Ciclismo
Mondiali di ciclismo: McNulty campione! Giulio Ciccone 9°
Brandon McNulty vince i Mondiali di ciclismo 2026 a Montreal e conquista l’oro. Matthews è argento, Van der Poel bronzo, Ciccone chiude nono.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Brandon McNulty è il nuovo campione del mondo di ciclismo su strada. Lo statunitense firma una straordinaria impresa nella prova in linea Elite dei Mondiali di Montreal, conquistando la medaglia d’oro al termine di una gara durissima e ricca di colpi di scena. Il corridore della UAE Team Emirates XRG ha piazzato l’attacco decisivo a circa 30 chilometri dal traguardo, riuscendo a costruire un vantaggio sufficiente per resistere al ritorno degli inseguitori. Alle sue spalle Michael Matthews conquista l’argento, mentre Mathieu van der Poel completa il podio con la medaglia di bronzo.
Mondiali, McNulty attacca a 30 chilometri dall’arrivo
La prova iridata di Montreal si è sviluppata su un percorso di 273,7 chilometri, caratterizzato da circa 3.800 metri di dislivello e da numerosi passaggi sul circuito finale. Una gara selettiva, nella quale il ritmo è progressivamente aumentato con l’avvicinarsi del traguardo. Dopo una prima fuga composta da numerosi corridori, il gruppo dei favoriti ha iniziato a muoversi negli ultimi 100 chilometri. Van der Poel, Van Aert, Roglič, Pidcock, Del Toro e altri big hanno provato più volte a fare la differenza. Anche Giulio Ciccone è riuscito a rimanere nel gruppo dei migliori, confermandosi tra gli italiani più brillanti sulle salite del circuito canadese.
L’attacco decisivo di Brandon McNulty
Quando mancavano circa 30 chilometri alla conclusione, McNulty ha scelto il momento giusto per accelerare. Lo statunitense ha sfruttato anche la presenza di compagni di squadra nel gruppo degli inseguitori e ha progressivamente aumentato il proprio margine. Alle sue spalle, invece, è mancata una collaborazione costante. I continui attacchi hanno frammentato il gruppo, ma nessuno è riuscito a organizzare un inseguimento efficace.McNulty ha così iniziato l’ultimo giro con un vantaggio importante, riuscendo a gestire le energie fino al traguardo. L’americano ha mantenuto la testa della corsa fino alla linea d’arrivo, conquistando una maglia iridata sorprendente e prestigiosa.

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Matthews beffa Van der Poel nella volata per l’argento
La lotta per le altre medaglie si è decisa invece allo sprint. Nel gruppo degli inseguitori Michael Matthews ha trovato lo spunto migliore, precedendo Mathieu van der Poel e conquistando così la medaglia d’argento. Per il fuoriclasse olandese arriva invece il bronzo dopo una gara vissuta a lungo nelle prime posizioni e caratterizzata da diversi tentativi di attacco. Alle loro spalle chiudono Quinn Simmons, Isaac Del Toro, Mads Pedersen, Tom Pidcock e Matthew Jorgenson.
Giulio Ciccone chiude al nono posto
Buona prova anche per Giulio Ciccone, che ha cercato più volte di inserirsi nelle azioni decisive. L’italiano è rimasto nel gruppo che si è giocato le posizioni alle spalle di McNulty e ha provato a sua volta a rispondere agli attacchi nel finale. Ciccone ha chiuso al nono posto, risultando il migliore degli italiani nella prova iridata di Montreal. Il corridore abruzzese ha quindi sfiorato la top ten al termine di una corsa estremamente selettiva.
Mondiali ciclismo 2026, McNulty sul tetto del mondo
Il successo ai Mondiali di Montreal rappresenta uno dei risultati più importanti della carriera di Brandon McNulty. Lo statunitense ha chiuso la prova in 6 ore, 17 minuti e 4 secondi, precedendo Matthews e Van der Poel di 13 secondi. Il nuovo campione del mondo ha costruito il trionfo con un attacco solitario nel momento decisivo, resistendo al tentativo di rimonta degli avversari.
Ordine d’arrivo top-ten:
- Brandon McNulty (Stati Uniti)
- Michael Matthews (Australia) +13″
- Mathieu van der Poel (Paesi Bassi) +13″
- Quinn Simmons (Stati Uniti) +13″
- Isaac Del Toro (Messico) +14″
- Mads Pedersen (Danimarca) +14″
- Tom Pidcock (Gran Bretagna) +14″
- Matthew Jorgenson (Stati Uniti) +14″
- Giulio Ciccone (Italia) +14″
- Ben Healy (Irlanda) +14″
Ciclismo
Matilde Rossignoli d’argento ai Mondiali di ciclismo
Matilde Rossignoli conquista un fantastico argento ai Mondiali di ciclismo a Montréal nella prova juniores. Oro alla spagnola Alejandra Neira.

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Matilde Rossignoli conquista una splendida medaglia d’argento ai Mondiali di ciclismo di Montréal. L’azzurra ha chiuso al secondo posto la prova in linea femminile juniores, al termine di una gara combattuta e decisa nelle battute finali. Davanti a lei ha concluso la spagnola Alejandra Neira, mentre il bronzo è andato alla svizzera Anja Grossmann. Per l’Italia si tratta della quarta medaglia conquistata nella rassegna iridata di Montréal, un risultato che arricchisce il bilancio della spedizione azzurra. Rossignoli è stata protagonista di una prova di grande spessore, riuscendo a inserirsi nel momento decisivo della corsa e a giocarsi fino in fondo le proprie possibilità per il titolo mondiale.
Rossignoli, argento mondiale a Montréal
La gara juniores femminile ha visto le migliori atlete contendersi il successo sul percorso canadese. Nel finale si è formato un gruppo ristretto che ha deciso la corsa e Rossignoli è riuscita a rimanere nel vivo della battaglia per le medaglie. L’azzurra ha affrontato con grande attenzione la fase decisiva, riuscendo a conquistare un secondo posto di valore internazionale. A precederla è stata soltanto Alejandra Neira, che ha regalato alla Spagna un altro titolo nella categoria juniores. Sul terzo gradino del podio è salita invece la svizzera Anja Grossmann, completando così un podio che ha visto Italia, Spagna e Svizzera protagoniste.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Oro alla spagnola Neira
La vittoria è andata ad Alejandra Neira, capace di imporsi nel finale e di conquistare la maglia iridata. Per la Spagna si tratta di un altro successo importante nella categoria juniores durante questi Mondiali di Montréal 2026. Rossignoli ha dovuto quindi accontentarsi dell’argento, ma il secondo posto rappresenta comunque uno dei risultati più significativi della giornata per la spedizione italiana.
Un altro risultato importante per l’Italia
La medaglia conquistata da Rossignoli porta a quattro il numero degli allori ottenuti dall’Italia nella rassegna iridata canadese al momento della gara. La spedizione azzurra aveva già raccolto risultati importanti nelle prove contro il tempo e nella cronostaffetta mista. Per Rossignoli si tratta inoltre di una conferma dopo il buon piazzamento ottenuto nella cronometro juniores femminile, dove aveva chiuso all’ottavo posto. La polacca Maria Okrucinska aveva conquistato l’oro, mentre l’azzurra aveva terminato a 41 secondi e 96 centesimi dalla vincitrice.
Mondiali Montréal, podio donne juniores: brilla Rossignoli
- Alejandra Neira (Spagna)
- Matilde Rossignoli (Italia)
- Anja Grossmann (Svizzera)
L’argento di Matilde Rossignoli ai Mondiali di Montréal 2026 rappresenta dunque un nuovo motivo di soddisfazione per il ciclismo italiano. Una prestazione che consegna all’azzurra un posto sul podio iridato e conferma la sua crescita sulla scena internazionale.
Ciclismo
Mondiali di ciclismo U23, Barry campione: Scalco 6º
Mondiali di ciclismo a Montréal: Ashlin Barry vince il titolo U23 e fa la storia degli USA. Matteo Scalco è sesto, mentre Negrente chiude settimo.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Ashlin Barry entra nella storia ai Mondiali di ciclismo di Montréal. Lo statunitense ha conquistato il titolo iridato nella prova in linea Under 23, regalando agli Stati Uniti il primo successo nella storia della categoria. L’Italia chiude con un buon piazzamento grazie a Matteo Scalco, sesto al traguardo.
Mondiali di Ciclismo: Barry, impresa da campione del mondo
Barry ha costruito il proprio successo con una fuga partita quando mancavano circa 120 chilometri al traguardo. Il corridore americano ha progressivamente lasciato alle spalle i compagni di fuga, affrontando in solitaria gli ultimi 30 chilometri. Nonostante il tentativo di rimonta degli inseguitori, lo statunitense è riuscito a conservare un margine sufficiente per tagliare il traguardo al primo posto. Il successo assume un valore particolare anche per la data: Barry ha festeggiato il 19° compleanno proprio nel giorno della gara.
Mondiali U23, Alvarez e Stiansen sul podio
Alle spalle del nuovo campione del mondo si è conclusa la sfida per le medaglie. Héctor Álvarez, in rappresentanza della Spagna, ha conquistato l’argento, mentre il norvegese Jesper Stiansen ha completato il podio. Il francese Aubin Sparfel, tra i corridori più attesi della vigilia, ha invece chiuso ai piedi del podio, preceduto anche da Liam Driesen del Belgio.

Matteo Scalco sesto, Italia protagonista nella top 10
Buona prova per la Nazionale italiana. Matteo Scalco ha terminato la gara in sesta posizione, con un distacco di 55 secondi dal vincitore. Subito alle sue spalle si è piazzato l’altro azzurro Mattia Negrente, settimo a 1’19”. Per l’Italia si tratta quindi di due piazzamenti consecutivi nella top 10 della prova iridata Under 23, a conferma di una prestazione di squadra competitiva.
La top 10 dei Mondiali U23 di Montréal
- Ashlin Barry (USA) – 4h17’35”
- Héctor Álvarez (Spagna) – +53″
- Jesper Stiansen (Norvegia) – +53″
- Aubin Sparfel (Francia) – +53″
- Liam Driesen (Belgio) – +55″
- Matteo Scalco (Italia) – +55″
- Mattia Negrente (Italia) – +1’19”
- Richard Riška (Slovacchia) – +1’19”
- Žak Eržen/Valjavec (Slovenia) – +1’19”
- Jack Ward (Australia) – +1’19”
La vittoria di Ashlin Barry aggiunge dunque una nuova pagina alla storia dei Mondiali di ciclismo Under 23, mentre l’Italia può guardare con interesse al futuro grazie al sesto posto di Scalco e al settimo di Negrente.
Ciclismo
Ciclismo, i Mondiali del 2032 in India: l’UCI sceglie Pune
Mondiali di ciclismo 2032 in India: l’UCI assegna la rassegna iridata a Pune. La competizione sarà per la prima volta nella storia nel paese asiatico.

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Sarà l’India a ospitare i Mondiali di ciclismo su strada 2032. L’assegnazione è stata ufficializzata dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) durante il Congresso di Montréal del 23 settembre 2026. Per la prima volta nella storia della rassegna iridata, il massimo evento mondiale del ciclismo su strada approderà nel Paese asiatico. La sede scelta dall’UCI è Pune, grande città dello Stato del Maharashtra, che diventerà così il centro del ciclismo internazionale nel 2032. La decisione si inserisce nella strategia della federazione internazionale di portare i propri grandi eventi in aree geografiche sempre più ampie.
Mondiali ciclismo 2032, Pune scelta dall’UCI
L’annuncio rappresenta una novità assoluta per i Mondiali di ciclismo su strada. L’India non aveva mai ospitato in precedenza la rassegna iridata e nel 2032 entrerà quindi per la prima volta nel calendario delle nazioni organizzatrici. Pune, metropoli con oltre due milioni di abitanti, è già legata al ciclismo internazionale. La città e il territorio circostante hanno infatti ospitato nel 2026 il Pune Grand Tour, competizione a tappe di secondo livello che ha rappresentato un’importante occasione per verificare le strutture e l’interesse del pubblico locale verso il movimento ciclistico.
La scelta dell’UCI arriva dopo l’assegnazione dei Mondiali 2025 al Ruanda, con Kigali diventata la prima sede africana della rassegna iridata. Il percorso intrapreso dalla federazione internazionale prosegue dunque con una nuova apertura verso un continente nel quale il ciclismo può ancora sviluppare ulteriormente la propria presenza.

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La soddisfazione dell’UCI
Il presidente dell’UCI David Lappartient ha accolto con soddisfazione la decisione. Il numero uno della federazione internazionale ha sottolineato l’importanza strategica di portare i Mondiali in un Paese che rappresenta quasi un quinto della popolazione mondiale. Secondo Lappartient, l’appuntamento del 2032 potrà contribuire alla crescita del ciclismo indiano sia sul piano agonistico sia per quanto riguarda l’utilizzo quotidiano della bicicletta. L’assegnazione a Pune, quindi, non riguarda soltanto l’organizzazione di una manifestazione sportiva. Per l’UCI rappresenta anche un’opportunità per ampliare la diffusione del ciclismo in un mercato demografico di enorme rilevanza.
Tutte le sedi dei Mondiali di ciclismo fino al 2034
Durante il Congresso di Montréal, l’UCI ha ufficializzato diverse sedi dei propri campionati del mondo per il periodo 2027-2034. Per quanto riguarda il ciclismo su strada, dopo le prossime edizioni già programmate, nel 2032 i Mondiali saranno disputati a Pune, in India, mentre nel 2034 la rassegna iridata strada e paraciclismo su strada si svolgerà nelle province olandesi di Groningen e Drenthe. L’assegnazione conferma quindi una progressiva internazionalizzazione dei grandi eventi ciclistici. Dopo il debutto africano del Ruanda e quello asiatico dell’India, il calendario dei Mondiali continua ad allargarsi a nuovi territori.
Un appuntamento storico per il ciclismo indiano
I Mondiali ciclismo 2032 in India costituiranno un passaggio importante per lo sviluppo della disciplina nel Paese. Pune avrà davanti a sé diversi anni per preparare l’evento e trasformarlo in una vetrina internazionale. L’appuntamento potrà inoltre rappresentare un’occasione per aumentare la visibilità del ciclismo su strada, favorire nuovi investimenti e avvicinare una platea più ampia alla bicicletta. Per il movimento internazionale, invece, l’obiettivo sarà quello di trasformare l’edizione indiana in un altro capitolo dell’espansione globale dei Campionati del mondo di ciclismo su strada.
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