Ciclismo
Europei di ciclismo, Roglic campione a cronometro: Frigo sorprende
Primoz Roglic conquista l’oro nella cronometro degli Europei di ciclismo in Slovenia. Marco Frigo stupisce e chiude ai piedi del podio europeo.

Primoz Roglic è il nuovo campione europeo a cronometro. Il fuoriclasse sloveno ha rispettato i pronostici nella prova individuale degli Europei di ciclismo, disputata sulle strade di casa, conquistando una medaglia d’oro dal valore speciale. Il corridore di 36 anni ha chiuso la prova in 28’16″61, facendo registrare una media di 46,357 km/h. Alle sue spalle si sono piazzati il francese Bruno Armirail, argento a 7″1, e il connazionale Maxime Decomble, bronzo a 29 secondi. Una prestazione autorevole quella di Roglic, che ha saputo sfruttare alla perfezione le caratteristiche di un percorso tutt’altro che semplice per i cronoman puri. La prova di Šenčur, lunga 22,1 chilometri, comprendeva infatti lo strappo di Možjanca, circa due chilometri con una pendenza media superiore al 10%, prima del ritorno verso il traguardo.
Europei di ciclismo, Roglic: una vittoria speciale davanti al pubblico di casa
Il successo assume un significato particolare per Primoz Roglic, protagonista assoluto della scena ciclistica slovena. Il padrone di casa ha trasformato l’appuntamento continentale in una nuova pagina del proprio straordinario palmarès. Il corridore sloveno ha confermato anche in questa occasione di essere ancora competitivo ai massimi livelli nelle prove contro il tempo. L’assenza di due grandi specialisti come Remco Evenepoel e Filippo Ganna aveva aperto la corsa al titolo, ma Roglic ha saputo sfruttare al meglio l’occasione. Per il vincitore si tratta dell’ennesimo risultato di prestigio di una carriera che comprende, tra gli altri successi, quattro Vuelta a España, un Giro d’Italia e l’oro olimpico nella cronometro.

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Marco Frigo, grande prova dell’azzurro
Tra i protagonisti della giornata c’è anche Marco Frigo. L’azzurro era chiamato a difendere i colori dell’Italia insieme a Mattia Cattaneo e ha confermato di poter competere ad alto livello su un percorso particolarmente impegnativo. La presenza della salita di Možjanca rendeva infatti la cronometro diversa dalle classiche prove dedicate agli specialisti puri. Servivano capacità di spinta, resistenza e soprattutto la possibilità di fare la differenza anche in salita. Caratteristiche che hanno permesso a Frigo di giocarsi le proprie carte fino alla fine. L’Italia aveva scelto proprio Frigo e Cattaneo per provare a ottenere un risultato importante, in assenza di Filippo Ganna, impegnato nella preparazione dei Mondiali su pista.
Un percorso selettivo
La prova maschile degli Europei di ciclismo si è sviluppata interamente sul circuito di Šenčur. I 22,1 chilometri prevedevano un tratto iniziale pianeggiante, la salita di Možjanca e una parte conclusiva nuovamente favorevole ai passisti. Lo strappo presentava una pendenza media del 10,2% e punte massime superiori al 15%, diventando uno dei passaggi determinanti della gara. Dopo la salita, i corridori hanno dovuto affrontare anche una fase caratterizzata da continui saliscendi prima del tratto finale pianeggiante. Un tracciato completo, dunque, che ha premiato corridori capaci di combinare potenza e qualità in salita.
Europei di ciclismo, Roglic detta legge. L’Italia può sorridere
La vittoria di Primoz Roglic regala alla Slovenia un altro momento memorabile nella rassegna continentale disputata in casa. Il campione sloveno ha sfruttato il fattore campo e ha confermato il proprio talento nella specialità. Per l’Italia, invece, la prova di Marco Frigo rappresenta un segnale incoraggiante in vista dei prossimi appuntamenti. La Nazionale ha scelto un percorso differente rispetto alla tradizionale cronometro per specialisti e l’azzurro ha dimostrato di poter essere protagonista anche in una competizione internazionale di alto livello. Gli Europei di ciclismo in Slovenia si chiudono così con Roglic sul gradino più alto del podio, mentre l’Italia può guardare con fiducia alla prestazione di Frigo e al percorso di crescita di uno dei suoi corridori più interessanti.
Ciclismo
Europei di ciclismo, Italia d’argento nella staffetta mista
Europei di ciclismo, l’Italia conquista la medaglia d’argento nella staffetta mista. Oro alla Francia, decisiva per gli azzurri l’assenza di Filippo Ganna.

Foto di dylan nolte su Unsplash
L’Italia conquista una preziosa medaglia d’argento nella staffetta mista agli Europei di ciclismo in Slovenia. Gli azzurri non riescono a completare il bis dopo il trionfo ottenuto ai Mondiali di Montréal e devono accontentarsi del secondo posto alle spalle della Francia, che si prende la rivincita dopo la sconfitta iridata. La formazione italiana, priva di Filippo Ganna e Vittoria Guazzini, ha chiuso la prova con un ritardo di 1’12” rispetto ai transalpini. Sul terzo gradino del podio sale invece il Lussemburgo, protagonista di una prestazione sorprendente.
Europei di Ciclismo: Francia davanti, Italia seconda
La gara ha iniziato a indirizzarsi già nella prima parte del percorso. Il terzetto maschile azzurro formato da Marco Frigo, Mattia Cattaneo e Matteo Sobrero ha pagato soprattutto il passaggio sulla salita di Stefanja Gora.In appena 900 metri, l’Italia ha perso 26 secondi nei confronti del trenino francese composto da Armirail, Cavagna e Guernalec. Un distacco pesante che ha complicato immediatamente la possibilità di giocarsi la medaglia d’oro. Gli azzurri hanno provato a reagire al secondo intermedio, recuperando tre secondi sulla Francia. Il tentativo di rimonta, però, non è stato sufficiente e al cambio la squadra italiana si è presentata ancora con un ritardo di circa 24 secondi.

Longo Borghini e compagne provano la rimonta
Nella seconda parte della staffetta è toccato a Elisa Longo Borghini, Monica Trinca Colonel e Alessia Vigilia provare a ridurre il distacco accumulato dagli uomini. Le tre azzurre hanno mantenuto un buon ritmo, ma la Francia è riuscita a controllare la situazione e a difendere il vantaggio fino al traguardo. Il risultato finale premia dunque la formazione transalpina, capace di fermare il cronometro a 1h00’19”. L’Italia ha chiuso seconda con un distacco di 1’12”, mentre il Lussemburgo ha conquistato il bronzo a 3’34”. Quarta la Polonia, quinta la Slovenia e sesta l’Ucraina.
Europei di ciclismo: la Francia si prende la rivincita dopo Montréal
Il successo francese assume un significato particolare perché arriva poche settimane dopo la sfida dei Mondiali. A Montréal era stata proprio l’Italia a conquistare il titolo iridato, precedendo la Francia di otto secondi. In Slovenia, però, il copione è cambiato. L’assenza di Ganna ha inevitabilmente modificato gli equilibri della squadra italiana, che ha comunque confermato la propria competitività conquistando un’altra medaglia internazionale. Quattro dei sei componenti della formazione azzurra erano già stati protagonisti del successo mondiale: Cattaneo, Sobrero, Longo Borghini e Trinca Colonel. La Francia ha quindi centrato il bersaglio grosso, mentre per l’Italia resta la soddisfazione di un argento europeo che conferma l’ottimo momento del movimento azzurro nel ciclismo su strada.
Ciclismo
Europei di ciclismo: Evenepoel batte Ciccone, Scaroni bronzo
Europei di ciclismo: Remco Evenepoel batte Giulio Ciccone al fotofinish e conquista l’oro. Christian Scaroni completa il podio con il bronzo.
Remco Evenepoel è il nuovo campione europeo di ciclismo su strada. Il belga ha conquistato la prova in linea élite maschile degli Europei di ciclismo, superando al fotofinish un grandissimo Giulio Ciccone al termine di una sfida spettacolare e incerta fino all’ultimo centimetro. Una giornata comunque da ricordare per l’Italia, capace di piazzare due corridori sul podio: Ciccone conquista la medaglia d’argento, mentre Christian Scaroni completa il trionfo azzurro con il bronzo. Evenepoel campione europeo, Ciccone battuto al fotofinish
Europei di ciclismo: Evenepoel campione europeo, Ciccone battuto al fotofinish
La gara, disputata sulla distanza di 196,3 chilometri da Lubiana a Sencur, ha regalato un finale al cardiopalma. Evenepoel e Ciccone sono riusciti a fare la differenza nella fase decisiva, lasciando alle spalle gli altri protagonisti della corsa. Il belga ha dovuto anche superare un momento delicato: durante una delle azioni decisive è infatti finito a terra dopo aver perso il controllo della bicicletta in una curva. L’incidente, però, non ha compromesso la sua corsa. Evenepoel è riuscito a rientrare e, poco dopo, ha nuovamente accelerato, trovando in Ciccone l’unico corridore capace di seguirlo. Ciccone sfiora l’impresa
Ciccone sfiora l’impresa
Il corridore italiano ha disputato una prova di altissimo livello, rimanendo agganciato al campione belga anche nella parte più impegnativa del percorso. Nel finale Ciccone ha provato a giocarsi le proprie carte nello sprint a due. L’azzurro è riuscito a prendere la testa nell’ultima curva e sembrava poter conquistare la vittoria. Evenepoel, però, non ha mollato e negli ultimi metri ha prodotto una rimonta straordinaria, lanciando la bicicletta sulla linea d’arrivo. Il margine è stato talmente ridotto da rendere necessario il fotofinish, che ha assegnato l’oro al belga. Ciccone ha dovuto quindi accontentarsi di una splendida medaglia d’argento, a parità di tempo con il vincitore.

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Christian Scaroni regala il bronzo all’Italia
Alle spalle dei due protagonisti è arrivata un’altra grande prestazione italiana. Christian Scaroni ha conquistato la medaglia di bronzo, staccando gli inseguitori nella fase conclusiva e chiudendo a 59 secondi da Evenepoel. L’Italia può quindi festeggiare una straordinaria doppietta sul podio, con argento e bronzo nella prova in linea maschile degli Europei di ciclismo. Un risultato che conferma la qualità della squadra azzurra e la bontà della prestazione collettiva.
La top ten
Il successo di Evenepoel è arrivato con il tempo di 4h16’37”. Ciccone ha chiuso secondo con lo stesso tempo, mentre Scaroni ha accusato un ritardo di 59 secondi:
- Remco Evenepoel (Belgio) – 4h16’37”
- Giulio Ciccone (Italia) – stesso tempo
- Christian Scaroni (Italia) – +59″
- Toms Skujiņš (Lettonia) – +1’13”
- Iván Romeo (Spagna) – +1’16”
- Ramses Debruyne (Belgio) – +1’16”
- Emil Herzog (Germania) – +1’16”
- Maxim Van Gils (Belgio) – +1’16”
- Léo Bisiaux (Francia) – +1’18”
- Primož Roglič (Slovenia) – +1’19”
Europei ciclismo, Italia protagonista
Il risultato di Sencur consegna dunque un podio storico per il ciclismo italiano. Ciccone ha sfiorato il titolo europeo dopo una gara da protagonista assoluto, mentre Scaroni ha completato la festa azzurra con un bronzo di grande valore. A prendersi la maglia europea è stato però Remco Evenepoel, capace di resistere alla pressione, rialzarsi dopo la caduta e battere Ciccone al termine di uno sprint deciso soltanto dal fotofinish.
Ciclismo
Martina Berta seconda a Lake Placid: è terza nella Coppa del Mondo
Martina Berta chiude seconda l’ultima gara di Coppa del Mondo MTB a Lake Placid e termina terza nella classifica generale vinta da Jenny Rissveds.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Si chiude con un altro grande risultato la stagione di Martina Berta nella Coppa del Mondo di mountain bike. L’azzurra ha conquistato il secondo posto nell’ultima prova di cross-country olimpico a Lake Placid, al termine di una gara combattuta fino agli ultimi metri. A imporsi è stata la svizzera Sina Frei, che ha preceduto Berta al termine di uno sprint serratissimo. Sul terzo gradino del podio è salita invece la neozelandese Samara Maxwell, staccata di appena sei secondi dalla coppia di testa. Per Martina Berta sfuma così di pochissimo il successo nell’ultima gara stagionale, ma il secondo posto conferma una volta di più l’eccezionale stato di forma dell’azzurra.
Martina Berta, secondo posto al fotofinish
La gara di Lake Placid ha visto Berta rimanere nelle posizioni di vertice fin dalle prime battute. L’italiana ha mantenuto il contatto con le migliori, entrando progressivamente nella lotta per la vittoria. Nel corso del sesto giro Berta ha provato ad allungare, ma l’azione è stata neutralizzata da Sina Frei e Samara Maxwell. Le tre atlete sono così arrivate a giocarsi il successo praticamente fino alla linea d’arrivo.
Un errore commesso da Berta in un tratto tecnico della salita ha rischiato di compromettere definitivamente le sue possibilità. L’azzurra, però, non si è arresa e ha ricucito il distacco, tornando a giocarsi la vittoria. La volata finale è stata estremamente equilibrata: Frei ha chiuso in 1:25:59, con Martina Berta nello stesso tempo. La svizzera è riuscita a prevalere per un soffio, mentre Maxwell ha completato il podio a sei secondi.

Lake Placid, l’azzurra chiude una stagione da protagonista
Il secondo posto ottenuto nell’ultima gara di Coppa del Mondo MTB permette a Martina Berta di chiudere la classifica generale al terzo posto, alle spalle della vincitrice Jenny Rissveds e di Sina Frei. La svedese Rissveds ha conquistato la Coppa del Mondo XCO 2026 nonostante una gara conclusa all’undicesimo posto. Frei, invece, ha terminato la stagione al secondo posto della graduatoria generale. Berta ha raccolto 1.910 punti, chiudendo a quota 2.200 da Rissveds e 2.125 da Frei. Un risultato di grande valore per la ciclista italiana, protagonista di una stagione ai massimi livelli internazionali.
Martina Berta, un finale di stagione straordinario
Il risultato di Lake Placid arriva al termine di un periodo particolarmente positivo per Berta. Nella stessa località statunitense l’azzurra aveva conquistato il successo nello short track, battendo in volata proprio Jenny Rissveds. La vittoria nello short track ha rappresentato un’altra conferma della condizione raggiunta dall’italiana nella parte conclusiva della stagione. Berta aveva inoltre già conquistato importanti risultati durante l’annata, compreso il successo nel cross-country di Soldier Hollow, dove aveva preceduto Gwendalyn Gibson e Sina Frei.A Lake Placid, dunque, è mancato soltanto l’ultimo passo per completare un fine settimana perfetto. Il secondo posto nell’XCO, però, permette a Martina Berta di chiudere il 2026 sul podio della classifica generale di Coppa del Mondo.
Sina Frei vince a Lake Placid, Rissveds conquista la Coppa
La gara conclusiva ha regalato emozioni anche per la lotta al vertice della classifica generale. Sina Frei ha centrato il successo nella prova XCO, mentre Jenny Rissveds ha potuto festeggiare la conquista della Coppa del Mondo. La svedese ha chiuso undicesima, ma il vantaggio accumulato durante la stagione le ha permesso di mantenere la prima posizione nella graduatoria finale. Frei ha terminato seconda, mentre Berta ha completato il podio generale. Per l’Italia resta quindi la soddisfazione per una Martina Berta protagonista assoluta della Coppa del Mondo 2026. Il secondo posto di Lake Placid rappresenta l’ennesima conferma della sua crescita e consolida il suo ruolo tra le migliori interpreti internazionali della mountain bike.
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