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Basket, Jokic sfida l’Italia: sarà con la Serbia per i Mondiali 2027
Nikola Jokic convocato dalla Serbia per la seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali 2027 di basket: il 31 agosto sfiderà l’Italia a Pesaro.

Foto di Markus Spiske su Unsplash
Brutte notizie per l’Italbasket in vista della seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali di basket 2027. La Serbia potrà infatti contare su Nikola Jokic nella prossima finestra internazionale. Il fuoriclasse dei Denver Nuggets figura tra i 18 giocatori pre-convocati dal commissario tecnico Dusan Alimpijevic per gli impegni di fine agosto. La presenza del tre volte MVP NBA alza inevitabilmente il livello di una Serbia che punta con decisione alla qualificazione alla rassegna iridata. E proprio gli Azzurri saranno tra i prossimi avversari della nazionale balcanica.
Basket: Serbia-Italia, Jokic ci sarà
Il calendario della seconda fase prevede due appuntamenti particolarmente importanti per la Serbia. Il 28 agosto la nazionale di Alimpijevic affronterà l’Islanda a Belgrado, mentre tre giorni più tardi, il 31 agosto, sarà protagonista della sfida contro l’Italia a Pesaro. Jokic, che aveva già partecipato alla precedente finestra FIBA di inizio luglio, è stato inserito nella lista dei 18 pre-convocati. Soltanto 12 giocatori potranno poi essere iscritti a referto nelle gare ufficiali.
La Serbia porta a Pesaro una squadra di alto livello
La presenza di Jokic non rappresenta l’unica insidia per l’Italia. Nella lista serba figurano infatti diversi elementi di grande esperienza internazionale, tra cui Nikola Milutinov, Marko Guduric e Nikola Jovic. Il roster provvisorio comprende 18 giocatori: Nemanja Dangubic, Aleksa Avramovic, Dejan Davidovac, Ognjen Dobric, Jovan Novak, Marko Guduric, Nikola Milutinov, Luka Mitrovic, Dusan Ristic, Nikola Tanaskovic, Stefan Momirov, Arijan Lakic, Nikola Djurisic, Nikola Jovic, Nikola Jokic, Mihailo Petrovic, Nikola Kusturica e Nikola Dzepina.

Qualificazioni Mondiali di basket, Italia davanti alla Serbia
La sfida di Pesaro assume un peso ancora maggiore considerando la situazione del girone. La Serbia ha concluso la prima fase con un bilancio di quattro vittorie e due sconfitte, occupando il terzo posto. Davanti ci sono la Turchia, ancora imbattuta, e l’Italia, che ha chiuso con cinque successi e una sola sconfitta. La seconda fase sarà decisiva: al termine del percorso, composto da sei partite per ciascuna nazionale, le prime tre classificate del girone accederanno alla fase finale dei Mondiali. Per l’Italia di Luca Banchi si profila quindi un appuntamento di altissimo livello. La Nazionale azzurra dovrà affrontare una Serbia rinforzata dalla presenza del miglior giocatore della NBA, in una partita che potrebbe avere un peso significativo nella corsa alla qualificazione.
Jokic, una sfida di lusso per l’Italbasket
L’arrivo di Nikola Jokic rende Italia-Serbia una delle sfide più attese della prossima finestra FIBA. Il fuoriclasse serbo è una delle principali stelle del basket mondiale e la sua presenza rappresenta un ulteriore ostacolo sul cammino degli Azzurri. Il 31 agosto a Pesaro, dunque, l’Italia si troverà di fronte una Serbia particolarmente competitiva. Per l’Italbasket sarà un esame di grande prestigio, ma soprattutto un confronto importante nella corsa verso i Mondiali di basket.
Basket
NBA, risultati della notte: Curry trascina Golden State, Wembanyama domina con San Antonio
NBA, risultati dell’8 novembre 2026: Curry firma 41 punti e guida Golden State alla settima vittoria consecutiva. Wembanyama protagonista con San Antonio.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La notte NBA regala spettacolo ed emozioni con sette partite disputate e diverse prestazioni individuali da protagonista. A prendersi la scena sono soprattutto Stephen Curry e Victor Wembanyama, trascinatori rispettivamente dei Golden State Warriors e dei San Antonio Spurs, entrambi capaci di allungare le proprie strisce positive.
Curry realizza 41 punti e permette alla formazione californiana di superare gli Orlando Magic per 126-119 dopo un tempo supplementare, conquistando il settimo successo consecutivo. Gli Spurs, invece, si impongono nettamente sul campo dei Portland Trail Blazers con il punteggio di 125-103, grazie anche ai 29 punti del centro francese, realizzati in appena 24 minuti.
Da segnalare anche la vittoria dei New York Knicks a Cleveland, con il duello tra Jalen Brunson e Donovan Mitchell che anima la serata. Successi importanti anche per Denver, Atlanta, Oklahoma City e Phoenix.
NBA, Curry firma 41 punti: Golden State batte Orlando all’overtime
La copertina della notte NBA spetta ancora una volta a Stephen Curry. A quasi 39 anni, il fuoriclasse dei Warriors continua a dimostrare di essere uno dei giocatori più decisivi della lega. Contro Orlando mette a referto 41 punti, 6 rimbalzi e 6 assist, trascinando Golden State al successo per 126-119 dopo i tempi supplementari. La partita sembrava inizialmente indirizzata a favore dei padroni di casa, capaci di costruire un vantaggio importante nei primi due quarti. I Magic, però, reagiscono nella ripresa, ribaltando l’inerzia dell’incontro e costringendo gli avversari a giocarsi tutto nell’overtime.
È proprio nel momento decisivo che emerge il talento di Curry, autore di 19 punti tra quarto periodo e supplementare. La sua prestazione gli permette di raggiungere quota 77 partite in carriera con almeno 40 punti, eguagliando Oscar Robertson all’ottavo posto di questa speciale graduatoria. Per Golden State arriva così la settima vittoria consecutiva, un risultato che conferma l’ottimo momento della squadra. Importante anche il contributo di Yaxel Lendeborg, autore di 23 punti e 8 rimbalzi. Orlando non riesce invece a evitare la sconfitta nonostante i 30 punti e 11 assist di Franz Wagner.
Wembanyama trascina gli Spurs: ottava vittoria consecutiva
Non è da meno Victor Wembanyama, protagonista di una prestazione straordinaria nella trasferta contro i Portland Trail Blazers. I San Antonio Spurs vincono 125-103 e conquistano l’ottavo successo consecutivo, confermandosi tra le squadre più in forma della Western Conference. Il centro francese chiude con 29 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, tirando con percentuali molto elevate. Il dato che impressiona maggiormente riguarda però il minutaggio: Wembanyama resta in campo soltanto 24 minuti, riuscendo comunque a indirizzare la partita a favore della propria squadra.
San Antonio costruisce il successo attraverso un’eccellente prestazione collettiva, dominando soprattutto a rimbalzo e trovando buone soluzioni dalla lunga distanza. Gli Spurs raggiungono così un bilancio di 8 vittorie e 2 sconfitte, agganciando le prime posizioni della Western Conference. Per Portland arriva invece una battuta d’arresto, nonostante i tentativi di Deni Avdija e Damian Lillard di tenere in partita la formazione dell’Oregon.

Knicks corsari a Cleveland: Brunson supera Mitchell
Tra le partite più interessanti della notte c’è anche quella tra Cleveland Cavaliers e New York Knicks. A imporsi sono gli ospiti, che conquistano una vittoria per 109-97 grazie soprattutto alla prestazione di Jalen Brunson. Il playmaker di New York realizza 31 punti, 9 assist e 6 rimbalzi, risultando determinante nella costruzione del vantaggio dei Knicks. Al suo fianco brilla Karl-Anthony Towns, autore di una doppia doppia da 29 punti e 13 rimbalzi.
Ai Cavaliers non bastano invece i 37 punti di Donovan Mitchell, protagonista di una grande prestazione individuale soprattutto nell’ultimo quarto. Cleveland non riesce però a completare la rimonta e deve arrendersi alla maggiore concretezza degli avversari. Per New York si tratta della terza vittoria consecutiva, un risultato che permette alla squadra di proseguire la propria risalita nella Eastern Conference.
NBA, gli altri risultati: Denver vince in Messico, Oklahoma City travolge Washington
La notte NBA propone anche altri risultati significativi. I Denver Nuggets superano gli Indiana Pacers per 114-102 nella partita disputata a Città del Messico. Nikola Jokic guida i suoi con una prestazione completa da 19 punti, 13 rimbalzi e 8 assist, sfiorando la tripla doppia. Successo in rimonta per gli Atlanta Hawks, che riescono a battere i Brooklyn Nets per 124-121. Decisivi i 30 punti di Jalen Johnson, mentre agli ospiti non bastano i 25 punti di Michael Porter Jr. e la tripla doppia di Day’Ron Sharpe.
Vittoria nettissima per gli Oklahoma City Thunder, che travolgono i Washington Wizards con il punteggio di 114-75. Shai Gilgeous-Alexander mette a referto 30 punti e 9 assist, guidando una squadra che concede pochissimo agli avversari. Infine, i Phoenix Suns superano gli Houston Rockets per 102-99 al termine di una partita molto equilibrata. Devin Booker firma 24 punti e risulta decisivo nel finale, mentre a Houston non bastano i 21 punti e 10 rimbalzi di Kevin Durant.
La notte NBA conferma dunque il grande momento di Golden State e San Antonio, entrambe protagoniste di una lunga serie di vittorie consecutive. Curry e Wembanyama si prendono la scena con due prestazioni di altissimo livello, mentre i Knicks dimostrano di poter competere con le principali rivali della Eastern Conference. La stagione è ancora nelle prime fasi, ma le gerarchie iniziano a delinearsi.
Basket
Olimpia Milano, Luca Banchi è il nuovo allenatore: doppio incarico con la Nazionale
Luca Banchi torna sulla panchina dell’Olimpia Milano: accordo biennale per il nuovo allenatore, che manterrà anche la guida dell’Italbasket.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
L’Olimpia Milano riparte da Luca Banchi. Dopo l’esonero di Peppe Poeta, la società biancorossa ha individuato nel commissario tecnico della Nazionale italiana il profilo giusto per provare a invertire la rotta e rilanciare le ambizioni della squadra. Per l’allenatore toscano si tratta di un ritorno particolarmente significativo, a oltre dieci anni dalla sua precedente esperienza sulla panchina milanese. La novità più importante riguarda la gestione del doppio incarico: Banchi continuerà infatti a guidare anche l’Italbasket, conciliando gli impegni con il club e quelli della selezione azzurra. Una soluzione resa possibile dall’intesa raggiunta con la Federazione Italiana Pallacanestro.
Luca Banchi torna all’Olimpia Milano dopo undici anni
Per Luca Banchi si apre una nuova avventura in una piazza che conosce molto bene. Il tecnico aveva già allenato l’Olimpia Milano dal 2013 al 2015, conquistando lo Scudetto nel 2014 e riportando il tricolore nel capoluogo lombardo dopo 18 anni di attesa. Il suo ritorno arriva in un momento complicato per la formazione biancorossa. La decisione di interrompere il rapporto con Peppe Poeta è maturata dopo un avvio di stagione particolarmente deludente in Eurolega, con una serie negativa che ha portato la dirigenza a intervenire sulla guida tecnica. Banchi avrà quindi il compito di ridare identità e competitività a una squadra costruita per raggiungere obiettivi importanti sia in Italia sia in Europa. L’accordo previsto è di durata biennale.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Olimpia Milano, Luca Banchi resta anche commissario tecnico dell’Italia
L’aspetto più particolare dell’intesa riguarda la contemporanea presenza di Banchi sulla panchina dell’Olimpia e su quella della Nazionale. Il tecnico non lascerà infatti l’incarico di commissario tecnico dell’Italia, ma organizzerà il proprio lavoro alternando gli impegni con le due realtà. La prima situazione da gestire riguarda le qualificazioni ai prossimi Mondiali. L’Italia sarà impegnata il 26 novembre a Roma contro la Turchia e il 29 novembre a Belgrado contro la Serbia. In quella settimana Banchi si concentrerà sulla Nazionale, mentre a Milano la squadra sarà affidata al vice allenatore Marco Ramondino. Una soluzione che consentirà al nuovo tecnico biancorosso di iniziare subito il lavoro con il gruppo, senza rinunciare alla guida degli Azzurri. Resta da definire come verranno organizzate le successive finestre internazionali.
Il debutto di Banchi e gli obiettivi dell’Olimpia
Il ritorno di Banchi rappresenta un tentativo di rilancio per l’Armani, chiamata a ritrovare continuità dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative. Il calendario propone subito appuntamenti importanti, a partire dalla sfida di Eurolega contro lo Zalgiris e dalla trasferta di campionato a Udine. Il nuovo allenatore dovrà lavorare soprattutto sulla solidità del gruppo e sulla capacità di ritrovare risultati in campo europeo. Il suo passato a Milano, caratterizzato dalla conquista dello Scudetto del 2014, rappresenta un precedente importante, ma la situazione attuale richiederà un intervento rapido e incisivo. Per l’Olimpia comincia dunque una nuova fase: la società punta sull’esperienza di Luca Banchi per rilanciare il progetto tecnico e tornare protagonista in Italia e in Eurolega.
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Olimpia Milano, esonerato Peppe Poeta: Ramondino ad interim

Scossone in casa Olimpia Milano. La società biancorossa ha deciso di interrompere il rapporto con Peppe Poeta, sollevando il tecnico dall’incarico di capo allenatore della prima squadra. Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione estremamente complicato in Eurolega, dove l’Armani ha collezionato otto sconfitte consecutive, precipitando nelle zone basse della classifica. Al posto dell’allenatore campano, almeno temporaneamente, ci sarà Marco Ramondino, chiamato a guidare il gruppo in attesa della scelta definitiva della dirigenza.
La notizia rappresenta un vero e proprio ribaltone, soprattutto considerando i risultati ottenuti da Poeta nel corso della sua esperienza milanese. Il tecnico aveva infatti raccolto l’eredità di Ettore Messina nel novembre 2025, riuscendo a conquistare importanti successi nelle competizioni nazionali. Nonostante i trofei messi in bacheca, il rendimento europeo ha finito per compromettere la sua posizione, fino alla decisione della società di cambiare guida tecnica.
Olimpia Milano, ufficiale l’esonero di Peppe Poeta: decisiva la crisi in Eurolega
A risultare fatale per l’ormai ex allenatore dell’Olimpia è stato soprattutto il percorso europeo. Il bilancio dopo le prime dieci giornate di Eurolega parla di una sola vittoria e nove sconfitte, con una striscia negativa arrivata a otto partite consecutive. L’ultimo risultato deludente è maturato contro il Valencia, capace di imporsi al Forum di Assago con il punteggio di 84-73.
Una battuta d’arresto che ha aggravato una situazione già particolarmente delicata e spinto la dirigenza a intervenire. Il club ha ufficializzato la separazione attraverso una nota, nella quale ha voluto comunque riconoscere il contributo offerto da Poeta durante il suo percorso professionale in biancorosso.
L’allenatore lascia Milano dopo aver conquistato uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Un bilancio nazionale importante, che rende ancora più sorprendente la decisione, maturata principalmente alla luce delle difficoltà incontrate nella massima competizione continentale.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Marco Ramondino nuovo allenatore ad interim: domenica la sfida contro Trento
In attesa di individuare il successore definitivo, l’Olimpia Milano ha scelto di affidare momentaneamente la squadra a Marco Ramondino, già componente dello staff tecnico biancorosso. Sarà lui a dirigere gli allenamenti e a sedersi in panchina nella prossima partita di campionato.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 8 novembre, quando Milano affronterà la Dolomiti Energia Trentino al Forum di Assago. Una partita importante per provare a ritrovare serenità e interrompere il momento negativo, almeno sul fronte dei risultati.
La soluzione interna dovrebbe avere carattere temporaneo, mentre la società lavora per individuare un profilo con esperienza internazionale, in grado di rilanciare le ambizioni della squadra sia in Italia sia in Eurolega.
Luca Banchi favorito dopo l’esonero di Peppe Poeta: possibile ritorno a Milano
Tra i candidati alla successione di Peppe Poeta il nome che sta guadagnando maggiore considerazione è quello di Luca Banchi, attuale commissario tecnico della Nazionale italiana. Per l’allenatore toscano si tratterebbe di un ritorno sulla panchina dell’Olimpia, dove ha già lavorato dal 2013 al 2015.
La sua prima esperienza milanese fu caratterizzata da un successo particolarmente significativo: nella stagione 2013-2014 conquistò lo Scudetto, riportando il tricolore a Milano dopo 18 anni di attesa. Un precedente che rende il suo profilo particolarmente interessante per la dirigenza biancorossa.
La possibilità di affidargli nuovamente la squadra sarebbe legata anche alla gestione del doppio incarico con la Nazionale. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, la Federazione potrebbe consentirgli di mantenere il ruolo di commissario tecnico azzurro, compatibilmente con gli accordi contrattuali.
Tra le altre ipotesi sono stati menzionati anche Ioannis Sfairopoulos, Paolo Galbiati ed Ergin Ataman. Al momento, tuttavia, Banchi sembra rappresentare la pista più concreta.
Per l’Olimpia Milano si apre dunque una nuova fase. Dopo i successi italiani e il difficile avvio europeo, la società è chiamata a trovare una soluzione che permetta di invertire la rotta. L’esonero di Poeta è il primo passo di una rivoluzione che potrebbe coinvolgere anche le strategie tecniche e di mercato del club.
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