Tennis
Sinner, cure finite a Torino. Pechino resta l’obiettivo
Buone notizie per Jannik Sinner. Il lungo stop seguito alla vittoria di Wimbledon comincia a intravedere la sua conclusione. Il tennista italiano ha terminato a Torino il ciclo di cure e riabilitazione al JMedical e si prepara a rientrare a Montecarlo, dove riprenderà progressivamente il lavoro sul campo.
La situazione del ginocchio destro, alle prese con una tendinopatia extra-articolare, è migliorata dopo circa tre settimane di terapie. I riscontri degli ultimi giorni sono stati incoraggianti, tanto da permettere allo staff medico e tecnico di passare dalla fase prevalentemente riabilitativa a quella sportiva.
Dal J Medical al campo, il prossimo test sarà quello decisivo per Sinner
Il passaggio a Montecarlo rappresenta una tappa importante, ma non equivale ancora al via libera definitivo per il ritorno alle competizioni.
A Torino Sinner ha alternato terapie, fisioterapia, lavoro di potenziamento e stabilizzazione dell’articolazione, fino ai primi test con la racchetta e ai movimenti specifici richiesti dal tennis, come appoggi, cambi di direzione e rotazioni. Le risposte sono state positive e hanno consentito di programmare il ritorno agli allenamenti in campo. Anche durante la sua recente apparizione al Gran Premio d’Italia di Monza, Sinner aveva lasciato filtrare ottimismo sulle condizioni del ginocchio, rispondendo positivamente a chi gli chiedeva come stesse.
Ora, però, sarà proprio il campo a fornire le indicazioni più importanti. L’obiettivo è aumentare progressivamente i carichi, verificando giorno dopo giorno come il ginocchio reagirà al lavoro tennistico vero e proprio.
La prudenza resta quindi fondamentale. Anche perché il problema aveva già costretto Sinner a rinunciare alla tournée americana e, soprattutto, agli US Open.
Obiettivo Pechino, ma senza una corsa contro il tempo
Il calendario continua a indicare una data precisa. L’ATP 500 di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre. Sinner è il campione in carica e l’intenzione dello staff è quella di arrivare in Cina nelle condizioni necessarie per competere al massimo livello. Ad oggi però sarebbe prematuro considerare il suo rientro a Pechino come una certezza assoluta.
La formula scelta dal team di Sinner è chiara, prima il recupero completo, poi la competizione. Il ritorno a Montecarlo servirà proprio a capire se il ginocchio è in grado di sostenere progressivamente i carichi di allenamento senza dolore o altri segnali di allarme.
Solo dopo questa fase si potrà avere un quadro più preciso sulla possibilità di scendere in campo in Cina.
Il percorso seguito nelle ultime settimane racconta bene la strategia adottata dal gruppo di lavoro del numero uno del mondo. Prima la riduzione dell’infiammazione, poi il recupero della forza e della stabilità dell’articolazione e infine la progressiva introduzione dei gesti specifici.
Se tutto procederà secondo programma, Pechino sarà il primo vero banco di prova dopo lo stop. E il calendario potrebbe poi proseguire con il Masters 1000 di Shanghai, in programma subito dopo il torneo cinese.

La priorità dello staff tecnico e medico di Sinner rimane comunque la stessa. Tornare quando sarà davvero tutto pronto, non semplicemente quando sarà possibile.
Tennis
ATP Vienna, Lorenzo Musetti batte Tiafoe e vola agli ottavi

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Lorenzo Musetti continua a brillare e conquista un’altra vittoria importante nel circuito ATP. Il tennista italiano supera Frances Tiafoe al debutto all’ATP 500 di Vienna, imponendosi in due set con il punteggio di 7-6(6), 7-5. Una prestazione di carattere e qualità per l’azzurro, reduce dal trionfo ottenuto al torneo di Lione, che conferma il proprio ottimo momento e si qualifica agli ottavi di finale. Sulla superficie veloce indoor della Wiener Stadthalle, Musetti affronta un avversario di alto livello, capace di mettere in difficoltà qualsiasi giocatore grazie alla potenza dei colpi e all’aggressività da fondo campo. L’americano, tra i protagonisti del circuito, rappresenta subito un banco di prova significativo per il carrarino, che riesce a gestire i momenti più delicati con lucidità e personalità.
ATP Vienna: Musetti-Tiafoe, primo set combattuto: decisivo il tie-break
L’avvio della partita è caratterizzato da grande equilibrio. Entrambi i giocatori mantengono solidità al servizio e cercano di sfruttare le occasioni in risposta, senza però riuscire a trovare il break decisivo. Musetti dimostra di essere entrato in campo con la giusta concentrazione, ma Tiafoe risponde colpo su colpo e trascina il parziale al tie-break. Nel momento più importante, l’azzurro mette in mostra tutta la propria determinazione. Sotto 4-6, Musetti annulla due set point e riesce a ribaltare la situazione, conquistando quattro punti consecutivi e chiudendo il tie-break sul 8-6. Una rimonta fondamentale, che gli permette di portarsi in vantaggio dopo un primo set particolarmente intenso.

Secondo set, Musetti trova il break decisivo sul 5-5
Anche la seconda frazione si sviluppa sul filo dell’equilibrio. Tiafoe prova a reagire e continua a sfruttare il servizio per restare agganciato alla partita, mentre Musetti mantiene alta la concentrazione e aspetta il momento giusto per colpire. La svolta arriva sul 5-5, quando il tennista italiano alza il livello del proprio gioco in risposta e strappa il servizio all’avversario, portandosi sul 6-5. Con la possibilità di chiudere l’incontro, Musetti non trema: nel game successivo concede pochissimo e archivia la pratica con un turno di battuta impeccabile, fissando il punteggio sul definitivo 7-5. Il successo assume un valore importante anche per la qualità dell’avversario affrontato. Musetti dimostra di saper gestire la pressione nei passaggi decisivi, una caratteristica fondamentale per proseguire il proprio percorso in un torneo di livello ATP 500.
Agli ottavi di finale Musetti sfida Arthur Fery
Grazie alla vittoria contro Tiafoe, Lorenzo Musetti accede agli ottavi di finale dell’ATP Vienna 2026, dove affronterà il britannico Arthur Fery. Quest’ultimo ha raggiunto il turno successivo approfittando del ritiro del connazionale Jacob Fearnley, arrivato quando il punteggio del primo set era sul 5-1. Per l’azzurro si tratta di un’occasione importante per dare continuità ai risultati dopo il titolo conquistato a Lione. Il successo in Austria conferma la crescita di fiducia del carrarino, determinato a proseguire il cammino in un tabellone competitivo. L’obiettivo è ora conquistare un posto nei quarti di finale e continuare a sognare un percorso da protagonista a Vienna. Dopo aver superato un avversario insidioso come Tiafoe, Musetti può guardare al prossimo appuntamento con fiducia, consapevole di aver mostrato solidità mentale e qualità nei momenti decisivi.
Tennis
Sinner torna in campo al Six Kings Slam: debutto il 27 dicembre contro De Minaur
Jannik Sinner torna in campo al Six Kings Slam 2026: per l’azzurro, debutto il 27 dicembre contro Alex De Minaur. Tabellone, calendario e avversari.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Jannik Sinner si prepara a tornare in campo al Six Kings Slam 2026. Dopo lo stop causato dall’infortunio al ginocchio, il campione azzurro ha individuato nel torneo-esibizione di Riad l’appuntamento per riprendere l’attività agonistica. Il debutto è previsto per domenica 27 dicembre, quando dall’altra parte della rete ci sarà l’australiano Alex De Minaur. Il rientro di Sinner rappresenta una notizia importante per il tennis italiano, soprattutto dopo un periodo lontano dalle competizioni. L’altoatesino, vincitore delle prime due edizioni del Six Kings Slam, punta a tornare protagonista in una manifestazione che negli ultimi anni lo ha visto assoluto protagonista.
Six Kings Slam 2026, quando gioca Sinner contro De Minaur
Il primo impegno di Jannik Sinner al Six Kings Slam è fissato per il 27 dicembre 2026. L’avversario sarà Alex De Minaur, in una sfida che metterà in palio l’accesso alle semifinali del torneo saudita. Il vincitore affronterà Novak Djokovic nel turno successivo, in programma lunedì 28 dicembre. Nell’altra parte del tabellone, invece, Alexander Zverev e Taylor Fritz si contenderanno un posto in semifinale contro Carlos Alcaraz. La finale e la partita per il terzo posto sono previste per mercoledì 30 dicembre, quando si conoscerà il nome del nuovo campione della manifestazione.

foto di Guilherme Maggieri Unsplash
Sinner, il ritorno dopo l’infortunio al ginocchio
Il Six Kings Slam sarà un appuntamento particolarmente significativo per Sinner, rimasto lontano dai campi dopo il problema al ginocchio accusato durante la stagione. L’infortunio aveva messo in dubbio la sua partecipazione agli ultimi tornei dell’anno, compresi gli appuntamenti sul cemento indoor. Inizialmente, il tennista italiano aveva programmato di concludere in anticipo la propria stagione. Il rinvio del Six Kings Slam da ottobre a dicembre ha però modificato lo scenario, offrendo una nuova possibilità per tornare a giocare prima dell’inizio del 2027. La manifestazione, inizialmente prevista dal 21 al 24 ottobre, è stata riprogrammata dal 27 al 30 dicembre per ragioni legate alla situazione geopolitica in Medio Oriente e alle difficoltà organizzative. Il rientro resta naturalmente legato al percorso di recupero e alle condizioni fisiche dell’azzurro, che dovrà ritrovare gradualmente il ritmo partita.
Six Kings Slam, Sinner punta al terzo titolo consecutivo
Sinner arriva all’appuntamento con un obiettivo ambizioso: conquistare la terza edizione consecutiva del Six Kings Slam. L’azzurro ha infatti vinto sia nel 2024 sia nel 2025, superando Carlos Alcaraz in entrambe le finali. Il torneo di Riad non assegna punti per il ranking ATP, trattandosi di un’esibizione, ma mette in palio un montepremi particolarmente elevato e riunisce alcuni dei principali protagonisti del tennis mondiale.
Oltre a Sinner e De Minaur, il tabellone comprende Alcaraz, Djokovic, Zverev e Fritz. Sei nomi di primo piano per una manifestazione che promette grande interesse anche in vista della nuova stagione. Prima di pensare alla possibile finale, tuttavia, Sinner dovrà concentrarsi sul primo ostacolo: De Minaur. La sfida del 27 dicembre segnerà il suo atteso ritorno in campo, con l’obiettivo di verificare le proprie condizioni e riprendere confidenza con la competizione.
Tennis
Coppa Davis 2026, i convocati dell’Italia: Volandri esclude Berrettini

Foto di Ben Hershey su Unsplash
L’Italia si prepara a difendere il titolo nella Final 8 di Coppa Davis 2026, in programma alla BolognaFiere Arena dal 24 al 29 novembre. Il capitano azzurro Filippo Volandri ha diramato la lista dei cinque giocatori chiamati a rappresentare la nazionale nella fase conclusiva della competizione, con alcune scelte che hanno già acceso il dibattito tra gli appassionati. Il gruppo sarà composto da Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Simone Bolelli e Andrea Vavassori. I primi tre saranno le principali opzioni per i singolari, mentre Bolelli e Vavassori rappresenteranno la coppia di riferimento per il doppio. La notizia più significativa riguarda l’assenza di Matteo Berrettini, protagonista dei precedenti successi azzurri e decisivo anche nell’ultima edizione. Non ci sarà neppure Jannik Sinner, che ha già concluso anticipatamente la propria stagione a causa di un problema al ginocchio destro.
Coppa Davis, Italia: Darderi alla prima convocazione, Musetti torna protagonista
Tra le novità della selezione spicca Luciano Darderi, alla sua prima chiamata per la fase finale della Coppa Davis. Il tennista avrà l’opportunità di mettersi a disposizione della nazionale in un appuntamento particolarmente importante, nel quale l’Italia punta a prolungare il proprio ciclo vincente.
Al suo fianco ci saranno Cobolli e Musetti, chiamati a garantire qualità e solidità nei singolari. Bolelli e Vavassori, invece, metteranno a disposizione esperienza e affiatamento nel doppio. Le Finals di Bologna rappresenteranno inoltre un appuntamento speciale per la coppia, attesa al suo ultimo impegno insieme.
Restano momentaneamente fuori Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego, nomi che hanno contribuito ai recenti trionfi italiani. Le scelte di Volandri tengono conto delle classifiche attuali, ma la situazione non è ancora definitiva: il regolamento consente infatti di effettuare fino a tre sostituzioni entro le ore 11 di lunedì 23 novembre.

Le parole di Volandri: «Saranno determinanti le prossime settimane»
Il capitano azzurro ha spiegato i criteri alla base delle convocazioni, sottolineando l’importanza delle settimane che precedono la competizione: “Queste convocazioni sono come di consueto elaborate tenendo conto delle posizioni della classifica attuale. Saranno determinanti per me le prossime settimane che ci separano della nuova avventura della Davis. Con tutto il mio staff lavoreremo per approfondire le condizioni di ciascun giocatore al fine di definirne la disponibilità, per poter arrivare a schierare la migliore formazione possibile”.
Volandri ha ribadito la fiducia nelle risorse del tennis italiano, ricordando anche i giocatori che al momento non figurano nella lista ufficiale: “Sappiamo di avere una squadra molto forte perché può contare su un’ampia rosa di giocatori, composta oltre a questi anche da Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego assoluti protagonisti delle scorse edizioni”.
Coppa Davis 2026, il calendario dell’Italia a Bologna
L’Italia, vincitrice delle ultime tre edizioni della competizione, esordirà mercoledì 25 novembre alle ore 16 nei quarti di finale contro la Corea del Sud. In caso di vittoria, gli azzurri torneranno in campo venerdì 27 novembre per la semifinale contro la vincente della sfida tra Repubblica Ceca e Canada. L’eventuale finale è invece in programma domenica 29 novembre alle ore 15.
Nell’altra parte del tabellone spiccano la Spagna di Carlos Alcaraz e Rafa Jódar e la Germania guidata da Alexander Zverev, tra le principali candidate a contendere il titolo agli azzurri.
Per l’Italia l’obiettivo è chiaro: conquistare il quarto successo consecutivo e confermarsi sul tetto del tennis mondiale, questa volta davanti al pubblico di casa. L’assenza di Sinner e l’esclusione iniziale di Berrettini rendono la sfida ancora più impegnativa, ma Volandri potrà contare su un gruppo competitivo e su una rosa di alternative che potrebbe essere aggiornata prima dell’inizio delle Finals.
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