Rugby
Rugby, Menoncello si ferma: Nations Championship non a rischio
Rugby, Tommaso Menoncello è alle prese con un problema muscolare allo Stade Toulousain: stop precauzionale, ma la Nations Championship non è a rischio.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Piccolo contrattempo fisico per Tommaso Menoncello in Francia. Il centro azzurro, passato in estate allo Stade Toulousain, è ancora alle prese con un problema muscolare che gli impedirà di scendere in campo anche nel prossimo impegno del club transalpino. La situazione, tuttavia, non sembra al momento compromettere i prossimi appuntamenti della Nazionale italiana di rugby. Menoncello aveva già saltato la sfida precedente dello Stade Toulousain e non ha preso parte agli ultimi allenamenti insieme al gruppo. Il giocatore dovrebbe quindi rimanere ai box anche per la trasferta contro Vannes, in programma nel prossimo turno di Top 14. Le indicazioni provenienti dalla Francia parlano di un problema fisico di entità contenuta, con lo staff medico che ha scelto di non accelerare il rientro.
Rugby: Menoncello, prudenza per evitare rischi
Lo stop arriva in una fase iniziale della nuova esperienza francese del trequarti italiano. Menoncello aveva iniziato la sua avventura con lo Stade Toulousain segnando subito una meta, prima di essere costretto a fermarsi. La scelta del club è quella della massima cautela: nessuna forzatura e recupero graduale prima del ritorno in campo. L’obiettivo è evitare che un problema muscolare di lieve entità possa trasformarsi in uno stop più lungo. Per l’Italia si tratta di una situazione da monitorare, considerato il peso assunto da Menoncello nel progetto della Nazionale. Il centro classe 2002 è stato infatti tra i protagonisti delle ultime edizioni del Sei Nazioni, entrando nella formazione ideale del torneo sia nel 2024 sia nel 2025.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Italia, Menoncello resta nel mirino per la Nations Championship di rugby
Al momento non emergono elementi che facciano pensare a un’assenza prolungata del giocatore dagli impegni azzurri. Il calendario, inoltre, concede tempo per completare il recupero prima della prossima finestra internazionale. La Nazionale di Gonzalo Quesada guarda infatti ai prossimi appuntamenti con grande attenzione. La finestra autunnale prevede tre sfide di livello: Sudafrica-Italia il 7 novembre a Torino, Italia-Argentina il 14 novembre a Genova e Italia-Fiji il 21 novembre a Udine. Successivamente sono previste le finali del nuovo Nations Championship a Twickenham, dal 27 al 29 novembre. Per questo motivo, lo staff azzurro seguirà con attenzione l’evoluzione delle condizioni di Menoncello, senza però alimentare allarmi. Il tempo a disposizione per il recupero è ancora ampio e la priorità resta quella di permettere al giocatore di tornare in campo soltanto quando sarà completamente ristabilito.
Menoncello, un giocatore importante per l’Italia
La crescita di Menoncello ha portato il trequarti a diventare uno dei riferimenti del rugby italiano. Prima del trasferimento a Tolosa, il giocatore aveva costruito gran parte della propria esperienza internazionale con il Benetton Rugby, mentre con la Nazionale maggiore ha già raggiunto un numero significativo di presenze e punti. Lo stop in Francia rappresenta quindi una notizia da seguire, ma al momento il quadro resta sotto osservazione senza indicazioni di uno stop tale da mettere in discussione i prossimi impegni dell’Italia. Il recupero procederà con prudenza, in attesa del ritorno del centro azzurro in campo.
Rugby
Italia-Argentina rugby, Parisse: sfida speciale a Genova
Italia-Argentina si sfidano il 14 novembre al Ferraris nel Nations Championship di rugby. Parisse presenta una partita speciale per Azzurri e Pumas.

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Sarà una delle sfide più attese del prossimo autunno per il rugby italiano. Italia e Argentina si affronteranno sabato 14 novembre allo stadio Luigi Ferraris di Genova, in occasione della quinta giornata del Nations Championship 2026. Il calcio d’inizio è fissato alle 12:40, con la partita trasmessa in diretta su Sky Sport. Per gli Azzurri sarà un appuntamento dal forte valore sportivo e simbolico. Genova ospiterà infatti per la terza volta nella sua storia il confronto tra la Nazionale italiana e i Pumas, in una città che mantiene un legame storico molto profondo sia con l’Italrugby sia con l’Argentina.
Italia-Argentina, una sfida speciale al Ferraris
Il confronto di novembre rappresenterà uno dei momenti centrali del calendario autunnale della Nazionale. L’Italia di Michele Lamaro sarà chiamata a interrompere una striscia di risultati favorevoli all’Argentina che prosegue dal successo azzurro ottenuto a Córdoba nell’estate del 2008. Dopo l’appuntamento contro il Sudafrica a Torino, gli Azzurri faranno quindi tappa a Genova prima dell’ultima sfida casalinga contro le Fiji, in programma il 21 novembre a Udine. Il percorso porterà poi alle finali del Nations Championship previste a Londra alla fine del mese.
Parisse: “Partita speciale per entrambe”
A presentare il significato della sfida è stato anche Sergio Parisse, oggi assistente allenatore della Nazionale italiana e primatista di presenze con la maglia azzurra. L’ex capitano conosce molto bene il significato di giocare al Ferraris e ha sottolineato quanto sia particolare il confronto tra Italia e Argentina proprio nella città ligure. La storia migratoria che lega Genova al Sudamerica aggiunge infatti un elemento ulteriore a una rivalità già molto sentita nel panorama internazionale. Per Parisse, inoltre, il Ferraris rappresenta uno degli impianti italiani più adatti al rugby grazie alla vicinanza tra gli spalti e il terreno di gioco. Una caratteristica che può contribuire a creare un’atmosfera speciale in occasione della partita contro i Pumas.

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Genova e l’Italrugby, un legame lungo quasi un secolo
La scelta di Genova come sede della sfida non è casuale. La città ha avuto un ruolo importante nella storia della Nazionale italiana: proprio nel capoluogo ligure, nel 1929, si tenne uno dei primi raduni dell’Italrugby, pochi mesi dopo la nascita della Federazione Italiana Rugby. Negli ultimi anni il Ferraris è inoltre diventato una delle sedi più apprezzate per le partite degli Azzurri. Dopo il test match del 2022 contro il Sudafrica, Genova ha ospitato le vittorie dell’Italia contro Georgia e Cile nel 2024 e nel 2025.
Nations Championship, Italia-Argentina è già nel mirino
La gara contro l’Argentina assume quindi un peso importante nel nuovo Nations Championship, competizione che riunisce dodici delle principali Nazionali dell’emisfero Nord e Sud. Per l’Italia sarà una tappa significativa anche in vista dei successivi grandi appuntamenti internazionali. L’attesa a Genova è già iniziata e la risposta del pubblico si preannuncia importante: la Federazione ha segnalato una disponibilità ormai ridotta per alcuni settori del Ferraris. Il rugby internazionale è pronto a tornare sotto la Lanterna e Italia-Argentina promette di essere uno degli appuntamenti più suggestivi del novembre azzurro.
Rugby
Ranking World Rugby, Nuova Zelanda all’assalto del Sudafrica
Ranking World Rugby, la Nuova Zelanda sfida il Sudafrica per il primo posto. Fiji a rischio Top 10, Italia stabile all’11° posto.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Il ranking World Rugby torna a regalare scenari interessanti alla vigilia di nuovi appuntamenti internazionali. La sfida per il primo posto resta apertissima tra Sudafrica e Nuova Zelanda, mentre alle loro spalle gli equilibri della classifica mondiale rimangono particolarmente delicati. Gli Springboks occupano attualmente la vetta con 93,39 punti, mentre gli All Blacks inseguono a quota 92,85. Il prossimo confronto diretto può quindi modificare sensibilmente la situazione al vertice. Una vittoria della Nuova Zelanda permetterebbe infatti alla formazione oceanica di tornare davanti a tutti. Il Sudafrica, dal canto suo, avrebbe la possibilità di consolidare ulteriormente il primato in caso di nuovo successo.
Ranking World Rugby: duello tra Sudafrica e Nuova Zelanda
Il prossimo capitolo della rivalità tra le due grandi potenze del rugby internazionale si preannuncia dunque decisivo anche per la classifica. Gli All Blacks hanno davanti a sé l’opportunità di riprendersi il numero uno del mondo, ma gli Springboks possono rispondere aumentando il proprio margine. La graduatoria conferma inoltre il distacco dalle inseguitrici. L’Irlanda è terza con 88,08 punti, davanti alla Francia, quarta a 87,43. Seguono Inghilterra e Scozia, rispettivamente a 85,68 e 84,78 punti. Più indietro si trovano Australia e Argentina, mentre la nona posizione è occupata dalle Fiji.
Fiji, la Top 10 è in pericolo
È proprio la situazione delle Fiji a rappresentare uno degli aspetti più interessanti del prossimo aggiornamento del ranking World Rugby. La nazionale isolana è attualmente nona con 78 punti, ma il margine sulle squadre immediatamente alle sue spalle non è sufficiente per dormire sonni tranquilli. Nella Pacific Nations Cup le Fiji affrontano il Canada. Un eventuale successo non permetterebbe ai campioni in carica di guadagnare punti nella classifica, mentre una sconfitta potrebbe costare carissima, fino a farle scivolare fuori dalla Top 10 e potenzialmente fino alla dodicesima posizione. Una situazione che rende particolarmente importante il prossimo appuntamento per una nazionale che vuole continuare a occupare un posto stabile tra le migliori squadre del rugby mondiale.

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Italia undicesima: gli Azzurri a un passo dalla Top 10
In chiave italiana, il ranking World Rugby offre una fotografia altrettanto interessante. L’Italia occupa attualmente l’undicesimo posto con 76,30 punti, appena 0,08 lunghezze dietro al Galles, decimo a quota 76,38. Gli Azzurri sono quindi molto vicini alla Top 10. Alle loro spalle si trovano Giappone e Georgia, mentre il margine con le prime posizioni resta ancora significativo. La classifica aggiornata vede dunque il Sudafrica al comando, seguito da Nuova Zelanda, Irlanda, Francia, Inghilterra, Scozia, Australia, Argentina, Fiji e Galles. L’Italia completa la Top 11.
La nuova classifica mondiale delle nazionali di rugby
La graduatoria del World Rugby Ranking al 7 settembre 2026 è la seguente:
- Sudafrica – 93,39 punti
- Nuova Zelanda – 92,85
- Irlanda – 88,08
- Francia – 87,43
- Inghilterra – 85,68
- Scozia – 84,78
- Australia – 83,71
- Argentina – 82,08
- Fiji – 78,00
- Galles – 76,38
- Italia – 76,30
- Giappone – 75,40
- Georgia – 73,90
- Stati Uniti – 70,20
- Portogallo – 69,40
Il prossimo aggiornamento potrebbe quindi portare novità importanti sia in vetta, con il duello tra Nuova Zelanda e Sudafrica, sia nella parte bassa della Top 10, dove Fiji e Galles devono guardarsi dalle inseguitrici. Per l’Italia, invece, l’obiettivo resta quello di colmare quel minimo distacco che la separa dal decimo posto.
Rugby
Italia rugby femminile: 38 convocate per le WXV 2026
Il CT Plinio Sciamanna ha ufficializzato le 38 azzurre chiamate per le WXV Global Series 2026. L’Italia del rugby affronterà Giappone e Sudafrica in casa, poi volerà negli Stati Uniti.

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Sono 38 le giocatrici convocate da Plinio Sciamanna per il prossimo appuntamento internazionale dell’Italia di rugby femminile. Il nuovo commissario tecnico azzurro ha diramato la lista per le WXV Global Series 2026, competizione che rappresenterà il primo importante banco di prova del nuovo corso. Il calendario prevede quattro partite di alto livello. Le azzurre inizieranno davanti al proprio pubblico, affrontando Giappone e Sudafrica, rispettivamente il 19 e il 26 settembre. Successivamente la squadra italiana volerà negli Stati Uniti per completare il percorso con un doppio confronto contro le padrone di casa, in programma il 17 e il 24 ottobre.
La rosa scelta da Sciamanna è composta da 22 avanti e 16 trequarti. Sono inoltre sette le giocatrici alla prima convocazione, a conferma della volontà del nuovo CT di ampliare il gruppo a disposizione e creare maggiore concorrenza interna.
Rugby, le parole del CT dell’Italia Sciamanna
Per Plinio Sciamanna, da poco alla guida della Nazionale, le WXV Global Series non rappresentano soltanto una serie di partite internazionali, ma il punto di partenza per costruire la nuova Italia. Il commissario tecnico ha spiegato al sito federale: “Le WXV Global Series rappresentano per noi l’inizio di un percorso. Abbiamo davanti quattro partite di alto livello, contro avversarie con caratteristiche molto diverse, e vogliamo utilizzare ogni momento di questo ciclo per crescere come squadra. In questa fase il nostro obiettivo è costruire basi solide: sviluppare un’identità chiara, alzare gli standard individuali e collettivi e creare sempre maggiore competizione all’interno del gruppo”.

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Italia femminile, l’obiettivo è ampliare il gruppo
Sciamanna ha poi evidenziato l’importanza di coinvolgere un numero sempre maggiore di giocatrici in grado di sostenere il livello internazionale. La crescita individuale dovrà procedere di pari passo con la competitività della Nazionale: “Vogliamo allargare il numero di giocatrici capaci di competere a questo livello, senza mai separare lo sviluppo dalla necessità di essere competitivi ogni volta che scendiamo in campo. Queste partite saranno quindi un passaggio importante per capire dove siamo, mettere alla prova ciò che stiamo costruendo e continuare ad alzare il livello del gruppo”.
Le 38 convocate dell’Italia per le WXV Global Series di rugby
Avanti
- Francesca Andreoli (LOU Rugby, esordiente)
- Giulia Cavina (AC Bobigny, 5 caps)
- Chiara Cheli (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)
- Elettra Costantini (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)
- Gaia Dosi (Rugby Parma FC, 2 caps)
- Giordana Duca (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)
- Elena Errichiello (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)
- Silvia Fent (Benetton Rugby Treviso, esordiente)
- Laura Foscato (CUS Milano Rugby, esordiente)
- Alessandra Frangipani (Arredissima Villorba Rugby, 16 caps)
- Elisa Giordano (Valsugana Rugby Padova, 83 caps)
- Mascia Jelic (Benetton Rugby Treviso, esordiente)
- Gaia Maris (Valsugana Rugby Padova, 47 caps)
- Alessia Pilani (Stade Bordelais Rugby, 12 caps)
- Alissa Ranuccini (ASM Clermont, 23 caps)
- Francesca Sgorbini (ASM Clermont, 42 caps)
- Desiree Spinelli (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)
- Margherita Tonellotto (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)
- Silvia Turani (Harlequins, 52 caps)
- Vittoria Vecchini (Gloucester Hartpury, 46 caps)
- Beatrice Veronese (Valsugana Rugby Padova, 35 caps)
- Vittoria Zanette (Blagnac Rugby, 7 caps)
Trequarti
- Natascia Aggio (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
- Alia Bitonci (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)
- Gaia Buso (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps)
- Sofia Catellani (Lons Section Paloise, 3 caps)
- Giada Corradini (Montpellier Herault Rugby)
- Alyssa D’Incà (Blagnac Rugby, 40 caps)
- Francesca Granzotto (Exeter Chiefs, 28 caps)
- Rubina Grassi (RCTPM Toulon, esordiente)
- Veronica Madia (Blagnac Rugby, 65 caps)
- Sara Mannini (Harlequins, 17 caps)
- Aura Muzzo (ASM Clermont, 63 caps)
- Vittoria Ostuni Minuzzi (Grenoble Amazones, 49 caps)
- Michela Sillari (Valsugana Rugby Padova, 98 caps)
- Sofia Stefan (RCTPM Toulon, 106 caps)
- Emma Stevanin (Grenoble Amazones, 32 caps)
- Vittoria Zeni (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
L’Italia femminile di rugby è quindi pronta a iniziare una nuova fase. Quattro partite contro avversarie di livello internazionale, sette esordienti e un gruppo che punta a costruire una nuova identità sotto la guida di Plinio Sciamanna: le WXV Global Series saranno il primo vero test del nuovo corso azzurro.
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