Ciclismo
Pogacar operato alla clavicola: intervento riuscito
Tadej Pogacar è stato operato con successo alla clavicola sinistra dopo la caduta alla Vuelta. Il ciclista resterà a Barcellona per osservazione.

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Tadej Pogacar è stato operato con successo alla clavicola sinistra. Il fuoriclasse sloveno è finito sotto i ferri a Barcellona dopo la grave caduta che lo ha costretto al ritiro dalla Vuelta di Spagna. L’intervento, effettuato nella giornata di lunedì, è perfettamente riuscito e ora il corridore dovrà concentrarsi sul percorso di recupero. La notizia arriva dopo gli accertamenti effettuati in seguito alla caduta nell’ottava tappa della Vuelta. Pogacar aveva riportato una frattura scomposta della clavicola sinistra, oltre a una frattura cervicale a livello della C7 e a una commozione cerebrale.
Pogacar operato a Barcellona
L’operazione alla clavicola di Tadej Pogacar è stata eseguita a Barcellona dopo il via libera dello staff medico. Inizialmente l’intervento era stato programmato più avanti, anche per consentire allo sloveno di smaltire la commozione cerebrale conseguenza della caduta. Il corridore della UAE Team Emirates-XRG ha quindi potuto affrontare l’intervento, che si è concluso senza complicazioni. Il medico della squadra ha confermato il buon esito dell’operazione e ha spiegato che Pogacar resterà ancora sotto controllo prima di poter lasciare l’ospedale.

Il ciclista resterà in osservazione
Il prossimo obiettivo sarà monitorare le condizioni di Pogacar durante il periodo post-operatorio. Il campione sloveno resterà ricoverato a Barcellona per alcuni giorni, prima di essere dimesso e poter proseguire la convalescenza a casa. Una volta terminata la fase di osservazione, inizierà il percorso di riabilitazione, seguito dallo staff medico della squadra. Al momento non sono stati indicati tempi definitivi per il ritorno alle competizioni.
Pogacar, stagione 2026 a rischio
L’infortunio ha inevitabilmente cambiato i programmi del fuoriclasse sloveno. Pogacar era arrivato alla Vuelta con grandi ambizioni e aveva indossato la maglia rossa di leader, prima della caduta che ha interrotto bruscamente la sua corsa. Il problema alla clavicola, unito alla frattura cervicale e alla commozione cerebrale, rende ora incerta la parte finale della stagione. Tra gli appuntamenti ancora presenti nel calendario figurano i Mondiali, gli Europei e il Giro di Lombardia, ma ogni valutazione sul possibile rientro dovrà essere effettuata in base all’evoluzione del recupero. Per il momento, però, la priorità è una sola: recuperare completamente dall’infortunio. L’intervento alla clavicola è andato bene e rappresenta il primo passo del lungo percorso che dovrà riportare Tadej Pogacar in bicicletta.
Ciclismo
Vuelta, nona tappa: Enric Mas vince sull’Alto de Aitana
Enric Mas vince la nona tappa della Vuelta sull’Alto de Aitana e difende la maglia rossa. Secondo Onley, terzo Roglic. Il leader brilla davanti a tutti.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Enric Mas firma una delle vittorie più importanti della sua carriera e conquista la nona tappa della Vuelta di Spagna, imponendosi sul durissimo arrivo dell’Alto de Aitana. Il corridore della Movistar, già leader della classifica generale dopo il ritiro di Tadej Pogacar, completa una giornata da protagonista e rafforza la propria posizione in vetta alla corsa. La frazione, lunga circa 187 chilometri, si è rivelata la prima vera grande prova di forza per gli uomini della classifica generale. Il percorso ha proposto oltre 5.000 metri di dislivello e diverse salite prima dell’ascesa conclusiva verso l’Alto de Aitana, terreno ideale per fare selezione.
Vuelta: Enric Mas, vittoria di forza sull’Alto de Aitana
Mas ha affrontato l’ultima salita con grande autorità, riuscendo a mantenere un ritmo che ha progressivamente ridotto il gruppo dei pretendenti alla classifica generale. Nel finale lo spagnolo ha dovuto fare i conti soprattutto con Oscar Onley, rimasto agganciato fino agli ultimi metri. La volata ristretta ha premiato però il corridore della Movistar, che ha tagliato per primo il traguardo davanti al britannico. Alle loro spalle ha chiuso Primoz Roglic, terzo di giornata con un distacco di 12 secondi. Il risultato permette allo sloveno di rimanere pienamente in corsa per la vittoria finale della Vuelta.
La maglia rossa resta sulle spalle di Mas
Il successo sull’Alto de Aitana assume un valore ancora maggiore per Mas perché arriva nella prima giornata da leader affrontata sul terreno delle grandi montagne. Lo spagnolo aveva ereditato la maglia rossa dopo il drammatico ritiro di Tadej Pogacar, costretto ad abbandonare la Vuelta in seguito alla caduta nella tappa precedente. Il campione sloveno aveva riportato diversi traumi, tra cui una frattura alla clavicola sinistra, chiudendo così anzitempo la propria corsa. Mas, dopo aver ricevuto il simbolo del primato, aveva scelto di non indossarlo sul podio della tappa precedente come gesto di rispetto nei confronti di Pogacar. Sull’Alto de Aitana, invece, la maglia rossa è stata difesa sul campo nel modo migliore possibile: con una vittoria.

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Roglic resta tra i grandi favoriti
Il terzo posto di Primoz Roglic conferma lo sloveno tra i principali candidati al successo finale. Dopo l’uscita di scena di Pogacar, la classifica generale è diventata molto più incerta e la tappa dell’Alto de Aitana rappresentava un appuntamento fondamentale per capire i nuovi equilibri della corsa. Roglic ha provato a seguire i migliori fino alla conclusione, ma non è riuscito a contendere a Mas e Onley il successo di tappa. La situazione in classifica rimane comunque aperta, con diversi corridori racchiusi in distacchi ancora gestibili.
Vuelta, la corsa cambia volto
La vittoria di Mas certifica il cambio di scenario della Vuelta. L’assenza di Pogacar ha infatti riaperto completamente la lotta per la maglia rossa, trasformando la seconda parte della corsa in un confronto molto più equilibrato. Mas ha risposto presente proprio nel momento più importante, dimostrando di poter sostenere il peso della leadership anche sulle salite più impegnative. Dopo il successo sull’Alto de Aitana, la Vuelta entra così in una nuova fase. Il giorno di riposo precede la decima tappa, mentre tutti gli occhi saranno puntati sulla capacità di Mas di difendere il primato e sulle reazioni degli inseguitori.
Ciclismo
Pogačar, frattura alla clavicola: ritiro dalla Vuelta e Mondiale a rischio
Tadej Pogačar ha riportato una frattura-lussazione della clavicola sinistra dopo la caduta alla Vuelta. Mondiale a rischio.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Tadej Pogačar deve fare i conti con un infortunio che potrebbe cambiare completamente il finale della sua stagione. Il fuoriclasse sloveno è stato costretto al ritiro dalla Vuelta di Spagna dopo la pesante caduta nella frazione di Xeraco e i primi accertamenti hanno evidenziato una frattura-lussazione della clavicola sinistra. Una diagnosi che mette seriamente in dubbio anche la sua partecipazione ai prossimi Mondiali di ciclismo.
Pogačar, la caduta mette fine alla Vuelta
La caduta è arrivata durante l’ottava tappa della Vuelta, quando mancavano circa 33 chilometri al traguardo. Pogačar, fino a quel momento dominatore della corsa, è finito a terra riportando diverse ferite e accusando immediatamente un forte dolore alla spalla sinistra.
Il corridore della UAE Team Emirates-XRG ha provato a rimettersi in piedi e a ripartire, ma le condizioni fisiche non gli hanno permesso di proseguire. Dopo l’intervento dei sanitari, lo sloveno è stato accompagnato in ambulanza, chiudendo così anzitempo la sua esperienza nella corsa spagnola.
Il suo ritiro è particolarmente pesante considerando l’andamento della competizione: Pogačar aveva conquistato tre vittorie di tappa nelle prime sette frazioni e guidava la classifica generale con un margine vicino ai quattro minuti sul più immediato inseguitore.
Frattura-lussazione della clavicola sinistra
Gli esami preliminari effettuati dopo la caduta hanno confermato i timori iniziali. Per Pogačar si tratta di una frattura-lussazione della clavicola sinistra, un problema che unisce la lesione dell’osso a una compromissione dell’articolazione nella zona interessata.
Al momento, tuttavia, non è ancora possibile stabilire con certezza la gravità definitiva dell’infortunio. Saranno necessari ulteriori accertamenti per valutare il grado di dislocazione, la stabilità dell’articolazione e le condizioni dei tessuti circostanti. Il campione sloveno ha inoltre riportato un trauma cranico.
Pogačar, possibile operazione: Mondiale a rischio
La questione più importante riguarda adesso il possibile intervento chirurgico. Se gli ulteriori esami dovessero confermare la necessità di un’operazione, il recupero potrebbe diventare incompatibile con la partecipazione al Mondiale di ciclismo, in programma il prossimo 27 settembre in Canada.
La tempistica è dunque molto stretta. Pogačar puntava al finale di stagione dopo aver dominato la prima parte della Vuelta, ma l’infortunio alla clavicola rischia ora di costringerlo a fermarsi proprio nel momento più importante dell’anno.
L’eventuale intervento rappresenterebbe quindi un passaggio decisivo per stabilire i tempi di recupero. Al momento, la partecipazione dello sloveno al Mondiale è da considerarsi fortemente a rischio, anche se una decisione definitiva potrà arrivare soltanto dopo gli accertamenti medici.
Una brutta notizia dopo una Vuelta dominata
L’infortunio arriva nel momento peggiore possibile per Pogačar. Il corridore sloveno aveva affrontato la Vuelta con l’obiettivo di essere protagonista assoluto e aveva subito imposto un ritmo difficile da sostenere per gli avversari.
La caduta ha però cancellato in pochi istanti i suoi progetti. La maglia rossa è passata a Enric Mas, mentre Pogačar dovrà ora concentrarsi esclusivamente sul recupero.
Il prossimo obiettivo sarà capire l’esatta entità della lesione e soprattutto se sarà necessario intervenire chirurgicamente. Soltanto allora sarà possibile stabilire se il campione sloveno potrà tornare in tempo per il Mondiale 2026 oppure se la sua stagione dovrà considerarsi conclusa in anticipo.
Una situazione che tiene con il fiato sospeso il mondo del ciclismo: dopo una caduta drammatica, il grande appuntamento iridato di settembre è improvvisamente diventato un punto interrogativo per Tadej Pogačar.
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Vuelta, Leknessund vince la settima tappa
Andreas Leknessund trionfa nella settima tappa della Vuelta di Spagna. Il norvegese attacca a 7 km dall’arrivo e batte Johannessen e Van Aert.

Foto di dylan nolte su Unsplash
La Vuelta di Spagna regala una nuova impresa e questa volta il protagonista è Andreas Leknessund. Il corridore norvegese della Uno-X Mobility ha conquistato in solitaria la settima tappa, imponendosi al termine dei 149,8 chilometri da Vall d’Alba ad Aramón Valdelinares. Leknessund ha atteso il momento decisivo sull’ultima salita e ha piazzato l’attacco a circa 7 chilometri dal traguardo, riuscendo a sorprendere i compagni di fuga. Alle sue spalle ha completato la festa della Uno-X il connazionale Tobias Halland Johannessen, secondo a 34 secondi. Terzo posto per Wout van Aert, staccato di 47 secondi.
Vuelta: Leknessund, attacco decisivo sull’ultima salita
La settima tappa della Vuelta era stata disegnata per gli uomini capaci di attaccare in salita. Sul percorso erano infatti presenti cinque Gran Premi della Montagna e circa 3.750 metri di dislivello, con l’arrivo posto in quota ad Aramón Valdelinares. La fuga ha preso forma nelle prime fasi della corsa. In testa si sono inizialmente mossi Wout van Aert, Milan Vader e Andreas Leknessund, prima che Edward Dunbar, Alexey Lutsenko e Tobias Halland Johannessen riuscissero a rientrare sulla coppia al comando. Si è così formato un quintetto particolarmente competitivo, con Van Aert, Leknessund, Lutsenko, Dunbar e Johannessen a giocarsi il successo di giornata.

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Vuelta, la fuga resiste al ritorno del gruppo
Il gruppo della Maglia Rossa Tadej Pogacar ha lasciato spazio agli attaccanti. La UAE Team Emirates-XRG non ha infatti imposto un ritmo sufficiente per annullare la fuga, permettendo ai battistrada di arrivare ai piedi dell’ultima salita con un margine ancora interessante. La corsa si è quindi decisa sulle rampe dell’Aramón Valdelinares, salita di prima categoria lunga 9,8 chilometri con una pendenza media del 5,9%.
A circa 7 chilometri dall’arrivo, Leknessund ha cambiato ritmo. Il norvegese ha staccato progressivamente gli altri quattro corridori e ha costruito rapidamente il proprio vantaggio: prima dieci secondi, poi venti e infine trenta, mettendo definitivamente le mani sulla vittoria.
Doppietta Uno-X: Johannessen secondo
Alle spalle del vincitore, la Uno-X Mobility ha completato una giornata memorabile grazie a Tobias Halland Johannessen. Il norvegese ha chiuso al secondo posto con 34 secondi di ritardo dal compagno di squadra. Terzo Wout van Aert, che ha tagliato il traguardo a 47 secondi. Più indietro Jakob Omrzel e Jhonatan Contreras hanno completato le prime cinque posizioni dell’ordine d’arrivo.
Pogacar guadagna ancora in classifica generale
La vittoria di Leknessund non è stata l’unica notizia importante della giornata. Nel finale, infatti, Tadej Pogacar ha deciso di accelerare anche in ottica classifica generale. Lo sloveno ha lasciato alle proprie spalle diversi rivali diretti e ha aumentato ulteriormente il proprio vantaggio. Dopo sette tappe, Pogacar guida la generale con 3’50” su Enric Mas e 4’50” su Primoz Roglic. Quarto Felix Gall a 5’01”, mentre Sepp Kuss è quinto a 6’05”. Perde invece terreno Richard Carapaz, che scivola ulteriormente nella lotta per le posizioni di vertice.
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