Tennis
Jannik Sinner, quando torna? Pechino possibile: le ultime
Jannik Sinner è nell’entry list dell’ATP 500 di Pechino. Il numero 1 al mondo punta al rientro dopo l’infortunio che l’ha costretto a salta gli US Open.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Quando torna Jannik Sinner? È questa una delle domande più ricorrenti nel mondo del tennis dopo il forfait del numero 1 al mondo agli US Open. L’azzurro continua il percorso di recupero dall’infortunio al ginocchio e, nel frattempo, il suo nome compare nell’entry list dell’ATP 500 di Pechino. Una presenza che riaccende le speranze di rivederlo presto in campo, anche se non rappresenta ancora una conferma definitiva della sua partecipazione.
Sinner, Pechino può essere il torneo del rientro
L’inserimento di Jannik Sinner nell’entry list del torneo di Pechino è una notizia importante per il tennis italiano. Il campione altoatesino è infatti fermo da luglio a causa di un problema al ginocchio e ha dovuto rinunciare anche agli US Open, preferendo non accelerare i tempi del recupero. Il torneo cinese potrebbe quindi rappresentare una delle prime occasioni per il ritorno alle competizioni. L’appuntamento è fissato tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, all’interno della tradizionale tournée asiatica sul cemento. Sinner, inoltre, arriverebbe a Pechino con un obiettivo particolare: difendere il titolo conquistato nella precedente edizione. La sua presenza nell’elenco degli iscritti, però, va interpretata come una possibilità e non ancora come una certezza.
Infortunio al ginocchio, Sinner non vuole rischiare
La priorità per il numero 1 ATP resta recuperare completamente dal problema fisico. Dopo Wimbledon, Sinner ha dovuto fare i conti con un’infiammazione al ginocchio che lo ha costretto a fermarsi e a rinunciare progressivamente agli appuntamenti della stagione sul cemento nordamericano.
La decisione di saltare gli US Open 2026 è arrivata proprio dalla necessità di concedersi ulteriore tempo. Il ritorno in campo, dunque, dovrà essere programmato senza forzature: l’obiettivo è evitare una ricaduta e presentarsi nuovamente competitivo quando le condizioni fisiche saranno ottimali.

ATP Pechino, l’azzurro ritrova Djokovic e Zverev
L’eventuale ritorno di Sinner a Pechino renderebbe il torneo particolarmente interessante. Nell’entry list figurano infatti diversi protagonisti del circuito ATP, tra cui Novak Djokovic, Alexander Zverev, Felix Auger-Aliassime e Flavio Cobolli. Per il numero 1 del mondo sarebbe quindi un rientro tutt’altro che semplice, ma allo stesso tempo un’importante occasione per riprendere confidenza con la competizione dopo lo stop.
L’obiettivo resta anche Torino
Al di là della data esatta del rientro, il programma di Sinner guarda soprattutto alla parte conclusiva della stagione. L’obiettivo principale resta arrivare nelle migliori condizioni possibili alle ATP Finals di Torino, appuntamento che rappresenta uno dei grandi traguardi dell’annata. Per questo motivo Pechino e gli altri tornei della trasferta asiatica dovranno essere valutati anche in funzione della condizione fisica dell’azzurro. Il suo nome nell’entry list del China Open è certamente un segnale positivo, ma la decisione definitiva dipenderà dall’evoluzione del recupero.
Quando torna Jannik? La risposta può arrivare a settembre
La domanda resta quindi aperta: quando torna Jannik Sinner? Al momento Pechino rappresenta una delle ipotesi più concrete per rivedere il campione italiano in gara, ma soltanto nelle prossime settimane sarà possibile avere indicazioni più precise. Il messaggio più importante, comunque, è che il percorso di recupero procede e che Sinner continua a guardare alla parte finale della stagione. Il ritorno a Pechino è possibile, ma la priorità resta una sola: tornare in campo senza correre rischi e nelle migliori condizioni fisiche.
Tennis
Djokovic eliminato allo US Open: crollo e lacrime
Novak Djokovic fuori al primo turno dello US Open 2026: Mariano Navone vince in cinque set dopo oltre quattro ore e mezza di battaglia.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Una notte destinata a entrare nella storia dello US Open. Novak Djokovic è stato clamorosamente eliminato al primo turno da Mariano Navone, capace di imporsi al termine di una battaglia durissima durata oltre quattro ore e mezza. L’argentino ha vinto con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 4-6, 6-2, 6-1, approfittando del progressivo crollo fisico del fuoriclasse serbo, apparso in evidente difficoltà per gran parte dell’incontro. Una sconfitta pesantissima per Djokovic, che aveva anche avuto la possibilità di prendere il controllo della sfida prima di essere costretto ad arrendersi ai problemi fisici.
Vomito, crampi e dolore: l’agonia di Djokovic in campo
La partita di Djokovic si è trasformata progressivamente in una vera e propria prova di resistenza. Il serbo ha accusato problemi fisici già nelle prime fasi del match, con difficoltà che hanno coinvolto lo stomaco e successivamente anche il resto del corpo. Nel corso dell’incontro Nole ha vomitato più volte e ha dovuto fare i conti con crampi e dolori, oltre ai problemi alla schiena e alla spalla emersi nella parte finale della sfida. Nonostante tutto, Djokovic è riuscito a rimontare dopo aver perso il primo set, conquistando secondo e terzo parziale. Nel quarto set il campione serbo si era portato anche avanti di un break, ma da quel momento la sua condizione fisica è peggiorata. Navone ha approfittato del calo dell’avversario, ribaltando l’inerzia e trascinando il match al quinto set.
Lacrime per il serbo, Navone conquista il match
Nel parziale decisivo Djokovic è apparso sempre più provato. Dopo aver ricevuto assistenza per i problemi alla schiena, il serbo ha continuato a lottare, ma non è più riuscito a contrastare la freschezza e l’intensità di Navone. Le telecamere hanno mostrato tutta la sofferenza del 39enne, che ha anche lasciato spazio alle lacrime mentre il match si avviava verso la conclusione. Navone ha mantenuto lucidità e aggressività, chiudendo il quinto set sul 6-1 e firmando una delle vittorie più importanti della sua carriera.

Djokovic: «Il mio corpo ha iniziato a cedere»
Dopo la partita, Djokovic non ha nascosto la gravità delle sensazioni provate in campo. Il serbo ha spiegato di convivere da tempo con problemi fisici che, nel corso della stagione, si sarebbero presentati con una certa continuità. Il 24 volte campione Slam ha raccontato di aver preso in considerazione anche l’ipotesi del ritiro durante l’incontro, scegliendo però di restare in campo e provare a completare la partita. La vittoria del secondo e del terzo set gli aveva fatto sperare di poter trovare le energie necessarie per chiudere la sfida, ma il fisico non ha retto fino alla fine.
Una sconfitta storica per Novak
L’eliminazione contro Navone rappresenta un dato particolarmente significativo nella carriera di Djokovic. Per il serbo si tratta infatti della prima sconfitta al primo turno dello US Open e della prima eliminazione all’esordio in un torneo dello Slam dai tempi degli Australian Open 2006.
Un risultato che interrompe immediatamente il cammino di Nole a New York e apre inevitabilmente interrogativi sulle sue condizioni fisiche e sulla capacità di affrontare incontri così lunghi e intensi. Djokovic esce dallo US Open tra sofferenza e commozione, mentre Mariano Navone firma l’impresa della sua carrierae si prende una vittoria destinata a restare nella storia del torneo.
Tennis
Jasmine Paolini vince agli US Open: battuta Erjavec
Jasmine Paolini supera Veronika Erjavec al primo turno degli US Open 2026. L’azzurra vince 6-3, 3-6, 6-4 e accede al secondo turno.

Jasmine Paolini supera il primo ostacolo agli US Open. Al rientro nel circuito dopo quasi due mesi di assenza, la tennista azzurra ha avuto la meglio sulla slovena Veronika Erjavec, imponendosi con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-4.
Sul cemento di New York la numero 19 del seeding ha mostrato qualche difficoltà legata inevitabilmente al lungo stop, ma è riuscita a trovare la chiave per portare a casa una partita tutt’altro che semplice. Dopo un avvio complicato, Paolini ha recuperato immediatamente il break e ha progressivamente preso il controllo del primo set, chiuso sul 6-3. Nel secondo parziale, però, Erjavec ha aumentato il ritmo e approfittato di alcuni errori dell’italiana, riuscendo a pareggiare i conti sul 3-6.

Paolini ritrova il ritmo nel terzo set
La sfida si è decisa quindi al terzo set. Paolini ha ritrovato intensità e continuità nei momenti decisivi, riuscendo a contenere il tentativo di rimonta della slovena e a chiudere il match dopo un’ora e 46 minuti di gioco. Un successo importante soprattutto per il morale, considerando che l’azzurra non disputava un incontro ufficiale da Wimbledon, dove aveva raggiunto i quarti di finale.
Con questa vittoria, Jasmine Paolini accede al secondo turno degli US Open. La sua prossima avversaria uscirà dalla sfida tra l’italiana Lucrezia Stefanini e l’ucraina Dayana Yastremska. Il cammino a New York è dunque iniziato con una vittoria sofferta ma preziosa: Paolini avrà ora l’occasione di ritrovare ulteriormente ritmo e fiducia nel corso del torneo.
Tennis
Giochi del Mediterraneo: Basiletti-Paganetti in finale
Tennis, Noemi Basiletti e Vittoria Paganetti conquistano la finale del doppio femminile ai Giochi del Mediterraneo 2026: battute le spagnole 6-1 7-6.

Foto di Moises Alex su Unsplash
C’è una coppia italiana in finale nel doppio femminile di tennis ai Giochi del Mediterraneo. A conquistare l’accesso all’ultimo atto sono Noemi Basiletti e Vittoria Paganetti, protagoniste di una convincente semifinale sul campo di Taranto. Le azzurre hanno superato il duo spagnolo formato da Lucia Cortez Llorca e Maria Garcia Cid con il punteggio di 6-1, 7-6(6), al termine di una sfida nella quale hanno saputo gestire anche i momenti più delicati.
Giochi del Mediterraneo: Basiletti e Paganetti, semifinale dominata
L’incontro è iniziato nel migliore dei modi per la coppia italiana. Basiletti e Paganetti hanno imposto immediatamente il proprio ritmo, conquistando il primo set con un netto 6-1. La seconda frazione si è invece rivelata molto più equilibrata. Le spagnole hanno alzato il livello e sono riuscite a rimanere a contatto, trascinando il parziale fino al tie-break. Nel momento decisivo, però, le azzurre hanno mantenuto la lucidità necessaria per chiudere la partita sul 7-6(6), evitando così di prolungare ulteriormente la sfida.
Italia in finale nel doppio femminile
Il successo garantisce quindi a Basiletti e Paganetti la possibilità di giocarsi la medaglia d’oro nel torneo di doppio femminile dei Giochi del Mediterraneo.La finale sarà contro le greche Eleni Korokozidi e Martha Matoula, che rappresenteranno l’ultimo ostacolo sulla strada delle italiane verso il titolo. Per il tennis italiano si tratta di un risultato particolarmente importante nella rassegna di Taranto. La coppia azzurra ha dimostrato solidità durante il proprio percorso e ora avrà l’opportunità di trasformare l’accesso alla finale in una medaglia d’oro.
Paganetti, doppia finale a Taranto
Per Vittoria Paganetti quella del doppio femminile non sarà l’unica finale della giornata. La tennista italiana ha infatti raggiunto anche l’ultimo atto del doppio misto insieme a Filippo Romano. La coppia azzurra, testa di serie numero 1, ha superato in semifinale i portoghesi Madalena Matias e Francisco Rochacon il punteggio di 6-3, 6-1. In finale affronterà gli spagnoli Lucia Cortes Llorca e Alejo Sanchez Quilez. Una doppia opportunità dunque per Paganetti, che può diventare una delle protagoniste della spedizione italiana nel tennis ai Giochi del Mediterraneo.
Basiletti-Paganetti, ora la sfida per l’oro ai Giochi del Mediterraneo
Il percorso nel doppio femminile ha portato le due azzurre fino all’ultimo atto. Dopo il successo netto nel primo set e la battaglia vinta al tie-break nel secondo, Basiletti e Paganetti sono ora a una sola partita dalla medaglia d’oro. La finale contro Korokozidi e Matoula sarà il momento decisivo: in palio c’è il titolo dei Giochi del Mediterraneo 2026e una nuova importante soddisfazione per il tennis italiano.
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