Formula 1
F1, Antonelli: “Voglio vincere il più possibile con Mercedes”
Kimi Antonelli parla del futuro in Formula 1: vuole restare in Mercedes ancora a lungo e ringrazia Toto Wolff, per l’opportunità che gli è stata data.
Il nome di Kimi Antonelli continua a essere al centro dell’attenzione in Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes sta vivendo una stagione di altissimo livello e, dopo gli ultimi risultati, ha ulteriormente rafforzato la propria posizione nella corsa al Mondiale piloti. Il successo e il rendimento delle ultime settimane hanno inevitabilmente riacceso anche le indiscrezioni sul suo futuro. Intervistato da Automoto.it, il pilota italiano ha chiarito quale sia oggi la sua priorità: continuare a vincere con la Mercedes.
Antonelli vuole restare in Mercedes
Il rapporto tra Antonelli e Mercedes è infatti molto profondo: “Adesso sto bene dove sono. Sono contentissimo di essere in Mercedes, anche perché sento di avere un debito da ripagare nei loro confronti per tutte le opportunità che mi hanno concesso. Sono stati loro a credere in me quando avevo solo 12 anni. Mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e spero di cogliere tanti successi con loro in futuro. Poi si vedrà. Non escludo nulla, ma oggi l’obiettivo è vincere il più possibile con la Mercedes”.

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Il ruolo di Toto Wolff nella crescita di Antonelli
Nel racconto del proprio percorso, Antonelli ha dedicato particolare attenzione anche a Toto Wolff: “È stato fondamentale. Lui è sempre stato trasparente nei miei confronti. Mi ha sempre detto le cose come stavano. Lo scorso anno a Monza mi disse che mi sarei dovuto svegliare, perché c’era bisogno del mio contributo. Sono molto grato di poter contare su una persona come lui, che capisce il lato umano e quello sportivo, avendo corso. Ma è anche molto schietto”.
Antonelli e il Mondiale 2026: “Non voglio pensarci”
La grande novità della stagione è però rappresentata dalla posizione di Antonelli nel Mondiale. Il pilota Mercedes è al comando della classifica con 292 punti e arriva a questo appuntamento dopo una serie di prestazioni particolarmente positive: “Non è solo scaramanzia, ma anche mindset. Non parlo mai di campionato perché voglio evitare di pensarci quando mi metto in macchina. Mi renderebbe più teso. Ci sono delle occasioni in cui mi viene in mente il mondiale, come quando devo effettuare un sorpasso e mi chiedo se ne valga la pena, se possa davvero cambiare drasticamente il risultato. Ma quando sono in gara e ancora di più in qualifica, non ci voglio pensare”.
Formula 1
F1 Singapore, Verstappen in pole Sprint: Leclerc terzo, Antonelli 7°
F1 Singapore 2026, Verstappen conquista la pole della Sprint davanti a Russell e Leclerc. Hamilton sesto, Antonelli settimo: nessuna penalità per Max.

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Max Verstappen conquista la pole position per la Sprint del Gran Premio di Singapore, al termine di qualifiche combattute sul circuito cittadino di Marina Bay. Il pilota della Red Bull ha firmato il miglior tempo in 1’31”156, precedendo George Russell e Charles Leclerc. La sessione è stata caratterizzata anche da momenti di confusione e da un’indagine dei commissari per un episodio avvenuto durante la prima fase delle qualifiche. Per Verstappen si tratta di un risultato significativo su una pista particolarmente impegnativa, dove è riuscito a trovare il giro decisivo nel finale. L’olandese ha preceduto Russell di appena 120 millesimi, mentre Leclerc ha chiuso al terzo posto, a 243 millesimi dalla vetta. La Ferrari ha mostrato un buon potenziale, soprattutto nelle prime fasi della sessione, senza però riuscire a mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi.
F1: Verstappen davanti a Russell, Leclerc sfiora la prima fila
La lotta per la pole della Sprint si è decisa negli ultimi tentativi. Leclerc aveva mostrato un ritmo competitivo, riuscendo a inserirsi nella lotta per la prima posizione, ma il giro finale di Verstappen ha cambiato la classifica. Alle spalle dell’olandese si è piazzato Russell con la Mercedes, mentre il monegasco della Ferrari ha conquistato la terza posizione. Quarto posto per Oscar Piastri, seguito dal compagno di squadra Lando Norris. Lewis Hamilton ha completato la prestazione della Ferrari con il sesto tempo. La classifica evidenzia una lotta serrata tra Red Bull, Mercedes, Ferrari e McLaren, con distacchi contenuti nelle prime posizioni. La Sprint di sabato si annuncia quindi particolarmente interessante, soprattutto per le opportunità di guadagnare punti in una fase importante del campionato.
F1, Verstappen sotto investigazione: cosa è successo a Singapore
Il risultato dell’olandese è stato inizialmente messo sotto osservazione per un possibile sorpasso ai danni di Lewis Hamilton in regime di bandiera gialla durante la SQ1. L’episodio si è verificato in una fase già complicata della sessione, interrotta dopo l’incidente di Sergio Perez con la Cadillac. Il pilota messicano è finito contro le barriere, provocando l’ingresso della bandiera rossa e lasciando detriti sull’asfalto. La direzione gara ha dovuto interrompere le qualifiche per consentire la rimozione dei frammenti. Successivamente, anche un problema al sistema di cronometraggio ha provocato un ritardo nell’avvio della seconda fase. I commissari hanno ascoltato la versione di Verstappen e, secondo le informazioni successive alla sessione, hanno deciso di non infliggere penalità all’olandese, che ha così mantenuto la pole position per la Sprint.

Ferrari competitiva, Hamilton sesto
La Ferrari ha dato segnali incoraggianti a Marina Bay, soprattutto con Leclerc, rimasto a lungo in corsa per la prima posizione. Il terzo posto finale rappresenta una buona base in vista della gara breve, nella quale il monegasco proverà a inserirsi nella lotta per il podio. Hamilton partirà invece dalla sesta posizione, alle spalle delle due McLaren. Il britannico avrà l’obiettivo di recuperare terreno in una gara in cui la gestione degli pneumatici e la precisione tra le strette curve di Singapore potranno fare la differenza. Per la scuderia di Maranello, la Sprint sarà anche un’occasione per verificare il passo gara e capire se il ritmo mostrato in qualifica potrà trasformarsi in un risultato concreto.
Antonelli settimo, Russell penalizzato per il Gran Premio
Giornata meno brillante per Kimi Antonelli. Il leader del Mondiale ha concluso le qualifiche Sprint in settima posizione, a quasi sette decimi dal tempo di Verstappen. Un risultato che lo costringerà a partire dalla quarta fila nella gara breve, rendendo più complicata la possibilità di raccogliere punti importanti. Russell, invece, scatterà dalla prima fila nella Sprint dopo aver ottenuto il secondo tempo. Il britannico dovrà però fare i conti con una penalità di 40 posizioni sulla griglia del Gran Premio di domenica, legata alla sostituzione di componenti della power unit. La sanzione riguarda la gara principale e non modifica la sua posizione di partenza nella Sprint. La qualifica di Singapore consegna quindi una griglia ricca di spunti: Verstappen partirà davanti a tutti, Russell proverà a sfruttare la prima fila e Leclerc cercherà di inserirsi nella lotta per la vittoria. Ferrari e Mercedes sono avvisate: la Red Bull ha trovato il giro giusto nel momento decisivo.
Formula 1
Verstappen, niente Ferrari: “Voglio solo vincere”
Max Verstappen chiude le porte alla Ferrari: “Voglio solo vincere”. Il pilota Red Bull spiega perché non avrebbe senso correre per il 5° o 6° posto.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Max Verstappen non sembra avere alcuna intenzione di cambiare strada. Alla vigilia del Gran Premio di Singapore, il pilota della Red Bull è tornato a parlare delle indiscrezioni che, negli ultimi anni, lo hanno accostato anche alla Ferrari. L’olandese ha però chiarito ancora una volta quali siano le sue priorità: vincere, indipendentemente dal fascino e dal prestigio di una squadra. Verstappen ha recentemente prolungato il proprio rapporto con la Red Bull e, nonostante le difficoltà attraversate dalla scuderia, continua a considerare il progetto di Milton Keynes la soluzione più adatta alle proprie ambizioni. La sua posizione è molto chiara: il rendimento della vettura viene prima di qualsiasi suggestione legata al nome di un team.
Verstappen-Ferrari, il pilota chiude alla possibilità
Parlando dell’eventualità di correre in futuro per la Ferrari, Verstappen non ha nascosto il grande rispetto per la scuderia di Maranello, ma ha escluso che il semplice prestigio del marchio possa essere sufficiente a convincerlo.
“Voglio solo vincere”, ha spiegato il quattro volte campione del mondo. Poi, entrando nello specifico dell’ipotesi Ferrari, ha aggiunto: “Non sono un tipo nostalgico. Ho assolutamente molto rispetto per il marchio Ferrari. Ma se questo significa impegnarsi totalmente e guidare per il 5° o 6° posto, che senso ha?”.
Una dichiarazione che fotografa perfettamente la mentalità del pilota olandese. Per Verstappen, dunque, l’obiettivo non è semplicemente vestire i colori di una squadra storica, ma avere a disposizione una monoposto capace di competere stabilmente per le vittorie e per il titolo.

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Red Bull, la fiducia di Verstappen nel progetto
Il pilota ha spiegato anche le ragioni che lo spingono a continuare con Red Bull. Dopo aver conquistato quattro titoli mondiali con la squadra, Verstappen considera il team una parte importante della propria carriera e vede nella ricostruzione una motivazione ulteriore: “Sono molto orientato alle prestazioni e ho già vinto molto con questa squadra. La Red Bull per me è una seconda famiglia e la sfida di ricostruire tutto mi spinge ad andare avanti”, ha dichiarato.
L’olandese punta a tornare protagonista
Il momento del campionato conferma quanto la competitività sia centrale per il pilota olandese. Dopo un avvio complicato, Verstappen ha conquistato la sua prima vittoria stagionale in Malesia e si presenta a Singapore con l’obiettivo di proseguire la crescita della Red Bull. Il circuito di Marina Bay rappresenta inoltre una sfida particolare, visto che è uno dei tracciati nei quali l’olandese non è ancora riuscito a vincere. Il messaggio lanciato da Verstappen alla vigilia del weekend è quindi netto: la Ferrari resta una squadra rispettata e prestigiosa, ma il richiamo di Maranello non basta se non c’è la possibilità concreta di lottare per il successo. Al momento, il suo futuro resta legato alla Red Bull e alla sfida di riportarla stabilmente davanti a tutti.
Formula 1
F1, Russell penalizzato a Singapore: partirà dal fondo
George Russell partirà dal fondo nel GP di Singapore di F1 per il cambio della power unit Mercedes dopo il guasto di Sepang. Mondiale più difficile.

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Brutte notizie per George Russell in vista del Gran Premio di Singapore di F1. Il pilota della Mercedes sarà costretto a partire dal fondo della griglia dopo la sostituzione della power unit sulla sua W17, resa necessaria dal grave problema tecnico accusato durante l’ultimo appuntamento di Sepang. Il guasto arrivato nel finale del GP disputato in Malesia ha avuto conseguenze pesanti non soltanto sul risultato di Russell, ma anche sulla sua rincorsa al titolo mondiale. Il britannico era infatti in terza posizione quando, a pochi giri dalla bandiera a scacchi, è stato costretto a parcheggiare la monoposto a causa del cedimento della power unit.
F1: Russell, cambio di power unit e penalità a Singapore
La Mercedes ha dovuto quindi intervenire sulla vettura del britannico. Russell ha già raggiunto il limite stagionale di quattro power unit, motivo per cui l’introduzione di una nuova unità comporterà una penalità sulla griglia del GP di Singapore. La conseguenza sarà particolarmente pesante: il pilota Mercedes dovrà affrontare la gara dal fondo dello schieramento, su un circuito cittadino nel quale i sorpassi non sono semplici e recuperare posizioni può diventare molto complicato. Il cambio, inoltre, modifica i programmi precedentemente studiati dalla Mercedes. La squadra aveva valutato di concentrare la penalità in occasione del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, dove era previsto anche l’utilizzo di una power unit aggiornata. Il problema di Sepang ha però costretto il team a rivedere la strategia.
Mondiale F1, Russell perde terreno da Antonelli
Il ritiro di Sepang è arrivato nel momento peggiore per Russell. Il britannico era in lotta per il campionato, ma il secondo posto conquistato da Kimi Antonelli ha permesso al giovane compagno di squadra di aumentare il proprio vantaggio in classifica. Dopo il GP di Malesia il distacco tra i due piloti Mercedes è salito a 84 punti, con ancora sette appuntamenti iridati da disputare. Russell non è intenzionato a mollare, ma la penalizzazione di Singapore rappresenta un ulteriore ostacolo nella sua rincorsa. Partire dal fondo significa infatti dover recuperare numerose posizioni già nelle prime fasi del weekend, con il rischio di perdere ulteriore terreno nei confronti del compagno di squadra.

GP Singapore, una rimonta tutt’altro che semplice
Il Marina Bay Street Circuit non è un tracciato particolarmente favorevole alle grandi rimonte. La conformazione cittadina, le caratteristiche della pista e le difficoltà nei sorpassi rendono fondamentale conquistare una buona posizione in qualifica. Un precedente incoraggiante, però, esiste. Nel GP di Singapore 2016, Sebastian Vettel riuscì a rimontare dalla 22ª posizione fino al quinto posto. Un risultato che rappresenta una delle rimonte più importanti nella storia della gara. Per Russell servirà quindi una prestazione quasi perfetta, accompagnata anche dalle circostanze giuste durante la gara.
Mercedes, nuovo problema nella corsa al titolo
Il weekend di Singapore arriva dunque in un momento delicato per la Mercedes. Da una parte Antonelli può contare su una posizione di classifica sempre più favorevole, dall’altra Russell è chiamato a reagire dopo un ritiro che ha avuto conseguenze pesanti. La priorità immediata sarà limitare i danni a Marina Bay. Partire dal fondo renderà tutto più complicato, ma una buona gestione delle gomme, una strategia efficace e l’eventuale ingresso della Safety Car potrebbero offrire a Russell qualche possibilità di recuperare terreno. Il GP di Singapore diventa così un appuntamento cruciale per il pilota britannico: la rincorsa al Mondiale passa da una rimonta difficile, proprio mentre la Mercedes deve anche gestire con attenzione le proprie power unit fino al termine della stagione.
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