Motori
Rally del Giappone, Evans leader dopo il day-2
Elfyn Evans resta al comando del Rally del Giappone 2026 dopo la seconda giornata. Solberg spreca la rimonta con un errore, mentre Ogier e Pajari completano il podio provvisorio.

La seconda giornata del Rally del Giappone ha confermato la superiorità della Toyota sulle strade nipponiche, ma non sono mancati i colpi di scena che hanno ridisegnato la classifica generale in vista dell’ultima e decisiva giornata di gara. A prendersi la scena è stato ancora una volta Elfyn Evans, autore di una prova solida e priva di sbavature che gli ha consentito di conservare il comando della graduatoria. Il pilota gallese ha gestito al meglio il vantaggio accumulato, approfittando anche delle difficoltà dei suoi principali rivali.
Rally: Solberg, errore pesantissimo nella fase cruciale
L’episodio che ha segnato il day-2 è stato senza dubbio quello che ha coinvolto Oliver Solberg. Il pilota scandinavo stava costruendo una rimonta convincente e sembrava avere tutte le carte in regola per inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Tuttavia, un errore commesso durante una delle prove speciali più impegnative della giornata ha compromesso il suo percorso, facendogli perdere terreno prezioso e cancellando gran parte del lavoro svolto fino a quel momento. Un episodio che rischia di pesare notevolmente nell’economia del weekend.
Evans leader, Ogier nuovo inseguitore
Grazie anche all’uscita di scena del diretto concorrente, Evans ha potuto rafforzare la propria leadership e chiudere la giornata con un margine rassicurante sugli avversari.
Alle sue spalle si è inserito Sébastien Ogier, protagonista di una prestazione concreta che gli ha consentito di risalire fino alla seconda posizione assoluta. Il pluricampione francese resta uno dei principali candidati alla vittoria finale e proverà a mettere pressione al leader nell’ultima giornata.
Terzo posto provvisorio per Sami Pajari, autore di una prova particolarmente brillante. Il giovane finlandese ha dimostrato grande velocità conquistando diversi successi nelle prove speciali e confermando la competitività della Toyota.

Katsuta protagonista davanti al pubblico di casa
Buone indicazioni sono arrivate anche da Takamoto Katsuta. Il pilota giapponese ha saputo sfruttare la conoscenza del territorio e il sostegno del pubblico locale per mantenersi nelle posizioni di vertice. La sua prestazione rappresenta uno dei motivi di soddisfazione per Toyota, che continua a monopolizzare le prime posizioni della classifica generale.
Hyundai cerca il riscatto nell’ultima giornata
Più complicata invece la situazione in casa Hyundai. Adrien Fourmaux e Thierry Neuville hanno cercato di limitare i danni durante il day-2, ma il distacco accumulato dai leader rende particolarmente difficile immaginare un assalto al successo finale. Anche Hayden Paddon resta attardato rispetto alle prime posizioni, pur continuando a lottare per conquistare punti importanti in ottica campionato.
Super Sunday decisiva per la classifica finale del rally
L’attenzione ora si sposta sull’ultima giornata di gara. Il tradizionale Super Sunday promette spettacolo e sarà composto da sei prove speciali, inclusa la sempre attesissima Power Stage conclusiva che assegnerà punti extra ai più veloci. Molti riflettori saranno puntati proprio su Oliver Solberg, chiamato a una reazione immediata dopo la delusione della giornata precedente. L’obiettivo sarà recuperare il maggior numero possibile di punti e chiudere il Rally del Giappone con segnali positivi in vista dei prossimi appuntamenti del Mondiale. Con Evans saldamente al comando ma con Ogier pronto ad approfittare di qualsiasi errore, il finale di gara si preannuncia ancora aperto e ricco di emozioni.
Motori
Robin Räikkönen in Red Bull dal 2027: la scelta
Robin Räikkönen, figlio di Kimi, entrerà nel Red Bull Junior Team dal 2027. Il giovane finlandese è già protagonista nel karting.
La Red Bull guarda al futuro e investe su un nuovo talento del motorsport. A partire dal 2027, Robin Räikkönen, figlio dell’ex campione del mondo di Formula 1 Kimi Räikkönen, entrerà ufficialmente nel Red Bull Junior Team, il programma dedicato alla crescita dei giovani piloti. Il giovane finlandese ha appena 11 anni, ma ha già attirato l’attenzione degli addetti ai lavori grazie ai risultati ottenuti nel karting. Robin rappresenta uno dei prospetti sui quali Red Bull ha deciso di puntare per costruire il proprio futuro.
Robin Räikkönen, dal karting al Red Bull Junior Team
Il percorso di Robin nel mondo delle corse è iniziato molto presto. Dopo aver provato per la prima volta un kart a quattro anni, il figlio di Kimi Räikkönen ha iniziato a gareggiare in competizioni ufficiali dall’età di otto anni, raccogliendo risultati importanti nei campionati di karting. Le sue prestazioni hanno convinto la Red Bull a inserirlo nel proprio programma di sviluppo. L’ingresso nel Red Bull Junior Team rappresenta un passaggio significativo, anche se la strada verso la Formula 1 è ancora lunghissima. La scuderia austriaca ha infatti scelto di accompagnare il giovane pilota nella sua crescita senza accelerare i tempi. L’obiettivo sarà quello di svilupparne gradualmente le qualità e permettergli di maturare esperienza nelle diverse categorie del motorsport.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Red Bull, una scuola che ha lanciato Vettel e Verstappen
Il programma Red Bull vanta una storia particolarmente importante nel panorama della Formula 1. Dal suo vivaio sono passati piloti che hanno poi raggiunto i vertici del campionato, tra cui Sebastian Vettel e Max Verstappen, entrambi capaci di conquistare quattro titoli mondiali. Per Robin Räikkönen si tratta quindi di un’opportunità prestigiosa, ma anche di un percorso che dovrà essere affrontato con calma. Il team principal Laurent Mekies ha sottolineato proprio l’importanza di accompagnare il giovane senza caricarlo di pressioni premature, evidenziandone velocità, capacità di guida e maturità.
Kimi Räikkönen: “Siamo entusiasti”
Anche Kimi Räikkönen ha accolto con grande entusiasmo la decisione. Il campione del mondo 2007 ha sottolineato la qualità del progetto Red Bull e la possibilità per il figlio di crescere all’interno di una struttura altamente specializzata. L’ex pilota Ferrari, protagonista di una lunga carriera in Formula 1 con 21 vittorie e 103 podi, conosce bene le difficoltà necessarie per arrivare ai massimi livelli del motorsport. Il cognome Räikkönen torna così a essere associato alla Formula 1, almeno per il momento attraverso una promessa del karting. Il prossimo passo sarà il lavoro con il programma Red Bull a partire dal 2027.
Una nuova generazione cresce
L’ingresso di Robin nel vivaio Red Bull non significa naturalmente un’immediata prospettiva di Formula 1. A 11 anni, il giovane finlandese ha davanti a sé diverse categorie e molte stagioni di formazione. La Red Bull, però, ha già scelto di scommettere sulle sue qualità. Ora toccherà a Robin continuare il proprio percorso, con l’obiettivo di trasformare il talento mostrato nei kart in una carriera ai massimi livelli. Il cognome è pesante, il talento sembra esserci e la Red Bull ha deciso di accompagnarlo nella crescita. Dal 2027 comincerà ufficialmente una nuova pagina della storia motoristica della famiglia Räikkönen.
Motori
Superbike, Bulega domina Gara 2: tripletta in Francia
Bulega vince Gara 2 a Magny-Cours e completa la tripletta. Il pilota Ducati si conferma ed è sempre più vicino al titolo mondiale Superbike 2026.

Generata con AI
Nicolò Bulega non si ferma più. Il pilota italiano della Ducati ha conquistato anche Gara 2 della Superbike a Magny-Cours, completando un weekend perfetto in Francia. Dopo il successo in Gara 1 e quello nella Superpole Race, il portacolori dell’Aruba.it Racing-Ducati ha centrato una prestigiosa tripletta, confermandosi il grande protagonista del round francese.
Bulega vince anche Gara 2 in Francia
La seconda manche del fine settimana ha nuovamente premiato la velocità e la continuità di Bulega. L’italiano ha tagliato per primo il traguardo davanti a Iker Lecuona, suo compagno di squadra, mentre Yari Montella ha completato il podio regalando un’altra soddisfazione ai colori italiani. Lecuona ha chiuso a 5,420 secondi dal vincitore, mentre Montella ha accusato un distacco di 9,378 secondi. Alle loro spalle si è piazzato Lorenzo Baldassarri, quarto con un ritardo di 13,908 secondi. La gara, inoltre, si è conclusa in anticipo rispetto alla distanza prevista a causa della bandiera rossa esposta dopo la caduta di Tommy Bridewell. La classifica è stata quindi congelata prima del completamento dei giri programmati.
Tripletta di Bulega a Magny-Cours
Il successo in Gara 2 completa un fine settimana praticamente perfetto per Bulega. Il pilota Ducati aveva già conquistato Gara 1, imponendosi davanti a Lecuona e Sam Lowes, prima di vincere anche la Superpole Race della domenica mattina. Tre vittorie nello stesso round rappresentano un risultato di grande peso nella corsa al titolo mondiale. La prestazione di Magny-Cours conferma inoltre il momento straordinario dell’italiano, che continua ad aumentare il proprio margine in classifica.

Mondiale Superbike, Bulega vede il titolo
Prima dell’appuntamento francese, Bulega aveva un vantaggio di 133 punti su Lecuona. Il round di Magny-Cours rappresentava quindi una possibile occasione decisiva nella lotta per il campionato. Per conquistare matematicamente il titolo in Francia, tuttavia, era necessario arrivare a un margine di 186 punti al termine di Gara 2. La matematica del campionato potrebbe quindi richiedere ancora qualche appuntamento, ma la situazione è sempre più favorevole al pilota italiano. La tripletta francese rappresenta un ulteriore passo verso la conquista del Mondiale Superbike.
Ducati protagonista assoluta
Il dominio di Bulega evidenzia anche la competitività della Ducati sul circuito di Magny-Cours. Alle sue spalle si è infatti piazzato Lecuona, mentre Montella e Baldassarri hanno portato altre due Ducati nelle prime quattro posizioni di Gara 2. Per Bulega, dunque, il weekend francese si chiude con tre vittorie e una posizione sempre più solida nella classifica iridata. Il prossimo appuntamento sarà ora fondamentale per capire quando arriverà la certezza matematica del titolo.
Motori
Bulega in pole a Magny-Cours: 4 italiani top 10
Nicolò Bulega conquista la Superpole del Mondiale Superbike a Magny-Cours. Il pilota Ducati precede Sam Lowes e Iker Lecuona. Quattro gli italiani nei primi dieci.

È ancora Nicolò Bulega a dettare legge nel Mondiale Superbike. Il pilota italiano ha conquistato la Superpole di Magny-Cours, nona tappa della stagione 2026, firmando il miglior tempo sul circuito francese e assicurandosi così la partenza dalla prima posizione in Gara 1. Bulega ha fermato il cronometro sul tempo di 1’34″318, confermando l’ottimo feeling con la sua Ducati Panigale V4 R. Una prestazione di assoluto livello, arrivata al termine di una sessione estremamente combattuta, con i primi quattro classificati capaci di scendere sotto il precedente riferimento della pista.
Bulega imprendibile: nona pole della stagione
Per Bulega si tratta della nona pole position stagionale, la 18ª della carriera. Un altro risultato che certifica la straordinaria continuità mostrata dal pilota italiano nel corso del campionato. Alle sue spalle si è piazzato Sam Lowes, anche lui su Ducati, staccato di appena 168 millesimi. Terza posizione per Iker Lecuona, compagno di squadra di Bulega e principale inseguitore nella classifica iridata, a 278 millesimi dal connazionale. Il dominio Ducati emerge anche dalle posizioni immediatamente successive.
Montella e Surra completano la top 5
Grande prestazione anche per gli altri piloti italiani. Yari Montella ha portato la sua Ducati al quarto posto con un distacco di 554 millesimi, mentre Alberto Surra ha chiuso quinto a 823 millesimi. La top 10 di Superpole a Magny-Cours comprende inoltre Alex Lowes, sesto, e Thomas Bridewell, settimo. Ottava posizione per un altro italiano, Lorenzo Baldassarri, che ha terminato la sessione a 963 millesimi da Bulega. Nono Xavi Vierge, mentre Jake Dixon ha completato i primi dieci.

Generata con AI
Quattro italiani nella top 10
Il risultato della Superpole regala dunque un bilancio particolarmente positivo al motociclismo italiano. Oltre al poleman Nicolò Bulega, sono infatti tre gli altri connazionali presenti tra i primi dieci: Yari Montella, Alberto Surra e Lorenzo Baldassarri. Appena fuori dalla top 10 si è invece classificato Andrea Locatelli, undicesimo con la Yamaha. Più indietro Stefano Manzi, Axel Bassani, Danilo Petrucci e Mattia Rato.
Bulega punta ancora alla vittoria
La pole position di Magny-Cours rappresenta un’altra importante conferma per Bulega, protagonista di una stagione fin qui eccezionale. Il pilota Ducati arriva all’appuntamento francese con un margine enorme sul compagno di squadra Lecuona e con la concreta possibilità di avvicinarsi ulteriormente alla conquista del titolo mondiale. La prima occasione per trasformare la pole in una nuova vittoria sarà Gara 1, in programma oggi alle 15:30. L’italiano scatterà davanti a tutti e proverà a confermare anche in gara il passo mostrato sul giro secco.
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