Ciclismo
Giro d’Italia, Guercilena: “Basta sudditanza dal Tour”
Luca Guercilena presenta la sua idea per il nuovo Giro d’Italia: più spettacolo, percorsi equilibrati e meno dipendenza dal Tour de France.

Il Giro d’Italia guarda al futuro con Luca Guercilena alla guida dell’area ciclismo di RCS Sport. Il nuovo direttore generale ha delineato le proprie idee per rafforzare il ruolo della Corsa Rosa nel panorama internazionale, indicando una direzione precisa: rendere il Giro sempre più autonomo rispetto al Tour de France e capace di attirare i migliori corridori senza dover inseguire necessariamente i grandi nomi.
Guercilena, forte di una lunga esperienza nel ciclismo internazionale, ha spiegato che il nuovo incarico sarà soprattutto un lavoro di coordinamento. L’obiettivo è mettere a disposizione dell’organizzazione le competenze maturate in oltre due decenni nel mondo delle due ruote e contribuire alla crescita internazionale del Giro d’Italia. RCS Sport gli ha affidato dal 1° settembre la responsabilità complessiva dell’area ciclismo, comprendendo organizzazione e operazioni logistiche delle corse.
Giro d’Italia, la sfida al Tour de France
Uno dei punti centrali della nuova visione riguarda il rapporto con il Tour de France. Secondo Guercilena, il Giro deve liberarsi dall’idea di essere necessariamente subordinato alla Grande Boucle e costruire una propria identità ancora più forte. La strategia passa innanzitutto dalla capacità di presentare con largo anticipo un percorso di qualità, equilibrato e facilmente programmabile dalle squadre. Una collocazione più favorevole nel calendario potrebbe inoltre permettere di aumentare le possibilità di avere condizioni meteorologiche migliori sulle grandi montagne e ridurre la sovrapposizione con altri appuntamenti importanti del calendario internazionale.
Un Giro d’Italia per tutti i corridori
Per Guercilena, il futuro della Corsa Rosa non deve essere costruito esclusivamente pensando ai grandi campioni. La progettazione del percorso dovrà cercare un equilibrio capace di valorizzare le diverse caratteristiche dei partecipanti. Scalatori, velocisti e specialisti delle cronometro dovranno trovare spazio all’interno di un Giro d’Italia in grado di offrire opportunità differenti. L’idea è quindi creare una corsa talmente interessante da convincere i big a partecipare, invece di impostare l’intero progetto sulla ricerca dei nomi più prestigiosi. Un principio che potrebbe influenzare anche il modo di disegnare le future tappe, con l’obiettivo di mantenere alta la spettacolarità lungo tutte le tre settimane di gara.

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Più spettacolo anche per il pubblico
Tra le priorità indicate dal nuovo direttore generale c’è anche il rapporto con gli appassionati. Il Giro d’Italia punta infatti a migliorare l’esperienza degli spettatori presenti lungo il percorso. Una delle idee riguarda l’utilizzo più frequente di tratti in circuito, che permetterebbero al pubblico di vedere più volte i corridori nello stesso punto. Anche la televisione viene considerata centrale, con l’obiettivo di aumentare la visibilità degli atleti e degli sponsor. Il progetto di Guercilena guarda dunque oltre la semplice organizzazione della gara: il Giro dovrà essere sempre più un grande evento sportivo e internazionale, capace di coinvolgere pubblico, squadre, corridori e partner.
La nuova era del Giro d’Italia
L’arrivo di Guercilena apre una nuova fase per il ciclismo targato RCS Sport. Il suo curriculum internazionale, maturato tra ruoli tecnici e manageriali, rappresenta la base sulla quale costruire una strategia destinata a rafforzare il peso del Giro d’Italia nel ciclismo mondiale. La sfida è ambiziosa: valorizzare le peculiarità della Corsa Rosa, aumentare la sua attrattività e ridurre la distanza percepita rispetto al Tour de France. Il nuovo corso è appena iniziato, ma la direzione indicata dal nuovo responsabile dell’area ciclismo RCS Sport appare già molto chiara.
Ciclismo
Vuelta, Omrzel trionfa a Calar Alto: Mas allunga
Vuelta, Jakob Omrzel vince la 12ª tappa a Calar Alto. Enric Mas stacca Roglic e Gall e rafforza la maglia rossa. Tutto quello che è successo nella tappa odierna.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Jakob Omrzel conquista la 12ª tappa della Vuelta di Spagna, al termine di una straordinaria azione solitaria sul traguardo di Calar Alto. Il giovane sloveno della Bahrain Victorious ha coronato una fuga di giornata con un attacco decisivo sulle rampe finali, conquistando il primo successo della carriera da professionista. La vera notizia per la classifica generale, però, arriva alle spalle del vincitore. Enric Mas rafforza la maglia rossa grazie a un’azione nel finale che gli permette di guadagnare 27 secondi su Primoz Roglic e Felix Gall. Lo spagnolo della Movistar si conferma così il corridore da battere dopo dodici giornate di corsa.
Vuelta, Omrzel domina a Calar Alto
La tappa, partita da Vera e arrivata a Calar Alto dopo 166,6 chilometri, ha messo a dura prova il gruppo. Il percorso prevedeva oltre 4.500 metri di dislivello positivo e ben cinque salite classificate, creando le condizioni ideali per una fuga numerosa.
L’azione decisiva ha preso forma con una fuga composta da circa trenta corridori. Tra i protagonisti c’erano anche nomi di primo piano come Wout van Aert, Santiago Buitrago e Alexey Lutsenko. Il vantaggio degli attaccanti è arrivato a sfiorare gli otto minuti prima che il gruppo dei favoriti iniziasse a ridurre il distacco.
Nel finale, sulla salita verso Calar Alto, Omrzel ha piazzato l’accelerazione che ha fatto la differenza. Il ventenne sloveno ha salutato gli ultimi compagni di fuga e si è involato in solitaria verso il traguardo, resistendo al ritorno degli inseguitori. Alle sue spalle, Urko Berrade ha chiuso secondo a 1’56”, mentre Santiago Buitrago ha completato il podio con un ritardo di 2’13”. Enric Mas ha tagliato il traguardo al sesto posto, a 2’56” dal vincitore.

Enric Mas attacca e stacca Roglic e Gall
La salita finale ha regalato spettacolo anche nella lotta per la maglia rossa. Felix Gall ha provato a rompere gli equilibri a circa 14 chilometri dalla conclusione, ma soltanto Mas e Roglic sono riusciti a rispondere all’attacco. Poco dopo è stato proprio Enric Mas a prendere l’iniziativa. Il leader della classifica generale ha accelerato a circa 11 chilometri dalla vetta, riuscendo a fare il vuoto rispetto a Roglic e Gall. La reazione degli inseguitori, aiutati anche da alcuni corridori precedentemente presenti nella fuga, non è stata sufficiente per annullare il distacco. Al traguardo Mas ha così guadagnato 27 secondi sui due principali rivali per la vittoria finale.
Classifica generale Vuelta: Mas sempre più leader
Dopo la 12ª tappa, Enric Mas guida la classifica generale con 1’45” di vantaggio su Primoz Roglic. Felix Gall è terzo a 2’06”, mentre Richard Carapaz occupa la quarta posizione a 3’53”. La grande novità è però rappresentata proprio da Jakob Omrzel. Grazie alla fuga e al successo di Calar Alto, lo sloveno è salito fino alla sesta posizione, a 4’59” dalla maglia rossa.
La top 10 della classifica generale
- Enric Mas – 40h31’51”
- Primoz Roglic – +1’45”
- Felix Gall – +2’06”
- Richard Carapaz – +3’53”
- Oscar Onley – +4’29”
- Jakob Omrzel – +4’59”
- Mattias Skjelmose – +7’42”
- Sepp Kuss – +7’58”
- Gregor Mühlberger – +8’27”
- Harold Tejada – +8’33”
Ciclismo
Vuelta di Spagna, Brennan vince l’11ª tappa
Matthew Brennan vince l’11ª tappa della Vuelta di Spagna a Lorca. Terzo successo per il britannico, Coquard secondo e Meeus terzo. Mas resta leader.

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Matthew Brennan vince l’undicesima tappa della Vuelta di Spagna e firma il terzo successo personale in questa edizione della corsa. Il britannico della Visma-Lease a Bike si impone allo sprint sul traguardo di Lorca, al termine della frazione da Cartagena a Lorca di 153,8 chilometri. Alle sue spalle chiudono Bryan Coquard e Jordi Meeus, rispettivamente secondo e terzo. Per Brennan si tratta della terza affermazione alla Vuelta dopo quelle ottenute nelle precedenti tappe dedicate ai velocisti.
Vuelta: Brennan domina la volata a Lorca
La giornata sembrava inizialmente destinata a concludersi con una classica volata di gruppo, ma non sono mancati momenti di tensione. Una prima fuga ha visto protagonisti Domen Novak, Ethan Hayter, Alessandro Covi e Sinhué Fernández, ma il gruppo ha mantenuto sotto controllo il tentativo, ricucendo progressivamente il distacco.
Successivamente hanno provato ad allungare Hayter e Lawrence Warbasse, senza però riuscire a resistere al ritorno del plotone. Anche l’Alto de Aledo, unica salita classificata della giornata, non ha prodotto selezioni decisive. Nel finale la Visma-Lease a Bike ha preso in mano la situazione. Il lavoro di squadra ha permesso a Brennan di arrivare nelle condizioni ideali per lo sprint conclusivo. A guidarlo negli ultimi chilometri è stato soprattutto Wout van Aert, protagonista di un prezioso lavoro di lancio.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Brennan ancora imbattibile allo sprint
Una volta entrato nel rettilineo finale, Brennan ha fatto valere ancora una volta le proprie qualità. Il giovane britannico ha preceduto nettamente Coquard e Meeus, confermandosi uno dei velocisti più competitivi della Vuelta. Il risultato assume ancora più valore considerando che Brennan, appena 21 anni, è al debutto in un Grande Giro e ha già conquistato tre vittorie di tappa. Un rendimento straordinario che lo ha rapidamente trasformato in uno dei grandi protagonisti della corsa spagnola.
Enric Mas conserva la maglia rossa
La volata di Lorca non modifica gli equilibri della classifica generale della Vuelta di Spagna. Enric Mas resta infatti al comando della corsa e conserva la maglia rossa. Lo spagnolo della Movistar mantiene 1’18” di vantaggio su Primoz Roglic, mentre Felix Gall occupa la terza posizione a 1’39” dal leader. Dopo la parentesi dedicata ai velocisti, la Vuelta è pronta a tornare protagonista sulle salite. La dodicesima tappa proporrà infatti un arrivo impegnativo a Calar Alto, dove gli uomini di classifica saranno chiamati a uscire allo scoperto.
Vuelta di Spagna, ora tocca agli uomini di classifica
Il tris di Brennan chiude dunque una fase favorevole agli sprinter. Da giovedì il copione dovrebbe cambiare radicalmente: con il ritorno della montagna, riflettori puntati su Mas, Roglic e gli altri pretendenti alla vittoria finale. Brennan, intanto, si gode un’altra giornata da protagonista. Tre vittorie al debutto in un Grande Giro rappresentano un biglietto da visita di assoluto livello per il giovane talento britannico.
Ciclismo
Vuelta di Spagna, Tronchon vince la 10ª tappa
Bastien Tronchon sorprende tutti nella 10ª tappa della Vuelta di Spagna: battuti Cort e Nys, solo quarto Wout van Aert. Enric Mas resta leader.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Bastien Tronchon firma la grande sorpresa della decima tappa della Vuelta di Spagna. Il francese della Groupama-FDJ United si è imposto sul traguardo di Elche de la Sierra, al termine di una volata caotica e difficile da interpretare, riuscendo a precedere alcuni dei corridori più attesi della giornata. La frazione, disputata tra Alcaraz ed Elche de la Sierra per 184,7 chilometri, proponeva un percorso mosso e impegnativo, ideale per una conclusione aperta a diverse soluzioni.
Vuelta di Spagna, Tronchon sorprende tutti
Il finale ha completamente rimescolato le carte. Quando sembrava che i principali favoriti potessero giocarsi il successo, la volata si è sviluppata senza un vero treno dominante, favorendo chi è riuscito a trovare il momento giusto per lanciare lo sprint. A sfruttare alla perfezione la situazione è stato Bastien Tronchon, che ha trovato lo spunto decisivo negli ultimi metri. Per il 24enne francese si tratta della prima vittoria in una grande corsa a tappe, nonché del successo più importante della sua carriera. Il corridore della Groupama-FDJ United ha avuto la meglio su Magnus Cort, secondo, e Thibau Nys, terzo. Alle loro spalle si è piazzato Wout van Aert, costretto ad accontentarsi della quarta posizione.
Van Aert solo quarto, sfuma il successo
Tra i principali favoriti della tappa c’era proprio Wout van Aert, ma il belga non è riuscito a completare la rimonta nel momento decisivo. Il finale particolarmente disordinato ha impedito ai corridori più attesi di imporre una strategia precisa. Alcuni attacchi nel chilometro conclusivo hanno ulteriormente complicato la situazione, prima dello sprint ristretto che ha premiato la sorprendente progressione di Tronchon. Per Van Aert resta comunque un piazzamento importante, ma il quarto posto lascia inevitabilmente qualche rimpianto dopo una giornata nella quale il belga puntava a giocarsi concretamente le proprie possibilità di vittoria.

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Vuelta, quinto posto per Alessandro Romele
Buona anche la prestazione dell’italiano Alessandro Romele, capace di inserirsi nella lotta per le prime posizioni e di chiudere al quinto posto. Il corridore ha sfruttato bene le caratteristiche del percorso e la confusione del finale, ottenendo un risultato di prestigio in una tappa che ha premiato soprattutto gli uomini capaci di leggere rapidamente le situazioni di corsa.
Enric Mas resta in maglia rossa
La vittoria di Tronchon non modifica invece gli equilibri della classifica generale della Vuelta. Enric Mas ha infatti concluso la giornata senza problemi, conservando la maglia rossa di leader. Lo spagnolo ha mantenuto il controllo della situazione e può così guardare con fiducia alle prossime tappe, nelle quali torneranno protagonisti gli uomini impegnati nella lotta per la classifica generale. La decima tappa lascia dunque in eredità una delle sorprese più significative di questa edizione: Bastien Tronchon conquista Elche de la Sierra e si prende la scena davanti a nomi del calibro di Van Aert, al termine di uno sprint tanto spettacolare quanto imprevedibile.
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