Basket
Ben Simmons torna in NBA: firma con i Sacramento Kings
Ben Simmons torna in NBA dopo una stagione ai box: l’ex numero 1 del Draft 2016 firma un contratto annuale da 3,5 milioni con Sacramento.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Ben Simmons torna in NBA. Dopo aver trascorso l’intera stagione 2025-26 lontano dal parquet, l’ex prima scelta assoluta del Draft 2016 ha trovato una nuova opportunità ai Sacramento Kings. Il giocatore australiano ha raggiunto un accordo annuale da 3,5 milioni di dollari, tornando così nella lega americana per la sua decima stagione. A 30 anni, Simmons proverà quindi a rilanciare una carriera che negli ultimi anni è stata condizionata pesantemente dai problemi fisici. Sacramento ha deciso di puntare sul talento e sull’esperienza del tre volte All-Star, offrendogli una nuova occasione per dimostrare di poter essere ancora protagonista in NBA.
Ben Simmons, una nuova chance dopo un anno di stop
L’ultima apparizione di Simmons in NBA risale alla stagione 2024-25, quando il giocatore ha vestito le maglie di Brooklyn Nets e Los Angeles Clippers. Complessivamente aveva disputato 51 partite, con una media di 5 punti, 5,6 assist e 4,7 rimbalzi in circa 22 minuti sul parquet. Poi la decisione di fermarsi completamente. Simmons ha saltato per intero la stagione 2025-26, concentrandosi sul recupero e sulla propria condizione fisica dopo i numerosi problemi che hanno caratterizzato le ultime annate. Adesso arriva la chiamata dei Kings, che rappresenta per l’australiano una possibilità concreta di tornare a competere ai massimi livelli.
Dai Sixers alla nuova avventura con Sacramento
La storia NBA di Ben Simmons era iniziata con aspettative enormi. Nel Draft NBA 2016 i Philadelphia 76ers lo selezionarono con la prima scelta assoluta, puntando su un giocatore considerato tra i talenti più interessanti della sua generazione. Dopo aver saltato la stagione d’esordio per un problema al piede, Simmons debuttò l’anno successivo conquistando immediatamente il premio di Rookie of the Year. Il suo rendimento gli valse anche tre convocazioni all’All-Star Game, una selezione nel miglior quintetto All-NBA e due inserimenti nel primo quintetto difensivo. La sua carriera, però, ha successivamente imboccato una strada complicata. Gli infortuni e alcune difficoltà sul piano tecnico hanno progressivamente limitato il suo rendimento, fino alla lunga assenza dai campi.

I numeri della carriera di Ben Simmons
Nonostante le difficoltà delle ultime stagioni, il bilancio complessivo di Simmons in NBA resta quello di un giocatore capace di incidere in più aspetti del gioco. In 383 partite di regular season, di cui 344 da titolare, l’australiano ha prodotto una media di:
- 13,1 punti
- 7,4 rimbalzi
- 7,2 assist
- 1,5 palle recuperate
Numeri che raccontano la versatilità di un giocatore capace di contribuire soprattutto nella costruzione del gioco, nella fase difensiva e a rimbalzo. Il grande interrogativo riguarda ora la sua condizione fisica e la capacità di mantenere continuità durante una stagione NBA.
Sacramento punta sull’esperienza di Simmons
Per i Sacramento Kings, l’arrivo di Simmons rappresenta una scommessa dal costo relativamente contenuto. Il contratto da 3,5 milioni di dollari garantisce alla franchigia la possibilità di inserire nel roster un giocatore con un passato importante nella lega senza un investimento particolarmente elevato. Simmons dovrà conquistarsi il proprio spazio e dimostrare di poter essere ancora utile alla squadra. La sua capacità di giocare in più ruoli e di creare gioco potrebbe rappresentare un’arma interessante per Sacramento. Il giocatore, inoltre, ha già iniziato a lavorare con l’obiettivo di tornare competitivo. Nei mesi scorsi ha partecipato anche a un minicamp della nazionale australiana, alimentando le speranze di un ritorno ad alto livello.
Obiettivo ritorno ai massimi livelli
La firma con i Kings rappresenta dunque un nuovo inizio. Dopo una stagione interamente trascorsa lontano dall’NBA, Ben Simmons avrà la possibilità di scrivere un nuovo capitolo della propria carriera. Il talento non è mai stato messo realmente in discussione: il vero interrogativo sarà capire quanto l’australiano riuscirà a recuperare della versione di sé che aveva conquistato tre convocazioni all’All-Star Game. Sacramento gli offre una nuova opportunità. Ora toccherà a Simmons sfruttarla e provare a dimostrare che, nonostante gli ultimi anni complicati, la sua storia in NBA non è ancora arrivata all’ultimo capitolo.
Basket
Basket, Li Yueru salta i Mondiali: passaporto smarrito
Li Yueru non giocherà i Mondiali di basket: il passaporto della stella cinese è stato smarrito durante una spedizione negli USA.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Clamorosa tegola per la Cina ai Mondiali di basket femminile. Li Yueru, una delle giocatrici più importanti della nazionale asiatica e protagonista nella WNBA con le Dallas Wings, non potrà partecipare alla rassegna iridata in programma a Berlino. Il motivo è tanto insolito quanto decisivo: il passaporto della giocatrice è stato smarrito durante una spedizione postale negli Stati Uniti. Nonostante i tentativi della federazione e delle autorità coinvolte di recuperare il documento, il passaporto non è stato ritrovato entro la scadenza prevista per le iscrizioni.
Basket: Li Yueru, niente Mondiali per un problema burocratico
La vicenda ha dell’incredibile. Li Yueru era stata regolarmente convocata dal commissario tecnico della Cina, ma non potrà raggiungere la squadra in Germania proprio a causa dello smarrimento del documento necessario per il viaggio. La Chinese Basketball Association ha confermato che il passaporto è andato perso durante la spedizione negli Stati Uniti e che tutte le possibili soluzioni sono state valutate senza però riuscire a risolvere il problema in tempo. La giocatrice ha espresso sui social tutta la propria amarezza per una situazione che le impedirà di rappresentare la Cina in una delle competizioni più importanti della sua carriera.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Un’assenza pesante per la Cina
La defezione di Li Yueru rappresenta un duro colpo per la nazionale cinese. La classe 1999 è infatti una delle colonne della squadra e aveva già avuto un ruolo importante nella conquista della medaglia d’argento ai Mondiali 2022, chiusi dalla Cina alle spalle degli Stati Uniti. Ancora più significativo il rendimento alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove Li Yueru è stata la miglior realizzatrice della propria nazionale, viaggiando a 17,7 punti e 11 rimbalzi di media a partita. La sua assenza priva dunque la Cina di una giocatrice capace di garantire punti, rimbalzi e presenza fisica sotto canestro.
Li Yueru non sfiderà l’Italia
La notizia interessa da vicino anche l’Italia. La nazionale azzurra è stata infatti inserita nello stesso girone della Cina, insieme a Stati Uniti e Repubblica Ceca. Le due squadre si affronteranno lunedì 7 settembre alle ore 20:45, ma la sfida non vedrà protagonista Li Yueru. Per l’Italia si tratta quindi di un elemento da considerare in vista di una partita che potrebbe avere un peso importante nel percorso ai Mondiali.
La stella WNBA costretta a guardare da casa i mondiali di basket
Li Yueru, 27 anni, è una delle cestiste cinesi più conosciute anche al di fuori dei confini nazionali. La lunga delle Dallas Wings ha maturato una significativa esperienza nella WNBA, dopo aver vestito anche le maglie di Chicago Sky, Los Angeles Sparks e Seattle Storm. Un’assenza arrivata nel modo più imprevedibile possibile: non per un infortunio o per una scelta tecnica, ma per un passaporto smarrito durante una spedizione postale. La Cina dovrà così affrontare i Mondiali senza una delle sue principali stelle.
Basket
Basket, Italia-Serbia 64-76: Azzurri ko, ora è dura
L’Italia del basket perde 76-64 contro la Serbia a Pesaro nelle qualificazioni ai Mondiali 2027. Seconda sconfitta consecutiva per gli Azzurri.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Seconda sconfitta consecutiva per l’Italia del basket nella quarta finestra delle qualificazioni ai Mondiali 2027. Alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, gli Azzurri cedono 64-76 alla Serbia al termine di una partita rimasta in equilibrio per buona parte del match, prima del decisivo allungo degli ospiti nell’ultimo quarto. Dopo il ko maturato contro la Bosnia ed Erzegovina, la Nazionale italiana non riesce dunque a riscattarsi davanti al proprio pubblico. La Serbia conquista una vittoria pesante e scavalca gli Azzurri nel Gruppo J, complicando il percorso verso la qualificazione alla prossima rassegna iridata.
Basket, Italia-Serbia 64-76: la partita
L’Italia parte con l’obiettivo di riscattare immediatamente la sconfitta precedente, ma deve fare i conti con una Serbia molto efficace soprattutto sotto canestro. Gli ospiti riescono a costruire un vantaggio importante a rimbalzo, mettendo pressione alla formazione azzurra. La squadra italiana rimane comunque in partita e prova a rispondere affidandosi soprattutto alle iniziative offensive di Nico Mannion e Simone Fontecchio. Il distacco resta gestibile e, con il passare dei minuti, gli Azzurri riescono anche a riavvicinarsi nel punteggio. La sfida arriva così all’ultimo periodo ancora aperta.
Il crollo decisivo nell’ultimo quarto
La svolta arriva però nella parte iniziale dell’ultimo quarto. La Serbia piazza un parziale di 10-0 che cambia completamente l’inerzia della partita. Gli Azzurri faticano a trovare soluzioni offensive e gli ospiti ne approfittano per aumentare progressivamente il proprio margine. A guidare la Serbia è soprattutto Aleksa Avramovic, protagonista assoluto del finale e miglior realizzatore della squadra con 20 punti. Le sue triple risultano decisive nel momento in cui l’Italia prova a rientrare. Gli Azzurri tentano una reazione, ma non riescono più a ricucire lo strappo. La Serbia gestisce il vantaggio negli ultimi minuti e chiude la sfida sul definitivo 76-64.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Mannion il migliore dell’Italia
Sul fronte italiano, il miglior realizzatore è Nico Mannion, autore di 23 punti. Il play azzurro prova fino alla fine a tenere in partita la Nazionale, ma la sua prestazione non basta per evitare la seconda battuta d’arresto consecutiva. La Serbia trova invece in Avramovic l’uomo capace di rompere l’equilibrio nel momento decisivo. La differenza viene costruita anche attraverso la maggiore presenza a rimbalzo e una gestione più efficace dei possessi nei minuti conclusivi.
Classifica Gruppo J: la Serbia sorpassa l’Italia
Il ko di Pesaro pesa anche sulla classifica. Con la vittoria ottenuta in trasferta, la Serbia sale a 6 vittorie e 2 sconfitte, superando l’Italia, che scende a 5-3. Il percorso verso i Mondiali 2027 non è comunque compromesso. Nel Gruppo J, infatti, le prime tre classificate accederanno alla fase finale della competizione. L’Italia dovrà però ritrovare continuità nelle prossime finestre per evitare di complicare ulteriormente la propria situazione.
Basket: Italia, ora serve una reazione
La quarta finestra si chiude quindi nel peggiore dei modi per gli Azzurri, con due sconfitte in altrettante partite. Dopo il passo falso contro la Bosnia arriva anche quello contro la Serbia, in una serata nella quale l’Italia ha pagato soprattutto le difficoltà offensive nell’ultimo quarto. La Nazionale avrà ora tempo per preparare i prossimi appuntamenti e cercare di rimettere in carreggiata il proprio cammino. Il margine sulle inseguitrici resta favorevole, ma il sorpasso della Serbia rappresenta un campanello d’allarme in vista della fase decisiva delle qualificazioni ai Mondiali di basket 2027.
Basket
Basket femminile, Italia: le 12 convocate ai Mondiali
Italia, ufficiali le 12 convocate per i Mondiali di basket femminile 2026. Zandalasini e Verona ci sono, prima volta per Blasigh. La lista completa.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
È stata completata la lista dell’Italia di basket femminile che prenderà parte ai Mondiali 2026 di Berlino. Il commissario tecnico Andrea Capobianco ha sciolto gli ultimi dubbi e ufficializzato le dodici giocatrici che rappresenteranno la Nazionale nella rassegna iridata. Nella selezione non mancano le protagoniste del percorso che ha riportato l’Italia sul palcoscenico mondiale dopo 32 anni di assenza. Spicca naturalmente Cecilia Zandalasini, una delle principali leader della squadra, mentre trova spazio anche Costanza Verona. La grande novità è invece rappresentata da Vittoria Blasigh, premiata dal commissario tecnico dopo essersi messa in evidenza durante la preparazione.
Le 12 convocate dell’Italia ai Mondiali
Questa la lista completa delle Azzurre scelte da Capobianco:
- Jasmine Keys
- Matilde Villa
- Francesca Pasa
- Costanza Verona
- Cecilia Zandalasini
- Francesca Pan
- Lorela Cubaj
- Sara Madera
- Mariella Santucci
- Martina Fassina
- Olbis Andrè
- Vittoria Blasigh.
Per Blasigh si tratta della prima partecipazione con la Nazionale maggiore a una manifestazione di questo livello. La giovane guardia ha convinto lo staff tecnico durante il raduno e ha conquistato uno dei dodici posti disponibili. Rientra invece nel gruppo Matilde Villa, mentre non fanno parte della spedizione Ilaria Panzera, Carlotta Zanardi e Francesca Leonardi. Laura Spreafico e Martina Kacerik avevano già dovuto rinunciare per problemi fisici.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Zandalasini guida l’Italia
Il punto di riferimento della Nazionale sarà ancora una volta Cecilia Zandalasini. La giocatrice si è aggregata al gruppo dopo gli impegni nella WNBA con le Golden State Valkyries e sarà chiamata a trascinare una squadra che vuole confermare i progressi compiuti nell’ultimo periodo. L’Italia arriva infatti al Mondiale forte del bronzo conquistato agli Europei 2025 e della storica qualificazione ottenuta a San Juan, risultati che hanno restituito alle Azzurre un posto tra le migliori nazionali del mondo.
Mondiali basket femminile, il calendario delle azzurre
La Nazionale partirà alla volta di Berlino per affrontare la fase iniziale del torneo. Il programma prevede tre partite nella prima fase: 4 settembre contro la Repubblica Ceca, 6 settembre contro gli Stati Uniti e 7 settembre contro la Cina. Un girone particolarmente impegnativo, nel quale l’Italia dovrà misurarsi con avversarie di assoluto livello. La sfida contro gli Stati Uniti rappresenterà certamente uno degli appuntamenti più attesi, mentre quella con la Cina metterà nuovamente le Azzurre di fronte a una squadra già affrontata durante la preparazione.
Azzurre pronta per il ritorno al Mondiale
Il conto alla rovescia è dunque terminato. Dopo oltre tre decenni di assenza, l’Italia femminile di basket torna ai Mondiali con una squadra che punta sulla continuità e su alcune importanti novità. L’esperienza di Zandalasini, Verona, Keys e delle altre protagoniste del gruppo si unirà all’entusiasmo di Blasigh, alla sua prima grande manifestazione con la Nazionale senior. Per Capobianco è il momento di trasformare il lavoro svolto durante la preparazione in risultati sul parquet. L’Italia è pronta: il Mondiale di Berlino può finalmente iniziare.
-
Pallavolo4 giorni faVolley, i convocati dell’Italia per gli Europei: la lista
-
Basket6 giorni faBasket femminile, Italia: le 12 convocate ai Mondiali
-
MotoGP7 giorni faMotoGP, Aragon: vince Marc Marquez davanti ad Acosta
-
Altri sport7 giorni faMondiali canoa velocità: Zironi-Rossetti quarte
-
Pallavolo6 giorni faItalia-Bulgaria 3-0, azzurre ai quarti degli Europei
-
Atletica6 giorni faNadia Battocletti da record: 3:57.54 nei 1500 a Bellinzona
-
Tennis6 giorni faJasmine Paolini vince agli US Open: battuta Erjavec
-
Tennis6 giorni faDjokovic eliminato allo US Open: crollo e lacrime
