Tennis
Shelton, il sogno americano contro Zverev in finale
Gli US Open 2026 hanno finalmente i loro due finalisti. Saranno Alexander Zverev e Ben Shelton a contendersi domenica sera il titolo di New York, al termine di due semifinali molto diverse. Il tedesco ha superato Karen Khachanov in tre set, mentre l’americano ha rimontato Frances Tiafoe nel derby statunitense, conquistando la prima finale Slam della sua carriera.
Zverev, solidità e nervi d’acciaio
Zverev ha battuto Khachanov 6-3, 7-6(7), 7-6(6), in una partita nella quale il punteggio non racconta fino in fondo l’equilibrio del confronto. Dopo un primo set controllato dal tedesco, Khachanov ha alzato il livello ed ha costretto l’avversario a giocare due tie-break estremamente combattuti. Zverev, però, ha mostrato ancora una volta grande freddezza nei momenti decisivi, che ha fatto già vedere negli scorsi mesi in diverse occasioni, chiudendo entrambi i parziali e conquistando così la sua terza finale Slam consecutiva.
Shelton, la rimonta che vale una finale
Ancora più spettacolare la sfida tra Shelton e Tiafoe. Il numero 8 al mondo ha iniziato meglio, vincendo il primo set 6-4, ma Shelton ha reagito con autorità. Il ventitreenne ha ribaltato l’incontro imponendosi 4-6, 6-3, 6-3, 7-5, grazie soprattutto alla potenza del servizio e alla capacità di mantenere l’aggressività nei momenti più delicati. Con 18 ace e una grande prestazione nei punti importanti, Shelton ha chiuso la partita al quarto set, centrando il più grande risultato della sua carriera.
Zverev favorito, ma i precedenti parlano chiaro
Sulla carta sarà Zverev a partire favorito. Il tedesco ha maggiore esperienza nelle finali Slam e, soprattutto, ha un bilancio perfetto contro Shelton. 4 vittorie su 4 incontri disputati. L’ultimo precedente risale alle ATP Finals 2025, quando Zverev si impose 6-3, 7-6(6). Anche gli altri tre confronti, disputati nel 2025, sono terminati a favore del tedesco.
La chiave della finale potrebbe essere il duello tra il servizio esplosivo di Shelton e la risposta di Zverev. L’americano dovrà cercare punti rapidi e mantenere un ritmo offensivo elevato, mentre il tedesco proverà ad allungare gli scambi sfruttando la propria solidità da fondo. L’esperienza favorisce Zverev, ma Shelton ha già dimostrato in questo torneo di poter ribaltare qualsiasi pronostico, eliminando anche Carlos Alcaraz nei quarti.
Il sogno americano degli US Open
Domenica sera non ci sarà soltanto un titolo in palio. Zverev cerca il secondo Slam della carriera e la rivincita dopo la finale persa a New York nel 2020. Shelton, invece, può diventare il primo statunitense a vincere un Major maschile dal 2003 e il primo uomo afroamericano a raggiungere la finale degli US Open dai tempi di Arthur Ashe.

Esperienza contro potenza, favorito contro outsider. New York è pronta a incoronare il suo nuovo campione domenica notte.
Tennis
Sinner torna in campo al Six Kings Slam: debutto il 27 dicembre contro De Minaur
Jannik Sinner torna in campo al Six Kings Slam 2026: per l’azzurro, debutto il 27 dicembre contro Alex De Minaur. Tabellone, calendario e avversari.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Jannik Sinner si prepara a tornare in campo al Six Kings Slam 2026. Dopo lo stop causato dall’infortunio al ginocchio, il campione azzurro ha individuato nel torneo-esibizione di Riad l’appuntamento per riprendere l’attività agonistica. Il debutto è previsto per domenica 27 dicembre, quando dall’altra parte della rete ci sarà l’australiano Alex De Minaur. Il rientro di Sinner rappresenta una notizia importante per il tennis italiano, soprattutto dopo un periodo lontano dalle competizioni. L’altoatesino, vincitore delle prime due edizioni del Six Kings Slam, punta a tornare protagonista in una manifestazione che negli ultimi anni lo ha visto assoluto protagonista.
Six Kings Slam 2026, quando gioca Sinner contro De Minaur
Il primo impegno di Jannik Sinner al Six Kings Slam è fissato per il 27 dicembre 2026. L’avversario sarà Alex De Minaur, in una sfida che metterà in palio l’accesso alle semifinali del torneo saudita. Il vincitore affronterà Novak Djokovic nel turno successivo, in programma lunedì 28 dicembre. Nell’altra parte del tabellone, invece, Alexander Zverev e Taylor Fritz si contenderanno un posto in semifinale contro Carlos Alcaraz. La finale e la partita per il terzo posto sono previste per mercoledì 30 dicembre, quando si conoscerà il nome del nuovo campione della manifestazione.

foto di Guilherme Maggieri Unsplash
Sinner, il ritorno dopo l’infortunio al ginocchio
Il Six Kings Slam sarà un appuntamento particolarmente significativo per Sinner, rimasto lontano dai campi dopo il problema al ginocchio accusato durante la stagione. L’infortunio aveva messo in dubbio la sua partecipazione agli ultimi tornei dell’anno, compresi gli appuntamenti sul cemento indoor. Inizialmente, il tennista italiano aveva programmato di concludere in anticipo la propria stagione. Il rinvio del Six Kings Slam da ottobre a dicembre ha però modificato lo scenario, offrendo una nuova possibilità per tornare a giocare prima dell’inizio del 2027. La manifestazione, inizialmente prevista dal 21 al 24 ottobre, è stata riprogrammata dal 27 al 30 dicembre per ragioni legate alla situazione geopolitica in Medio Oriente e alle difficoltà organizzative. Il rientro resta naturalmente legato al percorso di recupero e alle condizioni fisiche dell’azzurro, che dovrà ritrovare gradualmente il ritmo partita.
Six Kings Slam, Sinner punta al terzo titolo consecutivo
Sinner arriva all’appuntamento con un obiettivo ambizioso: conquistare la terza edizione consecutiva del Six Kings Slam. L’azzurro ha infatti vinto sia nel 2024 sia nel 2025, superando Carlos Alcaraz in entrambe le finali. Il torneo di Riad non assegna punti per il ranking ATP, trattandosi di un’esibizione, ma mette in palio un montepremi particolarmente elevato e riunisce alcuni dei principali protagonisti del tennis mondiale.
Oltre a Sinner e De Minaur, il tabellone comprende Alcaraz, Djokovic, Zverev e Fritz. Sei nomi di primo piano per una manifestazione che promette grande interesse anche in vista della nuova stagione. Prima di pensare alla possibile finale, tuttavia, Sinner dovrà concentrarsi sul primo ostacolo: De Minaur. La sfida del 27 dicembre segnerà il suo atteso ritorno in campo, con l’obiettivo di verificare le proprie condizioni e riprendere confidenza con la competizione.
Tennis
Coppa Davis 2026, i convocati dell’Italia: Volandri esclude Berrettini

Foto di Ben Hershey su Unsplash
L’Italia si prepara a difendere il titolo nella Final 8 di Coppa Davis 2026, in programma alla BolognaFiere Arena dal 24 al 29 novembre. Il capitano azzurro Filippo Volandri ha diramato la lista dei cinque giocatori chiamati a rappresentare la nazionale nella fase conclusiva della competizione, con alcune scelte che hanno già acceso il dibattito tra gli appassionati. Il gruppo sarà composto da Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Simone Bolelli e Andrea Vavassori. I primi tre saranno le principali opzioni per i singolari, mentre Bolelli e Vavassori rappresenteranno la coppia di riferimento per il doppio. La notizia più significativa riguarda l’assenza di Matteo Berrettini, protagonista dei precedenti successi azzurri e decisivo anche nell’ultima edizione. Non ci sarà neppure Jannik Sinner, che ha già concluso anticipatamente la propria stagione a causa di un problema al ginocchio destro.
Coppa Davis, Italia: Darderi alla prima convocazione, Musetti torna protagonista
Tra le novità della selezione spicca Luciano Darderi, alla sua prima chiamata per la fase finale della Coppa Davis. Il tennista avrà l’opportunità di mettersi a disposizione della nazionale in un appuntamento particolarmente importante, nel quale l’Italia punta a prolungare il proprio ciclo vincente.
Al suo fianco ci saranno Cobolli e Musetti, chiamati a garantire qualità e solidità nei singolari. Bolelli e Vavassori, invece, metteranno a disposizione esperienza e affiatamento nel doppio. Le Finals di Bologna rappresenteranno inoltre un appuntamento speciale per la coppia, attesa al suo ultimo impegno insieme.
Restano momentaneamente fuori Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego, nomi che hanno contribuito ai recenti trionfi italiani. Le scelte di Volandri tengono conto delle classifiche attuali, ma la situazione non è ancora definitiva: il regolamento consente infatti di effettuare fino a tre sostituzioni entro le ore 11 di lunedì 23 novembre.

Le parole di Volandri: «Saranno determinanti le prossime settimane»
Il capitano azzurro ha spiegato i criteri alla base delle convocazioni, sottolineando l’importanza delle settimane che precedono la competizione: “Queste convocazioni sono come di consueto elaborate tenendo conto delle posizioni della classifica attuale. Saranno determinanti per me le prossime settimane che ci separano della nuova avventura della Davis. Con tutto il mio staff lavoreremo per approfondire le condizioni di ciascun giocatore al fine di definirne la disponibilità, per poter arrivare a schierare la migliore formazione possibile”.
Volandri ha ribadito la fiducia nelle risorse del tennis italiano, ricordando anche i giocatori che al momento non figurano nella lista ufficiale: “Sappiamo di avere una squadra molto forte perché può contare su un’ampia rosa di giocatori, composta oltre a questi anche da Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego assoluti protagonisti delle scorse edizioni”.
Coppa Davis 2026, il calendario dell’Italia a Bologna
L’Italia, vincitrice delle ultime tre edizioni della competizione, esordirà mercoledì 25 novembre alle ore 16 nei quarti di finale contro la Corea del Sud. In caso di vittoria, gli azzurri torneranno in campo venerdì 27 novembre per la semifinale contro la vincente della sfida tra Repubblica Ceca e Canada. L’eventuale finale è invece in programma domenica 29 novembre alle ore 15.
Nell’altra parte del tabellone spiccano la Spagna di Carlos Alcaraz e Rafa Jódar e la Germania guidata da Alexander Zverev, tra le principali candidate a contendere il titolo agli azzurri.
Per l’Italia l’obiettivo è chiaro: conquistare il quarto successo consecutivo e confermarsi sul tetto del tennis mondiale, questa volta davanti al pubblico di casa. L’assenza di Sinner e l’esclusione iniziale di Berrettini rendono la sfida ancora più impegnativa, ma Volandri potrà contare su un gruppo competitivo e su una rosa di alternative che potrebbe essere aggiornata prima dell’inizio delle Finals.
Tennis
Musetti batte Fritz e vince l’ATP 250 di Lione: terzo titolo in carriera
Lorenzo Musetti conquista l’ATP 250 di Lione battendo Taylor Fritz 6-3, 6-4. Per il tennista azzurro è il terzo titolo ATP, dopo quattro anni di attesa.
Lorenzo Musetti torna a sorridere e conquista l’ATP 250 di Lione 2026. Il tennista italiano ha superato lo statunitense Taylor Fritz con il punteggio di 6-3, 6-4, aggiudicandosi il torneo francese al termine di una finale gestita con grande personalità. Un successo importante per il carrarino, che interrompe un digiuno di quattro anni e torna ad alzare un trofeo nel circuito maggiore. La partita si è conclusa in un’ora e 21 minuti, con l’azzurro capace di imporsi in due set senza concedere all’avversario opportunità di break. Musetti ha mostrato solidità al servizio, qualità in risposta e una notevole varietà di soluzioni, mettendo in difficoltà il numero 14 del ranking mondiale.

ATP Lione, Musetti interrompe il digiuno dopo quattro anni
Il trionfo francese assume un significato particolare per il tennista toscano. L’ultimo titolo ATP risaliva infatti all’ottobre 2022, quando Musetti aveva conquistato il torneo di Napoli battendo Matteo Berrettini in finale. Con la vittoria di Lione arriva così il terzo titolo ATP della sua carriera, dopo i precedenti successi ad Amburgo e Napoli nel 2022. Il percorso verso il trofeo non è stato privo di ostacoli. Nei quarti di finale Musetti ha superato il francese Luca Van Assche in una sfida molto combattuta, durata oltre tre ore. In semifinale ha poi avuto la meglio sul connazionale Flavio Cobolli, rimontando dopo aver perso il primo set e annullando quattro match point.
Una vittoria che rilancia Musetti in vista della Coppa Davis
Il successo contro Fritz rappresenta una risposta importante dopo una stagione complicata, condizionata dagli infortuni e da risultati altalenanti. A Lione, Musetti ha ritrovato fiducia e continuità, dimostrando di poter competere ad alti livelli contro avversari di primo piano. La conquista del titolo arriva inoltre in un momento significativo per il tennis italiano, con lo sguardo rivolto ai prossimi impegni internazionali e alla Coppa Davis di fine novembre. Per Musetti, il trionfo francese può diventare un nuovo punto di partenza: dopo quattro anni di attesa, il carrarino torna finalmente a festeggiare una vittoria nel circuito ATP.
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