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Pallamano femminile, Italia-Algeria 27-17: riscatto azzurro
L’Italia di pallamano femminile batte l’Algeria 27-17 ai Giochi del Mediterraneo 2026 e conquista i primi due punti dopo il ko contro la Tunisia.
L’Italia della pallamano femminile rialza immediatamente la testa ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Dopo la sconfitta rimediata all’esordio contro la Tunisia, le azzurre reagiscono nel migliore dei modi e superano nettamente l’Algeria con il punteggio di 27-17. Una vittoria importante per la squadra italiana, che conquista così i primi due punti del torneo e torna pienamente in corsa nella classifica del girone. La partita si è disputata al Palasport di Fasano, dove l’Italia ha costruito il successo soprattutto grazie a una prestazione solida e continua.
Pallamano, Italia-Algeria 27-17: azzurre avanti già all’intervallo
La Nazionale italiana ha preso il controllo della sfida progressivamente, chiudendo il primo tempo avanti 13-9. Dopo una prima frazione nella quale l’Algeria è riuscita a rimanere agganciata al match, le azzurre hanno aumentato il ritmo nella ripresa. Il vantaggio è cresciuto minuto dopo minuto fino al definitivo 27-17, risultato che fotografa una seconda parte di gara decisamente favorevole all’Italia. Dopo il passo falso contro la Tunisia, la squadra ha quindi risposto con carattere, mostrando una maggiore efficacia sia nella fase offensiva sia nella gestione dei momenti delicati della partita.
Pallamano femminile, l’Italia conquista i primi due punti
Il successo contro l’Algeria permette all’Italia di muovere la propria classifica e di lasciarsi alle spalle la sconfitta subita nella gara inaugurale. L’esordio contro la Tunisia era terminato con il successo delle nordafricane per 25-22, rendendo particolarmente importante la sfida successiva. La vittoria ottenuta a Fasano cambia quindi il quadro per la Nazionale italiana, che può guardare con maggiore fiducia ai prossimi appuntamenti del torneo. Il girone comprende anche Grecia, Kosovo e Macedonia del Nord, oltre a Tunisia e Algeria. Le prime fasi della competizione rappresentano dunque un passaggio fondamentale per determinare il percorso delle azzurre verso la fase successiva.

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Giochi del Mediterraneo, ora c’è il Kosovo
Il calendario non concede molto tempo per festeggiare. La prossima partita dell’Italia di pallamano femminile è infatti in programma mercoledì 26 agosto contro il Kosovo, sempre al Palasport di Fasano, con inizio alle ore 20:00. Successivamente le azzurre affronteranno la Macedonia del Nord il 28 agosto, prima dell’ultimo impegno della fase preliminare contro la Grecia, fissato per il 30 agosto. L’obiettivo dell’Italia è ora dare continuità al successo contro l’Algeria e raccogliere altri punti per rimanere nelle zone alte della classifica.
Italia, vittoria importante per il morale
Il 27-17 sull’Algeria rappresenta dunque molto più di una semplice vittoria. Dopo il ko contro la Tunisia, la Nazionale italiana aveva bisogno di una risposta immediata e le azzurre sono riuscite a ottenerla con una prestazione convincente. La squadra può così proseguire il proprio cammino ai Giochi del Mediterraneo 2026 con maggiore fiducia. Il prossimo appuntamento contro il Kosovo sarà già un altro banco di prova importante per capire se l’Italia potrà consolidare la propria posizione e continuare a inseguire un posto nella fase decisiva della competizione. Per le azzurre, dopo la delusione dell’esordio, è arrivato dunque il riscatto: l’Algeria è stata superata 27-17 e il percorso ai Giochi del Mediterraneo è ufficialmente ripartito.
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Olimpiadi Invernali 2030, terremoto in Francia: si dimette Grospiron
Olimpiadi Invernali 2030, Edgar Grospiron si dimette dalla presidenza di Les Alpes 2030. Tensioni, costi e gare spostate scuotono il progetto francese.
Nuovo scossone nel percorso di avvicinamento alle Olimpiadi Invernali 2030 in Francia. Edgar Grospiron ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza del comitato organizzatore di Les Alpes 2030, lasciando l’incarico dopo un periodo particolarmente complicato per il progetto. La decisione arriva al termine di una fase segnata dall’addio di diversi componenti di primo piano del comitato e da tensioni crescenti sulla gestione dell’evento. Ora sarà necessario individuare rapidamente una soluzione per garantire continuità all’organizzazione dei Giochi.
Olimpiadi Invernali 2030, Grospiron lascia la presidenza
L’uscita di scena di Grospiron rappresenta un nuovo elemento di instabilità per Les Alpes 2030. Il presidente era chiamato a guidare il comitato nella preparazione dei Giochi, ma il percorso si è progressivamente complicato anche a causa delle difficoltà emerse tra gli amministratori delle diverse aree coinvolte. A breve dovrebbe essere individuato un reggente ad interim, incaricato di accompagnare il comitato nella fase successiva e di assicurare la prosecuzione dei lavori in vista dell’appuntamento olimpico.
Il caso Nizza scuote l’organizzazione
Tra i passaggi più delicati c’è il caso legato a Nizza. Le tensioni tra il nuovo sindaco Eric Ciotti e il presidente del Consiglio regionale della Provenza-Alpi-Costa azzurra Renaud Muselier hanno contribuito alla decisione della giunta nizzarda di uscire dal gruppo delle località coinvolte nell’organizzazione. Alla base della scelta ci sarebbero soprattutto i costi di allestimento, considerati troppo elevati. Un problema che ha avuto conseguenze anche sulla distribuzione delle competizioni.

Olimpiadi: gare spostate a Lione e nei Paesi Bassi
Il ridimensionamento del ruolo di Nizza ha infatti imposto una revisione del programma. Alcune gare sono state trasferite a Lione, mentre altre sono addirittura destinate a Herenveen, nei Paesi Bassi. Una soluzione che ha inevitabilmente alimentato discussioni e malumori. La distanza geografica tra alcune delle sedi individuate e il cuore delle Olimpiadi francesi rende infatti più complessa l’idea di un’edizione realmente concentrata sull’arco alpino.
Les Alpes 2030, un percorso sempre più complicato
Le dimissioni di Grospiron arrivano dunque in un momento delicato. Il comitato organizzatore dovrà affrontare una serie di questioni ancora aperte, dalla gestione delle sedi alla sostenibilità economica, passando per i rapporti tra le istituzioni coinvolte. L’obiettivo resta quello di arrivare preparati all’appuntamento del 2030, ma il progetto francese è chiamato ora a superare un’altra fase di forte incertezza. La nomina del nuovo responsabile ad interim sarà il primo passo per provare a riportare stabilità all’interno di Les Alpes 2030 e proseguire il lavoro verso le prossime Olimpiadi Invernali.
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Paul Casey dona oltre 350mila euro alle vittime
Paul Casey dona oltre 350mila euro alle vittime dell’incendio di Crans-Montana: il golfista inglese devolve l’intero premio dell’European Masters.

Paul Casey ha scelto di trasformare una delusione sportiva in un gesto di grande solidarietà. Il golfista inglese ha infatti deciso di destinare alle vittime dell’incendio di Crans-Montana l’intero premio conquistato grazie al secondo posto nell’Omega European Masters. Una decisione dal forte valore simbolico per Casey, che da tempo vive in Svizzera e considera la località alpina una sorta di seconda casa. Il suo risultato sul campo gli permetterà di devolvere alla causa una cifra superiore ai 350mila euro, destinata al sostegno delle persone colpite dalla tragedia.
Paul Casey, la promessa prima del finale
Il gesto del golfista inglese era stato annunciato ancora prima dell’ultimo giro del torneo. Casey, protagonista di una prestazione straordinaria nel terzo round, aveva conquistato la vetta della classifica con un vantaggio di tre colpi. Dopo la gara, il giocatore aveva spiegato quanto fosse speciale per lui competere a Crans-Montana e aveva annunciato la decisione di destinare alla beneficenza tutto il proprio guadagno: “Questo è ormai casa. Vivo in Svizzera e significherebbe tantissimo per me.”
Omega European Masters, Paul Casey chiude secondo
Il finale del torneo, però, non ha sorriso al 49enne inglese. Dopo essere partito con un vantaggio importante, Casey è stato raggiunto dal sudafricano Thriston Lawrence, con i due giocatori arrivati a pari merito al termine delle 72 buche. La vittoria è stata quindi decisa ai playoff, dove Lawrence è riuscito a imporsi conquistando il suo terzo European Masters. Casey ha dovuto così accontentarsi della seconda posizione, ma il suo risultato ha comunque assunto un significato particolare grazie alla scelta di devolvere l’intero premio.

La tragedia di Crans-Montana
Il gesto di Casey è legato alla drammatica tragedia verificatasi a Crans-Montana nella notte di Capodanno. L’incendio scoppiato nel locale Le Constellation ha provocato 41 vittime e oltre cento feriti, colpendo soprattutto giovani. Nei mesi successivi sono state avviate diverse iniziative per sostenere le famiglie delle vittime e le persone rimaste coinvolte nella tragedia. Anche il mondo del golf ha voluto partecipare alla raccolta fondi durante l’Omega European Masters.
Una scelta che va oltre il golf
Il secondo posto di Crans-Montana avrebbe potuto lasciare l’amaro in bocca a Casey, soprattutto dopo aver accarezzato concretamente la possibilità di tornare al successo. La sua decisione ha però trasformato il risultato sportivo in qualcosa di molto più significativo. L’intero premio, pari a circa 304mila sterline, sarà destinato alla causa delle vittime dell’incendio. Un gesto che conferma il forte legame instaurato dal golfista con il territorio svizzero e con la comunità locale. Casey non ha quindi conquistato il trofeo, ma ha lasciato comunque il segno. A Crans-Montana il golf ha raccontato una storia che va oltre il risultato: quella di un campione che ha scelto di mettere il proprio successo al servizio degli altri.
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Giochi del Mediterraneo 2026, cala il sipario a Taranto
Giochi del Mediterraneo 2026, si chiude l’edizione di Taranto. Angela Andreoli e Francesco Condemi portabandiera dell’Italia Team.

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Si chiude a Taranto l’edizione 2026 dei Giochi del Mediterraneo, una manifestazione che ha regalato grandi risultati all’Italia Team. L’atto conclusivo della XX edizione è andato in scena allo Stadio Erasmo Iacovone, teatro della cerimonia di chiusura. A portare il Tricolore durante l’ultimo appuntamento della rassegna sono stati Angela Andreoli e Francesco Condemi, scelti come portabandiera dell’Italia Team. Una scelta che ha premiato due protagonisti dello sport azzurro, rappresentativi di discipline e generazioni differenti.
Taranto, Italia protagonista ai Giochi del Mediterraneo
L’edizione pugliese si è conclusa con un bilancio particolarmente positivo per la delegazione italiana. Gli azzurri hanno chiuso la manifestazione in testa al medagliere, confermando una tradizione che prosegue ormai da diverse edizioni. Il bottino finale dell’Italia è stato di 224 medaglie: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi. Un risultato che ha permesso alla spedizione azzurra di stabilire nuovi primati e di confermarsi ancora una volta al vertice dei Giochi del Mediterraneo. Con questo risultato, l’Italia ha inoltre superato il precedente record di medaglie complessive ottenuto a Bari nel 1997, quando i podi conquistati furono 193.
Angela Andreoli portabandiera dell’Italia Team
Tra i simboli della cerimonia conclusiva c’è stata Angela Andreoli. La ginnasta italiana ha ricevuto il prestigioso incarico dopo essere stata protagonista anche sul campo di gara. Andreoli, già medaglia d’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e plurimedagliata a livello internazionale, ha contribuito al successo della squadra italiana nella ginnastica artistica. A Taranto ha infatti conquistato la medaglia d’oro nel concorso a squadre femminile. Per la ginnasta si è trattato quindi di un riconoscimento ulteriore al termine di una manifestazione particolarmente positiva.

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Francesco Condemi guiderà il Settebello
Insieme ad Andreoli, a sfilare con il Tricolore è stato Francesco Condemi, capitano del Settebello. Il pallanuotista ha rappresentato un’altra delle eccellenze dello sport italiano presenti a Taranto 2026. Nel suo palmarès figurano, tra gli altri risultati, una medaglia d’argento mondiale, un bronzo europeo e il successo in World Cup nel 2022. La scelta di affidare a Condemi e Andreoli il ruolo di portabandiera ha quindi celebrato due protagonisti dell’Italia Team, chiamati a rappresentare la delegazione azzurra nell’ultimo atto dei Giochi del Mediterraneo 2026.
Giochi del Mediterraneo, l’Italia chiude in vetta
La cerimonia di chiusura ha così fatto calare il sipario su un’edizione destinata a rimanere nella storia dello sport italiano. Il risultato ottenuto dalla delegazione azzurra ha permesso all’Italia di confermarsi al primo posto del medagliere per la sesta volta consecutiva, dopo il precedente successo di Almería 2005. Taranto saluta dunque i Giochi del Mediterraneo con un bilancio di grande prestigio e con un’Italia ancora una volta protagonista. Il Tricolore, affidato ad Angela Andreoli e Francesco Condemi, ha accompagnato la conclusione di una manifestazione che ha regalato agli azzurri un bottino da record.
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