Ciclismo
Pogacar, niente Europei 2026: la UAE conferma il rientro nel 2027
Tadej Pogacar non correrà gli Europei 2026 in Slovenia: la UAE conferma il programma di recupero del ciclista e il ritorno alle gare nel 2027.

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Tadej Pogacar non correrà gli Europei di ciclismo 2026 in programma in Slovenia. Il nome del campione sloveno era comparso nelle liste preliminari della rassegna continentale, alimentando le ipotesi di un clamoroso ritorno alle gare sulle strade di casa. La UAE Team Emirates-XRG, però, ha chiarito che il programma del corridore non prevede altre competizioni nel 2026. Pogacar è reduce dalla caduta alla Vuelta di Spagna, avvenuta il 29 agosto, che gli ha provocato una frattura scomposta della clavicola sinistra e un infortunio cervicale. Dopo l’intervento chirurgico, il fuoriclasse sloveno ha iniziato il percorso di recupero ed è già tornato a pedalare sui rulli, ma il suo rientro agonistico resta programmato per il 2027.
Pogacar, il sogno degli Europei in Slovenia
La possibilità di vedere Pogacar agli Europei di ciclismo 2026 aveva preso corpo dopo la pubblicazione delle entry list. Il corridore della UAE risultava infatti inserito tra i possibili partecipanti alla prova in linea di Lubiana, prevista per il 4 ottobre. La presenza nelle liste, tuttavia, era legata alle pre-convocazioni presentate dalle federazioni nazionali. Non si trattava quindi della conferma definitiva della partecipazione del campione europeo in carica. La UAE ha successivamente chiarito la situazione, escludendo un ritorno alle competizioni già nel corso di questa stagione. Per Pogacar sarebbe stata un’occasione particolarmente suggestiva: gli Europei si disputano infatti proprio in Slovenia, il suo Paese, e il corridore avrebbe avuto l’opportunità di difendere il titolo conquistato nella precedente edizione.

La UAE conferma: rientro nel 2027
Il programma stabilito dopo l’infortunio non cambia. La squadra emiratina ha fatto sapere che Pogacar non prenderà parte ad altre gare nel 2026, nonostante i progressi mostrati durante la riabilitazione. La decisione evita quindi di anticipare il rientro dopo una caduta che ha richiesto un intervento chirurgico. Il fuoriclasse sloveno continuerà a lavorare in vista della nuova stagione, con l’obiettivo di presentarsi al via del 2027 nelle migliori condizioni possibili.
Europei 2026, Pogacar non sarà al via
La prova in linea maschile degli Europei di ciclismo 2026 si correrà domenica 4 ottobre. Il percorso prevede 196,3 chilometri con partenza da Lubiana e arrivo a Sencur. Senza Pogacar, il parterre resta comunque di alto livello. Tra i nomi più attesi figurano Remco Evenepoel, leader del Belgio, e il connazionale di Pogacar Primoz Roglic, pronto a correre sulle strade di casa. Per l’Italia saranno invece presenti, tra gli altri, Giulio Ciccone, Giulio Pellizzari, Christian Scaroni e Diego Ulissi. Il campione europeo in carica, dunque, non potrà difendere il titolo. Pogacar tornerà in gara nel 2027, mettendo definitivamente da parte l’ipotesi di un rientro anticipato agli Europei di casa.
Ciclismo
Europei di ciclismo 2026: i convocati dell’Italia
Europei di ciclismo 2026, i convocati dell’Italia per Lubiana: ci sono Ciccone, Pellizzari e Longo Borghini. Tutti i nomi degli azzurri e il programma.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Archiviata la rassegna iridata di Montréal, il ciclismo italiano è pronto a tornare protagonista sulla scena internazionale. Dal 2 al 7 ottobre 2026 si disputano a Lubiana, in Slovenia, i Campionati Europei di ciclismo su strada, appuntamento che metterà in palio i titoli continentali nelle prove in linea, nelle cronometro individuali e nella Mixed Relay. La Nazionale italiana si presenta all’appuntamento europeo con diversi protagonisti reduci dai Mondiali canadesi. Tra i nomi più attesi spiccano Giulio Ciccone, Giulio Pellizzari ed Elisa Longo Borghini, chiamati nuovamente a vestire la maglia azzurra dopo l’esperienza di Montréal.
Europei di ciclismo, Ciccone e Pellizzari guidano gli uomini
Per la prova in linea maschile Elite, l’Italia potrà contare su un gruppo composto da Giulio Ciccone, Giulio Pellizzari, Christian Scaroni, Ludovico Crescioli, Marco Frigo, Alessandro Pinarello, Alessandro Fancellu e Diego Ulissi. Ciccone e Pellizzari rappresentano due dei principali riferimenti della selezione azzurra. Il corridore della Lidl-Trek arriva dalla prova mondiale di Montréal, dove ha chiuso al settimo posto, mentre Pellizzari è uno dei giovani italiani maggiormente attesi nelle corse più impegnative. A completare la squadra ci saranno corridori con caratteristiche differenti, in grado di offrire alternative tattiche nel corso della gara. La presenza di Scaroni, Ulissi e degli altri azzurri permetterà alla Nazionale di disporre di più soluzioni durante una prova che si preannuncia selettiva.Non ci sarà invece Lorenzo Finn, che dopo l’impegno iridato non prenderà parte alla rassegna continentale di Lubiana.

Elisa Longo Borghini guida l’Italia femminile
Grande attenzione anche alla prova in linea femminile, dove il nome di riferimento è quello di Elisa Longo Borghini. La piemontese arriva agli Europei dopo un Mondiale particolarmente positivo: a Montréal ha conquistato infatti due medaglie, contribuendo all’oro italiano nella Mixed Relay e ottenendo il bronzo nella prova in linea Elite. Longo Borghini sarà affiancata da Silvia Persico, con la Nazionale femminile pronta a giocarsi le proprie carte nella prova continentale. La ciclista italiana sarà inoltre tra le protagoniste della Mixed Relay, competizione nella quale l’Italia si presenta con quattro dei sei componenti della formazione che ha conquistato il titolo mondiale in Canada: oltre a Longo Borghini, sono stati confermati Mattia Cattaneo, Matteo Sobrero e Monica Trinca Colonel.
Europei di Lubiana, il programma
La rassegna continentale scatterà venerdì 2 ottobre con le gare riservate alla categoria Under 23. Sabato sarà il turno degli Juniores uomini e delle donne Elite, mentre domenica toccherà agli Juniores donne e agli uomini Elite. Martedì 6 ottobre spazio alla Mixed Relay, mentre mercoledì 7 ottobre il programma degli Europei di ciclismo 2026 si concluderà con le cronometro individuali. Dopo le emozioni dei Mondiali di Montréal, l’Italia riparte dunque dalla Slovenia con una selezione ricca di esperienza e giovani talenti. Gli Europei di Lubiana rappresentano l’ultimo grande appuntamento internazionale della stagione su strada e offriranno agli azzurri una nuova occasione per competere per le medaglie.
Ciclismo
Mondiali di ciclismo: McNulty campione! Giulio Ciccone 9°
Brandon McNulty vince i Mondiali di ciclismo 2026 a Montreal e conquista l’oro. Matthews è argento, Van der Poel bronzo, Ciccone chiude nono.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Brandon McNulty è il nuovo campione del mondo di ciclismo su strada. Lo statunitense firma una straordinaria impresa nella prova in linea Elite dei Mondiali di Montreal, conquistando la medaglia d’oro al termine di una gara durissima e ricca di colpi di scena. Il corridore della UAE Team Emirates XRG ha piazzato l’attacco decisivo a circa 30 chilometri dal traguardo, riuscendo a costruire un vantaggio sufficiente per resistere al ritorno degli inseguitori. Alle sue spalle Michael Matthews conquista l’argento, mentre Mathieu van der Poel completa il podio con la medaglia di bronzo.
Mondiali, McNulty attacca a 30 chilometri dall’arrivo
La prova iridata di Montreal si è sviluppata su un percorso di 273,7 chilometri, caratterizzato da circa 3.800 metri di dislivello e da numerosi passaggi sul circuito finale. Una gara selettiva, nella quale il ritmo è progressivamente aumentato con l’avvicinarsi del traguardo. Dopo una prima fuga composta da numerosi corridori, il gruppo dei favoriti ha iniziato a muoversi negli ultimi 100 chilometri. Van der Poel, Van Aert, Roglič, Pidcock, Del Toro e altri big hanno provato più volte a fare la differenza. Anche Giulio Ciccone è riuscito a rimanere nel gruppo dei migliori, confermandosi tra gli italiani più brillanti sulle salite del circuito canadese.
L’attacco decisivo di Brandon McNulty
Quando mancavano circa 30 chilometri alla conclusione, McNulty ha scelto il momento giusto per accelerare. Lo statunitense ha sfruttato anche la presenza di compagni di squadra nel gruppo degli inseguitori e ha progressivamente aumentato il proprio margine. Alle sue spalle, invece, è mancata una collaborazione costante. I continui attacchi hanno frammentato il gruppo, ma nessuno è riuscito a organizzare un inseguimento efficace.McNulty ha così iniziato l’ultimo giro con un vantaggio importante, riuscendo a gestire le energie fino al traguardo. L’americano ha mantenuto la testa della corsa fino alla linea d’arrivo, conquistando una maglia iridata sorprendente e prestigiosa.

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Matthews beffa Van der Poel nella volata per l’argento
La lotta per le altre medaglie si è decisa invece allo sprint. Nel gruppo degli inseguitori Michael Matthews ha trovato lo spunto migliore, precedendo Mathieu van der Poel e conquistando così la medaglia d’argento. Per il fuoriclasse olandese arriva invece il bronzo dopo una gara vissuta a lungo nelle prime posizioni e caratterizzata da diversi tentativi di attacco. Alle loro spalle chiudono Quinn Simmons, Isaac Del Toro, Mads Pedersen, Tom Pidcock e Matthew Jorgenson.
Giulio Ciccone chiude al nono posto
Buona prova anche per Giulio Ciccone, che ha cercato più volte di inserirsi nelle azioni decisive. L’italiano è rimasto nel gruppo che si è giocato le posizioni alle spalle di McNulty e ha provato a sua volta a rispondere agli attacchi nel finale. Ciccone ha chiuso al nono posto, risultando il migliore degli italiani nella prova iridata di Montreal. Il corridore abruzzese ha quindi sfiorato la top ten al termine di una corsa estremamente selettiva.
Mondiali ciclismo 2026, McNulty sul tetto del mondo
Il successo ai Mondiali di Montreal rappresenta uno dei risultati più importanti della carriera di Brandon McNulty. Lo statunitense ha chiuso la prova in 6 ore, 17 minuti e 4 secondi, precedendo Matthews e Van der Poel di 13 secondi. Il nuovo campione del mondo ha costruito il trionfo con un attacco solitario nel momento decisivo, resistendo al tentativo di rimonta degli avversari.
Ordine d’arrivo top-ten:
- Brandon McNulty (Stati Uniti)
- Michael Matthews (Australia) +13″
- Mathieu van der Poel (Paesi Bassi) +13″
- Quinn Simmons (Stati Uniti) +13″
- Isaac Del Toro (Messico) +14″
- Mads Pedersen (Danimarca) +14″
- Tom Pidcock (Gran Bretagna) +14″
- Matthew Jorgenson (Stati Uniti) +14″
- Giulio Ciccone (Italia) +14″
- Ben Healy (Irlanda) +14″
Ciclismo
Matilde Rossignoli d’argento ai Mondiali di ciclismo
Matilde Rossignoli conquista un fantastico argento ai Mondiali di ciclismo a Montréal nella prova juniores. Oro alla spagnola Alejandra Neira.

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Matilde Rossignoli conquista una splendida medaglia d’argento ai Mondiali di ciclismo di Montréal. L’azzurra ha chiuso al secondo posto la prova in linea femminile juniores, al termine di una gara combattuta e decisa nelle battute finali. Davanti a lei ha concluso la spagnola Alejandra Neira, mentre il bronzo è andato alla svizzera Anja Grossmann. Per l’Italia si tratta della quarta medaglia conquistata nella rassegna iridata di Montréal, un risultato che arricchisce il bilancio della spedizione azzurra. Rossignoli è stata protagonista di una prova di grande spessore, riuscendo a inserirsi nel momento decisivo della corsa e a giocarsi fino in fondo le proprie possibilità per il titolo mondiale.
Rossignoli, argento mondiale a Montréal
La gara juniores femminile ha visto le migliori atlete contendersi il successo sul percorso canadese. Nel finale si è formato un gruppo ristretto che ha deciso la corsa e Rossignoli è riuscita a rimanere nel vivo della battaglia per le medaglie. L’azzurra ha affrontato con grande attenzione la fase decisiva, riuscendo a conquistare un secondo posto di valore internazionale. A precederla è stata soltanto Alejandra Neira, che ha regalato alla Spagna un altro titolo nella categoria juniores. Sul terzo gradino del podio è salita invece la svizzera Anja Grossmann, completando così un podio che ha visto Italia, Spagna e Svizzera protagoniste.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Oro alla spagnola Neira
La vittoria è andata ad Alejandra Neira, capace di imporsi nel finale e di conquistare la maglia iridata. Per la Spagna si tratta di un altro successo importante nella categoria juniores durante questi Mondiali di Montréal 2026. Rossignoli ha dovuto quindi accontentarsi dell’argento, ma il secondo posto rappresenta comunque uno dei risultati più significativi della giornata per la spedizione italiana.
Un altro risultato importante per l’Italia
La medaglia conquistata da Rossignoli porta a quattro il numero degli allori ottenuti dall’Italia nella rassegna iridata canadese al momento della gara. La spedizione azzurra aveva già raccolto risultati importanti nelle prove contro il tempo e nella cronostaffetta mista. Per Rossignoli si tratta inoltre di una conferma dopo il buon piazzamento ottenuto nella cronometro juniores femminile, dove aveva chiuso all’ottavo posto. La polacca Maria Okrucinska aveva conquistato l’oro, mentre l’azzurra aveva terminato a 41 secondi e 96 centesimi dalla vincitrice.
Mondiali Montréal, podio donne juniores: brilla Rossignoli
- Alejandra Neira (Spagna)
- Matilde Rossignoli (Italia)
- Anja Grossmann (Svizzera)
L’argento di Matilde Rossignoli ai Mondiali di Montréal 2026 rappresenta dunque un nuovo motivo di soddisfazione per il ciclismo italiano. Una prestazione che consegna all’azzurra un posto sul podio iridato e conferma la sua crescita sulla scena internazionale.
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