Calcio
Italia-Turchia, Mancini: “Stiamo crescendo”. Le parole della vigilia
Italia-Turchia, il Commissario Tecnico Roberto Mancini presenta la sfida di Nations League: cambi, giovani, Barella, Kean e le difficoltà della lunga sosta.

La Nazionale italiana si prepara ad affrontare la Turchia nell’ultimo appuntamento di questa lunga sosta internazionale. Alla vigilia della sfida di Nations League, Roberto Mancini ha fatto il punto sul momento degli Azzurri, annunciando anche alcune modifiche rispetto alle formazioni viste nelle ultime partite. Il commissario tecnico ha sottolineato i progressi compiuti dal gruppo, invitando però la squadra a non abbassare la guardia contro una Turchia che, nonostante il momento complicato, resta un avversario di qualità.
Italia, Mancini: “Stiamo crescendo”, ma serve ancora tempo
Il percorso della nuova Italia procede attraverso esperimenti, giovani e nuove soluzioni. Mancini ha evidenziato soprattutto la crescita della squadra dal punto di vista della consapevolezza, spiegando quanto sia importante costruire un gruppo solido senza pretendere risultati immediati: “Per noi la cosa importante era di dare ai ragazzi solidità e di credere in loro stessi. Sono giocatori bravi e solo attraverso questo possono migliorare. Piano piano ci stiamo riuscendo, ci vorrà ancora un po’ di tempo. Poi fanno piacere i risultati se ci sono, anche per i tifosi. Farli sempre soffrire non è bello”.
Il CT annuncia diversi cambi
Mancini ha confermato che ci saranno alcune novità nell’undici iniziale, anche per dare spazio ai calciatori che hanno trovato meno minuti durante questa finestra internazionale: “Qualcosa cambieremo. Chiaramente, ci sono stati solo due giorni e, rispetto alle gare con Turchia e Francia, cambieremo qualcosa. Nella mia testa qualcuno non ci sarà, ma per gli altri valuteremo fino all’ultimo”.
Mancini e la stanchezza: “Troppo faticoso”
Il tema della gestione fisica è stato centrale nella conferenza del tecnico azzurro. La nuova formula della Nations League ha portato a una concentrazione elevata di impegni, con partite ravvicinate e trasferte che aumentano il carico sui giocatori. Mancini ha espresso una valutazione piuttosto netta sulla durata e sulle modalità di questa sosta: “Io sono stato bene e penso anche i ragazzi si siano divertiti. Tuttavia, penso che rispetto al format precedente sia troppo faticoso, soprattutto per i giocatori”.
Barella e il ruolo nella nuova Italia
Tra i giocatori considerati importanti per il progetto c’è anche Nicolò Barella. Mancini vede ancora ampi margini di crescita per il centrocampista e considera il suo contributo potenzialmente decisivo per il futuro della Nazionale: “È ancora giovane e può rappresentare ancora tanto per la Nazionale. Sono d’accordo con lui quando dice che deve recuperare in termini di gol”.
Attenzione alla Turchia di Montella
Nonostante le difficoltà attraversate recentemente dalla Turchia, Mancini non considera affatto la partita una formalità. Il commissario tecnico ha elogiato il lavoro svolto da Vincenzo Montella, sottolineando la qualità della rosa turca: “Credo che il ct Montella abbia fatto un ottimo lavoro e la Turchia sia una grande squadra. Ora non sta vivendo un gran momento, ma a Montella va dato atto di aver fatto un gran lavoro e di averla riportata nel gruppo A di Nations League. Ho visto giocare molti di questi giocatori anche quando erano più giovani e penso che questa squadra sia forte, sono solo stati sfortunati al Mondiale”.
Vergara e Romano, possibile spazio dal primo minuto
La partita contro la Turchia potrebbe inoltre rappresentare un’altra occasione importante per i giovani convocati da Mancini. Tra i nomi indicati dal tecnico ci sono Antonio Vergara e Romano, entrambi candidati a trovare spazio: “Sono due giocatori giovani ed hanno possibilità di giocare. Donnarumma? Stiamo valutando se mettere il quarto portiere”.
Mancini ha parlato anche di Cambiaghi, calciatore che il commissario tecnico conosce e apprezza da tempo, indicando il lavoro che la Nazionale sta portando avanti sul suo ruolo: “Cambiaghi mi è sempre piaciuto già dai tempi dell’Empoli perché pensavo che potesse diventare un grande esterno. Ci stiamo lavorando”.
La sfida contro la Turchia rappresenta dunque un altro passaggio nel percorso di costruzione della nuova Italia. Mancini vuole continuità, ma soprattutto una squadra capace di crescere partita dopo partita, evitando di trasformare la pressione del risultato in un ostacolo per i giovani.
Calcio
Francia-Italia 1-1: Bastoni risponde a Olise, Donnarumma decisivo
Nations League, Francia-Italia 1-1: Olise porta avanti i Bleus, Bastoni pareggia per gli azzurri. Donnarumma decisivo, espulso Upamecano nel finale.

Nel terzo match di Nations League, termina 1-1 la sfida tra Francia e Italia. Gli Azzurri di Roberto Mancini conquistano un pareggio importante allo Stade de France al termine di una gara intensa e ricca di occasioni. Michael Olise porta avanti i padroni di casa nella ripresa, ma Alessandro Bastoni ristabilisce la parità al 68′. Decisivo anche Gianluigi Donnarumma, autore di diversi interventi fondamentali.
Francia-Italia, primo tempo equilibrato
La Francia parte con maggiore possesso e prova a prendere il controllo del match, ma l’Italia riesce a difendersi con ordine e non rinuncia a cercare la profondità. La prima grande opportunità capita agli Azzurri con Moise Kean, che da posizione ravvicinata non riesce a superare Mike Maignan. La squadra di Zinedine Zidane aumenta progressivamente la pressione, ma la retroguardia italiana regge. Anche l’Italia, però, riesce a creare pericoli: Davide Frattesi si rende protagonista di una conclusione che viene deviata e termina in calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, con entrambe le squadre ancora pienamente in partita.

Secondo tempo: una rete per parte
La ripresa si apre con una Francia particolarmente aggressiva. Donnarumma deve subito intervenire per respingere una conclusione dalla distanza di Désiré Doué e, poco dopo, si supera ancora su Ousmane Dembélé. Il portiere italiano è nuovamente protagonista quando riesce a neutralizzare una conclusione a giro di Olise. Il giocatore francese, tuttavia, trova poco dopo il modo di sbloccare l’incontro. Al 55′ la Francia sfrutta una punizione grazie ad una perla di Olise, che calcia con grande precisione e trova la rete del vantaggio.
La risposta dell’Italia arriva al 68′. La Francia prova a costruire dal basso, ma un errore in fase di impostazione permette agli Azzurri di recuperare il pallone. Bastoni ne approfitta, avanza e conclude trovando la rete dell’1-1. Il difensore diventa così ancora una volta protagonista con la maglia della Nazionale, firmando un gol pesantissimo in una trasferta particolarmente impegnativa. Nel finale la Francia prova a riportarsi avanti e Donnarumma continua a essere determinante. Il portiere azzurro si oppone anche a una conclusione pericolosa di Eduardo Camavinga, mantenendo invariato il risultato.
Prestazione significativa per l’Italia
L’Italia riesce così a difendere il pareggio fino al triplice fischio. Francia-Italia termina 1-1, con Olise e Bastoni a segno nella ripresa. Per Roberto Mancini arriva una prestazione significativa contro una delle squadre più talentuose del torneo. Gli Azzurri mostrano compattezza, personalità e capacità di reagire dopo lo svantaggio. La Francia resta in testa al Gruppo A1 con 7 punti, mentre il pareggio consente all’Italia di salire a quota 4.
Calcio
Manchester City, la FA interviene: “Adotteremo i provvedimenti opportuni”
Manchester City, dopo il verdetto sulle violazioni finanziarie interviene la FA: la federazione valuta la decisione e possibili provvedimenti.

Il caso Manchester City continua a tenere banco nel calcio inglese. Dopo la decisione della commissione indipendente sulle violazioni delle norme finanziarie della Premier League, è arrivata anche la presa di posizione della Football Association (FA). La federazione inglese ha fatto sapere di stare esaminando attentamente il verdetto e le sue conseguenze, riservandosi di intervenire qualora fosse necessario. La vicenda riguarda un procedimento relativo a presunte violazioni finanziarie commesse dal Manchester City nel periodo compreso tra il 2009 e il 2018. La commissione indipendente ha accolto 114 delle 115 contestazioni relative alle regole finanziarie della Premier League, mentre sono state confermate anche alcune accuse riguardanti la mancata collaborazione del club durante l’indagine.
Manchester City, la FA rompe il silenzio
La Football Association ha deciso di intervenire pubblicamente dopo la pubblicazione del verdetto. Nel comunicato ufficiale, la federazione ha sottolineato che la decisione della commissione indipendente presenta “implicazioni significative per l’integrità del gioco”.
La FA ha quindi spiegato di essere al lavoro per valutare attentamente quanto emerso dal procedimento, aggiungendo che adotterà i provvedimenti opportuni qualora dalle verifiche dovessero emergere i presupposti per un intervento.
La federazione ha però precisato di non voler aggiungere ulteriori commenti in questa fase. Il motivo è legato al fatto che il procedimento tra Premier League e Manchester City non è ancora concluso: “La decisione della commissione indipendente ha implicazioni significative per l’integrità del gioco. Stiamo valutando attentamente la decisione e le sue conseguenze e adotteremo i provvedimenti opportuni.”

Il ricorso del Manchester City
Parallelamente alla posizione della FA, il Manchester City ha presentato ricorso contro il verdetto della commissione indipendente. Il club ha ribadito la propria posizione e sostiene che la decisione contenga errori rilevanti sotto il profilo giuridico, dei principi applicati e dei fatti esaminati. Il ricorso apre quindi una nuova fase del procedimento. Le eventuali sanzioni sportive non sono ancora state stabilite e la definizione del quadro disciplinare dipenderà anche dall’esito dell’appello. Secondo quanto riportato dalle fonti, tra le possibili conseguenze previste dalle regole della Premier League rientrano sanzioni economiche e sportive, ma al momento non è stata annunciata alcuna punizione definitiva nei confronti del Manchester City.
Le accuse e il nodo dei contratti commerciali
Al centro del procedimento ci sono le modalità con cui, secondo la commissione, sarebbero stati contabilizzati alcuni accordi commerciali. La decisione ha contestato al club l’utilizzo di contratti considerati irregolari, collegandoli a una rappresentazione alterata dei ricavi e dei costi per un valore superiore ai 900 milioni di sterline nell’arco di quasi un decennio. Il Manchester City ha sempre respinto le accuse e, nel ricorso, intende contestare le conclusioni raggiunte dalla commissione. Il club sostiene di avere elementi a sostegno della propria posizione e continua quindi a difendersi nel procedimento di appello.
City, ora riflettori sulla FA
Il caso entra dunque in una fase particolarmente delicata. Da una parte c’è il ricorso del Manchester City, dall’altra la Football Association che ha confermato di monitorare l’evoluzione del procedimento e di valutare le eventuali conseguenze del verdetto. La FA non ha ancora annunciato provvedimenti nei confronti del club. Per il momento, la federazione ha scelto di attendere l’evoluzione del procedimento tra Manchester City e Premier League prima di fornire ulteriori indicazioni. La vicenda resta quindi aperta e il prossimo passaggio sarà legato all’esame del ricorso presentato dal club inglese.
Calcio
Italia Under 21, Cisse al 95’: Armenia battuta 1-0
Italia Under 21, Cisse decide al 95’ la sfida con l’Armenia. Koleosho sbaglia un calcio di rigore: gli Azzurrini restano in corsa per il primo posto.

L’Italia Under 21 supera l’Armenia per 1-0 e mantiene viva la corsa al primo posto nel girone di qualificazione agli Europei Under 21 del 2027. A Yerevan gli Azzurrini devono aspettare il quinto minuto di recupero per trovare il gol decisivo, firmato da Alphadjo Cisse con un preciso mancino sotto la traversa. Una vittoria arrivata al termine di una partita complicata, nella quale la squadra di Silvio Baldini ha creato diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle. Due traverse e un calcio di rigore fallito da Luca Koleosho sembravano indirizzare la sfida verso uno 0-0 beffardo. Poi, proprio allo scadere, Cisse ha trovato la giocata che ha regalato tre punti pesantissimi all’Italia.
Armenia-Italia Under 21, il primo tempo
La formazione azzurra fatica a trovare spazi e ritmo nella prima frazione. L’Armenia si difende con ordine e prova a sfruttare gli errori degli ospiti per ripartire. L’Italia costruisce comunque una grande opportunità con Fini, che sugli sviluppi di un cross di Koleosho non riesce a trovare lo specchio della porta con un colpo di testa da posizione favorevole. Lo 0-0 resiste così fino all’intervallo, con Baldini chiamato a cambiare qualcosa per aumentare la pericolosità offensiva.

Secondo tempo
Nella ripresa il commissario tecnico inserisce Cisse, insieme a Liberali ed Lulli. L’impatto dell’attaccante del Milan è immediato.Al 55′ Cisse sfiora il vantaggio con una splendida conclusione a giro che si stampa sulla traversa. Poco dopo è Comuzzo a colpire il montante con un colpo di testa, facendo aumentare i rimpianti degli Azzurrini. La pressione italiana cresce e al 76′ arriva anche il calcio di rigore: un tiro di Cisse viene intercettato con un fallo di mano e l’arbitro indica il dischetto. Dal dischetto si presenta Luca Koleosho, ma il portiere armeno Ghazaryan riesce a intuire la conclusione e respinge il penalty. Sulla ribattuta arriva Pisilli, che però non trova la porta.
Al 93′ Ghazaryan si supera ancora su una conclusione di Cisse, sembrando destinato a diventare il protagonista assoluto della serata. Ma il portiere armeno deve arrendersi pochi istanti dopo. Quando il pareggio sembra ormai inevitabile, arriva il momento decisivo. Al 95′ una mischia nell’area armena porta il pallone sui piedi di Cisse. Dopo una prima conclusione respinta, il giocatore del Milan si sistema la sfera e calcia con il sinistro, trovando l’angolo alto della porta. È l’1-0 dell’Italia, un gol pesantissimo che permette agli Azzurrini di conquistare tre punti fondamentali e di rimanere agganciati alla Polonia, prima nel Gruppo E.
Italia Under 21, ora c’è la Polonia
La vittoria contro l’Armenia porta l’Italia a 24 punti, a tre lunghezze dalla Polonia. Il destino del primo posto sarà deciso nello scontro diretto in programma lunedì 5 ottobre a Pescara. Agli Azzurrini non basterà però una semplice vittoria. Dopo il successo polacco per 2-1 nella gara d’andata, l’Italia dovrà imporsi con almeno due gol di scarto per chiudere il girone davanti alla formazione polacca. Una sfida dunque decisiva per la squadra di Baldini, che dopo il successo sofferto di Yerevan avrà l’opportunità di giocarsi fino in fondo la qualificazione diretta agli Europei Under 21 2027.
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