruttare le ultime occasioni disponibili.

Race ATP Finals 2026, la classifica degli inseguitori
Questa la situazione riportata dopo gli ultimi aggiornamenti dei tornei di Vienna e Basilea:
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- Flavio Cobolli – 3.680 punti
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- Arthur Fils – 3.525 punti
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- Frances Tiafoe – 3.380 punti
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- Rafael Jódar – 3.184 punti
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- Alex de Minaur – 2.930 punti
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- Novak Djokovic – 2.890 punti
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- Taylor Fritz – 2.785 punti
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- Tommy Paul – 2.725 punti
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- Jakub Mensik – 2.500 punti
L’ultimo torneo che assegnerà punti utili per la qualificazione sarà il Masters 1000 di Parigi, in programma dal 2 all’8 novembre. Sarà quindi il palcoscenico francese a stabilire gli ultimi verdetti e a completare il gruppo dei partecipanti alle ATP Finals di Torino. Per il tennis italiano, l’attenzione è rivolta soprattutto a Cobolli, che spera di raggiungere i migliori giocatori del mondo nell’appuntamento più importante della stagione dopo i quattro tornei del Grande Slam.
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