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Giochi del Mediterraneo 2026, cala il sipario a Taranto

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Europei di nuoto

Giochi del Mediterraneo 2026, si chiude l’edizione di Taranto. Angela Andreoli e Francesco Condemi portabandiera dell’Italia Team.

GIOCHI DEL MEDITERRANEO

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Si chiude a Taranto l’edizione 2026 dei Giochi del Mediterraneo, una manifestazione che ha regalato grandi risultati all’Italia Team. L’atto conclusivo della XX edizione è andato in scena allo Stadio Erasmo Iacovone, teatro della cerimonia di chiusura. A portare il Tricolore durante l’ultimo appuntamento della rassegna sono stati Angela Andreoli e Francesco Condemi, scelti come portabandiera dell’Italia Team. Una scelta che ha premiato due protagonisti dello sport azzurro, rappresentativi di discipline e generazioni differenti.

Taranto, Italia protagonista ai Giochi del Mediterraneo

L’edizione pugliese si è conclusa con un bilancio particolarmente positivo per la delegazione italiana. Gli azzurri hanno chiuso la manifestazione in testa al medagliere, confermando una tradizione che prosegue ormai da diverse edizioni. Il bottino finale dell’Italia è stato di 224 medaglie: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi. Un risultato che ha permesso alla spedizione azzurra di stabilire nuovi primati e di confermarsi ancora una volta al vertice dei Giochi del Mediterraneo. Con questo risultato, l’Italia ha inoltre superato il precedente record di medaglie complessive ottenuto a Bari nel 1997, quando i podi conquistati furono 193.

Angela Andreoli portabandiera dell’Italia Team

Tra i simboli della cerimonia conclusiva c’è stata Angela Andreoli. La ginnasta italiana ha ricevuto il prestigioso incarico dopo essere stata protagonista anche sul campo di gara. Andreoli, già medaglia d’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e plurimedagliata a livello internazionale, ha contribuito al successo della squadra italiana nella ginnastica artistica. A Taranto ha infatti conquistato la medaglia d’oro nel concorso a squadre femminile. Per la ginnasta si è trattato quindi di un riconoscimento ulteriore al termine di una manifestazione particolarmente positiva.

Mondiali Junior di Pentathlon

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Francesco Condemi guiderà il Settebello

Insieme ad Andreoli, a sfilare con il Tricolore è stato Francesco Condemi, capitano del Settebello. Il pallanuotista ha rappresentato un’altra delle eccellenze dello sport italiano presenti a Taranto 2026. Nel suo palmarès figurano, tra gli altri risultati, una medaglia d’argento mondiale, un bronzo europeo e il successo in World Cup nel 2022. La scelta di affidare a Condemi e Andreoli il ruolo di portabandiera ha quindi celebrato due protagonisti dell’Italia Team, chiamati a rappresentare la delegazione azzurra nell’ultimo atto dei Giochi del Mediterraneo 2026.

Giochi del Mediterraneo, l’Italia chiude in vetta

La cerimonia di chiusura ha così fatto calare il sipario su un’edizione destinata a rimanere nella storia dello sport italiano. Il risultato ottenuto dalla delegazione azzurra ha permesso all’Italia di confermarsi al primo posto del medagliere per la sesta volta consecutiva, dopo il precedente successo di Almería 2005. Taranto saluta dunque i Giochi del Mediterraneo con un bilancio di grande prestigio e con un’Italia ancora una volta protagonista. Il Tricolore, affidato ad Angela Andreoli e Francesco Condemi, ha accompagnato la conclusione di una manifestazione che ha regalato agli azzurri un bottino da record.

Altri sport

Mondiali canoa velocità: Zironi-Rossetti quarte

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Europei U23 di canoa

Lucrezia Zironi e Giada Rossetti chiudono al quarto posto la finale del K2 500 femminile ai Mondiali di canoa velocità 2026 a Poznan. Italia a 94 centesimi dal bronzo.

Europei U23 di canoa

Si ferma a un passo dal podio l’avventura di Lucrezia Zironi e Giada Rossetti nella finale del K2 500 femminile ai Mondiali di canoa velocità. Sul bacino di Poznan, in Polonia, l’equipaggio azzurro ha conquistato un comunque significativo quarto posto, chiudendo la prova con il tempo di 1:42.14. Le italiane non sono riuscite a inserirsi nella lotta per le medaglie, ma hanno mantenuto con autorità la quarta posizione, riuscendo anche a prendere il largo sulle imbarcazioni immediatamente alle loro spalle nel tratto conclusivo. Il distacco dal bronzo è stato di 94 centesimi, mentre il titolo mondiale è andato all’Australia.

Canoa: K2 500 femminile, Australia campione del mondo

La finale ha visto una sfida sostanzialmente divisa in due. Davanti, tre equipaggi hanno fatto gara per le medaglie, mentre alle loro spalle si è sviluppata la lotta per le posizioni successive. A imporsi sono state le australiane Kailey Harlen e Natalia Drobot, capaci di completare i 500 metri in 1:39.54 e conquistare così il titolo iridato. La medaglia d’argento è andata alla Cina, con Yu Shimeng e Yin Mengdie seconde in 1:41.19. Soltanto un centesimo ha separato le cinesi dalla Germania, terza con Paulina Paszek e Pauline Jagsch in 1:41.20.

Zironi e Rossetti quarte ai Mondiali di Poznan

Per Zironi e Rossetti, la gara è stata caratterizzata da una posizione praticamente stabile alle spalle delle tre imbarcazioni in lotta per il podio. Le azzurre hanno accusato un distacco significativo dalle medaglie, ma hanno saputo gestire la seconda parte della prova senza concedere spazio alle inseguitrici. Nel finale il K2 italiano ha ulteriormente consolidato la quarta piazza, terminando in 1:42.14, con un ritardo di 2.60 secondi dall’oro e di 0.94 dal bronzo. Alle spalle dell’Italia si sono piazzati il Belgio, quinto in 1:42.52, i Paesi Bassi, sesti in 1:43.14, la Polonia, settima in 1:43.23, le Atlete Individuali Neutrali B, ottave in 1:44.56, e la Spagna, nona in 1:45.21.

Europei U23 di canoa

Un altro risultato importante per l’Italia

Il quarto posto di Lucrezia Zironi e Giada Rossetti rappresenta comunque un piazzamento di rilievo per la spedizione azzurra ai Mondiali di canoa velocità di Poznan. Le due atlete arrivavano all’appuntamento iridato dopo una stagione che le aveva già viste protagoniste nel K2 500, con risultati importanti nel circuito internazionale.  A Poznan è mancato l’acuto sul podio, ma il risultato conferma la competitività del binomio italiano in una delle specialità più importanti del programma della canoa velocità.

Canoa velocità, Italia a un passo dal podio

Zironi e Rossetti chiudono quindi i Mondiali 2026 con un quarto posto nel K2 500 femminile. Un risultato che lascia inevitabilmente un pizzico di rammarico per la medaglia sfumata, ma che testimonia ancora una volta il valore dell’equipaggio azzurro sulla scena internazionale.

 

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Scherma, FIE: parità di genere con nuove iniziative

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La FIE rafforza la parità di genere nella scherma: premi uguali, formazione per allenatrici e nuove opportunità nei ruoli tecnici. Ecco tutte le novità.

La parità di genere nella scherma diventa sempre più una priorità per la Federazione Internazionale della Scherma (FIE). La conclusione dei Mondiali di Hong Kong ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulle iniziative messe in campo dalla Federazione per garantire pari opportunità non soltanto in pedana, ma anche nei ruoli tecnici e dirigenziali. L’obiettivo della FIE è costruire un sistema nel quale uomini e donne possano avere le stesse possibilità di competere, crescere professionalmente e ricoprire incarichi di responsabilità. Un percorso che negli ultimi anni si è concretizzato attraverso interventi dedicati ai premi economici, alla formazione e alla leadership femminile.

Scherma, premi uguali per uomini e donne

Uno degli aspetti più significativi riguarda il montepremi delle competizioni internazionali. La FIE ha infatti consolidato il principio della parità economica tra atleti e atlete, garantendo gli stessi premi nelle competizioni maschili e femminili. Ai Mondiali di scherma 2026 a Hong Kong il montepremi complessivo è stato di 1,02 milioni di dollari. Di questi, 480.000 dollari sono stati destinati alle competizioni individuali e 540.000 alle gare a squadre, senza differenze legate al genere.

Per le prove individuali, il campione del mondo ha ricevuto 40.000 dollari, mentre al secondo classificato sono andati 20.000 e ai due medagliati di bronzo 10.000 ciascuno. Nelle competizioni a squadre, invece, il premio per la formazione vincitrice è stato di 50.000 dollari complessivi. Una scelta che rafforza la volontà della FIE di riconoscere lo stesso valore alle prestazioni sportive, indipendentemente dal genere dell’atleta.

Il Piano Strategico FIE 2025-2028

Le iniziative sulla parità di genere si inseriscono all’interno del più ampio Piano Strategico FIE 2025-2028, dedicato alla tutela e allo sviluppo degli atleti. Il programma comprende diversi interventi: dai ritiri di preparazione in vista dei grandi appuntamenti internazionali ai percorsi di crescita professionale, passando per la tutela degli sportivi, la formazione antidoping e i programmi destinati ad accompagnare gli atleti anche nella fase successiva alla carriera agonistica. La Federazione punta quindi a una visione più ampia dello sport, nella quale la crescita dell’atleta non viene limitata al risultato ottenuto sulla pedana.

SCHERMA

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Parità di genere nella scherma: il nodo degli allenatori

Se sul fronte agonistico la situazione appare maggiormente equilibrata, rimane invece una differenza importante nei ruoli tecnici. Gli uomini rappresentano ancora la maggioranza degli allenatori attivi a livello internazionale. Per affrontare questo squilibrio, la FIE ha istituito il Consiglio “Donne e Scherma”, organismo incaricato di favorire una maggiore presenza femminile nelle posizioni di leadership e negli staff tecnici. Il passaggio dalla parità in gara alla parità nelle opportunità professionali rappresenta dunque uno dei prossimi obiettivi della Federazione.

Formazione per le allenatrici: il seminario di Rio

Tra le iniziative più importanti figura il Seminario internazionale per allenatrici, organizzato a Rio de Janeiro in occasione dei Mondiali juniores e cadetti. Il progetto ha coinvolto 13 allenatrici provenienti da altrettanti Paesi, impegnate per una settimana in un programma formativo di oltre 40 ore. Il percorso ha combinato lezioni teoriche, approfondimenti tecnici e attività dedicate alla leadership. Le partecipanti hanno potuto lavorare su numerosi aspetti della professione: dalla preparazione nelle tre armi della scherma alla psicologia dello sport, dalla medicina sportiva alla tutela dei minori, fino alla gestione del recupero dopo gli infortuni.

Più spazio alla leadership femminile nella scherma

La FIE non si è limitata alla preparazione tecnica. Una parte importante del progetto è stata infatti dedicata allo sviluppo delle competenze di leadership delle allenatrici. Il percorso ha affrontato temi come comunicazione, autostima, capacità decisionale e crescita professionale, con l’obiettivo di fornire alle partecipanti strumenti utili anche per ricoprire ruoli di maggiore responsabilità all’interno del movimento schermistico. Al termine del seminario, le allenatrici hanno sostenuto un esame e ottenuto una certificazione ufficiale, oltre all’attrezzatura necessaria per proseguire il proprio lavoro nei rispettivi Paesi.

L’obiettivo della FIE: creare una nuova rete internazionale

Il progetto della Federazione Internazionale della Scherma guarda quindi oltre la semplice formazione. L’idea è creare una rete internazionale di professioniste capaci di diventare punti di riferimento per le nuove generazioni. La strategia della FIE si sviluppa su più livelli: premi economici uguali, pari opportunità nelle competizioni, formazione delle allenatrici e maggiore presenza femminile nei ruoli di responsabilità. La scherma si candida così a essere uno degli sport più avanzati sul fronte della parità di genere. Il percorso non può considerarsi concluso, soprattutto per quanto riguarda gli incarichi tecnici, ma le iniziative messe in campo indicano una direzione precisa: garantire che il talento possa emergere e trovare spazio indipendentemente dal genere, sia sulla pedana sia fuori da essa.

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Altri sport

Pallamano, Italia eliminata dall’Egitto ai Giochi del Mediterraneo

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pallamano femminile

L’Italia di pallamano viene eliminata dall’Egitto ai Giochi del Mediterraneo 2026. Gli azzurri salutano il torneo dopo la fase a gironi.

Europei u18 di atletica

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Si ferma contro l’Egitto il percorso dell’Italia nel torneo maschile di pallamano ai Giochi del Mediterraneo. Gli azzurri non riescono a conquistare l’accesso alle semifinali e devono salutare la competizione in corso in Puglia. La nazionale italiana era arrivata all’ultima giornata del girone con la necessità di ottenere un risultato positivo dopo una prima parte di torneo caratterizzata da una vittoria e una sconfitta. Il successo all’esordio contro il Kosovo aveva portato i primi due punti, mentre il successivo ko di misura contro il Portogallo aveva complicato sensibilmente la situazione nel gruppo A.

Italia, sfuma il passaggio alle semifinali

Il match contro l’Egitto rappresentava dunque un appuntamento decisivo per gli azzurri. La formazione egiziana, già protagonista di un ottimo avvio di torneo, si presentava all’appuntamento con un percorso perfetto e con l’obiettivo di consolidare il primo posto nel raggruppamento. Per l’Italia, invece, la partita valeva l’accesso alla fase successiva. Nel torneo maschile dei Giochi del Mediterraneo, infatti, soltanto le prime due formazioni di ciascun girone conquistano il pass per le semifinali. (OA Sport) La squadra italiana ha provato a rimanere agganciata alla partita, ma alla fine non è riuscita a superare l’ostacolo rappresentato dalla nazionale africana.

pallamano femminile

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Il ko con il Portogallo aveva complicato tutto

A pesare sul cammino dell’Italia è stata soprattutto la sconfitta rimediata nella seconda giornata contro il Portogallo. Gli azzurri erano stati battuti al termine di una gara combattuta con il punteggio di 31-30, sfiorando una rimonta che avrebbe potuto cambiare completamente la situazione nel girone. Dopo quel risultato, Italia e Portogallo si trovavano appaiate a quota due punti, mentre l’Egitto era già al comando a punteggio pieno. La situazione lasciava agli azzurri un compito particolarmente complicato: affrontare nell’ultima giornata proprio la formazione egiziana, mentre il Portogallo aveva sulla carta un impegno più agevole contro il Kosovo.

Giochi del Mediterraneo, termina il percorso degli azzurri

L’eliminazione rappresenta una delusione per la nazionale italiana, che puntava a proseguire il proprio percorso nel torneo di Taranto.La competizione si sta disputando tra diverse sedi pugliesi e il torneo maschile di pallamano vede la partecipazione di otto rappresentative. Gli incontri della fase a gironi hanno avuto tra i principali teatri il Palasport di Fasano. Per l’Italia resta il rammarico di aver visto sfumare la qualificazione dopo un percorso nel quale ogni punto si è rivelato determinante. La vittoria all’esordio aveva acceso le speranze, ma la successiva battuta d’arresto contro il Portogallo ha reso decisiva la sfida contro l’Egitto. L’Italia di pallamano è quindi eliminata dai Giochi del Mediterraneo 2026, mentre l’Egitto prosegue il proprio cammino verso le semifinali.

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