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Pallamano, Italia eliminata dall’Egitto ai Giochi del Mediterraneo
L’Italia di pallamano viene eliminata dall’Egitto ai Giochi del Mediterraneo 2026. Gli azzurri salutano il torneo dopo la fase a gironi.

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Si ferma contro l’Egitto il percorso dell’Italia nel torneo maschile di pallamano ai Giochi del Mediterraneo. Gli azzurri non riescono a conquistare l’accesso alle semifinali e devono salutare la competizione in corso in Puglia. La nazionale italiana era arrivata all’ultima giornata del girone con la necessità di ottenere un risultato positivo dopo una prima parte di torneo caratterizzata da una vittoria e una sconfitta. Il successo all’esordio contro il Kosovo aveva portato i primi due punti, mentre il successivo ko di misura contro il Portogallo aveva complicato sensibilmente la situazione nel gruppo A.
Italia, sfuma il passaggio alle semifinali
Il match contro l’Egitto rappresentava dunque un appuntamento decisivo per gli azzurri. La formazione egiziana, già protagonista di un ottimo avvio di torneo, si presentava all’appuntamento con un percorso perfetto e con l’obiettivo di consolidare il primo posto nel raggruppamento. Per l’Italia, invece, la partita valeva l’accesso alla fase successiva. Nel torneo maschile dei Giochi del Mediterraneo, infatti, soltanto le prime due formazioni di ciascun girone conquistano il pass per le semifinali. (OA Sport) La squadra italiana ha provato a rimanere agganciata alla partita, ma alla fine non è riuscita a superare l’ostacolo rappresentato dalla nazionale africana.

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Il ko con il Portogallo aveva complicato tutto
A pesare sul cammino dell’Italia è stata soprattutto la sconfitta rimediata nella seconda giornata contro il Portogallo. Gli azzurri erano stati battuti al termine di una gara combattuta con il punteggio di 31-30, sfiorando una rimonta che avrebbe potuto cambiare completamente la situazione nel girone. Dopo quel risultato, Italia e Portogallo si trovavano appaiate a quota due punti, mentre l’Egitto era già al comando a punteggio pieno. La situazione lasciava agli azzurri un compito particolarmente complicato: affrontare nell’ultima giornata proprio la formazione egiziana, mentre il Portogallo aveva sulla carta un impegno più agevole contro il Kosovo.
Giochi del Mediterraneo, termina il percorso degli azzurri
L’eliminazione rappresenta una delusione per la nazionale italiana, che puntava a proseguire il proprio percorso nel torneo di Taranto.La competizione si sta disputando tra diverse sedi pugliesi e il torneo maschile di pallamano vede la partecipazione di otto rappresentative. Gli incontri della fase a gironi hanno avuto tra i principali teatri il Palasport di Fasano. Per l’Italia resta il rammarico di aver visto sfumare la qualificazione dopo un percorso nel quale ogni punto si è rivelato determinante. La vittoria all’esordio aveva acceso le speranze, ma la successiva battuta d’arresto contro il Portogallo ha reso decisiva la sfida contro l’Egitto. L’Italia di pallamano è quindi eliminata dai Giochi del Mediterraneo 2026, mentre l’Egitto prosegue il proprio cammino verso le semifinali.
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Scherma, FIE: parità di genere con nuove iniziative
La FIE rafforza la parità di genere nella scherma: premi uguali, formazione per allenatrici e nuove opportunità nei ruoli tecnici. Ecco tutte le novità.
La parità di genere nella scherma diventa sempre più una priorità per la Federazione Internazionale della Scherma (FIE). La conclusione dei Mondiali di Hong Kong ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulle iniziative messe in campo dalla Federazione per garantire pari opportunità non soltanto in pedana, ma anche nei ruoli tecnici e dirigenziali. L’obiettivo della FIE è costruire un sistema nel quale uomini e donne possano avere le stesse possibilità di competere, crescere professionalmente e ricoprire incarichi di responsabilità. Un percorso che negli ultimi anni si è concretizzato attraverso interventi dedicati ai premi economici, alla formazione e alla leadership femminile.
Scherma, premi uguali per uomini e donne
Uno degli aspetti più significativi riguarda il montepremi delle competizioni internazionali. La FIE ha infatti consolidato il principio della parità economica tra atleti e atlete, garantendo gli stessi premi nelle competizioni maschili e femminili. Ai Mondiali di scherma 2026 a Hong Kong il montepremi complessivo è stato di 1,02 milioni di dollari. Di questi, 480.000 dollari sono stati destinati alle competizioni individuali e 540.000 alle gare a squadre, senza differenze legate al genere.
Per le prove individuali, il campione del mondo ha ricevuto 40.000 dollari, mentre al secondo classificato sono andati 20.000 e ai due medagliati di bronzo 10.000 ciascuno. Nelle competizioni a squadre, invece, il premio per la formazione vincitrice è stato di 50.000 dollari complessivi. Una scelta che rafforza la volontà della FIE di riconoscere lo stesso valore alle prestazioni sportive, indipendentemente dal genere dell’atleta.
Il Piano Strategico FIE 2025-2028
Le iniziative sulla parità di genere si inseriscono all’interno del più ampio Piano Strategico FIE 2025-2028, dedicato alla tutela e allo sviluppo degli atleti. Il programma comprende diversi interventi: dai ritiri di preparazione in vista dei grandi appuntamenti internazionali ai percorsi di crescita professionale, passando per la tutela degli sportivi, la formazione antidoping e i programmi destinati ad accompagnare gli atleti anche nella fase successiva alla carriera agonistica. La Federazione punta quindi a una visione più ampia dello sport, nella quale la crescita dell’atleta non viene limitata al risultato ottenuto sulla pedana.

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Parità di genere nella scherma: il nodo degli allenatori
Se sul fronte agonistico la situazione appare maggiormente equilibrata, rimane invece una differenza importante nei ruoli tecnici. Gli uomini rappresentano ancora la maggioranza degli allenatori attivi a livello internazionale. Per affrontare questo squilibrio, la FIE ha istituito il Consiglio “Donne e Scherma”, organismo incaricato di favorire una maggiore presenza femminile nelle posizioni di leadership e negli staff tecnici. Il passaggio dalla parità in gara alla parità nelle opportunità professionali rappresenta dunque uno dei prossimi obiettivi della Federazione.
Formazione per le allenatrici: il seminario di Rio
Tra le iniziative più importanti figura il Seminario internazionale per allenatrici, organizzato a Rio de Janeiro in occasione dei Mondiali juniores e cadetti. Il progetto ha coinvolto 13 allenatrici provenienti da altrettanti Paesi, impegnate per una settimana in un programma formativo di oltre 40 ore. Il percorso ha combinato lezioni teoriche, approfondimenti tecnici e attività dedicate alla leadership. Le partecipanti hanno potuto lavorare su numerosi aspetti della professione: dalla preparazione nelle tre armi della scherma alla psicologia dello sport, dalla medicina sportiva alla tutela dei minori, fino alla gestione del recupero dopo gli infortuni.
Più spazio alla leadership femminile nella scherma
La FIE non si è limitata alla preparazione tecnica. Una parte importante del progetto è stata infatti dedicata allo sviluppo delle competenze di leadership delle allenatrici. Il percorso ha affrontato temi come comunicazione, autostima, capacità decisionale e crescita professionale, con l’obiettivo di fornire alle partecipanti strumenti utili anche per ricoprire ruoli di maggiore responsabilità all’interno del movimento schermistico. Al termine del seminario, le allenatrici hanno sostenuto un esame e ottenuto una certificazione ufficiale, oltre all’attrezzatura necessaria per proseguire il proprio lavoro nei rispettivi Paesi.
L’obiettivo della FIE: creare una nuova rete internazionale
Il progetto della Federazione Internazionale della Scherma guarda quindi oltre la semplice formazione. L’idea è creare una rete internazionale di professioniste capaci di diventare punti di riferimento per le nuove generazioni. La strategia della FIE si sviluppa su più livelli: premi economici uguali, pari opportunità nelle competizioni, formazione delle allenatrici e maggiore presenza femminile nei ruoli di responsabilità. La scherma si candida così a essere uno degli sport più avanzati sul fronte della parità di genere. Il percorso non può considerarsi concluso, soprattutto per quanto riguarda gli incarichi tecnici, ma le iniziative messe in campo indicano una direzione precisa: garantire che il talento possa emergere e trovare spazio indipendentemente dal genere, sia sulla pedana sia fuori da essa.
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Pallamano femminile, Italia-Algeria 27-17: riscatto azzurro
L’Italia di pallamano femminile batte l’Algeria 27-17 ai Giochi del Mediterraneo 2026 e conquista i primi due punti dopo il ko contro la Tunisia.
L’Italia della pallamano femminile rialza immediatamente la testa ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Dopo la sconfitta rimediata all’esordio contro la Tunisia, le azzurre reagiscono nel migliore dei modi e superano nettamente l’Algeria con il punteggio di 27-17. Una vittoria importante per la squadra italiana, che conquista così i primi due punti del torneo e torna pienamente in corsa nella classifica del girone. La partita si è disputata al Palasport di Fasano, dove l’Italia ha costruito il successo soprattutto grazie a una prestazione solida e continua.
Pallamano, Italia-Algeria 27-17: azzurre avanti già all’intervallo
La Nazionale italiana ha preso il controllo della sfida progressivamente, chiudendo il primo tempo avanti 13-9. Dopo una prima frazione nella quale l’Algeria è riuscita a rimanere agganciata al match, le azzurre hanno aumentato il ritmo nella ripresa. Il vantaggio è cresciuto minuto dopo minuto fino al definitivo 27-17, risultato che fotografa una seconda parte di gara decisamente favorevole all’Italia. Dopo il passo falso contro la Tunisia, la squadra ha quindi risposto con carattere, mostrando una maggiore efficacia sia nella fase offensiva sia nella gestione dei momenti delicati della partita.
Pallamano femminile, l’Italia conquista i primi due punti
Il successo contro l’Algeria permette all’Italia di muovere la propria classifica e di lasciarsi alle spalle la sconfitta subita nella gara inaugurale. L’esordio contro la Tunisia era terminato con il successo delle nordafricane per 25-22, rendendo particolarmente importante la sfida successiva. La vittoria ottenuta a Fasano cambia quindi il quadro per la Nazionale italiana, che può guardare con maggiore fiducia ai prossimi appuntamenti del torneo. Il girone comprende anche Grecia, Kosovo e Macedonia del Nord, oltre a Tunisia e Algeria. Le prime fasi della competizione rappresentano dunque un passaggio fondamentale per determinare il percorso delle azzurre verso la fase successiva.

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Giochi del Mediterraneo, ora c’è il Kosovo
Il calendario non concede molto tempo per festeggiare. La prossima partita dell’Italia di pallamano femminile è infatti in programma mercoledì 26 agosto contro il Kosovo, sempre al Palasport di Fasano, con inizio alle ore 20:00. Successivamente le azzurre affronteranno la Macedonia del Nord il 28 agosto, prima dell’ultimo impegno della fase preliminare contro la Grecia, fissato per il 30 agosto. L’obiettivo dell’Italia è ora dare continuità al successo contro l’Algeria e raccogliere altri punti per rimanere nelle zone alte della classifica.
Italia, vittoria importante per il morale
Il 27-17 sull’Algeria rappresenta dunque molto più di una semplice vittoria. Dopo il ko contro la Tunisia, la Nazionale italiana aveva bisogno di una risposta immediata e le azzurre sono riuscite a ottenerla con una prestazione convincente. La squadra può così proseguire il proprio cammino ai Giochi del Mediterraneo 2026 con maggiore fiducia. Il prossimo appuntamento contro il Kosovo sarà già un altro banco di prova importante per capire se l’Italia potrà consolidare la propria posizione e continuare a inseguire un posto nella fase decisiva della competizione. Per le azzurre, dopo la delusione dell’esordio, è arrivato dunque il riscatto: l’Algeria è stata superata 27-17 e il percorso ai Giochi del Mediterraneo è ufficialmente ripartito.
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Canoa, Stefanie Horn campionessa italiana nel K1
Stefanie Horn conquista il titolo italiano nel K1 femminile ai Campionati Italiani 2026 di canoa slalom. A Ivrea successo anche per Giovanni De Gennaro nel kayak cross.

Giornata ricca di soddisfazioni per la canoa slalom italiana. Sulle acque della Dora Baltea, a Ivrea, sono stati assegnati i titoli nazionali Senior 2026, in un appuntamento particolarmente importante anche in vista dei prossimi Campionati Europei, che si svolgeranno sullo stesso campo di gara a fine settembre.
La protagonista più attesa è stata Stefanie Horn, capace di tornare sul gradino più alto del podio nel K1 femminile dopo la maternità. L’atleta del Gruppo Sportivo Marina Militare ha completato una prova senza penalità fermando il cronometro sul tempo di 95.11. Alle sue spalle si è piazzata Agata Spagnol, seconda con 96.00 e distante appena 89 centesimi dalla vincitrice. Terzo posto invece per Lucia Gabriella Pistoni, che ha chiuso in 96.90 con quattro penalità.
Canoa: Giovanni De Gennaro vince il kayak cross
Grande risultato anche per Giovanni De Gennaro, che ha conquistato il titolo italiano nel kayak cross maschile. Il campione azzurro ha preceduto Andrea Nardo, secondo classificato, e Xabier Ferrazzi, terzo. Il successo conferma ancora una volta la competitività di De Gennaro in una disciplina spettacolare e caratterizzata da duelli diretti tra gli atleti. Nel kayak cross femminile, invece, il titolo italiano è andato a Lucia Pistoni, che ha preceduto Chiara Sabattini e Margherita Alberto.

Gli altri titoli italiani a Ivrea
Il programma dei Campionati Italiani di canoa slalom ha regalato altri risultati importanti. Nel C1 maschile il titolo è stato conquistato da Elio Maiutto, autore di una discesa senza penalità in 88.97. Secondo Paolo Ceccon in 90.58, terzo Raffaello Ivaldi in 90.67. Nel C1 femminile ha invece dominato Marta Bertoncelli, prima con un percorso netto completato in 98.12. Sul podio anche Elena Borghi, seconda in 101.96, ed Elena Micozzi, terza in 105.96 con quattro penalità. Sorpresa nel K1 maschile, dove il titolo italiano è stato conquistato da Tommaso Panico. L’atleta del CUS Torino ha realizzato un percorso netto in 83.13, precedendo Xabier Ferrazzi, secondo in 84.16 dopo quattro penalità, e Daniele Romano, terzo in 85.50.
Horn e De Gennaro, due successi azzurri
I risultati di Ivrea rappresentano dunque un’importante indicazione per la canoa italiana. Il ritorno vincente di Stefanie Horn nel K1 e l’affermazione di Giovanni De Gennaro nel kayak cross arricchiscono una giornata caratterizzata da diversi successi di atleti appartenenti ai gruppi sportivi militari e ai principali club italiani. Ora l’attenzione si sposta verso i prossimi appuntamenti internazionali, con Ivrea pronta a ospitare a fine settembre i Campionati Europei di canoa slalom.
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