Ciclismo
Giro d’Italia: terza vittoria di tappa per Paul Magnier
Giro d’Italia, Paul Magnier ancora protagonista: tris a Pieve di Soligo, Zambanini secondo e Milan terzo. Tutto quello che è successo nella diciottesima tappa.

Paul Magnier continua a dominare le volate del Giro d’Italia. Il velocista francese ha conquistato anche la 18ª tappa, imponendosi sul traguardo di Pieve di Soligo al termine di una frazione combattuta e selettiva, caratterizzata dal passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio. Per il corridore della Soudal Quick-Step si tratta della terza vittoria in questa edizione della corsa rosa, un successo che conferma il suo straordinario stato di forma nella seconda parte della corsa.
Giro d’Italia: Volata decisiva dopo le difficoltà in salita
La tappa, partita con un percorso movimentato e più impegnativo del previsto, ha visto diverse squadre provare a controllare la corsa. Le salite intermedie e il ritmo imposto nel finale hanno selezionato il gruppo dei migliori, ma senza riuscire a spezzare definitivamente il plotone dei velocisti. Nonostante le difficoltà, il gruppo si è ricompattato nel finale, dando vita a uno sprint ristretto che ha premiato ancora una volta la potenza e il tempismo di Magnier.
Ordine d’arrivo: Magnier davanti a Zambanini e Milan
Sul traguardo veneto il francese ha preceduto due italiani in grande spolvero: Edoardo Zambanini, secondo, e Jonathan Milan, terzo. Un podio che conferma la crescita dei velocisti azzurri, ma che non è bastato per contrastare la superiorità del leader della classifica a punti. Alle spalle dei primi tre si sono piazzati altri protagonisti di giornata, con il gruppo dei migliori arrivato compatto dopo una tappa corsa a ritmi elevati.

Magnier sempre più leader della classifica a punti
Grazie a questo successo, Magnier consolida anche la maglia ciclamino, diventando uno dei grandi protagonisti di questa edizione del Giro. La sua capacità di resistere alle difficoltà altimetriche e di dominare gli sprint lo rende il riferimento assoluto tra i velocisti. Per il team Soudal Quick-Step si tratta di un risultato importante anche in chiave strategica, con la squadra che continua a raccogliere successi e piazzamenti di prestigio.
Il Giro entra nella fase decisiva
Con la 18ª tappa ormai archiviata, la corsa si avvicina alle ultime giornate, dove le montagne e la classifica generale diventeranno decisive. Per i velocisti, le occasioni si riducono, ma Magnier ha già dimostrato di saper sfruttare al massimo ogni opportunità. Il Giro d’Italia si conferma così una corsa ricca di colpi di scena, con giovani talenti e campioni affermati pronti a contendersi ogni singola tappa fino all’arrivo finale.
Ciclismo
Armstrong incorona Pogacar come GOAT dopo il quinto Tour
Tadej Pogacar conquista il quinto Tour de France della carriera ed entra nella leggenda. Lance Armstrong lo celebra nel suo podcast: “È il migliore di tutti i tempi”.
Con il quinto Tour de France conquistato in carriera, Tadej Pogacar continua a riscrivere la storia del ciclismo mondiale. Il campione sloveno ha trionfato anche nell’edizione 2026 della Grande Boucle, raggiungendo quota cinque successi e affiancando nell’albo dei plurivincitori autentiche leggende come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Una vittoria costruita con autorità assoluta: cinque successi di tappa, superiorità in ogni terreno e una gestione della corsa che non ha lasciato spazio agli avversari. Un dominio che ha acceso il dibattito su chi possa essere considerato il più grande ciclista di sempre.
Pogacar sempre più nella leggenda del Tour de France
Dopo i trionfi del 2020, 2021, 2024, 2025 e 2026, Pogacar consolida il proprio posto tra i giganti della storia del Tour. A soli pochi anni dall’inizio della sua carriera ai massimi livelli, lo sloveno ha già collezionato un palmarès straordinario, distinguendosi non solo nelle corse a tappe ma anche nelle classiche monumento e nelle principali gare di un giorno. La sua capacità di essere competitivo su qualsiasi percorso e in qualsiasi periodo della stagione rappresenta uno degli aspetti più apprezzati dagli addetti ai lavori e dagli appassionati.
Lance Armstrong: “Pogacar è il migliore di tutti i tempi”
Tra coloro che hanno voluto rendere omaggio al campione sloveno c’è anche Lance Armstrong, sette volte vincitore del Tour de France prima della revoca dei titoli per doping. Nel corso del suo podcast, l’ex corridore statunitense ha espresso un giudizio destinato a far discutere.
Le parole dello statunitense: “Questo ragazzo è il migliore di tutti i tempi. Può fare tutto, l’abbiamo visto fino a oggi. Quando mette il dorsale, non importa se in pianura o sul pavè o in montagna, in qualsiasi momento dell’anno, non importa se alla Strade Bianche o dovunque, lui vuole gareggiare. È semplicemente il migliore di tutti i tempi. Spesso la gente vuole parlare con me della mia carriera e della mia storia al Tour e di che posizione occupo. Non importa, questo ragazzo è il GOAT. E lo dico mentre lo guardiamo correre ed essere così dominante e allo stesso tempo in controllo. Questo ragazzo avrebbe fatto a pezzi Lance Armstrong. Dico sul serio. Forse non è la cosa più divertente da vedere in una corsa di tre settimane, ma è un fatto. È il migliore di sempre e direi che è anche l’atleta più dominante al mondo”.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Un dominio che va oltre i numeri
Le parole di Armstrong confermano quanto Pogacar stia lasciando un segno profondo nella storia del ciclismo moderno. Il campione sloveno non si limita a vincere le grandi corse a tappe, ma riesce a imporsi anche nelle competizioni di un giorno, affrontando ogni gara con lo stesso spirito offensivo che lo ha reso uno dei corridori più spettacolari della sua generazione. La stagione 2026 rappresenta l’ennesima conferma della sua superiorità tecnica e atletica, con prestazioni di altissimo livello che hanno messo in difficoltà tutti i principali rivali.
Il dibattito sul GOAT è più aperto che mai
Il quinto Tour de France rilancia inevitabilmente il confronto tra Pogacar e le più grandi icone del ciclismo mondiale. I suoi risultati, uniti alla straordinaria versatilità dimostrata in ogni tipo di competizione, alimentano il dibattito su chi possa essere considerato il GOAT (Greatest of All Time). Le dichiarazioni di Armstrong aggiungono ulteriore peso a questa discussione. Se il giudizio definitivo spetterà alla storia, una certezza sembra già emergere: Tadej Pogacar è ormai uno dei più grandi campioni che il ciclismo abbia mai conosciuto e continua ad arricchire un palmarès destinato a entrare definitivamente nella leggenda dello sport mondiale.
Ciclismo
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Tour de France, lo sloveno firma il capolavoro di giornata
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