Calcio
Spagna 1-0 Argentina: le Furie Rosse sono campioni del mondo
La Spagna torna sul tetto del mondo dopo 16 anni e lo fa battendo in finale i campioni del mondo in carica che non hanno fatto un tiro in porta in 120 minuti

La Spagna di Yamal campione e Messi KO
Nel calcio si creano sempre delle meravigliose storie e questa finale è una di quelle. Questo match è stato il perfetto passaggio di consegne da Messi a Yamal con tutte quante le coincidenze storiche che ci sono state come quella della foto o del numero 19. Anche per la Nazionale spagnola questo Mondiale aveva troppi collegamenti con quello del 2010 e questo probabilmente conferma l’esistenza dei cicli nel calcio.
Il torneo iberico era iniziato con un deludente 0-0 contro il Capo Verde però la squadra di Luis De La Fuente non ha mai mollato e ritrovando a pieno regime i propri campioni è riuscita a mantenere sempre il proprio dominio in campo e una difesa quasi impenetrabile con un solo gol subito in tutte le partite.
La competizione dei campioni in carica invece è stata abbastanza tortuosa, visto che la Selecciòn è andata ai supplementari in tutti i match tranne quello della semifinale contro l’Inghilterra, ed è stata trascinata da uno strepitoso Messi che a 39 anni ha messo a referto 8 gol e 4 assist ed è andato vicinissimo al suo secondo Mondiale.
Il tabellino del match

La cronaca della partita
Calcio
Francia-Inghilterra 4-6, spettacolo nella finale per il terzo posto
L’Inghilterra supera la Francia per 6-4 nella finale per il terzo posto del Mondiale 2026. Decisivo un primo tempo dominante, inutile la rimonta guidata dai Bleus.
L’Inghilterra chiude il Mondiale 2026 conquistando il terzo gradino del podio grazie a una vittoria spettacolare per 6-4 contro la Francia. Al termine di una gara ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte, la nazionale dei Tre Leoni ha saputo difendere il vantaggio costruito nella prima frazione, respingendo il tentativo di rimonta dei Bleus.
Primo tempo dominato dall’Inghilterra
La squadra inglese ha approcciato il match con grande intensità, mettendo immediatamente in difficoltà la retroguardia francese. L’efficacia sotto porta e la velocità delle ripartenze hanno permesso ai Tre Leoni di accumulare un margine importante già nei primi 45 minuti: apre al 3′ Rice, raddoppia Konsa al 18′ mentre prima della fine della prima frazione di gioco Saka sigla una doppietta portando gli inglesi sul 4-0.

Foto di Connor Coyne su Unsplash
Mbappé prova la rimonta, ma non basta
Nella ripresa i Bleus hanno cambiato atteggiamento, aumentando il possesso del pallone e trovando maggiore incisività negli ultimi metri. A trascinare la nazionale francese è stato ancora una volta Kylian Mbappé, protagonista di una prestazione di alto livello che ha riacceso le speranze della sua squadra. È proprio il calciatore del Real Madrid ad aprire le danze firmando il goal dell’1-4 al 48′, mentre Barcola al 54′ firma il 2-4 e lo stesso Mbappé al 66′ sigla il 3-4. All’87’ però Saka rimette a debita distanza i francesi con il 5-3. Nei minuti di recupero prima Dembelé riapre i giochi al 95′, poi Bellingham firma il definitivo 6-4 in favore dei tre leoni.
Mondiale, l’Inghilterra chiude sul podio
Con questo successo, la formazione inglese archivia il torneo con una medaglia di bronzo meritata, frutto di un percorso solido e di una prestazione offensiva di altissimo livello nella finale per il terzo posto. Per la Francia resta invece il rammarico di una rimonta incompleta. Nonostante il carattere mostrato nella seconda parte della sfida, i Bleus pagano un avvio di gara troppo complicato e devono accontentarsi del quarto posto nel Mondiale.
Calcio
Francia-Inghilterra: stasera la finale per il terzo posto dei Mondiali
Francia e Inghilterra si sfidano nella finale per il terzo posto dei Mondiali 2026. Scopri orario, probabili formazioni, arbitro, dove vedere la partita in TV e streaming e le ultime sulle due nazionali.
Archiviata la delusione delle semifinali, Francia e Inghilterra tornano in campo per contendersi il terzo gradino del podio ai Mondiali. Una sfida che, pur non assegnando il titolo iridato, rappresenta un obiettivo importante per entrambe le nazionali, determinate a chiudere il torneo con una vittoria. Le due selezioni arrivano all’appuntamento dopo aver visto sfumare il sogno della finale, ma puntano a salutare la competizione con una prestazione convincente e un successo di prestigio.
Francia a caccia del riscatto
La nazionale francese vuole lasciarsi alle spalle la sconfitta in semifinale e concludere il proprio percorso mondiale con una prestazione all’altezza delle aspettative. Il commissario tecnico dovrebbe affidarsi ai suoi uomini di maggiore esperienza, pur valutando qualche cambio per dare spazio a chi ha trovato meno minutaggio durante il torneo. La qualità offensiva dei Bleus resta uno dei punti di forza, così come una difesa che ha dimostrato solidità per gran parte della competizione.

Inghilterra, ultima occasione per chiudere in positivo
Anche l’Inghilterra cerca una risposta sul campo dopo l’eliminazione a un passo dalla finale. I Tre Leoni hanno mostrato un buon livello di gioco durante il Mondiale e vogliono conquistare il terzo posto per confermare i progressi evidenziati nel corso della manifestazione. Il Ct inglese dovrebbe confermare gran parte dell’undici titolare, con possibili novità solo in alcuni ruoli per gestire le energie accumulate durante il torneo.
Francia-Inghilterra, le probabili formazioni
Francia: Maignan; Koundé, Konaté, Saliba, Theo Hernandez; Camavinga, Tchouaméni, Zaïre-Emery; Dembélé, Mbappé, Barcola.
Inghilterra: Pickford; Walker, Stones, Guéhi, Shaw; Rice, Bellingham; Saka, Foden, Gordon; Kane.
Orario e dove vederla in TV e streaming
La finale per il terzo posto tra Francia e Inghilterra è in programma sabato 18 luglio, con calcio d’inizio fissato alle 23:00. Il match precederà la finalissima del Mondiale, che assegnerà il titolo iridato. L’incontro sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai 1 in chiaro e in streaming su Raiplay e Dazn.
Calcio
Calcio, è morto Osvaldo Bagnoli: addio all’allenatore dello storico scudetto del Verona, aveva 91 anni
Il calcio italiano piange Osvaldo Bagnoli, storico allenatore dell’Hellas Verona campione d’Italia nel 1984-85. Aveva 91 anni e lascia un’eredità indelebile nel calcio italiano.
Il mondo del calcio dice addio a Osvaldo Bagnoli, scomparso all’età di 91 anni. L’ex allenatore resterà per sempre nella storia per aver guidato l’Hellas Verona alla conquista dello storico Scudetto nella stagione 1984-1985, una delle imprese sportive più straordinarie mai realizzate nel campionato italiano. La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione tra tifosi, addetti ai lavori e protagonisti del calcio nazionale.
Bagnoli, l’impresa con il Verona che ha cambiato la storia della Serie A
Il nome di Osvaldo Bagnoli è indissolubilmente legato alla favola dell’Hellas Verona. In un’epoca dominata da grandi potenze del calcio italiano, il tecnico milanese riuscì a costruire una squadra compatta, organizzata e capace di competere contro club ricchi di campioni. Lo Scudetto conquistato nel 1985 rappresenta ancora oggi uno dei successi più sorprendenti della storia della Serie A. Quel Verona seppe imporsi grazie a un calcio pragmatico, all’equilibrio tattico e a uno straordinario spirito di gruppo, qualità che portarono la firma del suo allenatore. Ancora oggi quell’impresa viene ricordata come un modello di programmazione, competenza e valorizzazione del collettivo, tanto da essere considerata una delle pagine più belle del calcio italiano.

Una carriera costruita con competenza e semplicità
Nato a Milano nel 1935, Bagnoli intraprese inizialmente la carriera da calciatore prima di dedicarsi alla panchina, ruolo nel quale avrebbe raggiunto la definitiva consacrazione. Dopo gli anni d’oro al Verona, allenò anche Genoa e Inter, lasciando ovunque il segno grazie a uno stile sobrio, concreto e lontano dai riflettori. Con il club ligure sfiorò risultati di grande prestigio, arrivando fino alla semifinale di Coppa UEFA dopo aver firmato una storica vittoria sul campo del Liverpool ad Anfield, mentre con l’Inter guidò una squadra protagonista nella corsa ai vertici del campionato italiano.
Il ricordo di Bagnoli, un maestro del calcio italiano
Osvaldo Bagnoli è stato uno degli ultimi allenatori capaci di dimostrare come organizzazione, lavoro quotidiano e spirito di squadra potessero colmare il divario con club economicamente più forti. Il suo carattere riservato, unito a una profonda competenza calcistica, gli ha permesso di conquistare il rispetto dell’intero ambiente sportivo. La sua eredità va ben oltre i risultati ottenuti sul campo.
Rimane il simbolo di un calcio fatto di idee, sacrificio e valorizzazione del gruppo, principi che continuano ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per allenatori e appassionati. Con la scomparsa di Osvaldo Bagnoli se ne va una delle figure più iconiche della storia del calcio italiano, ma il ricordo della straordinaria cavalcata del Verona campione d’Italia e delle sue imprese resterà vivo nella memoria di intere generazioni di tifosi.
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