Ciclismo
Mondiali MTB, Italia d’oro nella staffetta mista
L’Italia conquista l’oro nella staffetta mista ai Mondiali MTB 2026 in Val di Sole. Svizzera seconda, Stati Uniti terzi. Gran gara della compagine azzurra.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Inizio da sogno per l’Italia ai Mondiali di mountain bike 2026. La rassegna iridata, scattata in Val di Sole, regala subito una medaglia d’oro alla squadra azzurra, protagonista di una straordinaria prestazione nella Team Relay di cross country. La formazione italiana ha conquistato il titolo mondiale nella staffetta mista al termine di una prova condotta ai vertici fin dalle prime battute. Il successo è arrivato davanti alla Svizzera, medaglia d’argento, e agli Stati Uniti, terzi sul podio. Un risultato particolarmente significativo perché ottenuto davanti al pubblico di casa, sul circuito di Daolasa di Commezzadura, in Trentino. L’Italia ha completato i sei giri previsti con il tempo di 1h08’06”, precedendo gli elvetici di 51 secondi e gli statunitensi di 1’31”.
Mondiali MTB, Italia oro nella Team Relay: il sestetto azzurro
A comporre la squadra che ha regalato all’Italia il primo titolo dei Mondiali MTB 2026 sono stati Juri Zanotti, Paolo Costa, Martina Berta, Giorgia Pellizotti, Valentina Corvi e Fabio Bassignana. La formula della Team Relay prevede la partecipazione di un atleta per ciascuna delle sei categorie: Elite uomini e donne, Under 23 uomini e donne e Junior uomini e donne. Ogni componente affronta una tornata del circuito, passando poi il testimone al compagno successivo. Gli azzurri hanno costruito il trionfo giro dopo giro, mantenendosi costantemente nelle posizioni di vertice. Una prova di grande solidità che ha permesso alla Nazionale di prendere definitivamente il comando nella seconda parte della gara e di amministrare il vantaggio fino al traguardo.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Zanotti parte forte, Berta firma il sorpasso
Il primo a scendere in pista per l’Italia è stato Juri Zanotti, autore di una partenza eccellente. L’azzurro ha chiuso la propria frazione davanti a tutti, consegnando a Paolo Costa una situazione ideale. Il giovane italiano ha poi mantenuto la squadra nelle prime posizioni, limitando il distacco dagli avversari. A quel punto è entrata in scena Martina Berta, una delle atlete più attese della spedizione azzurra. La sua frazione si è rivelata determinante per cambiare ulteriormente l’inerzia della gara. Berta ha infatti permesso all’Italia di avvicinarsi alle posizioni di testa, prima del successivo cambio.
Il momento decisivo della gara
La staffetta italiana ha continuato a crescere con il passare dei giri. La squadra è rimasta agganciata alla lotta per il titolo fino a quando è arrivato l’allungo decisivo nella parte conclusiva della prova. Con Giorgia Pellizotti, Valentina Corvi e Fabio Bassignana, l’Italia ha completato l’opera, aumentando progressivamente il margine sulle inseguitrici. La Svizzera ha dovuto accontentarsi dell’argento, mentre gli Stati Uniti hanno conquistato il bronzo.
Mondiali MTB, un oro dal valore speciale
Il successo ottenuto in Val di Sole assume un significato importante anche guardando alla storia della specialità. Per l’Italia si tratta infatti del quarto titolo mondiale nella staffetta mista, dopo quelli conquistati nel 2009, 2012 e 2013. Gli azzurri erano invece arrivati secondi nel 2022 e nel 2025. La vittoria della Team Relay rappresenta quindi il miglior modo possibile per inaugurare i Mondiali MTB 2026. La rassegna iridata proseguirà nei prossimi giorni con le altre prove di cross country, short track, downhill ed e-MTB. L’Italia, intanto, ha già lanciato un segnale forte alle rivali: la medaglia d’oro è arrivata subito, davanti al pubblico di casa, e la spedizione azzurra può ora guardare con entusiasmo ai prossimi appuntamenti mondiali.
Ciclismo
Vuelta di Spagna, Brennan vince la quinta tappa
Matthew Brennan vince la quinta tappa della Vuelta di Spagna e firma il bis. Albanese terzo, Romele quarto. Pogacar resta ancora in maglia rossa.

Foto di dylan nolte su Unsplash
La Vuelta di Spagna regala un’altra giornata nel segno di Matthew Brennan. Il giovane britannico della Visma-Lease a Bike ha conquistato la quinta tappa della corsa spagnola, imponendosi allo sprint sul traguardo di Roquetes e centrando così la sua seconda vittoria di tappa in questa edizione. Dopo il successo ottenuto nella seconda frazione, Brennan ha confermato di essere uno dei protagonisti più interessanti di questa Vuelta. Il britannico ha sfruttato alla perfezione il lavoro della propria squadra, riuscendo a imporsi nuovamente in una volata di gruppo. Alle sue spalle hanno chiuso Jordi Meeus e l’italiano Vincenzo Albanese.
Vuelta di Spagna, Brennan domina lo sprint
La quinta tappa prevedeva un percorso di circa 173 chilometri da Falset a Roquetes, con una giornata caratterizzata dal caldo e dal vento. La corsa ha vissuto diverse fasi di grande tensione, ma il gruppo è riuscito progressivamente a ricompattarsi in vista del finale. La Visma-Lease a Bike ha avuto un ruolo determinante nella gestione della corsa. La squadra olandese ha lavorato per portare Brennan nelle condizioni ideali per giocarsi la vittoria e il britannico non ha sprecato l’occasione. Nel finale il giovane velocista ha sfruttato la grande velocità del proprio treno e ha lanciato lo sprint con largo anticipo, riuscendo a prendere nettamente il sopravvento sugli avversari. Brennan ha tagliato il traguardo davanti a Jordi Meeus, mentre Vincenzo Albanese ha conquistato un ottimo terzo posto.

Albanese sul podio, quarto posto per Romele
Tra i protagonisti italiani della giornata spicca dunque Vincenzo Albanese, capace di inserirsi sul podio della quinta tappa. Un risultato importante per il corridore della EF Education-EasyPost, che ha confermato le proprie qualità nelle volate di gruppo. Ottima anche la prestazione di Lorenzo Romele, che ha concluso la frazione al quarto posto. L’Italia ha quindi occupato due delle prime quattro posizioni all’arrivo, alle spalle del britannico Brennan e del belga Meeus.
Pogacar conserva la maglia rossa
Se la lotta per la vittoria di tappa ha premiato Brennan, la classifica generale della Vuelta a España 2026 non ha invece subito scossoni nelle prime posizioni. Tadej Pogacar ha conservato la maglia rossa di leader dopo la straordinaria prestazione della quarta tappa in Andorra. Lo sloveno ha affrontato la quinta frazione senza correre rischi, rimanendo nel gruppo principale e mantenendo un margine molto importante sui diretti inseguitori. Pogacar guida la generale con 3 minuti e 21 secondi di vantaggio su Primoz Roglic, mentre Enric Mas è a 3 minuti e 32 secondi. Il successo di Brennan non ha quindi modificato gli equilibri della classifica generale.
Visma protagonista assoluta
La quinta tappa ha confermato anche la forza della Visma-Lease a Bike. La formazione olandese ha ottenuto un altro successo grazie a Brennan, dimostrando ancora una volta di poter contare su un’organizzazione di squadra di altissimo livello. Per il britannico, classe 2005, si tratta della seconda vittoria alla sua prima partecipazione a un Grande Giro. Un rendimento sorprendente che lo pone tra i giovani da seguire con maggiore attenzione nel prosieguo della Vuelta.
Vuelta, domani la sesta tappa
La corsa non si ferma. La sesta tappa della Vuelta a España 2026 è in programma giovedì 27 agosto e porterà i corridori da Alcossebre a Castelló, in una frazione più impegnativa e caratterizzata da un finale che potrebbe favorire attacchi e corridori più resistenti. Dopo la giornata favorevole ai velocisti, dunque, potrebbe tornare protagonista la battaglia tra gli uomini di classifica. Pogacar ripartirà ancora una volta con la maglia rossa sulle spalle, mentre Brennan proverà a sfruttare il suo straordinario momento per continuare a sorprendere.
Ciclismo
Vuelta, Pogacar domina la tappa 4: assolo ad Andorra e maglia rossa blindata
Tadej Pogacar domina la quarta tappa della Vuelta ad Andorra: attacco a 50 km dal traguardo, vittoria in solitaria e maglia rossa sempre più salda.

Tadej Pogacar ha dato spettacolo nella quarta tappa della Vuelta di Spagna, trasformando il primo vero appuntamento con la montagna in un’autentica dimostrazione di forza. Il campione sloveno ha attaccato quando mancavano circa 50 chilometri al traguardo di Andorra la Vella e ha costruito un lungo assolo che gli ha permesso di conquistare la vittoria e consolidare il primato in classifica generale. La frazione, lunga poco più di 104 chilometri, si è rivelata subito particolarmente selettiva. Pogacar ha scelto di non aspettare il finale e ha impresso un ritmo insostenibile per gli avversari sulla Collada de Beixalis, dando il via all’azione decisiva.
Attacco di Pogacar a 50 chilometri dall’arrivo
Il momento chiave della tappa è arrivato quando Pogacar ha accelerato a circa 50,3 chilometri dal traguardo. Felix Gall è stato l’unico corridore inizialmente capace di provare a seguirlo, ma anche l’austriaco ha dovuto presto arrendersi alla superiorità dello sloveno. Da quel momento è iniziata una cavalcata solitaria. Il vantaggio è cresciuto rapidamente, mentre alle sue spalle il gruppo dei principali uomini della classifica generale si è progressivamente disgregato. Pogacar ha così potuto affrontare l’ultima parte della tappa con un margine sempre più rassicurante, confermando ancora una volta la sua capacità di fare la differenza anche da lontano.
Pogacar vince ad Andorra: Widar secondo, Gall terzo
Il fuoriclasse sloveno ha tagliato il traguardo di Andorra la Vella in 2h40’35”, precedendo di 2 minuti e 39 secondi Jarno Widar, che ha conquistato il secondo posto regolando il gruppo degli inseguitori. Terza posizione per Felix Gall. Una vittoria netta, arrivata dopo un’azione individuale di circa 50 chilometri, che conferma le ambizioni di Pogacar nella corsa spagnola. Lo sloveno, reduce da una stagione straordinaria e dal quinto successo al Tour de France, ha iniziato la Vuelta con l’obiettivo dichiarato di aggiungere anche questo Grande Giro al proprio palmarès.

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Classifica Vuelta: lo sloveno prende il largo
Il successo di Andorra ha avuto conseguenze pesantissime anche sulla classifica generale della Vuelta. Pogacar ha infatti ampliato sensibilmente il vantaggio nei confronti dei rivali. Il primo inseguitore è ora Primoz Roglic, staccato di 3 minuti e 21 secondi. Alle sue spalle c’è Enric Mas, mentre gli altri pretendenti alla classifica hanno accusato distacchi ancora più significativi. La Vuelta è ancora lunga e il percorso riserverà numerose difficoltà, ma la prestazione di Andorra lancia un messaggio inequivocabile: Pogacar è già il grande favorito per la vittoria finale.
Un’altra impresa nella carriera dello sloveno
L’attacco da lontano non è una novità per Pogacar. Il corridore sloveno ha costruito una parte della propria leggenda proprio attraverso azioni spettacolari e anticipi apparentemente impossibili. Ad Andorra ha scelto ancora una volta di correre all’attacco, sfruttando il lavoro della UAE Team Emirates e facendo la differenza nel momento in cui gli avversari non sono riusciti a rispondere. La quarta tappa della Vuelta di Spagna potrebbe quindi rappresentare uno dei primi momenti decisivi della corsa. Con un vantaggio già superiore ai tre minuti su Roglic, Pogacar può guardare alle prossime frazioni con grande fiducia. La sfida per la maglia rossa è appena iniziata, ma dopo lo show di Andorra lo sloveno ha già scavato un solco importante.
Ciclismo
Giochi del Mediterraneo, tripletta Italia nel ciclismo
Rachele Barbieri conquista l’oro ai Giochi del Mediterraneo 2026. Martina Fidanza argento e Barbara Guarischi bronzo: tripletta azzurra a Taranto.

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Straordinario dominio dell’Italia nel ciclismo femminile ai Giochi del Mediterraneo. La prova in linea disputata a Taranto si è conclusa con un podio completamente azzurro: Rachele Barbieri ha conquistato la medaglia d’oro, precedendo le compagne Martina Fidanza, argento, e Barbara Guarischi, bronzo. Un risultato di grande prestigio per la squadra italiana, capace di occupare tutte le posizioni del podio al termine di una gara caratterizzata da un finale allo sprint.
Giochi del Mediterraneo Barbieri d’oro a Taranto, Fidanza e Guarischi completano il podio
La gara si è sviluppata per circa 77 chilometri, con un percorso privo di difficoltà altimetriche particolarmente selettive. Le caratteristiche del tracciato hanno favorito una conclusione in volata, scenario nel quale le azzurre hanno saputo giocare al meglio le proprie carte. Nel rettilineo conclusivo è stata Rachele Barbieri a mettere tutte le avversarie alle proprie spalle, conquistando così la medaglia d’oro. Alle sue spalle hanno tagliato il traguardo Martina Fidanza e Barbara Guarischi, rispettivamente seconda e terza. La prima atleta non italiana è stata la slovena Nika Bobnar, quarta. Quinta posizione invece per la greca Argiro Milaki.
Italia, una prova di squadra perfetta
Il successo non è arrivato soltanto grazie alle qualità delle singole cicliste. L’Italia ha gestito la corsa con grande attenzione fin dalle prime fasi, controllando il gruppo e preparando nel migliore dei modi lo sprint finale. Particolarmente importante è stato il lavoro di Elena Cecchini, impegnata a guidare tatticamente la squadra e a mantenere le compagne nelle posizioni migliori. L’obiettivo delle azzurre era evitare attacchi pericolosi e arrivare compatte alla fase decisiva della gara. La strategia ha funzionato alla perfezione: nel momento decisivo, le tre italiane sono riuscite a occupare le prime tre posizioni e a trasformare la prova in linea dei Giochi del Mediterraneo in una festa tutta azzurra.

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Barbieri, un oro dal peso storico
Per Rachele Barbieri si tratta di un successo particolarmente significativo. La ciclista italiana, già protagonista su pista a livello internazionale, aggiunge così una nuova medaglia importante al proprio palmarès. Il trionfo di Taranto assume inoltre un valore speciale per l’Italia: grazie a questa tripletta, la spedizione azzurra ha raggiunto quota 2.500 medaglie complessive nella storia dei Giochi del Mediterraneo. Un traguardo celebrato nel modo migliore, con un podio interamente italiano.
Giochi del Mediterraneo, Italia protagonista
L’impresa di Barbieri, Fidanza e Guarischi conferma ancora una volta la qualità del movimento ciclistico italiano. A Taranto le azzurre hanno imposto la propria legge, gestendo la corsa con lucidità e finalizzando il lavoro di squadra con una volata perfetta. Oro a Rachele Barbieri, argento a Martina Fidanza e bronzo a Barbara Guarischi: il ciclismo femminile regala così all’Italia una delle immagini più belle dei Giochi del Mediterraneo.
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