Ciclismo
Giro d’Italia, Vingegaard domina anche a Piancavallo: quinta vittoria
Jonas Vingegaard conquista la tappa di Piancavallo e mette il sigillo definitivo sul Giro d’Italia. Il danese della Visma-Lease a Bike stacca tutti sull’ultima salita, centra il quinto successo personale nella corsa rosa.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il Giro d’Italia ha trovato il suo re. Nella penultima tappa della corsa, con arrivo in salita a Piancavallo, Jonas Vingegaard ha offerto un’altra dimostrazione di forza impressionante, confermandosi il corridore più forte dell’intera competizione. Dopo aver controllato la corsa insieme ai compagni della Visma-Lease a Bike, il campione danese ha deciso di fare la differenza nel momento più duro della salita finale. Con un’accelerazione secca a poco più di dieci chilometri dal traguardo, Vingegaard ha staccato tutti gli avversari e si è involato verso una vittoria solitaria che vale molto più di un semplice successo di tappa.
Giro d’Italia: attacco devastante sul Piancavallo di Vingegaard
La frazione da Gemona del Friuli a Piancavallo rappresentava l’ultima vera occasione per mettere in discussione la classifica generale. I rivali del leader hanno provato a resistere, ma ancora una volta il danese si è dimostrato di un altro livello. Dopo il lavoro della squadra olandese sulle rampe finali, Vingegaard ha lanciato il proprio attacco e nessuno è riuscito a rispondere. Felix Gall ha tentato di restare agganciato per pochi istanti, prima di cedere definitivamente. Da quel momento la corsa si è trasformata in un assolo del portacolori Visma, che ha gestito senza difficoltà il vantaggio fino al traguardo. Con questa affermazione, il danese raggiunge quota cinque vittorie di tappa nell’edizione 2026 del Giro, un risultato che certifica un dominio raramente visto negli ultimi anni della corsa rosa.
Gall e Hindley completano il podio di giornata
Alle spalle del leader si è acceso il duello per le posizioni d’onore. Felix Gall ha conquistato il secondo posto precedendo Jai Hindley al termine di uno sprint ristretto tra gli uomini di classifica. Buona anche la prova di Derek Gee, Thymen Arensman ed Egan Bernal, rimasti tra i migliori nella fase decisiva della salita. Tuttavia, nessuno è mai riuscito realmente a impensierire il leader della generale, apparso ancora una volta superiore sia fisicamente sia tatticamente.

Maglia rosa blindata prima di Roma
Con il successo di Piancavallo, Vingegaard consolida ulteriormente il proprio vantaggio in classifica generale e si avvicina alla conquista del primo Giro d’Italia della carriera. Il corridore danese aveva già preso il controllo della corsa nelle tappe di montagna precedenti, imponendosi come riferimento assoluto del gruppo grazie a una serie di prestazioni dominanti che gli hanno consentito di costruire un margine importante sugli inseguitori. La tappa finale di Roma dovrebbe ormai rappresentare soltanto una celebrazione per il leader della Visma, pronto ad aggiungere un altro Grande Giro al proprio palmarès e a completare una delle stagioni più brillanti della sua carriera.
Delusione Piganzoli: sfuma la maglia bianca
Tra gli italiani c’era grande attesa per Davide Piganzoli, protagonista di un Giro generoso e ricco di segnali positivi. Il giovane corridore ha provato fino all’ultimo a conquistare la classifica dedicata ai migliori giovani, ma il portoghese Afonso Eulálio è riuscito a difendere il proprio vantaggio. Nelle fasi decisive della salita finale, Piganzoli ha tentato di aumentare il ritmo per mettere in difficoltà il rivale diretto, senza però riuscire a completare la rimonta. Eulálio ha risposto con determinazione, mantenendo il controllo della situazione e assicurandosi virtualmente la maglia bianca.
Ciccone conquista la maglia azzurra
Sorride invece Giulio Ciccone. L’abruzzese ha messo al sicuro la classifica degli scalatori conquistando matematicamente la maglia azzurra grazie ai punti raccolti sui Gran Premi della Montagna. Per il corridore italiano si tratta di un risultato prestigioso che conferma ancora una volta le sue qualità in salita e la sua capacità di essere protagonista nelle grandi corse a tappe.
Giro d’Italia 2026, Roma aspetta il suo campione
A meno di clamorosi colpi di scena, la corsa rosa è ormai nelle mani di Jonas Vingegaard. Il danese ha dominato le montagne, vinto cinque tappe e controllato ogni momento chiave della competizione. Roma è pronta ad accogliere il nuovo re del Giro d’Italia. Una vittoria costruita giorno dopo giorno, salita dopo salita, fino all’ennesima impresa di Piancavallo che ha definitivamente spento le speranze degli avversari e consacrato il campione della Visma-Lease a Bike come assoluto protagonista dell’edizione 2026.
Ciclismo
Cesare Bonvegna, morto a 16 anni: tragedia nel ciclismo
Cesare Bonvegna, un giovane ciclista di 16 anni, è morto dopo uno scontro con un’auto durante un allenamento a Mazzarrà Sant’Andrea, nel Messinese.

Generato con AI
Una nuova tragedia scuote il mondo del ciclismo giovanile italiano. Cesare Bonvegna, ciclista siciliano di appena 16 anni, ha perso la vita in un incidente stradale mentre si stava allenando in bicicletta. Il drammatico episodio è avvenuto nel territorio di Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina. Il giovane si trovava lungo la strada statale 185 di Sella Mandrazzi, in contrada Giannicola, quando si è verificato lo scontro con un’automobile che procedeva nella direzione opposta. La dinamica dell’incidente è ancora oggetto di accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
Cesare Bonvegna, il tragico incidente
Secondo le prime informazioni disponibili, Bonvegna era impegnato in una sessione di allenamento quando è avvenuto l’impatto. L’urto è stato fatale e, nonostante l’intervento dei soccorritori del 118, per il giovane non è stato possibile fare nulla. Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e stabilire la dinamica dello scontro. Sul caso sono intervenuti i carabinieri della zona, impegnati negli accertamenti necessari sull’incidente.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il percorso di Cesare Bonvegna nel ciclismo
Originario di Terme Vigliatore, Cesare Bonvegna aveva iniziato il proprio percorso sportivo con la Asd Ciclistica Terme. Successivamente era entrato nel Team Bike Siracusa, con il quale gareggiava nella categoria giovanile. Le fonti del settore lo descrivono come un ragazzo appassionato di ciclismo e dotato di buone prospettive sportive. La notizia della sua morte ha colpito profondamente il suo ambiente sportivo. Il Team Bike Siracusa ha espresso il proprio dolore ricordando l’entusiasmo, la passione e l’educazione del giovane atleta, manifestando vicinanza alla famiglia.
Indagini in corso sull’incidente
Restano ancora da chiarire tutti gli elementi relativi allo scontro tra la bicicletta e l’automobile. Gli investigatori stanno effettuando gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità. La morte di Cesare Bonvegna riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza dei ciclisti sulle strade, soprattutto durante gli allenamenti. Per il ciclismo italiano è una giornata di lutto per la scomparsa di un atleta giovanissimo, la cui vita e il cui percorso sportivo si sono interrotti tragicamente a soli 16 anni.
Ciclismo
Ciclismo, Evenepoel al Giro d’Italia 2027: l’indiscrezione
Ciclismo: Remco Evenepoel potrebbe tornare al Giro d’Italia nel 2027. Il belga ha già partecipato nel 2021 e 2023, ritirandosi in entrambe le occasioni.

Remco Evenepoel potrebbe tornare al Giro d’Italia nel 2027. È questa l’indiscrezione che sta iniziando a circolare in vista della prossima stagione e che, se confermata, riporterebbe sulle strade italiane uno dei grandi protagonisti del ciclismo internazionale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la corsa rosa potrebbe infatti rientrare nel programma del campione belga. Il rapporto tra Evenepoel e il Giro d’Italia è finora caratterizzato da due partecipazioni e altrettanti ritiri. Il possibile ritorno nel 2027 avrebbe quindi un significato particolare, soprattutto considerando quanto il corridore della Red Bull sia cresciuto nelle corse a tappe negli ultimi anni.
Ciclismo: Evenepoel, due ritiri nelle precedenti partecipazioni al Giro
Il debutto di Evenepoel al Giro d’Italia risale al 2021. Il belga riuscì a rimanere nelle posizioni di vertice nella prima parte della corsa, prima di perdere terreno e concludere anzitempo la propria esperienza nella competizione con il ritiro durante la 17ª tappa. Nel 2023 arrivò una nuova partecipazione. In quell’occasione Evenepoel fu uno dei grandi protagonisti della prima parte del Giro, conquistando entrambe le cronometro e indossando anche la maglia rosa. Il suo percorso si interruppe però dopo nove tappe a causa della positività al Covid. Due esperienze dunque molto diverse, ma accomunate dal mancato arrivo a Roma.

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Dal Giro al salto di qualità nei Grandi Giri
Da quelle prime esperienze italiane, la carriera di Evenepoel nelle corse di tre settimane ha compiuto un ulteriore salto di qualità. Il belga ha infatti conquistato la Vuelta di Spagna 2022 e negli ultimi due anni è riuscito a salire sul podio del Tour de France, chiudendo terzo nel 2024 e secondo nel 2025. Risultati che testimoniano la sua crescita nella gestione delle grandi corse a tappe. Il possibile ritorno al Giro nel 2027 arriverebbe quindi con un Evenepoel profondamente diverso rispetto a quello visto nelle sue prime due partecipazioni.
Ciclismo: Evenepoel, il Giro d’Italia 2027 sarebbe una nuova sfida
Al momento si tratta di un’ipotesi legata al programma della prossima stagione e non di una partecipazione ufficialmente annunciata. Un eventuale ritorno di Remco Evenepoel al Giro d’Italia 2027 rappresenterebbe comunque uno degli appuntamenti più interessanti del prossimo calendario ciclistico. Il belga ha già dimostrato di avere qualità importanti sia a cronometro sia nelle tappe più impegnative e potrebbe presentarsi al via della corsa rosa con un bagaglio di esperienza molto maggiore rispetto alle precedenti occasioni. Per il Giro d’Italia sarebbe inoltre l’opportunità di ritrovare un protagonista che, nelle sue due precedenti apparizioni, non è mai riuscito a completare la corsa. Il 2027 potrebbe dunque diventare l’occasione per chiudere un capitolo rimasto finora incompiuto.
Ciclismo
Vuelta: Mas campione, Johannessen vince a Granada
Vuelta di Spagna: Enric Mas vince la classifica generale. Tobias Johannessen conquista l’ultima tappa a Granada davanti all’italiano Romele.

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La Vuelta di Spagna si chiude nel segno di Enric Mas. Il corridore della Movistar conquista per la prima volta in carriera un Grande Giro e può finalmente festeggiare il successo nella classifica generale dopo una lunga serie di piazzamenti sul podio. La 21ª e ultima tappa, con arrivo a Granada, premia invece Tobias Johannessen, autore di uno sprint vincente al termine di un finale particolarmente combattuto. Grande protagonista anche Alessandro Romele. Il giovane corridore italiano interpreta alla perfezione la fase decisiva della frazione e chiude al secondo posto, battuto soltanto dal norvegese per pochi centimetri. Un risultato di grande valore dopo una prestazione tatticamente impeccabile.
Enric Mas vince la Vuelta di Spagna
La festa finale è tutta per Enric Mas. Il maiorchino chiude la Vuelta con un vantaggio di 2’15” su Primoz Roglic e 2’44” su Felix Gall, conquistando così il primo successo in un Grande Giro della sua carriera. Mas aveva già sfiorato più volte il trionfo nella corsa spagnola, arrivando secondo in tre occasioni. Questa volta, però, il corridore della Movistar è riuscito a mantenere il controllo della classifica e a difendere il vantaggio accumulato nelle tappe decisive. Il successo assume un significato ancora maggiore per il ciclismo spagnolo: Mas diventa infatti il primo corridore di casa a vincere la Vuelta dopo il trionfo di Alberto Contador nel 2014.
Johannessen vince l’ultima tappa a Granada
La frazione conclusiva, lunga 112 chilometri, parte con un’atmosfera prevalentemente celebrativa, ma la corsa si accende una volta arrivato il gruppo sul circuito finale di Granada. Nel finale prova ad allungare Pello Bilbao, che riesce a guadagnare qualche secondo sugli inseguitori durante il passaggio nei pressi dell’Alhambra. L’azione dello spagnolo viene però neutralizzata. A quel punto entrano in scena gli uomini più veloci. Laurance tenta l’allungo, ma Romele riesce a chiudere il gap e si porta nella posizione ideale per giocarsi la vittoria. La volata conclusiva è combattutissima. Tobias Johannessen trova lo spunto migliore e taglia per primo il traguardo, precedendo proprio Alessandro Romele. Terzo posto per Ramses Debruyne, con Brennan quarto.

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Romele sfiora l’impresa
Per Alessandro Romele resta il rammarico per una vittoria sfumata sul più bello, ma il secondo posto rappresenta comunque uno dei risultati più importanti della sua Vuelta. L’italiano si muove con grande attenzione nella parte conclusiva della gara, rispondendo alle accelerazioni degli avversari e riuscendo a rientrare nel momento decisivo. Nel testa a testa finale con Johannessen, però, manca soltanto l’ultimo guizzo. Romele chiude così una giornata da protagonista assoluto e porta a casa un piazzamento prestigioso sulle strade di Granada.
La classifica generale della Vuelta 2026
Il trionfo di Enric Mas arriva al termine di tre settimane di gara e di oltre 3.000 chilometri percorsi sulle strade spagnole.
Questo il podio finale:
- Enric Mas – 73h52’55”
- Primoz Roglic – +2’15”
- Felix Gall – +2’44”
- Richard Carapaz – +6’54”
- Sepp Kuss – +8’45”
Mas può quindi finalmente celebrare la vittoria più importante della propria carriera, mentre Roglic deve accontentarsi del secondo posto. Il corridore sloveno, quattro volte vincitore della Vuelta, non riesce a conquistare il quinto titolo. La Vuelta di Spagna cala così il sipario con una doppia festa: Enric Mas è il nuovo re della corsa, mentre Tobias Johannessen si prende l’ultima tappa davanti a un Alessandro Romele capace di regalare una grande soddisfazione al ciclismo italiano.
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