Tennis
Tennis: Nick Kyrgios, squalifica già terminata
Tennis: Nick Kyrgios torna a giocare dal 4 settembre dopo la squalifica di un mese per la positività alla cocaina. Decisivo il consumo fuori gara.

foto di Guilherme Maggieri Unsplash
Tennis: Nick Kyrgios è nuovamente libero di scendere in campo. La sospensione inflitta al tennista australiano per la positività alla cocaina si è conclusa dopo un mese e, a partire da oggi, 4 settembre 2026, il giocatore può tornare a competere nel circuito professionistico. La vicenda era emersa dopo un controllo effettuato in occasione dell’ATP 250 di Maiorca, dove un campione prelevato il 22 giugno aveva evidenziato la presenza di benzoylecgonina, un metabolita della cocaina. L’International Tennis Integrity Agency aveva quindi disposto la sospensione provvisoria a partire dal 4 agosto.
Tennis: Kyrgios, perché la squalifica è durata un solo mese
La durata della sanzione è legata alla circostanza in cui è avvenuto il consumo della sostanza. L’ITIA ha stabilito che Kyrgios aveva assunto la cocaina fuori competizione, escludendo quindi un collegamento con una prestazione sportiva. Il tennista australiano ha spiegato agli investigatori di aver fatto uso della sostanza durante una serata fuori, nella notte tra il 19 e il 20 giugno, poco prima della sua partecipazione al torneo di Maiorca. Secondo la valutazione effettuata con il supporto di un laboratorio accreditato dalla WADA, il livello rilevato nel campione risultava compatibile con la versione fornita dal giocatore.
In base alle norme antidoping, per una violazione di questo tipo la sanzione prevista è inizialmente di tre mesi. La sospensione può però essere ridotta a un mese qualora l’atleta accetti di seguire un programma di trattamento approvato. È proprio questa la strada intrapresa da Kyrgios.

Tennis, Nick Kyrgios torna in campo dal 4 settembre
La sospensione è terminata quindi il 3 settembre, consentendo all’australiano di tornare disponibile a partire da oggi, 4 settembre, a condizione del completamento del programma previsto.
Durante il periodo di stop, Kyrgios non ha potuto partecipare, allenare o assistere agli eventi organizzati o autorizzati dalle principali organizzazioni del tennis professionistico. Inoltre, la sanzione prevede la perdita del montepremi e dei punti conquistati al torneo di Maiorca.
Una nuova fase per il tennista australiano
La vicenda arriva in un momento delicato della carriera di Kyrgios. Il 31enne australiano è stato a lungo condizionato dagli infortuni e ha dovuto fare i conti con una presenza sempre più intermittente nel circuito. Nel 2022 aveva raggiunto la finale di Wimbledon, mentre nel 2016 aveva toccato il suo miglior ranking mondiale, salendo fino alla posizione numero 13. Gli ultimi anni sono stati però caratterizzati da numerosi problemi fisici che ne hanno limitato fortemente l’attività agonistica.
Lo stesso Kyrgios, dopo la positività, aveva definito quanto accaduto un “huge mistake”, assumendosi la responsabilità dell’accaduto e annunciando un periodo di allontanamento dai social e dalla vita pubblica per concentrarsi sul proprio recupero. Ora la sospensione è terminata. Nick Kyrgios può tornare a giocare a tennis dal 4 settembre 2026, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle una vicenda che ha segnato uno dei momenti più complicati della sua carriera.
Tennis
US Open: Sonego-Zverev, dopo quasi 5 ore vince il tedesco
Lorenzo Sonego esce dagli US Open dopo una battaglia di 4 ore e 55 minuti contro Alexander Zverev. L’azzurro cede al quinto set dopo essere stato avanti 2-1.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Sfuma dopo una maratona di quasi cinque ore il sogno di Lorenzo Sonego agli US Open. Il tennista italiano ha dato vita a una prestazione di enorme carattere contro Alexander Zverev, imponendo al tedesco una battaglia durissima nel primo turno del torneo newyorkese. Alla fine, però, è stato Zverev a conquistare la vittoria con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-7, 7-5, 6-4, al termine di 4 ore e 55 minuti di gioco. Una sfida che ha portato il tedesco a un passo dall’eliminazione e che si è conclusa solamente nelle ore piccole della notte newyorkese. Per Sonego resta il rammarico per un’occasione enorme, ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari contro uno dei grandi favoriti del torneo.
US Open: Sonego rimonta e mette Zverev alle corde
L’inizio del match sembrava poter indirizzare la sfida dalla parte del favorito. Zverev ha infatti conquistato il primo set per 6-4, ma la reazione di Sonego è stata immediata. L’azzurro ha alzato il livello del proprio tennis, trovando maggiore incisività negli scambi e soprattutto riuscendo a mettere sotto pressione il servizio del tedesco. Il secondo parziale è finito 6-3 per Sonego, mentre nel terzo l’italiano ha completato il sorpasso al termine di un combattutissimo tie-break. Sul 6-7, Sonego si è così ritrovato avanti due set a uno, con Zverev costretto a giocarsi tutto per evitare una clamorosa eliminazione al debutto.

Zverev a un passo dal ko, poi la rimonta
Il quarto set ha rappresentato il momento decisivo della partita. Sonego ha continuato a spingere e ha avuto concrete possibilità di chiudere definitivamente la contesa. L’italiano è arrivato addirittura a due punti dal match, ma Zverev è riuscito a resistere alla pressione. Il tedesco ha trovato le energie per reagire proprio nel momento più delicato, riportando il confronto in equilibrio con il 7-5 del quarto set. Da quel momento tutto si è deciso nel parziale decisivo. Nel quinto set la maggiore solidità di Zverev ha fatto la differenza. Il numero uno del seeding ha gestito meglio i momenti cruciali e ha chiuso sul 6-4, evitando un’eliminazione che sarebbe stata clamorosa.
Sonego saluta gli US Open a testa alta
La sconfitta interrompe subito il cammino di Sonego agli US Open, ma l’azzurro può lasciare New York con grande soddisfazione per il livello mostrato contro un avversario di primissimo piano. Per Zverev, invece, arriva una qualificazione al secondo turno ottenuta con enorme fatica. Il tedesco affronterà ora il francese Quentin Halys, mentre il successo contro Sonego gli permette di continuare il proprio percorso nel torneo dopo una delle partite più complicate del suo debutto a Flushing Meadows. Una maratona che ha esaltato il cuore e la qualità di Sonego, ma che alla fine ha premiato la resistenza di Zverev. Per l’azzurro resta comunque una prestazione da applausi.
Tennis
Jannik Sinner, quando torna? Pechino possibile: le ultime
Jannik Sinner è nell’entry list dell’ATP 500 di Pechino. Il numero 1 al mondo punta al rientro dopo l’infortunio che l’ha costretto a salta gli US Open.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Quando torna Jannik Sinner? È questa una delle domande più ricorrenti nel mondo del tennis dopo il forfait del numero 1 al mondo agli US Open. L’azzurro continua il percorso di recupero dall’infortunio al ginocchio e, nel frattempo, il suo nome compare nell’entry list dell’ATP 500 di Pechino. Una presenza che riaccende le speranze di rivederlo presto in campo, anche se non rappresenta ancora una conferma definitiva della sua partecipazione.
Sinner, Pechino può essere il torneo del rientro
L’inserimento di Jannik Sinner nell’entry list del torneo di Pechino è una notizia importante per il tennis italiano. Il campione altoatesino è infatti fermo da luglio a causa di un problema al ginocchio e ha dovuto rinunciare anche agli US Open, preferendo non accelerare i tempi del recupero. Il torneo cinese potrebbe quindi rappresentare una delle prime occasioni per il ritorno alle competizioni. L’appuntamento è fissato tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, all’interno della tradizionale tournée asiatica sul cemento. Sinner, inoltre, arriverebbe a Pechino con un obiettivo particolare: difendere il titolo conquistato nella precedente edizione. La sua presenza nell’elenco degli iscritti, però, va interpretata come una possibilità e non ancora come una certezza.
Infortunio al ginocchio, Sinner non vuole rischiare
La priorità per il numero 1 ATP resta recuperare completamente dal problema fisico. Dopo Wimbledon, Sinner ha dovuto fare i conti con un’infiammazione al ginocchio che lo ha costretto a fermarsi e a rinunciare progressivamente agli appuntamenti della stagione sul cemento nordamericano.
La decisione di saltare gli US Open 2026 è arrivata proprio dalla necessità di concedersi ulteriore tempo. Il ritorno in campo, dunque, dovrà essere programmato senza forzature: l’obiettivo è evitare una ricaduta e presentarsi nuovamente competitivo quando le condizioni fisiche saranno ottimali.

ATP Pechino, l’azzurro ritrova Djokovic e Zverev
L’eventuale ritorno di Sinner a Pechino renderebbe il torneo particolarmente interessante. Nell’entry list figurano infatti diversi protagonisti del circuito ATP, tra cui Novak Djokovic, Alexander Zverev, Felix Auger-Aliassime e Flavio Cobolli. Per il numero 1 del mondo sarebbe quindi un rientro tutt’altro che semplice, ma allo stesso tempo un’importante occasione per riprendere confidenza con la competizione dopo lo stop.
L’obiettivo resta anche Torino
Al di là della data esatta del rientro, il programma di Sinner guarda soprattutto alla parte conclusiva della stagione. L’obiettivo principale resta arrivare nelle migliori condizioni possibili alle ATP Finals di Torino, appuntamento che rappresenta uno dei grandi traguardi dell’annata. Per questo motivo Pechino e gli altri tornei della trasferta asiatica dovranno essere valutati anche in funzione della condizione fisica dell’azzurro. Il suo nome nell’entry list del China Open è certamente un segnale positivo, ma la decisione definitiva dipenderà dall’evoluzione del recupero.
Quando torna Jannik? La risposta può arrivare a settembre
La domanda resta quindi aperta: quando torna Jannik Sinner? Al momento Pechino rappresenta una delle ipotesi più concrete per rivedere il campione italiano in gara, ma soltanto nelle prossime settimane sarà possibile avere indicazioni più precise. Il messaggio più importante, comunque, è che il percorso di recupero procede e che Sinner continua a guardare alla parte finale della stagione. Il ritorno a Pechino è possibile, ma la priorità resta una sola: tornare in campo senza correre rischi e nelle migliori condizioni fisiche.
Tennis
Djokovic eliminato allo US Open: crollo e lacrime
Novak Djokovic fuori al primo turno dello US Open 2026: Mariano Navone vince in cinque set dopo oltre quattro ore e mezza di battaglia.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Una notte destinata a entrare nella storia dello US Open. Novak Djokovic è stato clamorosamente eliminato al primo turno da Mariano Navone, capace di imporsi al termine di una battaglia durissima durata oltre quattro ore e mezza. L’argentino ha vinto con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 4-6, 6-2, 6-1, approfittando del progressivo crollo fisico del fuoriclasse serbo, apparso in evidente difficoltà per gran parte dell’incontro. Una sconfitta pesantissima per Djokovic, che aveva anche avuto la possibilità di prendere il controllo della sfida prima di essere costretto ad arrendersi ai problemi fisici.
Vomito, crampi e dolore: l’agonia di Djokovic in campo
La partita di Djokovic si è trasformata progressivamente in una vera e propria prova di resistenza. Il serbo ha accusato problemi fisici già nelle prime fasi del match, con difficoltà che hanno coinvolto lo stomaco e successivamente anche il resto del corpo. Nel corso dell’incontro Nole ha vomitato più volte e ha dovuto fare i conti con crampi e dolori, oltre ai problemi alla schiena e alla spalla emersi nella parte finale della sfida. Nonostante tutto, Djokovic è riuscito a rimontare dopo aver perso il primo set, conquistando secondo e terzo parziale. Nel quarto set il campione serbo si era portato anche avanti di un break, ma da quel momento la sua condizione fisica è peggiorata. Navone ha approfittato del calo dell’avversario, ribaltando l’inerzia e trascinando il match al quinto set.
Lacrime per il serbo, Navone conquista il match
Nel parziale decisivo Djokovic è apparso sempre più provato. Dopo aver ricevuto assistenza per i problemi alla schiena, il serbo ha continuato a lottare, ma non è più riuscito a contrastare la freschezza e l’intensità di Navone. Le telecamere hanno mostrato tutta la sofferenza del 39enne, che ha anche lasciato spazio alle lacrime mentre il match si avviava verso la conclusione. Navone ha mantenuto lucidità e aggressività, chiudendo il quinto set sul 6-1 e firmando una delle vittorie più importanti della sua carriera.

Djokovic: «Il mio corpo ha iniziato a cedere»
Dopo la partita, Djokovic non ha nascosto la gravità delle sensazioni provate in campo. Il serbo ha spiegato di convivere da tempo con problemi fisici che, nel corso della stagione, si sarebbero presentati con una certa continuità. Il 24 volte campione Slam ha raccontato di aver preso in considerazione anche l’ipotesi del ritiro durante l’incontro, scegliendo però di restare in campo e provare a completare la partita. La vittoria del secondo e del terzo set gli aveva fatto sperare di poter trovare le energie necessarie per chiudere la sfida, ma il fisico non ha retto fino alla fine.
Una sconfitta storica per Novak
L’eliminazione contro Navone rappresenta un dato particolarmente significativo nella carriera di Djokovic. Per il serbo si tratta infatti della prima sconfitta al primo turno dello US Open e della prima eliminazione all’esordio in un torneo dello Slam dai tempi degli Australian Open 2006.
Un risultato che interrompe immediatamente il cammino di Nole a New York e apre inevitabilmente interrogativi sulle sue condizioni fisiche e sulla capacità di affrontare incontri così lunghi e intensi. Djokovic esce dallo US Open tra sofferenza e commozione, mentre Mariano Navone firma l’impresa della sua carrierae si prende una vittoria destinata a restare nella storia del torneo.
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