Tennis
Sinner, stagione finita: stop al 2026 per il problema al ginocchio
Jannik Sinner chiude la stagione di tennis 2026: il numero uno del mondo si ferma per curare il ginocchio e salta ATP Finals di Torino e Coppa Davis.

Foto di Moises Alex su Unsplash
La notizia che i tifosi di Jannik Sinner speravano di non ricevere è arrivata. Il numero uno del mondo ha ufficializzato la conclusione anticipata della propria stagione 2026. Il problema al ginocchio destro ha infatti spinto il tennista altoatesino, insieme al proprio staff medico, a scegliere la strada della prudenza: niente ritorno in campo nelle ultime settimane dell’anno e programma di recupero in vista della stagione 2027.
Le parole di Sinner sullo stop dalle gare
Sinner ha comunicato la decisione attraverso un video pubblicato sui propri canali social, spiegando direttamente ai tifosi le ragioni dello stop: “Ciao a tutti. Vorrei darvi un piccolo aggiornamento. Insieme ai dottori ho deciso che ho bisogno di un ciclo di cure per il mio ginocchio, il che significa che la stagione 2026 è ufficialmente terminata. Gli ultimi due anni, specialmente nelle conclusioni a Torino, mi hanno regalato tante emozioni. Quest’anno sarà diverso. Ma, al momento, devo pensare al lungo termine della mia carriera. Farò tutto il possibile per tornare al 100%. Ringrazio in anticipo tutti voi per il supporto e spero di rivedervi presto in campo.”

Sinner salta ATP Finals e Coppa Davis
La decisione significa rinunciare a tutti gli ultimi appuntamenti della stagione. Sinner non sarà quindi protagonista dell’ATP 500 di Vienna, del Masters 1000 di Parigi e soprattutto delle ATP Finals di Torino, torneo nel quale aveva conquistato il titolo nelle ultime due edizioni. Anche la fase finale di Coppa Davis con l’Italia è destinata a essere disputata senza il numero uno azzurro. Il problema al ginocchio ha condizionato Sinner dalla finale di Wimbledon dello scorso luglio. Da allora il giocatore non è più tornato a competere e ha dovuto rinunciare progressivamente a diversi appuntamenti del calendario internazionale. La decisione odierna chiude definitivamente ogni possibilità di rivederlo in campo nel 2026.
L’obiettivo è tornare al 100% nel 2027
Il team medico di Sinner ha scelto di avviare ora il percorso di trattamento per permettere al giocatore di avere il tempo necessario per recuperare prima di cominciare la preparazione della nuova stagione. L’obiettivo non è dunque accelerare il rientro, ma risolvere il problema e consentire all’azzurro di presentarsi al via del 2027 nelle migliori condizioni. Lo stop avrà conseguenze anche sul ranking ATP. Sinner era infatti chiamato a difendere molti punti nella parte conclusiva dell’anno e la sua assenza apre la strada ad Alexander Zverev nella corsa alla prima posizione mondiale. Il 2026 di Sinner si chiude quindi in anticipo, ma con un bilancio comunque straordinario. Ora tutta l’attenzione sarà rivolta al recupero del ginocchio e alla preparazione per il 2027, con la speranza di rivedere presto il campione italiano nuovamente protagonista sui campi più importanti del circuito.
Tennis
Djokovic vince a Pechino: 102° titolo, De Minaur ko
Novak Djokovic vince l’ATP 500 di Pechino: 102° titolo in carriera e settimo China Open per il tennista serbo. De Minaur si ritira dopo il primo set.
Novak Djokovic torna a sollevare un trofeo e lo fa all’ATP 500 di Pechino. Il campione serbo conquista il China Open 2026, superando in finale Alex De Minaur grazie al ritiro dell’australiano. La sfida si è conclusa sul punteggio di 7-6(3), 0-1, dopo un primo set combattuto e deciso solamente al tie-break. Per Djokovic si tratta del 102° titolo ATP della carriera, il primo conquistato nel 2026. A 39 anni, il serbo continua così ad aggiungere nuovi capitoli a una carriera già straordinaria. Il successo di Pechino ha inoltre un significato particolare: è il settimo trionfo ottenuto dal fuoriclasse serbo nel torneo cinese.
Djokovic-De Minaur, primo set deciso al tie-break
La finale dell’ATP Pechino è stata molto equilibrata nella prima parte. Djokovic e De Minaur hanno mantenuto i rispettivi turni di battuta, dando vita a un confronto intenso e senza break decisivi. Il set è arrivato così al tie-break, dove Djokovic ha mostrato maggiore solidità nei momenti importanti. Il serbo ha preso il controllo del gioco e ha chiuso il parziale sul 7-3, portandosi avanti dopo oltre un’ora di partita. La situazione fisica dei due giocatori, però, ha iniziato a condizionare pesantemente la finale.
De Minaur si ritira per un problema fisico
Al termine del primo set entrambi i giocatori hanno richiesto l’intervento dello staff medico. Per Alex De Minaur, tuttavia, la situazione è apparsa più complicata. L’australiano ha provato a tornare in campo dopo il medical time-out, riuscendo anche a conquistare il primo game del secondo set. Il problema alla zona dell’inguine/coscia, però, non gli ha permesso di proseguire. Dopo appena un game del secondo parziale, De Minaur ha deciso di ritirarsi, consegnando a Djokovic il titolo di Pechino. Una conclusione amara per l’australiano, che era arrivato all’atto conclusivo del torneo dopo una settimana positiva.

Djokovic, 34 vittorie su 34 a Pechino
Il successo contro De Minaur permette a Djokovic di mantenere una statistica impressionante al China Open. Il serbo ha infatti disputato 34 partite a Pechino senza mai perdere, con un bilancio perfetto di 34 vittorie. Il torneo cinese si conferma dunque uno degli appuntamenti più favorevoli della carriera del fuoriclasse serbo. Djokovic non perde a Pechino e aggiunge alla propria collezione il settimo trofeo conquistato nella capitale cinese. Il 102° titolo arriva inoltre dopo una stagione caratterizzata da diversi problemi fisici e da risultati meno continui rispetto agli standard abituali. Lo stesso Djokovic ha sottolineato quanto questo successo abbia un valore particolare proprio per le difficoltà affrontate nel corso dell’anno.
Un altro record per il campione serbo
Il trionfo al China Open porta con sé anche un dato storico. Djokovic è diventato il primo tennista nella storia a vincere almeno un titolo in 21 stagioni consecutive. Un record che conferma la longevità sportiva del campione serbo, ancora competitivo a 39 anni. Adesso l’attenzione si sposta sul prossimo appuntamento del calendario. Djokovic sarà infatti atteso al Masters 1000 di Shanghai, torneo che prenderà il via subito dopo l’evento di Pechino.
102° titolo dal sapore speciale
Il modo in cui è arrivato il successo non permette certamente di giudicare la finale come una partita completata fino in fondo, ma il dato principale resta: Novak Djokovic è campione a Pechino per la settima volta e porta a 102 i titoli ATP conquistati in carriera. Il ritiro di De Minaur ha interrotto una finale che prometteva grande equilibrio, ma il torneo cinese consegna comunque al tennis un’altra pagina della straordinaria carriera del serbo.
Tennis
Tennis: Alcaraz rimonta Munar a Tokyo: è in finale
Carlos Alcaraz rimonta Jaume Munar all’ATP Tokyo di tennis: vince 5-7, 6-3, 6-1 e torna in finale dopo quasi sei mesi dall’ultima volta. Ora sfida Lehecka.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Carlos Alcaraz torna in finale all’ATP 500 di Tokyo. Il tennista spagnolo ha superato il connazionale Jaume Munar al termine di una semifinale caratterizzata da una grande rimonta. Dopo aver ceduto il primo set, il numero 3 del mondo ha cambiato marcia e ha chiuso la sfida con il punteggio di 5-7, 6-3, 6-1. Un successo particolarmente importante per Alcaraz, che raggiunge così l’atto conclusivo di un torneo ATP per la prima volta dal Masters 1000 di Monte-Carlo. Si tratta inoltre della prima finale disputata dal rientro dopo il problema al polso che lo aveva costretto a uno stop e che gli aveva impedito di competere per diversi mesi.
Tennis: Alcaraz-Munar, che rimonta a Tokyo
La semifinale sembrava essersi incanalata nel modo migliore per Alcaraz. Il murciano era infatti riuscito a portarsi avanti 5-3 nel primo set, arrivando a un passo dalla conquista del parziale. Munar, però, ha reagito con grande personalità. Il qualificato spagnolo ha approfittato del momento di difficoltà dell’avversario e ha inanellato una lunga serie di punti consecutivi, ribaltando completamente l’inerzia dell’incontro. Alcaraz ha perso quattro game consecutivi e ha finito per cedere il set per 7-5. La risposta del numero 3 ATP è arrivata nel secondo parziale. Alcaraz ha aumentato progressivamente l’intensità degli scambi, cercando maggiormente il gioco offensivo e mettendo sotto pressione Munar. Il secondo set si è concluso sul 6-3, rimandando ogni verdetto alla frazione decisiva.

Alcaraz cambia marcia nel terzo set
Nel set decisivo non c’è stata praticamente storia. Il rendimento di Alcaraz è cresciuto ulteriormente, mentre Munar ha iniziato a pagare anche le energie spese nelle qualificazioni e nei turni precedenti del torneo. Il campione spagnolo ha preso il controllo dello scambio e ha chiuso il terzo parziale con un netto 6-1, completando una rimonta durata due ore e 33 minuti. Il successo vale ad Alcaraz la 36ª finale della carriera e la possibilità di andare a caccia del bis a Tokyo, dopo il trionfo ottenuto nell’edizione precedente.
Alcaraz, ora l’obiettivo è il titolo dell’ATP di tennis a Tokyo
Il prossimo appuntamento sarà dunque la finale dell’ATP Tokyo. Alcaraz affronterà Jiri Lehecka, che ha superato Valentin Vacherot nell’altra semifinale con il punteggio di 6-4, 6-2. Per il fuoriclasse spagnolo sarà un’occasione importante per completare nel migliore dei modi il percorso di rientro dopo l’infortunio. La vittoria contro Munar ha mostrato ancora una volta la capacità di Alcaraz di reagire alle difficoltà e cambiare completamente volto alla partita. A Tokyo, dunque, Carlos Alcaraz torna a giocarsi un titolo ATP. Dopo mesi complicati, il murciano è nuovamente a un passo dal trofeo.
Tennis
Djokovic batte Zverev a Pechino: semifinale contro Medvedev
Una vittoria di grande carattere per Djokovic, che ha saputo reagire dopo aver perso il primo set e ha progressivamente alzato il livello del proprio tennis nei momenti decisivi. Il successo permette inoltre al serbo di mantenere un dato impressionante: a Pechino è ancora imbattuto, con 32 vittorie in altrettante partite disputate.
Djokovic, rimonta completata contro Zverev
La sfida è iniziata con qualche difficoltà per Djokovic, che ha ceduto immediatamente il servizio. Zverev ne ha approfittato per prendere il controllo degli scambi e conservare il vantaggio fino alla conclusione del primo parziale. Sul 5-4, tuttavia, il tedesco ha dovuto fronteggiare due occasioni di controbreak prima di chiudere il set sul 6-4.
Nel secondo set l’equilibrio è rimasto assoluto. Il momento chiave è arrivato nel nono game, quando Djokovic ha cancellato una delicata palla break che avrebbe potuto consentire a Zverev di servire per la partita. Il serbo ha quindi sfruttato l’occasione, ha conquistato il break e ha riportato il match in parità sul 6-4.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Il terzo set premia ancora Djokovic
Anche il parziale decisivo è stato caratterizzato da grande tensione e continui scambi di altissima intensità. Djokovic ha mantenuto la concentrazione fino alle fasi finali e, nel decimo game, ha completato la rimonta alla seconda occasione utile per chiudere definitivamente l’incontro.
Per il 39enne si tratta della 202ª semifinale in carriera e della terza raggiunta nel 2026. Un altro risultato prestigioso che conferma la straordinaria longevità agonistica del campione serbo.
Djokovic-Medvedev in semifinale a Pechino
In semifinale l’attesa sfida sarà contro Daniil Medvedev, in un confronto che promette ancora una volta grande spettacolo. Djokovic cercherà di prolungare il suo percorso perfetto sul cemento di Pechino e conquistare l’accesso alla finale dell’ATP 500.
Per Zverev, invece, la sconfitta interrompe il cammino nel torneo cinese e rinvia al Masters 1000 di Shanghai i prossimi appuntamenti decisivi nella corsa al vertice del ranking ATP.
L’ATP Pechino 2026 continua dunque a regalare emozioni: Djokovic è ancora in corsa per il titolo e punta ora alla finale dopo una delle partite più combattute del torneo.
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