Atletica
Andy Diaz vince la Diamond League: battuto Pichardo
Andy Diaz trionfa nel salto triplo alle Finali della Diamond League 2026: 17,74 metri a Bruxelles, battuto Pichardo e quarto diamantone per l’azzurro.

Andy Diaz conquista la finale della Diamond League nel salto triplo e mette un altro importante trofeo nella sua straordinaria stagione. L’azzurro ha dominato la gara allo Stadio Re Baldovino di Bruxelles, riuscendo a imporsi davanti al grande rivale Pedro Pichardo. Un successo di enorme valore per il triplista italiano, che aggiunge così un altro prestigioso riconoscimento alla propria bacheca e conferma di essere uno dei grandi protagonisti assoluti della specialità a livello internazionale.
Andy Diaz, trionfo nella finale della Diamond League
Il risultato decisivo è arrivato già al primo tentativo. Andy Diaz ha realizzato 17,74 metri, misura che gli ha permesso di prendere immediatamente il comando della finale e di mettere pressione a tutti gli avversari. Alle sue spalle si è piazzato Pedro Pichardo, fermatosi a 17,51 metri. Il duello tra i due era uno degli elementi più attesi della gara e l’azzurro è riuscito a prendersi la rivincita dopo la recente sfida di Losanna. Diaz ha quindi gestito al meglio la competizione, confermando ancora una volta la propria continuità nelle grandi manifestazioni.
Quarto “diamantone” per Andy Diaz
La vittoria di Bruxelles assume un significato particolare anche per il palmarès dell’atleta italiano. Per Diaz si tratta infatti del quarto successo nella finale della Diamond League, dopo quelli ottenuti nel 2022, nel 2023 e nel 2025. Un rendimento che testimonia la straordinaria continuità del triplista, capace di tornare al vertice del circuito internazionale anche al termine di una stagione particolarmente intensa. Il successo arriva inoltre dopo una serie di risultati di assoluto rilievo. Nel 2026 Diaz aveva già conquistato il titolo europeo, saltando 18,15 metri, una misura che lo ha proiettato tra i migliori interpreti della storia del salto triplo.

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L’azzurro batte ancora Pichardo
Il confronto con Pedro Pichardo è ormai diventato uno dei duelli più interessanti del salto triplo internazionale. Il portoghese rappresenta da tempo uno dei principali rivali dell’azzurro e anche a Bruxelles era tra i favoriti per la vittoria. Questa volta, però, Diaz è riuscito a costruire una gara vincente fin dalle prime battute. Il 17,74 metri ottenuto al primo salto è bastato per mettere Pichardo nella condizione di dover inseguire. Il portoghese ha risposto con 17,51 metri, ma non è riuscito a colmare il divario con l’italiano.
Una stagione da incorniciare per l’azzurro
Il successo nella Diamond League completa una stagione eccezionale per Andy Diaz. L’atleta allenato da Fabrizio Donato ha infatti raccolto risultati di grande prestigio durante tutto il 2026, confermandosi stabilmente ai vertici della specialità. Tra i momenti più importanti c’è senza dubbio il salto da 18,15 metri realizzato agli Europei, prestazione che ha permesso all’azzurro di diventare il quarto uomo nella storia capace di superare la barriera dei 18 metri. A Bruxelles è arrivata quindi un’altra conferma: Diaz non è più soltanto una promessa del salto triplo italiano, ma una certezza assoluta dell’atletica internazionale.
Ora l’obiettivo è il record del mondo
Il trionfo nella finale della Diamond League alimenta anche le ambizioni future del triplista azzurro. Il grande obiettivo resta infatti il record del mondo del salto triplo, attualmente fissato a 18,29 metri. Il 18,15 realizzato agli Europei ha dimostrato che Diaz può avvicinarsi ulteriormente a quella misura. Il margine da colmare è ancora significativo, ma la crescita mostrata dall’azzurro lascia spazio a grandi prospettive. A 30 anni, Andy Diaz può quindi guardare al futuro con la consapevolezza di essere ormai uno dei punti di riferimento mondiali del salto triplo. La vittoria di Bruxelles rappresenta l’ennesima perla di una stagione straordinaria e permette all’Italia di festeggiare un altro grande successo nel panorama internazionale dell’atletica leggera.
Atletica
Atletica, Peres Jepchirchir sospesa per doping: positiva all’EPO
Atletica: Peres Jepchirchir sospesa provvisoriamente per doping dopo un controllo positivo all’EPO. La campionessa olimpica aveva vinto la maratona di Sydney.

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Scossone nel mondo dell’atletica internazionale. Peres Jepchirchir, campionessa olimpica della maratona a Tokyo 2020 e iridata nel 2025, è stata sospesa in via provvisoria dopo essere risultata positiva all’eritropoietina (EPO) in un controllo antidoping fuori competizione. La notizia è stata comunicata dall’Athletics Integrity Unit (AIU), l’organismo incaricato di contrastare le violazioni delle norme antidoping nell’atletica leggera. La vicenda riguarda una delle atlete più affermate del panorama mondiale delle corse su strada e arriva a poche settimane da un altro importante successo della fondista keniana, che ad agosto aveva conquistato la maratona di Sydney. La sospensione è provvisoria: il caso dovrà seguire il proprio iter disciplinare e non equivale ancora a una sanzione definitiva.
Atletica, Peres Jepchirchir positiva all’EPO: cosa è successo
Secondo quanto comunicato dall’AIU, il campione risultato positivo è stato raccolto in Kenya durante un controllo fuori competizione, prima della partecipazione alla maratona di Sydney del 30 agosto 2026. L’analisi ha rilevato un riscontro analitico avverso per l’EPO, sostanza vietata dalle norme antidoping. L’eritropoietina è un ormone che stimola la produzione di globuli rossi e può aumentare la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Per questo motivo il suo utilizzo è proibito nello sport, soprattutto nelle discipline di resistenza come la maratona. La sospensione provvisoria impedisce all’atleta di prendere parte alle competizioni mentre la procedura prosegue. Saranno gli sviluppi del procedimento a chiarire le conseguenze sul piano sportivo e disciplinare.

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Dall’oro olimpico al titolo mondiale: la carriera della keniana
La notizia colpisce una protagonista assoluta della maratona femminile. Jepchirchir, 33 anni, ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Tokyo disputati nel 2021, nell’edizione rinviata di un anno a causa della pandemia. Nel 2025 ha poi vinto il titolo mondiale nella maratona, confermandosi ai vertici della specialità. Nel suo palmarès figurano anche prestigiosi successi nelle principali maratone internazionali: New York nel 2021, Boston nel 2022, Londra nel 2024 e Sydney nel 2026. In passato ha inoltre detenuto il record mondiale della mezza maratona. Proprio la vittoria australiana dello scorso agosto rende ancora più delicata la vicenda: il controllo che ha portato alla sospensione risale infatti al periodo precedente alla gara.
EPO nell’atletica: Peres Jepchirchir, il nuovo caso che coinvolge il Kenya
Il caso Jepchirchir rappresenta un nuovo motivo di preoccupazione per l’atletica keniana, già interessata negli ultimi anni da numerosi procedimenti antidoping. Tra le vicende più note figura quella di Ruth Chepngetich, primatista mondiale della maratona femminile, squalificata per tre anni nel 2025 dopo aver ammesso una violazione delle norme antidoping. Il Kenya resta una delle nazioni di riferimento nelle gare di fondo e di maratona, ma la successione di casi disciplinari ha aumentato l’attenzione internazionale sui controlli e sulle misure necessarie a tutelare la regolarità delle competizioni. Per Jepchirchir si apre ora una fase delicata. La sospensione provvisoria segna un passaggio importante nella sua carriera, ma per stabilire le eventuali responsabilità e le conseguenze definitive sarà necessario attendere l’esito della procedura antidoping.
Atletica
Larissa Iapichino numero 1 al mondo nel salto in lungo
Larissa Iapichino conquista il primo posto nel ranking mondiale del salto in lungo. L’azzurra supera Tara Davis-Woodhall dopo una stagione straordinaria.

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Larissa Iapichino conquista un nuovo traguardo nella sua carriera e sale al primo posto del ranking mondiale del salto in lungo. Mercoledì 14 ottobre 2026 diventa una giornata speciale per l’atletica italiana: la campionessa toscana raggiunge la vetta della graduatoria di World Athletics, superando la statunitense Tara Davis-Woodhall. Un riconoscimento che premia una stagione ricca di risultati prestigiosi, nella quale l’azzurra ha dimostrato di poter competere stabilmente ai massimi livelli internazionali.
Il sorpasso in classifica arriva grazie all’aggiornamento dei punteggi, dopo la scadenza dei punti ottenuti da Davis-Woodhall in una competizione disputata nella stagione precedente. Iapichino raggiunge così per la prima volta in carriera la leadership mondiale della specialità, coronando un percorso di crescita che l’ha portata a diventare una delle protagoniste assolute del salto in lungo femminile.
Ranking mondiale salto in lungo: Iapichino supera Tara Davis-Woodhall
Il cambiamento nella graduatoria internazionale è legato al sistema di calcolo adottato da World Athletics, che considera la media dei punteggi ottenuti dalle atlete nei cinque migliori risultati. Con l’ultimo aggiornamento, Larissa Iapichino sale a quota 1.358 punti, mentre Tara Davis-Woodhall scende a 1.353. Il margine è ristretto, ma sufficiente per consentire all’italiana di conquistare la prima posizione. La statunitense, campionessa olimpica a Parigi 2024 e iridata, aveva occupato il vertice della classifica. La scadenza di alcuni punti conquistati nella stagione precedente ha però modificato gli equilibri, premiando il rendimento complessivo dell’azzurra nel corso degli ultimi mesi. Alle spalle delle prime due atlete si collocano altre protagoniste della disciplina, tra cui le statunitensi Alyssa Jones e Monae’ Nichols e la tedesca Malaika Mihambo.

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Una stagione straordinaria per Larissa Iapichino
Il primato mondiale rappresenta il coronamento di un’annata particolarmente positiva per la saltatrice italiana. Nel corso del 2026, Iapichino ha conquistato risultati di grande prestigio, confermando la propria crescita tecnica e competitiva. Tra i momenti più significativi c’è il titolo europeo conquistato a Birmingham, dove ha vinto il salto in lungo con una misura di 7,00 metri ventosi, superando di un centimetro la britannica Jazmin Sawyers. A settembre è arrivato anche il successo agli Ultimate Championships di Budapest, con un salto da 6,90 metri che le ha permesso di conquistare il titolo nella competizione internazionale di fine stagione.
Nel suo bilancio stagionale figurano inoltre la medaglia d’argento ai Mondiali indoor e il secondo posto nella tappa di Diamond League a Eugene, negli Stati Uniti. Proprio in Oregon, il 4 luglio, Iapichino ha stabilito il nuovo record italiano con un salto di 7,12 metri, migliorando il precedente primato di 7,11 metri appartenuto alla madre Fiona May. Un risultato storico, che ha confermato le potenzialità dell’atleta delle Fiamme Oro e la sua capacità di avvicinarsi a misure di assoluto rilievo internazionale.
Iapichino guarda alla prossima stagione di salto in lungo
Il primo posto nel ranking mondiale rappresenta una nuova tappa per Larissa Iapichino, che può affrontare i prossimi mesi con la consapevolezza di aver raggiunto un livello di eccellenza. La stagione all’aperto ha lasciato in eredità risultati importanti e una maggiore continuità nelle competizioni più prestigiose. Il lavoro dei prossimi mesi sarà orientato alla preparazione invernale, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni agli appuntamenti della stagione indoor e ai successivi impegni internazionali.
Tra i traguardi da tenere d’occhio ci saranno gli Europei indoor di Valencia e i Mondiali all’aperto di Pechino, appuntamenti nei quali l’azzurra avrà l’opportunità di misurarsi nuovamente con le migliori specialiste. La vetta del ranking mondiale è un riconoscimento significativo per l’atletica italiana e per una campionessa che continua a migliorare. Larissa Iapichino ha superato Tara Davis-Woodhall nella graduatoria internazionale e si presenta alla prossima stagione con un nuovo status: quello di numero 1 al mondo nel salto in lungo femminile.
Atletica
Golden Gala di atletica 2027, ufficiale: si corre a Roma il 27 maggio
Golden Gala di atletica 2027, ufficiale la data del 27 maggio a Roma. Scopri il calendario completo della Wanda Diamond League, dalle tappe iniziali alle finali di Zurigo.

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L’atletica internazionale ha già un appuntamento da cerchiare in rosso sul calendario del 2027. Il Golden Gala Pietro Mennea si svolgerà giovedì 27 maggio a Roma, riportando nella Capitale i grandi protagonisti delle discipline su pista e pedana. La data è stata ufficializzata insieme al programma della nuova stagione della Wanda Diamond League, il principale circuito internazionale dei meeting di atletica leggera. L’appuntamento romano rappresenterà la quarta tappa del circuito, che prenderà il via il 7 maggio a Doha e si concluderà a fine agosto con le finali di Zurigo. Saranno quindici le città coinvolte in quattro continenti, in un percorso che accompagnerà gli atleti verso uno degli obiettivi principali della stagione: i Mondiali di atletica di Pechino, in programma a settembre 2027.
Golden Gala di atletica, Roma ospita la quarta tappa della Diamond League
Lo stadio Olimpico di Roma sarà il palcoscenico del Golden Gala Pietro Mennea, uno degli eventi più importanti dell’atletica italiana. L’edizione del 2027 è fissata per il 27 maggio, con una collocazione che anticipa di qualche giorno rispetto alla consuetudine recente l’appuntamento capitolino. La manifestazione rappresenterà il primo meeting europeo della stagione dopo le tre tappe iniziali tra Medio Oriente e Cina. Il calendario prevede infatti l’apertura a Doha, seguita dagli appuntamenti di Shanghai/Keqiao e Xiamen, prima dell’arrivo in Italia.
Dopo Roma, il circuito si sposterà immediatamente in Marocco per il meeting di Rabat del 30 maggio. Il programma proseguirà quindi in Europa e negli Stati Uniti, con le migliori firme dell’atletica mondiale attese nelle diverse specialità. Il Golden Gala avrà inoltre un ruolo importante nella preparazione degli atleti in vista dei Mondiali di Pechino. La competizione romana offrirà un’occasione per confrontarsi ad alto livello e verificare la condizione in una stagione internazionale particolarmente intensa.

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Wanda Diamond League 2027: il calendario completo
La nuova stagione della Diamond League si svilupperà da maggio ad agosto, con quattordici meeting di qualificazione e l’appuntamento conclusivo che assegnerà i trofei nelle singole discipline. Ecco tutte le date ufficiali del circuito:
- 7 maggio: Doha, Qatar
- 15 maggio: Shanghai/Keqiao, Cina
- 22 maggio: Xiamen, Cina
- 27 maggio: Roma, Italia – Golden Gala Pietro Mennea
- 30 maggio: Rabat, Marocco
- 3 giugno: Oslo, Norvegia
- 6 giugno: Stoccolma, Svezia
- 25 giugno: Parigi, Francia
- 3 luglio: Eugene, Stati Uniti
- 9 luglio: Principato di Monaco
- 13 luglio: Losanna, Svizzera
- 17 luglio: Londra, Regno Unito
- 15 agosto: Slesia, Polonia
- 20 agosto: Bruxelles, Belgio
- 25-26 agosto: Zurigo, Svizzera – Finali della Diamond League
Il calendario attraverserà quattro continenti, mettendo a disposizione dei protagonisti quattordici occasioni per conquistare punti e guadagnarsi l’accesso alle finali. A Zurigo, il 25 e 26 agosto, verranno assegnati i Diamond Trophy ai vincitori delle rispettive discipline.
Golden Gala, obiettivo Mondiali di atletica a Pechino
Il meeting di Roma sarà uno dei passaggi più significativi della stagione internazionale. Oltre al prestigio della manifestazione e alla presenza attesa dei migliori interpreti dell’atletica mondiale, il Golden Gala offrirà un importante banco di prova in vista della rassegna iridata. I Mondiali di Pechino, previsti a settembre, rappresenteranno infatti il grande appuntamento dell’anno. Per molti atleti la Diamond League sarà un’occasione per migliorare i propri risultati, trovare il ritmo gara e misurarsi con avversari di alto livello. L’attenzione degli appassionati italiani sarà quindi rivolta allo stadio Olimpico il 27 maggio, quando Roma tornerà al centro del panorama internazionale dell’atletica. Il conto alla rovescia per il Golden Gala 2027 è ufficialmente iniziato.
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