Ciclismo
Tour de France, Pogacar domina all’Alpe d’Huez
Tadej Pogacar vince la diciannovesima tappa del Tour de France sull’Alpe d’Huez con un’impresa straordinaria e allunga in classifica generale

Tour de France, lo sloveno firma il capolavoro di giornata
Ciclismo
Vuelta, Brennan domina a Siviglia: quinta vittoria
Matthew Brennan vince la 17ª tappa della Vuelta 2026 a Siviglia: quinta vittoria per il britannico, ancora protagonista nelle volate della corsa spagnola.

Generato con AI
Matthew Brennan non si ferma più. Il britannico della Visma-Lease a Bike ha conquistato la 17ª tappa della Vuelta di Spagna, imponendosi allo sprint sul traguardo di Siviglia. Per il giovane velocista si tratta della quinta vittoria di tappa in questa edizione della corsa spagnola, un risultato che conferma la sua straordinaria superiorità nelle volate. La frazione, partita da Dos Hermanas, era caratterizzata da un percorso prevalentemente pianeggiante e sembrava destinata fin dall’inizio a concludersi con una volata di gruppo. Il copione è stato rispettato e Brennan ha nuovamente dimostrato di avere qualcosa in più rispetto ai rivali.
Vuelta di Spagna, fuga neutralizzata nel finale
La giornata è stata animata da alcuni tentativi di fuga, con Enzo Paleni e Sinuhé Fernández tra i protagonisti dell’azione più significativa. Il gruppo, però, ha mantenuto sotto controllo la situazione grazie soprattutto al lavoro della Visma-Lease a Bike. La fuga è stata definitivamente riassorbita a circa tre chilometri dal traguardo, lasciando spazio alla preparazione dello sprint finale. Nessun attacco è riuscito a modificare gli equilibri della corsa e le squadre dei velocisti hanno potuto organizzare gli ultimi chilometri.

Brennan imprendibile allo sprint di Siviglia
Nel rettilineo conclusivo è stato ancora una volta Matthew Brennan a fare la differenza. Il britannico ha lanciato la propria volata con grande potenza, prendendo rapidamente il comando e lasciando poco spazio agli avversari. Alle sue spalle hanno chiuso Jordi Meeus e Magnus Cort Nielsen, rispettivamente secondo e terzo. Brennan ha così aggiunto un’altra perla a una Vuelta già straordinaria. Il successo di Siviglia assume un peso particolare perché arriva dopo la vittoria ottenuta nella 16ª tappa, confermando una continuità impressionante nelle giornate favorevoli ai velocisti. Il britannico aveva già conquistato le tappe 2, 5, 11 e 16.
Visma-Lease a Bike, dominio nelle volate
Con il nuovo successo di Brennan, la Visma-Lease a Bike raggiunge quota sette vittorie di tappa in questa Vuelta: cinque portano la firma del britannico, mentre le altre due sono state conquistate da Wout van Aert. Il rendimento della squadra olandese è quindi uno degli elementi caratterizzanti di questa edizione della Vuelta. Brennan, in particolare, si sta confermando come una delle grandi rivelazioni della corsa, nonostante sia alla sua prima esperienza in un Grande Giro.
Enric Mas resta leader della Vuelta
La 17ª tappa della Vuelta a España 2026 non ha prodotto cambiamenti significativi nella classifica generale. Enric Masconserva la maglia rossa e continua a guidare la corsa in vista delle ultime quattro tappe. La situazione cambierà già nella prossima frazione, quando i protagonisti della classifica generale torneranno a confrontarsi nella crono individuale di Jerez de la Frontera. Dopo la passerella di Siviglia e l’ennesima festa di Brennan, la Vuelta entra così nella sua fase decisiva.
Ciclismo
Giro d’Italia, Guercilena: “Basta sudditanza dal Tour”
Luca Guercilena presenta la sua idea per il nuovo Giro d’Italia: più spettacolo, percorsi equilibrati e meno dipendenza dal Tour de France.

Il Giro d’Italia guarda al futuro con Luca Guercilena alla guida dell’area ciclismo di RCS Sport. Il nuovo direttore generale ha delineato le proprie idee per rafforzare il ruolo della Corsa Rosa nel panorama internazionale, indicando una direzione precisa: rendere il Giro sempre più autonomo rispetto al Tour de France e capace di attirare i migliori corridori senza dover inseguire necessariamente i grandi nomi.
Guercilena, forte di una lunga esperienza nel ciclismo internazionale, ha spiegato che il nuovo incarico sarà soprattutto un lavoro di coordinamento. L’obiettivo è mettere a disposizione dell’organizzazione le competenze maturate in oltre due decenni nel mondo delle due ruote e contribuire alla crescita internazionale del Giro d’Italia. RCS Sport gli ha affidato dal 1° settembre la responsabilità complessiva dell’area ciclismo, comprendendo organizzazione e operazioni logistiche delle corse.
Giro d’Italia, la sfida al Tour de France
Uno dei punti centrali della nuova visione riguarda il rapporto con il Tour de France. Secondo Guercilena, il Giro deve liberarsi dall’idea di essere necessariamente subordinato alla Grande Boucle e costruire una propria identità ancora più forte. La strategia passa innanzitutto dalla capacità di presentare con largo anticipo un percorso di qualità, equilibrato e facilmente programmabile dalle squadre. Una collocazione più favorevole nel calendario potrebbe inoltre permettere di aumentare le possibilità di avere condizioni meteorologiche migliori sulle grandi montagne e ridurre la sovrapposizione con altri appuntamenti importanti del calendario internazionale.
Un Giro d’Italia per tutti i corridori
Per Guercilena, il futuro della Corsa Rosa non deve essere costruito esclusivamente pensando ai grandi campioni. La progettazione del percorso dovrà cercare un equilibrio capace di valorizzare le diverse caratteristiche dei partecipanti. Scalatori, velocisti e specialisti delle cronometro dovranno trovare spazio all’interno di un Giro d’Italia in grado di offrire opportunità differenti. L’idea è quindi creare una corsa talmente interessante da convincere i big a partecipare, invece di impostare l’intero progetto sulla ricerca dei nomi più prestigiosi. Un principio che potrebbe influenzare anche il modo di disegnare le future tappe, con l’obiettivo di mantenere alta la spettacolarità lungo tutte le tre settimane di gara.

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Più spettacolo anche per il pubblico
Tra le priorità indicate dal nuovo direttore generale c’è anche il rapporto con gli appassionati. Il Giro d’Italia punta infatti a migliorare l’esperienza degli spettatori presenti lungo il percorso. Una delle idee riguarda l’utilizzo più frequente di tratti in circuito, che permetterebbero al pubblico di vedere più volte i corridori nello stesso punto. Anche la televisione viene considerata centrale, con l’obiettivo di aumentare la visibilità degli atleti e degli sponsor. Il progetto di Guercilena guarda dunque oltre la semplice organizzazione della gara: il Giro dovrà essere sempre più un grande evento sportivo e internazionale, capace di coinvolgere pubblico, squadre, corridori e partner.
La nuova era del Giro d’Italia
L’arrivo di Guercilena apre una nuova fase per il ciclismo targato RCS Sport. Il suo curriculum internazionale, maturato tra ruoli tecnici e manageriali, rappresenta la base sulla quale costruire una strategia destinata a rafforzare il peso del Giro d’Italia nel ciclismo mondiale. La sfida è ambiziosa: valorizzare le peculiarità della Corsa Rosa, aumentare la sua attrattività e ridurre la distanza percepita rispetto al Tour de France. Il nuovo corso è appena iniziato, ma la direzione indicata dal nuovo responsabile dell’area ciclismo RCS Sport appare già molto chiara.
Ciclismo
Vuelta, Omrzel trionfa a Calar Alto: Mas allunga
Vuelta, Jakob Omrzel vince la 12ª tappa a Calar Alto. Enric Mas stacca Roglic e Gall e rafforza la maglia rossa. Tutto quello che è successo nella tappa odierna.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Jakob Omrzel conquista la 12ª tappa della Vuelta di Spagna, al termine di una straordinaria azione solitaria sul traguardo di Calar Alto. Il giovane sloveno della Bahrain Victorious ha coronato una fuga di giornata con un attacco decisivo sulle rampe finali, conquistando il primo successo della carriera da professionista. La vera notizia per la classifica generale, però, arriva alle spalle del vincitore. Enric Mas rafforza la maglia rossa grazie a un’azione nel finale che gli permette di guadagnare 27 secondi su Primoz Roglic e Felix Gall. Lo spagnolo della Movistar si conferma così il corridore da battere dopo dodici giornate di corsa.
Vuelta, Omrzel domina a Calar Alto
La tappa, partita da Vera e arrivata a Calar Alto dopo 166,6 chilometri, ha messo a dura prova il gruppo. Il percorso prevedeva oltre 4.500 metri di dislivello positivo e ben cinque salite classificate, creando le condizioni ideali per una fuga numerosa.
L’azione decisiva ha preso forma con una fuga composta da circa trenta corridori. Tra i protagonisti c’erano anche nomi di primo piano come Wout van Aert, Santiago Buitrago e Alexey Lutsenko. Il vantaggio degli attaccanti è arrivato a sfiorare gli otto minuti prima che il gruppo dei favoriti iniziasse a ridurre il distacco.
Nel finale, sulla salita verso Calar Alto, Omrzel ha piazzato l’accelerazione che ha fatto la differenza. Il ventenne sloveno ha salutato gli ultimi compagni di fuga e si è involato in solitaria verso il traguardo, resistendo al ritorno degli inseguitori. Alle sue spalle, Urko Berrade ha chiuso secondo a 1’56”, mentre Santiago Buitrago ha completato il podio con un ritardo di 2’13”. Enric Mas ha tagliato il traguardo al sesto posto, a 2’56” dal vincitore.

Enric Mas attacca e stacca Roglic e Gall
La salita finale ha regalato spettacolo anche nella lotta per la maglia rossa. Felix Gall ha provato a rompere gli equilibri a circa 14 chilometri dalla conclusione, ma soltanto Mas e Roglic sono riusciti a rispondere all’attacco. Poco dopo è stato proprio Enric Mas a prendere l’iniziativa. Il leader della classifica generale ha accelerato a circa 11 chilometri dalla vetta, riuscendo a fare il vuoto rispetto a Roglic e Gall. La reazione degli inseguitori, aiutati anche da alcuni corridori precedentemente presenti nella fuga, non è stata sufficiente per annullare il distacco. Al traguardo Mas ha così guadagnato 27 secondi sui due principali rivali per la vittoria finale.
Classifica generale Vuelta: Mas sempre più leader
Dopo la 12ª tappa, Enric Mas guida la classifica generale con 1’45” di vantaggio su Primoz Roglic. Felix Gall è terzo a 2’06”, mentre Richard Carapaz occupa la quarta posizione a 3’53”. La grande novità è però rappresentata proprio da Jakob Omrzel. Grazie alla fuga e al successo di Calar Alto, lo sloveno è salito fino alla sesta posizione, a 4’59” dalla maglia rossa.
La top 10 della classifica generale
- Enric Mas – 40h31’51”
- Primoz Roglic – +1’45”
- Felix Gall – +2’06”
- Richard Carapaz – +3’53”
- Oscar Onley – +4’29”
- Jakob Omrzel – +4’59”
- Mattias Skjelmose – +7’42”
- Sepp Kuss – +7’58”
- Gregor Mühlberger – +8’27”
- Harold Tejada – +8’33”
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