Altri sport
Canoa, Stefanie Horn campionessa italiana nel K1
Stefanie Horn conquista il titolo italiano nel K1 femminile ai Campionati Italiani 2026 di canoa slalom. A Ivrea successo anche per Giovanni De Gennaro nel kayak cross.

Giornata ricca di soddisfazioni per la canoa slalom italiana. Sulle acque della Dora Baltea, a Ivrea, sono stati assegnati i titoli nazionali Senior 2026, in un appuntamento particolarmente importante anche in vista dei prossimi Campionati Europei, che si svolgeranno sullo stesso campo di gara a fine settembre.
La protagonista più attesa è stata Stefanie Horn, capace di tornare sul gradino più alto del podio nel K1 femminile dopo la maternità. L’atleta del Gruppo Sportivo Marina Militare ha completato una prova senza penalità fermando il cronometro sul tempo di 95.11. Alle sue spalle si è piazzata Agata Spagnol, seconda con 96.00 e distante appena 89 centesimi dalla vincitrice. Terzo posto invece per Lucia Gabriella Pistoni, che ha chiuso in 96.90 con quattro penalità.
Canoa: Giovanni De Gennaro vince il kayak cross
Grande risultato anche per Giovanni De Gennaro, che ha conquistato il titolo italiano nel kayak cross maschile. Il campione azzurro ha preceduto Andrea Nardo, secondo classificato, e Xabier Ferrazzi, terzo. Il successo conferma ancora una volta la competitività di De Gennaro in una disciplina spettacolare e caratterizzata da duelli diretti tra gli atleti. Nel kayak cross femminile, invece, il titolo italiano è andato a Lucia Pistoni, che ha preceduto Chiara Sabattini e Margherita Alberto.

Gli altri titoli italiani a Ivrea
Il programma dei Campionati Italiani di canoa slalom ha regalato altri risultati importanti. Nel C1 maschile il titolo è stato conquistato da Elio Maiutto, autore di una discesa senza penalità in 88.97. Secondo Paolo Ceccon in 90.58, terzo Raffaello Ivaldi in 90.67. Nel C1 femminile ha invece dominato Marta Bertoncelli, prima con un percorso netto completato in 98.12. Sul podio anche Elena Borghi, seconda in 101.96, ed Elena Micozzi, terza in 105.96 con quattro penalità. Sorpresa nel K1 maschile, dove il titolo italiano è stato conquistato da Tommaso Panico. L’atleta del CUS Torino ha realizzato un percorso netto in 83.13, precedendo Xabier Ferrazzi, secondo in 84.16 dopo quattro penalità, e Daniele Romano, terzo in 85.50.
Horn e De Gennaro, due successi azzurri
I risultati di Ivrea rappresentano dunque un’importante indicazione per la canoa italiana. Il ritorno vincente di Stefanie Horn nel K1 e l’affermazione di Giovanni De Gennaro nel kayak cross arricchiscono una giornata caratterizzata da diversi successi di atleti appartenenti ai gruppi sportivi militari e ai principali club italiani. Ora l’attenzione si sposta verso i prossimi appuntamenti internazionali, con Ivrea pronta a ospitare a fine settembre i Campionati Europei di canoa slalom.
Altri sport
Paul Casey dona oltre 350mila euro alle vittime
Paul Casey dona oltre 350mila euro alle vittime dell’incendio di Crans-Montana: il golfista inglese devolve l’intero premio dell’European Masters.

Paul Casey ha scelto di trasformare una delusione sportiva in un gesto di grande solidarietà. Il golfista inglese ha infatti deciso di destinare alle vittime dell’incendio di Crans-Montana l’intero premio conquistato grazie al secondo posto nell’Omega European Masters. Una decisione dal forte valore simbolico per Casey, che da tempo vive in Svizzera e considera la località alpina una sorta di seconda casa. Il suo risultato sul campo gli permetterà di devolvere alla causa una cifra superiore ai 350mila euro, destinata al sostegno delle persone colpite dalla tragedia.
Paul Casey, la promessa prima del finale
Il gesto del golfista inglese era stato annunciato ancora prima dell’ultimo giro del torneo. Casey, protagonista di una prestazione straordinaria nel terzo round, aveva conquistato la vetta della classifica con un vantaggio di tre colpi. Dopo la gara, il giocatore aveva spiegato quanto fosse speciale per lui competere a Crans-Montana e aveva annunciato la decisione di destinare alla beneficenza tutto il proprio guadagno: “Questo è ormai casa. Vivo in Svizzera e significherebbe tantissimo per me.”
Omega European Masters, Paul Casey chiude secondo
Il finale del torneo, però, non ha sorriso al 49enne inglese. Dopo essere partito con un vantaggio importante, Casey è stato raggiunto dal sudafricano Thriston Lawrence, con i due giocatori arrivati a pari merito al termine delle 72 buche. La vittoria è stata quindi decisa ai playoff, dove Lawrence è riuscito a imporsi conquistando il suo terzo European Masters. Casey ha dovuto così accontentarsi della seconda posizione, ma il suo risultato ha comunque assunto un significato particolare grazie alla scelta di devolvere l’intero premio.

La tragedia di Crans-Montana
Il gesto di Casey è legato alla drammatica tragedia verificatasi a Crans-Montana nella notte di Capodanno. L’incendio scoppiato nel locale Le Constellation ha provocato 41 vittime e oltre cento feriti, colpendo soprattutto giovani. Nei mesi successivi sono state avviate diverse iniziative per sostenere le famiglie delle vittime e le persone rimaste coinvolte nella tragedia. Anche il mondo del golf ha voluto partecipare alla raccolta fondi durante l’Omega European Masters.
Una scelta che va oltre il golf
Il secondo posto di Crans-Montana avrebbe potuto lasciare l’amaro in bocca a Casey, soprattutto dopo aver accarezzato concretamente la possibilità di tornare al successo. La sua decisione ha però trasformato il risultato sportivo in qualcosa di molto più significativo. L’intero premio, pari a circa 304mila sterline, sarà destinato alla causa delle vittime dell’incendio. Un gesto che conferma il forte legame instaurato dal golfista con il territorio svizzero e con la comunità locale. Casey non ha quindi conquistato il trofeo, ma ha lasciato comunque il segno. A Crans-Montana il golf ha raccontato una storia che va oltre il risultato: quella di un campione che ha scelto di mettere il proprio successo al servizio degli altri.
Altri sport
Giochi del Mediterraneo 2026, cala il sipario a Taranto
Giochi del Mediterraneo 2026, si chiude l’edizione di Taranto. Angela Andreoli e Francesco Condemi portabandiera dell’Italia Team.

Generato con AI
Si chiude a Taranto l’edizione 2026 dei Giochi del Mediterraneo, una manifestazione che ha regalato grandi risultati all’Italia Team. L’atto conclusivo della XX edizione è andato in scena allo Stadio Erasmo Iacovone, teatro della cerimonia di chiusura. A portare il Tricolore durante l’ultimo appuntamento della rassegna sono stati Angela Andreoli e Francesco Condemi, scelti come portabandiera dell’Italia Team. Una scelta che ha premiato due protagonisti dello sport azzurro, rappresentativi di discipline e generazioni differenti.
Taranto, Italia protagonista ai Giochi del Mediterraneo
L’edizione pugliese si è conclusa con un bilancio particolarmente positivo per la delegazione italiana. Gli azzurri hanno chiuso la manifestazione in testa al medagliere, confermando una tradizione che prosegue ormai da diverse edizioni. Il bottino finale dell’Italia è stato di 224 medaglie: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi. Un risultato che ha permesso alla spedizione azzurra di stabilire nuovi primati e di confermarsi ancora una volta al vertice dei Giochi del Mediterraneo. Con questo risultato, l’Italia ha inoltre superato il precedente record di medaglie complessive ottenuto a Bari nel 1997, quando i podi conquistati furono 193.
Angela Andreoli portabandiera dell’Italia Team
Tra i simboli della cerimonia conclusiva c’è stata Angela Andreoli. La ginnasta italiana ha ricevuto il prestigioso incarico dopo essere stata protagonista anche sul campo di gara. Andreoli, già medaglia d’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e plurimedagliata a livello internazionale, ha contribuito al successo della squadra italiana nella ginnastica artistica. A Taranto ha infatti conquistato la medaglia d’oro nel concorso a squadre femminile. Per la ginnasta si è trattato quindi di un riconoscimento ulteriore al termine di una manifestazione particolarmente positiva.

Generato con AI
Francesco Condemi guiderà il Settebello
Insieme ad Andreoli, a sfilare con il Tricolore è stato Francesco Condemi, capitano del Settebello. Il pallanuotista ha rappresentato un’altra delle eccellenze dello sport italiano presenti a Taranto 2026. Nel suo palmarès figurano, tra gli altri risultati, una medaglia d’argento mondiale, un bronzo europeo e il successo in World Cup nel 2022. La scelta di affidare a Condemi e Andreoli il ruolo di portabandiera ha quindi celebrato due protagonisti dell’Italia Team, chiamati a rappresentare la delegazione azzurra nell’ultimo atto dei Giochi del Mediterraneo 2026.
Giochi del Mediterraneo, l’Italia chiude in vetta
La cerimonia di chiusura ha così fatto calare il sipario su un’edizione destinata a rimanere nella storia dello sport italiano. Il risultato ottenuto dalla delegazione azzurra ha permesso all’Italia di confermarsi al primo posto del medagliere per la sesta volta consecutiva, dopo il precedente successo di Almería 2005. Taranto saluta dunque i Giochi del Mediterraneo con un bilancio di grande prestigio e con un’Italia ancora una volta protagonista. Il Tricolore, affidato ad Angela Andreoli e Francesco Condemi, ha accompagnato la conclusione di una manifestazione che ha regalato agli azzurri un bottino da record.
Altri sport
Mondiali canoa velocità: Zironi-Rossetti quarte
Lucrezia Zironi e Giada Rossetti chiudono al quarto posto la finale del K2 500 femminile ai Mondiali di canoa velocità 2026 a Poznan. Italia a 94 centesimi dal bronzo.

Si ferma a un passo dal podio l’avventura di Lucrezia Zironi e Giada Rossetti nella finale del K2 500 femminile ai Mondiali di canoa velocità. Sul bacino di Poznan, in Polonia, l’equipaggio azzurro ha conquistato un comunque significativo quarto posto, chiudendo la prova con il tempo di 1:42.14. Le italiane non sono riuscite a inserirsi nella lotta per le medaglie, ma hanno mantenuto con autorità la quarta posizione, riuscendo anche a prendere il largo sulle imbarcazioni immediatamente alle loro spalle nel tratto conclusivo. Il distacco dal bronzo è stato di 94 centesimi, mentre il titolo mondiale è andato all’Australia.
Canoa: K2 500 femminile, Australia campione del mondo
La finale ha visto una sfida sostanzialmente divisa in due. Davanti, tre equipaggi hanno fatto gara per le medaglie, mentre alle loro spalle si è sviluppata la lotta per le posizioni successive. A imporsi sono state le australiane Kailey Harlen e Natalia Drobot, capaci di completare i 500 metri in 1:39.54 e conquistare così il titolo iridato. La medaglia d’argento è andata alla Cina, con Yu Shimeng e Yin Mengdie seconde in 1:41.19. Soltanto un centesimo ha separato le cinesi dalla Germania, terza con Paulina Paszek e Pauline Jagsch in 1:41.20.
Zironi e Rossetti quarte ai Mondiali di Poznan
Per Zironi e Rossetti, la gara è stata caratterizzata da una posizione praticamente stabile alle spalle delle tre imbarcazioni in lotta per il podio. Le azzurre hanno accusato un distacco significativo dalle medaglie, ma hanno saputo gestire la seconda parte della prova senza concedere spazio alle inseguitrici. Nel finale il K2 italiano ha ulteriormente consolidato la quarta piazza, terminando in 1:42.14, con un ritardo di 2.60 secondi dall’oro e di 0.94 dal bronzo. Alle spalle dell’Italia si sono piazzati il Belgio, quinto in 1:42.52, i Paesi Bassi, sesti in 1:43.14, la Polonia, settima in 1:43.23, le Atlete Individuali Neutrali B, ottave in 1:44.56, e la Spagna, nona in 1:45.21.

Un altro risultato importante per l’Italia
Il quarto posto di Lucrezia Zironi e Giada Rossetti rappresenta comunque un piazzamento di rilievo per la spedizione azzurra ai Mondiali di canoa velocità di Poznan. Le due atlete arrivavano all’appuntamento iridato dopo una stagione che le aveva già viste protagoniste nel K2 500, con risultati importanti nel circuito internazionale. A Poznan è mancato l’acuto sul podio, ma il risultato conferma la competitività del binomio italiano in una delle specialità più importanti del programma della canoa velocità.
Canoa velocità, Italia a un passo dal podio
Zironi e Rossetti chiudono quindi i Mondiali 2026 con un quarto posto nel K2 500 femminile. Un risultato che lascia inevitabilmente un pizzico di rammarico per la medaglia sfumata, ma che testimonia ancora una volta il valore dell’equipaggio azzurro sulla scena internazionale.
-
Tennis5 giorni faUS Open: Alcaraz battuto al quinto set da Shelton
-
Basket7 giorni faMondiali basket femminili, Italia: Australia o Porto Rico al play-in
-
Pallavolo7 giorni faVolley femminile, Italia: Los Angeles 2028 è più vicino
-
Pallavolo6 giorni faEuropei maschili di volley, i convocati dell’Italia
-
Formula 15 giorni faFormula 1, classifica piloti e costruttori dopo Monza
-
Calcio6 giorni faPallone d’Oro 2026, la lista dei 30 candidati
-
Atletica5 giorni faAtletica, Battocletti vince i 1500 a Rovereto: 3’59″49
-
Altri sport5 giorni faPaul Casey dona oltre 350mila euro alle vittime
