Calcio
Francia-Italia 1-1: Bastoni risponde a Olise, Donnarumma decisivo
Nations League, Francia-Italia 1-1: Olise porta avanti i Bleus, Bastoni pareggia per gli azzurri. Donnarumma decisivo, espulso Upamecano nel finale.

Nel terzo match di Nations League, termina 1-1 la sfida tra Francia e Italia. Gli Azzurri di Roberto Mancini conquistano un pareggio importante allo Stade de France al termine di una gara intensa e ricca di occasioni. Michael Olise porta avanti i padroni di casa nella ripresa, ma Alessandro Bastoni ristabilisce la parità al 68′. Decisivo anche Gianluigi Donnarumma, autore di diversi interventi fondamentali.
Francia-Italia, primo tempo equilibrato
La Francia parte con maggiore possesso e prova a prendere il controllo del match, ma l’Italia riesce a difendersi con ordine e non rinuncia a cercare la profondità. La prima grande opportunità capita agli Azzurri con Moise Kean, che da posizione ravvicinata non riesce a superare Mike Maignan. La squadra di Zinedine Zidane aumenta progressivamente la pressione, ma la retroguardia italiana regge. Anche l’Italia, però, riesce a creare pericoli: Davide Frattesi si rende protagonista di una conclusione che viene deviata e termina in calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, con entrambe le squadre ancora pienamente in partita.

Secondo tempo: una rete per parte
La ripresa si apre con una Francia particolarmente aggressiva. Donnarumma deve subito intervenire per respingere una conclusione dalla distanza di Désiré Doué e, poco dopo, si supera ancora su Ousmane Dembélé. Il portiere italiano è nuovamente protagonista quando riesce a neutralizzare una conclusione a giro di Olise. Il giocatore francese, tuttavia, trova poco dopo il modo di sbloccare l’incontro. Al 55′ la Francia sfrutta una punizione grazie ad una perla di Olise, che calcia con grande precisione e trova la rete del vantaggio.
La risposta dell’Italia arriva al 68′. La Francia prova a costruire dal basso, ma un errore in fase di impostazione permette agli Azzurri di recuperare il pallone. Bastoni ne approfitta, avanza e conclude trovando la rete dell’1-1. Il difensore diventa così ancora una volta protagonista con la maglia della Nazionale, firmando un gol pesantissimo in una trasferta particolarmente impegnativa. Nel finale la Francia prova a riportarsi avanti e Donnarumma continua a essere determinante. Il portiere azzurro si oppone anche a una conclusione pericolosa di Eduardo Camavinga, mantenendo invariato il risultato.
Prestazione significativa per l’Italia
L’Italia riesce così a difendere il pareggio fino al triplice fischio. Francia-Italia termina 1-1, con Olise e Bastoni a segno nella ripresa. Per Roberto Mancini arriva una prestazione significativa contro una delle squadre più talentuose del torneo. Gli Azzurri mostrano compattezza, personalità e capacità di reagire dopo lo svantaggio. La Francia resta in testa al Gruppo A1 con 7 punti, mentre il pareggio consente all’Italia di salire a quota 4.
Calcio
Manchester City, la FA interviene: “Adotteremo i provvedimenti opportuni”
Manchester City, dopo il verdetto sulle violazioni finanziarie interviene la FA: la federazione valuta la decisione e possibili provvedimenti.

Il caso Manchester City continua a tenere banco nel calcio inglese. Dopo la decisione della commissione indipendente sulle violazioni delle norme finanziarie della Premier League, è arrivata anche la presa di posizione della Football Association (FA). La federazione inglese ha fatto sapere di stare esaminando attentamente il verdetto e le sue conseguenze, riservandosi di intervenire qualora fosse necessario. La vicenda riguarda un procedimento relativo a presunte violazioni finanziarie commesse dal Manchester City nel periodo compreso tra il 2009 e il 2018. La commissione indipendente ha accolto 114 delle 115 contestazioni relative alle regole finanziarie della Premier League, mentre sono state confermate anche alcune accuse riguardanti la mancata collaborazione del club durante l’indagine.
Manchester City, la FA rompe il silenzio
La Football Association ha deciso di intervenire pubblicamente dopo la pubblicazione del verdetto. Nel comunicato ufficiale, la federazione ha sottolineato che la decisione della commissione indipendente presenta “implicazioni significative per l’integrità del gioco”.
La FA ha quindi spiegato di essere al lavoro per valutare attentamente quanto emerso dal procedimento, aggiungendo che adotterà i provvedimenti opportuni qualora dalle verifiche dovessero emergere i presupposti per un intervento.
La federazione ha però precisato di non voler aggiungere ulteriori commenti in questa fase. Il motivo è legato al fatto che il procedimento tra Premier League e Manchester City non è ancora concluso: “La decisione della commissione indipendente ha implicazioni significative per l’integrità del gioco. Stiamo valutando attentamente la decisione e le sue conseguenze e adotteremo i provvedimenti opportuni.”

Il ricorso del Manchester City
Parallelamente alla posizione della FA, il Manchester City ha presentato ricorso contro il verdetto della commissione indipendente. Il club ha ribadito la propria posizione e sostiene che la decisione contenga errori rilevanti sotto il profilo giuridico, dei principi applicati e dei fatti esaminati. Il ricorso apre quindi una nuova fase del procedimento. Le eventuali sanzioni sportive non sono ancora state stabilite e la definizione del quadro disciplinare dipenderà anche dall’esito dell’appello. Secondo quanto riportato dalle fonti, tra le possibili conseguenze previste dalle regole della Premier League rientrano sanzioni economiche e sportive, ma al momento non è stata annunciata alcuna punizione definitiva nei confronti del Manchester City.
Le accuse e il nodo dei contratti commerciali
Al centro del procedimento ci sono le modalità con cui, secondo la commissione, sarebbero stati contabilizzati alcuni accordi commerciali. La decisione ha contestato al club l’utilizzo di contratti considerati irregolari, collegandoli a una rappresentazione alterata dei ricavi e dei costi per un valore superiore ai 900 milioni di sterline nell’arco di quasi un decennio. Il Manchester City ha sempre respinto le accuse e, nel ricorso, intende contestare le conclusioni raggiunte dalla commissione. Il club sostiene di avere elementi a sostegno della propria posizione e continua quindi a difendersi nel procedimento di appello.
City, ora riflettori sulla FA
Il caso entra dunque in una fase particolarmente delicata. Da una parte c’è il ricorso del Manchester City, dall’altra la Football Association che ha confermato di monitorare l’evoluzione del procedimento e di valutare le eventuali conseguenze del verdetto. La FA non ha ancora annunciato provvedimenti nei confronti del club. Per il momento, la federazione ha scelto di attendere l’evoluzione del procedimento tra Manchester City e Premier League prima di fornire ulteriori indicazioni. La vicenda resta quindi aperta e il prossimo passaggio sarà legato all’esame del ricorso presentato dal club inglese.
Calcio
Italia Under 21, Cisse al 95’: Armenia battuta 1-0
Italia Under 21, Cisse decide al 95’ la sfida con l’Armenia. Koleosho sbaglia un calcio di rigore: gli Azzurrini restano in corsa per il primo posto.

L’Italia Under 21 supera l’Armenia per 1-0 e mantiene viva la corsa al primo posto nel girone di qualificazione agli Europei Under 21 del 2027. A Yerevan gli Azzurrini devono aspettare il quinto minuto di recupero per trovare il gol decisivo, firmato da Alphadjo Cisse con un preciso mancino sotto la traversa. Una vittoria arrivata al termine di una partita complicata, nella quale la squadra di Silvio Baldini ha creato diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle. Due traverse e un calcio di rigore fallito da Luca Koleosho sembravano indirizzare la sfida verso uno 0-0 beffardo. Poi, proprio allo scadere, Cisse ha trovato la giocata che ha regalato tre punti pesantissimi all’Italia.
Armenia-Italia Under 21, il primo tempo
La formazione azzurra fatica a trovare spazi e ritmo nella prima frazione. L’Armenia si difende con ordine e prova a sfruttare gli errori degli ospiti per ripartire. L’Italia costruisce comunque una grande opportunità con Fini, che sugli sviluppi di un cross di Koleosho non riesce a trovare lo specchio della porta con un colpo di testa da posizione favorevole. Lo 0-0 resiste così fino all’intervallo, con Baldini chiamato a cambiare qualcosa per aumentare la pericolosità offensiva.

Secondo tempo
Nella ripresa il commissario tecnico inserisce Cisse, insieme a Liberali ed Lulli. L’impatto dell’attaccante del Milan è immediato.Al 55′ Cisse sfiora il vantaggio con una splendida conclusione a giro che si stampa sulla traversa. Poco dopo è Comuzzo a colpire il montante con un colpo di testa, facendo aumentare i rimpianti degli Azzurrini. La pressione italiana cresce e al 76′ arriva anche il calcio di rigore: un tiro di Cisse viene intercettato con un fallo di mano e l’arbitro indica il dischetto. Dal dischetto si presenta Luca Koleosho, ma il portiere armeno Ghazaryan riesce a intuire la conclusione e respinge il penalty. Sulla ribattuta arriva Pisilli, che però non trova la porta.
Al 93′ Ghazaryan si supera ancora su una conclusione di Cisse, sembrando destinato a diventare il protagonista assoluto della serata. Ma il portiere armeno deve arrendersi pochi istanti dopo. Quando il pareggio sembra ormai inevitabile, arriva il momento decisivo. Al 95′ una mischia nell’area armena porta il pallone sui piedi di Cisse. Dopo una prima conclusione respinta, il giocatore del Milan si sistema la sfera e calcia con il sinistro, trovando l’angolo alto della porta. È l’1-0 dell’Italia, un gol pesantissimo che permette agli Azzurrini di conquistare tre punti fondamentali e di rimanere agganciati alla Polonia, prima nel Gruppo E.
Italia Under 21, ora c’è la Polonia
La vittoria contro l’Armenia porta l’Italia a 24 punti, a tre lunghezze dalla Polonia. Il destino del primo posto sarà deciso nello scontro diretto in programma lunedì 5 ottobre a Pescara. Agli Azzurrini non basterà però una semplice vittoria. Dopo il successo polacco per 2-1 nella gara d’andata, l’Italia dovrà imporsi con almeno due gol di scarto per chiudere il girone davanti alla formazione polacca. Una sfida dunque decisiva per la squadra di Baldini, che dopo il successo sofferto di Yerevan avrà l’opportunità di giocarsi fino in fondo la qualificazione diretta agli Europei Under 21 2027.
Calcio
Calcio: Diana Bianchedi si dimette dalla Nazionale
Diana Bianchedi lascia l’incarico di capodelegazione della Nazionale dopo le dichiarazioni di Andrea Abodi: “Messi in discussione i miei valori”.

Diana Bianchedi non è più la capodelegazione della Nazionale italiana. L’ex campionessa olimpica di scherma ha rassegnato le dimissioni dall’incarico nella serata di mercoledì 30 settembre, dopo le dichiarazioni del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e le successive polemiche. La decisione arriva a poche settimane dalla nomina di Bianchedi, che aveva assunto ufficialmente il ruolo di capodelegazione azzurra nel mese di settembre. L’ex schermitrice ha comunicato il passo indietro attraverso una lettera, nella quale ha spiegato le ragioni della scelta.
Calcio: Bianchedi, dimissioni dopo le parole di Abodi
Nel pomeriggio Andrea Abodi aveva affrontato pubblicamente anche la situazione legata ai vertici del CONI e al ruolo dei vicepresidenti. Il ministro aveva fatto riferimento, tra gli altri, alla posizione di Diana Bianchedi e alle dinamiche interne alla Giunta del Comitato Olimpico. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, Abodi ha sottolineato il diritto dei vicepresidenti a esprimere opinioni differenti, aggiungendo però che una posizione costantemente contraria alla linea del presidente può aprire una riflessione sul rapporto fiduciario legato all’incarico. Poche ore dopo è arrivata la decisione di Bianchedi di lasciare la guida della delegazione della Nazionale.

La lettera di Diana Bianchedi
Nella comunicazione con cui ha annunciato le dimissioni, Bianchedi ha collegato esplicitamente la propria scelta alle dichiarazioni del ministro e alle polemiche emerse nel corso della giornata. L’ex schermitrice ha spiegato di aver maturato la decisione nel rispetto del CONI, della FIGC e delle istituzioni sportive, richiamando il proprio percorso da atleta e dirigente. Ha inoltre sostenuto che i principi ai quali ha dichiarato di essersi sempre attenuta siano stati messi in discussione. Bianchedi ha quindi spiegato di voler fare un passo indietro anche per evitare che la vicenda possa coinvolgere la squadra azzurra. Nella sua lettera ha infatti descritto la Nazionale come un gruppo compatto e motivato, ringraziando giocatori, staff e commissario tecnico per l’accoglienza ricevuta.
Un incarico durato poche settimane
La vicenda arriva dopo un percorso già accompagnato da discussioni sul doppio ruolo di Bianchedi, vicepresidente vicaria del CONI e contemporaneamente capodelegazione della Nazionale. Al momento della nomina era stato richiesto anche un approfondimento dell’ANAC sulla possibile compatibilità degli incarichi. Le dimissioni interrompono quindi dopo poche settimane l’esperienza di Bianchedi alla guida della delegazione azzurra, in una fase caratterizzata da tensioni istituzionali attorno alla FIGC e al mondo dello sport italiano. Per la Nazionale italiana, il prossimo passaggio sarà ora individuare la soluzione per la gestione della delegazione, mentre il gruppo dovrà proseguire il proprio percorso sportivo senza farsi coinvolgere dalle vicende che stanno interessando i vertici federali e sportivi.
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