Tennis
Tennis, Paolini eliminata a Pechino: Snigur rimonta e vince in tre set
Tennis, Jasmine Paolini eliminata al WTA 1000 di Pechino: Daria Snigur rimonta l’azzurra e vince 3-6, 7-6, 6-2 dopo oltre due ore di gioco.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Si ferma subito il cammino di Jasmine Paolini al WTA 1000 di Pechino di tennis. La tennista italiana, numero 14 del seeding, è stata battuta dall’ucraina Daria Snigur, numero 46 del mondo, al termine di una partita caratterizzata da continui cambi di ritmo. La sfida si è conclusa con il punteggio di 3-6, 7-6(5), 6-2 in favore di Snigur, capace di ribaltare una situazione che sembrava favorevole all’azzurra. Il match è durato 2 ore e 13 minuti.
Tennis: Paolini parte forte, poi la rimonta di Snigur
L’avvio sembrava indirizzare l’incontro dalla parte di Jasmine Paolini. L’azzurra ha conquistato il primo set per 6-3, riuscendo a mettere in difficoltà la sua avversaria e portandosi avanti nel punteggio. Il secondo parziale, però, ha cambiato completamente l’inerzia del match. Paolini ha avuto più volte l’opportunità di chiudere la frazione: nel corso del set è stata infatti avanti di un break in due occasioni e, anche nel tie-break, ha avuto un vantaggio di due mini-break. Snigur è però riuscita a reagire, annullando progressivamente il vantaggio dell’italiana e imponendosi al tie-break per 7-5.

Il terzo set decide la sfida
Dopo aver rimesso in equilibrio la partita, la giocatrice ucraina ha trovato ulteriore fiducia. Nel terzo set Snigur ha preso il controllo degli scambi, mentre Paolini ha faticato a ritrovare la continuità mostrata nella prima parte dell’incontro. Il parziale decisivo si è concluso sul 6-2, consegnando alla tennista ucraina la vittoria e l’accesso al turno successivo del China Open 2026. Snigur affronterà ora l’australiana Taylah Preston.
Paolini, pesano i punti persi nel ranking WTA
La sconfitta di Pechino ha anche conseguenze sulla classifica mondiale. Paolini arrivava infatti al torneo cinese con la necessità di difendere i punti conquistati nella precedente edizione, quando era riuscita a raggiungere i quarti di finale. Per l’azzurra arriva dunque una battuta d’arresto dopo il recente impegno con la Billie Jean King Cup. Ora Paolini dovrà voltare pagina e concentrarsi sui prossimi appuntamenti della stagione, mentre Daria Snigur prosegue il proprio percorso nel WTA 1000 di Pechino.
Tennis
ATP Pechino, Cobolli eliminato: Safiullin vince 6-3, 6-2
Tennis, Flavio Cobolli eliminato al primo turno dell’ATP 500 di Pechino: Roman Safiullin vince 6-3, 6-2 in un’ora e 24 minuti. Azzurro fuori dal torneo.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Si chiude subito l’avventura di Flavio Cobolli all’ATP 500 di Pechino. Il tennista italiano è stato eliminato al primo turno dal russo Roman Safiullin, capace di imporsi con il punteggio di 6-3, 6-2 in un’ora e 24 minuti di gioco. Cobolli, accreditato della quarta testa di serie e numero 7 del ranking ATP, non è riuscito a superare l’esordio sul cemento cinese. Safiullin, numero 84 del mondo secondo i dati riportati da Eurosport, ha invece disputato un incontro molto solido, sfruttando le occasioni create nei momenti chiave.
ATP Pechino: Cobolli parte bene, ma Safiullin cambia ritmo
L’inizio della sfida lascia intravedere un possibile equilibrio. Nel terzo game, infatti, Cobolli si procura tre palle break, ma non riesce a trasformarle in un vantaggio concreto. La risposta del russo arriva immediatamente. Safiullin approfitta del game successivo per strappare il servizio all’azzurro e costruire il primo allungo dell’incontro. Il break si rivela decisivo per l’andamento del parziale: il russo conserva il vantaggio e chiude il primo set sul 6-3. Cobolli prova a reagire, ma nel secondo set Safiullin aumenta ulteriormente la pressione. Il tennista russo riesce a portarsi avanti di due break e mette la partita sui binari favorevoli.

ATP Pechino, Safiullin non concede spazio: il secondo set finisce 6-2
Nel secondo parziale Cobolli cerca di rientrare nel match e ha anche alcune opportunità per recuperare almeno uno dei break di svantaggio. Safiullin, però, mantiene alta la concentrazione e riesce a neutralizzare le occasioni dell’italiano.Il russo arriva così alla chiusura senza ulteriori complicazioni, fissando il risultato sul 6-2 e completando il passaggio al secondo turno dell’ATP 500 di Pechino. Per Flavio Cobolli, invece, il torneo cinese termina dopo una sola partita. L’azzurro era arrivato a Pechino da testa di serie numero quattro e reduce dalla partecipazione alla Laver Cup, ma non è riuscito a proseguire il proprio cammino nel China Open.
Cobolli, attenzione anche alla classifica ATP
La sconfitta di Pechino ha inoltre conseguenze nella corsa al ranking. Cobolli resta al momento al settimo posto ATP con 3.680 punti, ma la sua posizione può essere interessata dai risultati degli altri giocatori impegnati questa settimana nei tornei asiatici. Il prossimo appuntamento per il tennista romano sarà quindi particolarmente importante per provare a raccogliere nuovi punti e rilanciare il proprio finale di stagione.
Tennis
Djokovic torna a vincere: battuto Borges a Pechino
Novak Djokovic torna al successo dopo oltre due mesi: battuto Nuno Borges 6-3, 7-6 a Pechino. Il serbo resta ancora imbattuto al China Open.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Novak Djokovic torna al successo e lo fa sul cemento di Pechino. Il campione serbo ha superato Nuno Borges al primo turno del China Open, imponendosi con il punteggio di 6-3, 7-6(2). Una vittoria importante per il numero 6 del seeding, che interrompe così il periodo senza successi iniziato dopo il percorso a Wimbledon. Per Djokovic si tratta infatti del primo successo dal 7 luglio, quando aveva battuto Flavio Cobolli nei quarti di finale dei Championships. Dopo quella partita erano arrivate le sconfitte a Cincinnati e agli US Open, prima del ritorno in campo proprio a Pechino.
Djokovic-Borges, il racconto della partita
Il serbo ha iniziato la sfida con grande autorità, riuscendo a strappare immediatamente il servizio all’avversario e a costruire il vantaggio necessario per conquistare il primo set con il punteggio di 6-3. Nel secondo parziale Borges ha alzato il livello, costringendo Djokovic a giocare scambi più lunghi e a rimanere maggiormente sotto pressione. Il portoghese ha avuto anche due opportunità per ottenere il break, ma il 39enne serbo è riuscito a cancellarle entrambe. La frazione è così arrivata al tie-break, dove Djokovic ha ritrovato la sua incisività. Un parziale dominato dall’ex numero uno del mondo, chiuso sul 7-2, che gli ha permesso di archiviare la partita in un’ora e 51 minuti.
Djokovic, qualche problema fisico nel secondo set
Il successo non è arrivato senza qualche momento di apprensione. Durante il secondo set Djokovic ha avuto bisogno dell’intervento del fisioterapista per un problema non specificato. Il serbo ha comunque continuato a giocare e, dopo il trattamento, ha mantenuto i propri turni di battuta senza concedere occasioni decisive a Borges. A fare la differenza è stata anche la solidità al servizio: Djokovic ha messo a segno otto ace e ha salvato entrambe le palle break concesse durante l’incontro.

Il serbo a Pechino è ancora imbattuto
Il ritorno al China Open è stato particolarmente significativo. Djokovic non partecipava al torneo dal 2015, ma il suo bilancio nella competizione continua a essere perfetto: con il successo su Borges è arrivato a 30 vittorie in altrettante partite. Il serbo ha conquistato il torneo di Pechino sei volte, nel 2009, 2010, 2012, 2013, 2014 e 2015, e punta ora a un settimo titolo.
Ora la sfida Bu Yunchaokete
Nel prossimo turno Djokovic affronterà il cinese Bu Yunchaokete, protagonista del successo in tre set contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Una sfida che metterà il serbo di fronte anche al pubblico di casa, in un torneo nel quale ha costruito negli anni un rendimento straordinario. Il successo contro Borges rappresenta dunque un primo passo positivo per Djokovic nel suo ritorno a Pechino. Il percorso al China Open è appena iniziato, ma il serbo ha già ritrovato una vittoria che mancava da oltre due mesi.
Tennis
Laver Cup, Alcaraz batte Fritz al super tie-break: Europa avanti 7-5
Carlos Alcaraz supera Taylor Fritz 6-3, 4-6, 13-11 alla Laver Cup 2026. Lo spagnolo salva due match point e porta Team Europe avanti 7-5.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Carlos Alcaraz supera Taylor Fritz al termine di una sfida combattutissima e permette a Team Europe di chiudere la seconda giornata della Laver Cup 2026 con un vantaggio di 7-5 su Team World. Alla O2 Arena di Londra lo spagnolo si impone con il punteggio di 6-3, 4-6, 13-11, al termine di un match deciso ancora una volta dal super tie-break. Una vittoria arrivata dopo una rimonta nel momento più delicato dell’incontro. Fritz, infatti, ha avuto a disposizione due match point nel decisivo tie-break, ma Alcaraz è riuscito a cancellarli e a completare il sorpasso.
Alcaraz parte forte e conquista il primo set
Il numero 3 del mondo approccia la partita con grande aggressività e riesce a mettere subito pressione al servizio dell’avversario. Alcaraz trova il break necessario per prendere il controllo della prima frazione e mantiene il vantaggio fino al 6-3. Fritz, però, non si lascia condizionare dal set perso e nella seconda partita alza il livello del proprio tennis. L’americano riesce a conquistare un break e a gestire il margine fino alla conclusione, riportando l’incontro in equilibrio sul 4-6.
Il super tie-break è una battaglia
La sfida si decide quindi al super tie-break, formula caratteristica della Laver Cup. Alcaraz sembra poter prendere il largo quando si porta avanti 5-1, ma Fritz reagisce e torna rapidamente in partita. L’americano completa la rimonta e arriva ad avere due occasioni per chiudere l’incontro: prima sul 10-9, poi sull’11-10. In entrambe le circostanze, però, Alcaraz riesce a mantenere la lucidità necessaria per prolungare il match. Lo spagnolo risponde colpo su colpo e, sul 12-11, si procura a sua volta il match point. Fritz prova a recuperare una palla corta, ma non riesce a rimandarla dall’altra parte della rete. Alcaraz può così festeggiare il successo sul 13-11.

Team Europe torna avanti
Il successo di Alcaraz vale due punti per Team Europe nella seconda giornata della competizione e consente alla formazione guidata da Yannick Noah di riportarsi in vantaggio. La giornata era iniziata con Team Europe avanti 3-1, ma Learner Tien aveva battuto Flavio Cobolli e Alex de Minaur aveva superato Alexander Zverev, ribaltando momentaneamente il punteggio sul 5-3 per Team World. La risposta europea è arrivata proprio con Alcaraz, prima del doppio conclusivo tra Casper Ruud e Alexander Zverev contro Alexander Bublik e Brandon Nakashima, che ha fissato il risultato della seconda giornata sul 7-5 per Team Europe.
Alcaraz decisivo alla Laver Cup
Per Alcaraz si tratta di un’altra prestazione importante nella sua esperienza alla Laver Cup 2026. Dopo il successo nel doppio della prima giornata insieme a Jakub Mensik, lo spagnolo ha aggiunto anche il punto del singolare contro Fritz. La sfida con l’americano ha confermato l’equilibrio tra le due squadre e l’importanza dei super tie-break nella competizione. Con Team Europe avanti 7-5, tutto resta aperto in vista dell’ultima giornata alla O2 Arena di Londra.
-
Ciclismo3 giorni faEuropei di ciclismo 2026: i convocati dell’Italia
-
Ciclismo6 giorni faMondiali di ciclismo U23, Barry campione: Scalco 6º
-
Pallavolo4 giorni faVolley femminile, Serie A1 2026-2027: Conegliano favorita per lo Scudetto
-
Calcio6 giorni faItalia-Belgio 0-2: ko all’esordio in Nations League
-
Formula 16 giorni faF1, Russell vince a Baku: Verstappen 2°, Antonelli 5°
-
Altri sport5 giorni faLuna Rossa trionfa a Napoli: battuta New Zealand
-
Basket4 giorni faBasket, Olimpia Milano-Trieste 83-79: rimonta Armani al Forum
-
Basket3 giorni faLuka Doncic, obiettivo titolo NBA con i Lakers
