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NBA, LeBron decisivo contro New York: Curry rimonta i Lakers, Irving e Flagg trascinano Dallas
NBA, risultati e curiosità della notte del 31 ottobre 2026: LeBron guida Philadelphia, Curry firma la rimonta su Los Angeles e Dallas batte Houston.

La notte NBA di sabato 31 ottobre regala spettacolo, rimonte sorprendenti e prestazioni individuali di altissimo livello. Dieci le partite disputate, con diversi incontri validi anche per la NBA Cup. Tra i protagonisti spiccano LeBron James, decisivo nel successo dei Philadelphia 76ers contro i New York Knicks, Stephen Curry, trascinatore dei Golden State Warriors nella rimonta sui Los Angeles Lakers, e la coppia formata da Kyrie Irving e Cooper Flagg, capace di realizzare 68 punti complessivi per consegnare a Dallas la vittoria contro Houston. Ecco le tre principali storie della notte NBA e tutti i risultati delle gare.
NBA, LeBron James decisivo: Philadelphia supera ancora New York
I Philadelphia 76ers conquistano un’altra vittoria contro i campioni in carica dei New York Knicks, imponendosi con il punteggio di 98-93. Il protagonista del finale è LeBron James, autore del canestro del sorpasso a 1’10” dalla sirena. La squadra di New York era riuscita a recuperare uno svantaggio di 14 punti, tornando anche avanti nel punteggio. Nel momento più delicato, però, è arrivata la giocata del veterano, che ha permesso ai Sixers di riprendere il controllo della partita.
James ha chiuso con 20 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, facendo registrare la sua migliore prestazione da quando veste la maglia di Philadelphia. Importante anche il contributo di Tyrese Maxey, autore di 27 punti, e Anfernee Simons, che ne ha aggiunti 21. Ai Knicks non sono bastati i 24 punti di Jalen Brunson e la doppia doppia di Karl-Anthony Towns, protagonista con 22 punti e 12 rimbalzi. Per Philadelphia arriva così un altro successo significativo contro i detentori del titolo NBA e della NBA Cup.
Curry trascina Golden State: Warriors, rimonta storica contro i Lakers
Una delle partite più spettacolari della notte è quella tra Golden State Warriors e Los Angeles Lakers. La formazione californiana riesce a ribaltare una situazione che sembrava ormai compromessa, recuperando uno svantaggio di 25 punti e imponendosi con il risultato di 112-95. Il protagonista assoluto è Stephen Curry, che mette a referto 31 punti e realizza otto triple. Il numero 30 degli Warriors cambia l’inerzia dell’incontro con le sue giocate, rendendo vani gli sforzi degli avversari. Dall’altra parte, Luka Doncic disputa comunque una grande partita dal punto di vista realizzativo, chiudendo con 37 punti.
Nonostante la prestazione dello sloveno, i Lakers non riescono a contenere la reazione di Golden State. A rendere ancora più particolare la serata è un’azione diventata rapidamente virale: Curry disorienta Doncic con una serie di finte, mandandolo a terra prima di proseguire la propria giocata. Un episodio che fotografa la serata del fuoriclasse degli Warriors, capace di incidere sia sul risultato sia sullo spettacolo. La rimonta da 25 punti di svantaggio rappresenta inoltre un’impresa di grande rilievo statistico: secondo i dati riportati da Eurosport, una vittoria con una rimonta di questa portata non si verificava dal 1976.
Irving e Flagg segnano 68 punti: Dallas infligge a Houston il primo ko
La terza grande storia della notte arriva dal Texas, dove i Dallas Mavericks superano gli Houston Rockets per 116-111, interrompendo l’imbattibilità degli avversari. A trascinare i padroni di casa è la coppia composta da Kyrie Irving e Cooper Flagg. Il primo realizza 35 punti, mentre il giovane talento ne aggiunge 33: in totale sono 68 punti, un bottino decisivo per conquistare il successo. La partita si decide soprattutto nell’ultimo quarto, dominato da Dallas con un parziale di 40-27. I Mavericks riescono così a completare la rimonta e a mettere in difficoltà una Houston che aveva iniziato la stagione senza conoscere la sconfitta. Ai Rockets non bastano i 28 punti di Kevin Durant. Gli errori dalla lunetta, condivisi con Amen Thompson, pesano sul risultato finale e consentono ai Mavericks di approfittare delle occasioni per completare il sorpasso.
NBA, tutti i risultati della notte del 31 ottobre 2026
Questi i punteggi delle dieci partite disputate nella notte:
- Washington Wizards-Charlotte Hornets 95-79
- Philadelphia 76ers-New York Knicks 98-93
- Boston Celtics-Chicago Bulls 125-111
- Toronto Raptors-Orlando Magic 114-121
- Brooklyn Nets-Detroit Pistons 94-110
- Minnesota Timberwolves-Los Angeles Clippers 127-101
- Dallas Mavericks-Houston Rockets 116-111
- Miami Heat-Indiana Pacers 145-125
- Phoenix Suns-Denver Nuggets 120-127
- Golden State Warriors-Los Angeles Lakers 112-95
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Eurolega, Olimpia Milano cade ancora: l’Olympiacos vince 84-78, settimo ko consecutivo

Foto di Ben Hershey su Unsplash
L’Olimpia Milano mostra segnali di crescita, ma torna da Atene con un’altra sconfitta. Nella nona giornata di Eurolega 2026-27, la formazione allenata da Peppe Poeta si arrende all’Olympiacos con il punteggio di 84-78, incassando il settimo ko consecutivo nella competizione europea. Una battuta d’arresto che lascia grande amarezza, soprattutto per quanto mostrato dai biancorossi nell’arco della partita. Contro una delle squadre più attrezzate del torneo, Milano riesce a giocare alla pari per lunghi tratti, dimostrando maggiore organizzazione e una buona qualità offensiva. Nonostante il risultato negativo, la prestazione rappresenta un passo avanti rispetto alle ultime uscite, anche se continuano a pesare alcune disattenzioni nei momenti decisivi.
Eurolega, Olympiacos-Olimpia Milano 84-78: Cole e Wright trascinano i biancorossi
L’avvio di gara vede l’Olympiacos partire con maggiore incisività, chiudendo il primo quarto avanti 25-19. Milano, però, non si lascia intimorire e reagisce nella seconda frazione, trovando maggiore continuità in attacco e riuscendo a ristabilire la parità prima dell’intervallo lungo sul 44-44. Tra i protagonisti della serata spicca RJ Cole, autore di 17 punti e particolarmente efficace dalla lunga distanza. Importante anche il contributo di Moses Wright, che chiude con 16 punti, mentre Marko Guduric ne aggiunge 14 e Jason Burnell termina con 13. Nel terzo periodo i padroni di casa provano nuovamente ad allungare, sfruttando soprattutto le qualità offensive di Sasha Vezenkov e Codi Miller-McIntyre. L’Olympiacos riesce così a presentarsi agli ultimi dieci minuti sul 69-61.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Milano rimonta, ma il finale premia l’Olympiacos
L’inizio dell’ultima frazione sembra complicare definitivamente i piani dell’Olimpia. I greci raggiungono infatti il massimo vantaggio sul 74-63, ma la squadra di Poeta dimostra carattere e trova le energie per riaprire completamente la partita. Guduric, Cole e Burnell contribuiscono alla rimonta, con Milano capace di riportarsi fino al -2 (75-73) a poco più di due minuti dalla sirena. A quel punto l’inerzia sembra poter cambiare, ma ai biancorossi manca la lucidità necessaria per completare il sorpasso.
Due occasioni importanti non vengono concretizzate e l’Olympiacos riesce a sfruttare gli errori degli avversari per allontanarsi nuovamente. Decisivo anche l’impatto di Mbaye Ndiaye, protagonista con un rimbalzo offensivo pesantissimo nel finale. Dall’altra parte, i greci possono contare su due prestazioni individuali di altissimo livello: Codi Miller-McIntyre chiude con 24 punti, mentre Sasha Vezenkov ne realizza 23. Tyson Ward contribuisce con altri 14 punti.
Eurolega: Olimpia Milano, settima sconfitta consecutiva
Il risultato finale, 84-78, condanna ancora una volta Milano, che vede peggiorare il proprio bilancio europeo e resta con una sola vittoria nelle prime nove giornate di Eurolega. Per Peppe Poeta rimane comunque qualche indicazione incoraggiante. La squadra ha mostrato una migliore circolazione di palla, maggiore attenzione difensiva e la capacità di restare in partita contro un’avversaria di alto livello. Aspetti dai quali ripartire per provare a invertire una tendenza diventata particolarmente preoccupante. Il problema principale resta la gestione dei possessi decisivi: contro l’Olympiacos, come già accaduto in altre occasioni, l’Olimpia non è riuscita a trasformare una buona prestazione in un risultato positivo. Adesso servirà dare continuità ai progressi mostrati sul parquet per rilanciare una stagione europea finora molto complicata.
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NBA, i risultati della notte: Curry incanta contro Minnesota, Miami trova la prima vittoria
NBA, tutti i risultati della notte: Stephen Curry segna 44 punti contro Minnesota, Miami conquista la prima vittoria e Philadelphia e New York festeggiano.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La notte NBA regala spettacolo, rimonte e prestazioni individuali di altissimo livello. Tra i protagonisti assoluti c’è Stephen Curry, che trascina i Golden State Warriors al successo contro i Minnesota Timberwolves con una prova da 44 punti. Importante anche la prima vittoria stagionale dei Miami Heat, capaci di superare gli Atlanta Hawks in trasferta. Festeggiano inoltre i Philadelphia 76ers, che ribaltano la partita contro Indiana, e i New York Knicks, vittoriosi sul parquet dei Chicago Bulls dopo una sfida combattuta. Ecco le quattro principali curiosità della notte NBA del 28 ottobre 2026.
NBA, Stephen Curry trascina Golden State: 44 punti contro Minnesota
La prestazione di Stephen Curry è il grande tema della notte. Il fuoriclasse dei Warriors mette a referto 44 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, guidando Golden State al successo per 119-114 contro Minnesota. Curry trova il canestro con continuità, realizza sei triple e si dimostra impeccabile dalla lunetta, dove chiude con 16 tiri liberi segnati su 16 tentativi. Una prova di grande personalità, fondamentale per permettere alla squadra californiana di conquistare la seconda vittoria consecutiva dopo un avvio di stagione complicato. Accanto a lui brilla anche il rookie Yaxel Lendeborg, autore di 26 punti e 9 rimbalzi. I Warriors arrivano ad avere un vantaggio di 24 lunghezze, ma nel finale devono resistere al tentativo di rimonta dei Timberwolves. Minnesota, priva dell’infortunato Anthony Edwards, riesce a riavvicinarsi grazie alle iniziative di Jonathan Kuminga, che chiude con 20 punti contro la sua ex squadra, ma non completa la rimonta.
Miami si sblocca: Antetokounmpo e Adebayo decisivi
Dopo un inizio di campionato difficile, i Miami Heat possono finalmente festeggiare la prima vittoria stagionale. La formazione della Florida passa sul campo degli Atlanta Hawks con il punteggio di 129-117, mostrando un attacco capace di mettere costantemente sotto pressione la difesa avversaria. Il successo porta soprattutto la firma di Giannis Antetokounmpo e Bam Adebayo, entrambi autori di 24 punti. Il greco aggiunge 18 rimbalzi, mentre il centro degli Heat contribuisce anche con 9 rimbalzi e una presenza importante nella metà campo difensiva. Atlanta prova a restare in partita e trova una prestazione interessante dal giovane Kingston Flemings, che chiude con 23 punti uscendo dalla panchina. Miami, però, mantiene il controllo nei momenti decisivi e interrompe la serie negativa. Per gli Heat è una vittoria preziosa soprattutto sul piano della fiducia, dopo le difficoltà delle prime gare della stagione 2026-2027.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Philadelphia rimonta Indiana, Maxey guida i 76ers
Partita ricca di emozioni anche a Indianapolis, dove i Philadelphia 76ers superano i Pacers per 114-109. Gli ospiti costruiscono il successo soprattutto nell’ultimo quarto, cambiando completamente l’inerzia di una gara che sembrava indirizzata a favore dei padroni di casa. Il protagonista è Tyrese Maxey, che conclude con 27 punti e alza il livello nel momento più importante. Il playmaker trova con continuità la via del canestro e firma alcune giocate decisive nel finale, contribuendo alla rimonta della squadra della Pennsylvania. Prezioso anche il contributo di Joel Embiid, autore di una doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi. Indiana, invece, non riesce a difendere il vantaggio costruito nel corso della partita, nonostante i 26 punti e 11 rimbalzi di Pascal Siakam. I 76ers dimostrano così di avere le risorse per reagire anche nelle situazioni più complicate, conquistando una vittoria importante in trasferta.
4. New York soffre ma vince: Brunson decisivo contro Chicago
I New York Knicks devono faticare più del previsto per avere la meglio sui Chicago Bulls, ma alla fine riescono a imporsi per 133-127. A decidere la sfida è soprattutto Jalen Brunson, autore di una prestazione offensiva straordinaria. Il leader dei Knicks chiude con 38 punti, 7 assist e 6 triple realizzate, diventando il riferimento della squadra nei momenti di maggiore pressione. New York è costretta a inseguire per lunghi tratti, ma trova nel proprio capitano la lucidità necessaria per completare la rimonta. Chicago gioca una partita competitiva e si affida soprattutto a Norman Powell, che mette a referto 30 punti. I Bulls riescono a mettere in difficoltà gli avversari, ma nel finale non trovano le risposte necessarie per evitare la sconfitta. Per i Knicks si tratta di un successo importante, ottenuto grazie alla qualità individuale e alla capacità di mantenere la calma nei possessi decisivi.
NBA, non solo Curry: una notte di grandi protagonisti
La giornata conferma quanto sia imprevedibile l’inizio della nuova stagione NBA. Stephen Curry si prende la scena con una prestazione da 44 punti, Miami conquista finalmente il primo successo e Philadelphia dimostra carattere rimontando Indiana. Anche New York ritrova la vittoria grazie alla leadership di Brunson, mentre le altre partite della notte offrono ulteriori spunti interessanti: dai 36 punti di Victor Wembanyama nel successo ai supplementari di San Antonio contro Utah alla tripla doppia numero 200 in carriera di Nikola Jokic, decisivo contro New Orleans. La stagione è ancora nelle sue fasi iniziali, ma le prime gare stanno già delineando protagonisti e squadre da seguire con attenzione nelle prossime settimane.
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Panathinaikos-Olimpia Milano 80-75: beffa per l’Armani, sesta sconfitta consecutiva in Eurolega
Eurolega, l’Olimpia Milano perde 80-75 contro il Panathinaikos ad Atene. Non bastano i 15 punti di Hall: per Poeta arriva un’altra beffa.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
L’Olimpia Milano esce sconfitta dalla trasferta contro il Panathinaikos, che si impone per 80-75 al termine di una partita combattuta fino agli ultimi possessi. Ad Atene, nella sfida valida per l’ottava giornata di Eurolega, la formazione allenata da Peppe Poeta offre una prestazione di carattere, riuscendo a mettere in difficoltà una delle squadre più attrezzate della competizione. Nel finale, però, alcuni errori pesanti impediscono ai biancorossi di completare l’impresa. Per l’Armani arriva così un’altra battuta d’arresto in campo europeo, la sesta consecutiva secondo il bilancio riportato da Eurosport. Resta il rammarico per una gara nella quale Milano ha mostrato segnali incoraggianti, soprattutto sul piano dell’intensità difensiva e della capacità di reagire nei momenti più difficili.
Eurolega, Milano parte bene ma il Panathinaikos rimonta
L’Olimpia approccia la partita con personalità e chiude il primo quarto in vantaggio sul 19-18. Nei minuti iniziali è soprattutto Wright a mettersi in evidenza, sostenuto dal contributo di Cole. Milano riesce a trovare buone soluzioni offensive e tiene testa ai padroni di casa, dimostrando di poter competere alla pari nonostante le difficoltà delle ultime settimane. Nel secondo periodo, tuttavia, il Panathinaikos alza il ritmo. Kendrick Nunn e Juancho Hernangómez guidano la reazione greca, mentre la difesa dell’Armani concede qualche opportunità di troppo. I padroni di casa riescono così ad allungare fino a un vantaggio in doppia cifra. La squadra di Poeta non si disunisce e reagisce prima dell’intervallo. Le iniziative di Booker e le triple di Hall consentono ai biancorossi di ricucire lo strappo, tornando negli spogliatoi sul punteggio di 40-37 per il Panathinaikos.
Olimpia Milano, grande reazione nel terzo quarto
Al rientro sul parquet, Milano ritrova fiducia e intensità. La difesa diventa più aggressiva e l’attacco riesce a coinvolgere diversi protagonisti. Hall, Bolmaro, Thompson e Booker contribuiscono alla rimonta, permettendo agli ospiti di ribaltare momentaneamente l’inerzia dell’incontro. Il momento migliore dell’Armani arriva proprio nella terza frazione, quando la squadra italiana riesce a mettere in difficoltà il Panathinaikos e a passare in vantaggio. Il parziale si chiude sul 61-60 per Milano, che si presenta agli ultimi dieci minuti con la possibilità concreta di conquistare una vittoria pesante. Anche la scelta di utilizzare contemporaneamente Booker e Diop sotto canestro offre alla squadra maggiore fisicità e presenza a rimbalzo. Una soluzione che aiuta l’Olimpia a competere contro la struttura atletica dei greci.

Finale amaro: Nunn decide la partita
L’ultimo quarto si trasforma in un confronto punto a punto. Le due squadre si alternano al comando, senza riuscire a costruire un vantaggio decisivo. Milano trova risposte importanti anche da Cole, che firma una tripla pesante nel finale, ma il Panathinaikos resta lucido nei momenti determinanti. A fare la differenza sono alcuni possessi gestiti male dall’Armani e la capacità dei padroni di casa di sfruttare le occasioni concesse. Kendrick Nunn si prende la scena con una giocata decisiva in penetrazione a pochi secondi dalla sirena, contribuendo a indirizzare definitivamente l’incontro. Milano non riesce a trovare la risposta giusta nell’ultima azione e deve arrendersi con il punteggio di 80-75. Una sconfitta che lascia grande amarezza, soprattutto per quanto mostrato dalla squadra nel corso della partita.
Hall trascina Milano, Nunn è il miglior realizzatore
Tra le note positive della serata biancorossa spicca Devon Hall, miglior marcatore dell’Olimpia con 15 punti. Buon contributo anche da parte di Lorenzo Brown Bolmaro, Darius Thompson, R.J. Cole e Josh Nebo Booker, tutti a quota 10 punti secondo il tabellino della gara. Sul fronte greco, il protagonista assoluto è Kendrick Nunn, autore di 20 punti. Importante anche il contributo di Mathias Lessort, che chiude con 13 punti, e di Hernangómez, a quota 11. Per Milano, il risultato rappresenta un’altra occasione sfumata in una stagione europea fin qui complicata. La prestazione di Atene offre comunque indicazioni utili a Poeta, chiamato ora a trasformare i segnali positivi in risultati concreti. L’Olimpia dovrà ripartire dalla compattezza mostrata per provare a interrompere la serie negativa e rilanciare il proprio cammino in Eurolega.
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