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Olimpiadi 2036, India e Qatar favoriti: sette Paesi in corsa
Olimpiadi 2036, sono sette i Paesi interessati a ospitare i Giochi. India e Qatar partono tra i favoriti, decisione del CIO attesa nel 2029.
La corsa per ospitare le Olimpiadi estive del 2036 entra nel vivo. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha confermato l’interesse di sette Paesi intenzionati a organizzare la manifestazione, con India e Qatar indicati tra i principali favoriti. Una sfida internazionale che potrebbe portare i Giochi in una nuova area geografica, aprendo un capitolo inedito nella storia olimpica. Oltre alle due candidature considerate più competitive, sono in corsa anche Germania, Corea del Sud, Sudafrica, Turchia e Ungheria. Per diversi di questi Paesi si tratterebbe della prima esperienza nell’organizzazione delle Olimpiadi estive. La Germania e la Corea del Sud, invece, possono contare su una precedente esperienza olimpica. Il prossimo appuntamento importante è fissato per novembre 2026, quando i rappresentanti delle candidature presenteranno i rispettivi progetti alla commissione del CIO incaricata di valutare le future sedi. La scelta definitiva è prevista per il 2029.
Olimpiadi: India, il progetto ruota attorno ad Ahmedabad
L’India punta a ospitare per la prima volta nella propria storia i Giochi Olimpici estivi. Il progetto ha come punto di riferimento Ahmedabad, città che potrebbe diventare il centro di un’organizzazione più ampia, con competizioni distribuite anche in altre località del Paese. L’ambizione indiana si inserisce in un programma di sviluppo delle infrastrutture sportive e di rafforzamento del ruolo internazionale nello sport. In questo percorso avranno particolare importanza i Giochi del Commonwealth del 2030, che rappresenteranno un banco di prova significativo per valutare le capacità organizzative del Paese. La candidatura, tuttavia, dovrà dimostrare di poter garantire strutture adeguate, finanziamenti solidi e un’organizzazione all’altezza di un evento che coinvolge migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo.
Qatar: il nodo delle temperature
Tra i principali concorrenti dell’India c’è il Qatar, che punta su Doha per diventare il primo Paese mediorientale a ospitare le Olimpiadi estive. Negli ultimi anni lo Stato del Golfo ha investito notevolmente nello sport internazionale, organizzando manifestazioni di grande richiamo come il Mondiale di calcio del 2022 e il Mondiale di atletica del 2019. L’esperienza maturata con questi eventi rappresenta un elemento importante per sostenere la candidatura. Rimane però una questione decisiva: il clima. Le temperature particolarmente elevate durante i mesi estivi potrebbero rendere necessario un ripensamento del tradizionale calendario olimpico. Se Doha dovesse ottenere l’organizzazione dei Giochi, potrebbe essere valutata la possibilità di disputare le competizioni tra settembre e ottobre, evitando il periodo più caldo dell’anno. Un eventuale cambiamento richiederebbe una pianificazione complessa, con conseguenze anche sulla preparazione degli atleti e sull’intero calendario sportivo internazionale.

Germania, Corea del Sud, Sudafrica, Turchia e Ungheria: le alternative
Le altre cinque candidature presentano caratteristiche differenti. La Germania guarda a Monaco di Baviera, già sede delle Olimpiadi estive del 1972. La Corea del Sud potrebbe invece costruire il proprio progetto attorno a Seul, che ospitò i Giochi nel 1988 e le Olimpiadi invernali del 2018 a Pyeongchang. Il Sudafrica punta su Città del Capo e potrebbe offrire all’Africa una possibilità storica: diventare il primo continente a ospitare le Olimpiadi estive, se si considera il continente africano nel suo complesso e l’assenza finora di edizioni olimpiche sul territorio. Turchia e Ungheria, infine, affidano le rispettive ambizioni a Istanbul e Budapest. Per entrambe sarebbe un debutto nell’organizzazione dei Giochi estivi.
Quando verrà scelta la sede delle Olimpiadi 2036?
Il percorso verso l’assegnazione proseguirà attraverso diverse fasi di valutazione. Il CIO prenderà in considerazione la qualità dei progetti, la disponibilità degli impianti, le garanzie economiche, il sostegno politico e popolare e i benefici che l’evento potrà lasciare alle comunità ospitanti. Dopo le presentazioni previste a novembre 2026, il processo entrerà in una fase più approfondita di analisi. Nel marzo 2027 è attesa una prima selezione dei progetti che passeranno al dialogo strategico, mentre nel dicembre 2028 potrebbero essere individuate le candidature preferite. La decisione finale sulla sede delle Olimpiadi 2036 è attesa a metà del 2029. India e Qatar partono sotto i riflettori, ma la competizione resta aperta e saranno i requisiti tecnici, economici e organizzativi a determinare quale Paese riuscirà a conquistare l’assegnazione dei Giochi. Prima di Los Angeles 2028 e Brisbane 2032, il movimento olimpico si prepara così a definire il futuro della manifestazione, con la possibilità di raggiungere territori che non hanno mai ospitato un’edizione estiva.
Altri sport
Collari d’Oro 2026: tutti gli italiani premiati dal CONI
Collari d’Oro 2026, il CONI premia campioni olimpici e mondiali. Ecco tutti gli italiani insigniti e i protagonisti della cerimonia del 12 ottobre.

Generato con AI
Il mondo dello sport italiano si prepara a celebrare i suoi grandi protagonisti con i Collari d’Oro 2026, la massima onorificenza sportiva del nostro Paese. La cerimonia è in programma lunedì 12 ottobre alle ore 11 presso la palestra polifunzionale del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa, a Roma, con diretta televisiva su Rai2. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare dopo le emozioni vissute ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina e i numerosi titoli mondiali conquistati dagli atleti italiani nelle discipline olimpiche e paralimpiche.
Collari d’Oro 2026, come funziona l’assegnazione del CONI
Il Collare d’Oro al Merito Sportivo rappresenta uno dei più prestigiosi riconoscimenti conferiti dal CONI. Secondo il regolamento, l’onorificenza può essere assegnata agli atleti italiani che raggiungono determinati risultati sportivi stabiliti dalla Giunta Nazionale. Per il 2026 sono stati considerati, in particolare, gli atleti capaci di conquistare l’oro olimpico a Milano Cortina oppure il titolo mondiale nelle discipline olimpiche e paralimpiche. Per chi aveva già ricevuto il Collare d’Oro in precedenza è previsto invece il Diploma d’Onore, mentre agli allenatori e ai tecnici viene assegnata la Palma d’Oro al Merito Tecnico.
Gli italiani premiati negli sport invernali
Tra i protagonisti della cerimonia figurano diversi campioni che hanno scritto pagine importanti della stagione invernale. Nello sport del ghiaccio riceveranno il Collare d’Oro Chiara Betti, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser. Il Diploma d’Onore andrà invece a Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana, Pietro Sighel, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti. Per gli sport invernali, il Collare d’Oro sarà assegnato ad Andrea Vötter, Marion Oberhofer, Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder. Il Diploma d’Onore spetterà invece a tre grandi protagonisti azzurri: Federica Brignone, Lisa Vittozzi e Simone Deromedis.
Scherma, vela e canottaggio
Importante anche la presenza degli sport olimpici estivi. Nella scherma saranno insigniti con il Collare d’Oro Anna Cristino, Tommaso Martini e Gaia Caforio. Il Diploma d’Onore sarà invece consegnato a Martina Favaretto, Martina Batini, Arianna Errigo, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio. Nella vela il riconoscimento andrà a Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini, mentre nel canottaggio saranno premiati con il Diploma d’Onore Luca Chiumento, Giacomo Gentili, Andrea Panizza e Luca Rambaldi. Per l’atletica leggera, invece, il Diploma d’Onore sarà assegnato a Francesco Fortunato.

Coni: Collari d’Oro, spazio anche allo sport paralimpico
Grande attenzione anche al movimento paralimpico. Tra i premiati dei Giochi di Milano Cortina 2026 figurano Chiara Mazzel e Nicola Cotti Cottini, ai quali sarà assegnato il Collare d’Oro. Il Diploma d’Onore andrà invece a Giacomo Bertagnolli, Andrea Ravelli, René De Silvestro, Emanuel Perathoner e Jacopo Luchini. Nel paraciclismo sarà premiato con il Collare d’Oro Andrea Biancalani, mentre Fabrizio Cornegliani riceverà il Diploma d’Onore. Nel para tiro a segno, invece, il riconoscimento andrà a Tommaso Starec.
Premiati anche tecnici, società e personalità
La cerimonia non sarà dedicata soltanto agli atleti. Il CONI assegnerà infatti anche le Palme d’Oro al Merito Tecnico, tra cui quelle a Luca Zenti, Vittorio Altobelli, Thomas Maggiora, Agostino Sanacore, Alessandro Puccini e Armin Zoeggeler. Riconoscimenti importanti anche per le società sportive. Tra quelle insignite del Collare d’Oro figurano Società Sportiva Calcio Napoli, ACF Fiorentina, Canottieri Sabazia, A.S.D. Sci Corno alle Scale Kli Bologna, Circolo del Tennis Palermo, Associazione Sportiva S. Stefano, Polisportiva Milanese 1979 Sport Disabili e Associazione Sportiva Handicappati Novara Onlus. Tra le personalità premiate con il Collare d’Oro figurano invece Angelo Binaghi, Evelina Christillin, Francesco Ettorre, Giuseppe Manfredi, Stefano Mei, Tiziana Nasi e Gabriella Palmieri Sandulli.
La cerimonia a Roma il 12 ottobre
L’appuntamento è quindi fissato per lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 11. Alla cerimonia parteciperanno il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai 2. Sarà una giornata dedicata alle eccellenze dello sport italiano, con i protagonisti di Milano Cortina 2026 e i campioni del mondo delle discipline olimpiche e paralimpiche chiamati a ricevere uno dei più prestigiosi riconoscimenti del CONI. Un appuntamento che riunirà generazioni e discipline diverse, celebrando non soltanto le medaglie conquistate, ma anche il valore degli atleti, dei tecnici, delle società e delle personalità che contribuiscono a rappresentare e promuovere lo sport italiano.
Altri sport
Fiera Ice Arena di Milano, inaugurata la nuova casa del ghiaccio
Inaugurata la Fiera Ice Arena di Milano: 4.000 posti e una struttura tutta nuova dedicata a hockey, pattinaggio e tutti i vari sport di ghiaccio.
Una nuova casa per gli sport del ghiaccio. È stata inaugurata la Fiera Ice Arena di Milano, struttura moderna e polifunzionale realizzata nel quartiere fieristico di Rho e destinata a diventare un punto di riferimento per il movimento sportivo lombardo e nazionale. L’apertura dell’impianto rappresenta una delle eredità concrete di Milano-Cortina 2026. L’obiettivo è infatti trasformare l’energia generata dai Giochi Olimpici e Paralimpici in un’opportunità duratura per atleti, società sportive e nuove generazioni.
Fiera Ice Arena di Milano, una struttura da 4.000 posti
La nuova Fiera Ice Arena di Milano può accogliere fino a 4.000 spettatori e nasce dalla collaborazione tra Fondazione Fiera Milano, Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Regione Lombardia, Comune di Milano e Comune di Rho. L’impianto è stato progettato per ospitare un’ampia gamma di attività. Non ci sarà spazio soltanto per le competizioni di alto livello, ma anche per il settore giovanile, i corsi di avviamento e le attività dedicate alle diverse discipline del ghiaccio. La struttura si sviluppa all’interno di una tendostruttura di 5.190 metri quadrati, mentre l’intervento complessivo interessa una superficie di circa 7.800 metri quadrati. Sono presenti inoltre otto spogliatoi per gli atleti, un’area per il riscaldamento pre-gara e sistemi dedicati al trattamento dell’aria e alla deumidificazione.
Hockey, pattinaggio e giovani: tutte le attività
Uno degli obiettivi principali della Fiera Ice Arena è quello di favorire la crescita dell’intero movimento. L’impianto potrà ospitare hockey su ghiaccio, para ice hockey, pattinaggio di figura e short track, oltre a corsi di avviamento e iniziative rivolte alle scuole. Non è esclusa inoltre la possibilità di organizzare competizioni di curling, eventi e spettacoli sul ghiaccio. Una vocazione multidisciplinare che punta a rendere la struttura utilizzabile durante gran parte della giornata e non soltanto in occasione delle gare. Grande attenzione sarà riservata anche al settore giovanile e all’attività amatoriale, con l’intento di avvicinare sempre più persone agli sport del ghiaccio.

Milano HC pronto a debuttare nella nuova Arena
Tra i primi protagonisti della nuova struttura ci sarà il Milano Hockey Club, impegnato nella ICE Hockey League. La Fiera Ice Arena diventerà così la nuova casa dell’hockey milanese, restituendo alla città un impianto dedicato stabilmente alla disciplina. Il primo appuntamento casalingo è previsto per venerdì 9 ottobre, mentre un secondo incontro è programmato per domenica 11 ottobre. Per il movimento milanese si tratta di un passaggio significativo: la nuova Arena permetterà infatti di affiancare l’attività della prima squadra alla crescita dei giovani e alla diffusione dell’hockey sul territorio.
L’eredità di Milano-Cortina 2026
La nascita della Fiera Ice Arena di Milano assume un significato che va oltre la semplice realizzazione di un nuovo impianto sportivo. Il progetto è stato concepito come parte della legacy di Milano-Cortina, con l’obiettivo di lasciare al territorio un’infrastruttura capace di continuare a produrre valore anche dopo i Giochi. Il presidente della FISG Andrea Gios ha definito l’apertura un traguardo importante per tutto il movimento degli sport del ghiaccio, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo sportivo. La struttura punta quindi a diventare non soltanto la casa degli atleti già affermati, ma anche un luogo nel quale formare i campioni del futuro.
Fiera Ice Arena di Milano, una nuova sfida per la città lombarda
Con l’inaugurazione della Fiera Ice Arena di Milano compie dunque un altro passo nella valorizzazione degli sport invernali. Hockey, pattinaggio, short track e le altre discipline del ghiaccio potranno contare su uno spazio moderno e funzionale, con una particolare attenzione alla formazione e alla crescita dei giovani.Dopo l’esperienza di Milano Cortina 2026, l’obiettivo è mantenere viva quella spinta e trasformarla in un progetto duraturo. La nuova Arena nasce proprio con questa ambizione: diventare la casa degli sport del ghiaccio a Milano e un punto di riferimento per tutto il movimento italiano.
Altri sport
Mondiali di judo, Giuffrida ko in semifinale: ora il bronzo
Odette Giuffrida perde in semifinale ai Mondiali di judo 2026 contro Ariane Toro Soler. L’azzurra ora sfida Ballhaus per la medaglia di bronzo.

Generato con AI
Si ferma in semifinale il percorso di Odette Giuffrida ai Mondiali di judo. L’azzurra, impegnata nella categoria dei -52 kg sui tatami della National Gymnastics Arena di Baku, non è riuscita a conquistare l’accesso alla finale, ma resta pienamente in corsa per una medaglia iridata. La judoka italiana, tra le principali protagoniste della spedizione azzurra in Azerbaigian, ha dovuto arrendersi alla spagnola Ariane Toro Soler. Una sconfitta arrivata nelle battute conclusive dell’incontro e che rimanda Giuffrida al match decisivo per il terzo posto.
Judo: Giuffrida, semifinale amara contro Toro Soler
Il cammino di Odette Giuffrida ai Mondiali di Baku si è interrotto nel penultimo atto. L’azzurra ha affrontato la giovane spagnola Ariane Toro Soler in un confronto particolarmente delicato, con entrambe determinate a conquistare un posto nella finale dei -52 kg. La sfida è rimasta in equilibrio fino alle fasi finali. Quando sembrava che l’incontro potesse essere deciso sul filo dell’equilibrio, Toro Soler ha trovato la soluzione vincente, sorprendendo l’italiana con un ippon di Ko Uchi Gari. L’azione ha chiuso definitivamente il match e ha negato a Giuffrida la possibilità di giocarsi il titolo mondiale.

Mondiali di judo, Giuffrida può ancora conquistare il bronzo
La sconfitta in semifinale non significa però addio al podio. Odette Giuffrida avrà infatti la possibilità di conquistare la medaglia di bronzo nel Final Block della seconda giornata dei Mondiali di judo. L’avversaria dell’azzurra sarà la tedesca Mascha Ballhaus, in un incontro che mette in palio una medaglia pesante per la spedizione italiana. Giuffrida dovrà quindi lasciarsi alle spalle rapidamente la delusione per la semifinale e ritrovare concentrazione ed energie per l’ultimo appuntamento della giornata.
Odette Giuffrida, obiettivo podio a Baku
La judoka romana era arrivata ai Mondiali con grandi ambizioni. Giuffrida occupava infatti la seconda posizione del ranking mondiale ed era stata accreditata della prima testa di serie nella categoria -52 kg, in assenza della kosovara Distria Krasniqi. Per l’azzurra, già campionessa del mondo nel 2024 e protagonista di un’importante carriera internazionale, il Mondiale di Baku rappresenta dunque un’altra occasione per arricchire il proprio palmarès. Ora, però, tutta l’attenzione è rivolta al match per la medaglia di bronzo. Giuffrida dovrà affrontare Ballhaus con l’obiettivo di trasformare la delusione della semifinale in una nuova occasione di riscatto. Il titolo mondiale sfuma, ma il podio è ancora a portata di mano: Odette Giuffrida vuole chiudere il Mondiale di judo 2026 con una medaglia al collo.
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