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Ginnastica Ritmica, Raffaeli e Dragas frenano in finale agli Europei
Sofia Raffaeli e Tara Dragas non riescono a salire sul podio nella finale all-around degli Europei di ginnastica ritmica 2026. A Varna domina Darja Varfolomeev.

Si chiude con un risultato al di sotto delle aspettative la finale all-around degli Europei di ginnastica ritmica per Sofia Raffaeli e Tara Dragas. Sul palcoscenico di Varna, in Bulgaria, le due rappresentanti italiane non sono riuscite a inserirsi nella corsa alle medaglie, in una gara che ha visto il dominio della tedesca Darja Varfolomeev, protagonista assoluta della competizione continentale. Dopo le ottime indicazioni emerse nelle qualificazioni, le aspettative attorno alle ginnaste azzurre erano elevate. Tuttavia la finale ha raccontato una storia diversa, caratterizzata da alcune imprecisioni che hanno impedito all’Italia di avvicinarsi alle posizioni più prestigiose della classifica.
Ginnastica ritmica: Varfolomeev conferma il suo regno europeo
La grande protagonista della giornata è stata ancora una volta Darja Varfolomeev. La fuoriclasse tedesca ha mostrato solidità, precisione e continuità in tutti gli esercizi, costruendo progressivamente un vantaggio che le ha permesso di conquistare il titolo europeo nel concorso generale individuale. La campionessa olimpica e mondiale ha confermato il proprio status di riferimento assoluto della disciplina, imponendo un ritmo difficile da sostenere per tutte le avversarie e dimostrando ancora una volta una straordinaria capacità di gestione della pressione nei momenti decisivi.
Sofia Raffaeli non trova continuità nella finale
Per Sofia Raffaeli la finale è stata più complicata del previsto. La ginnasta marchigiana era arrivata all’appuntamento decisivo dopo aver chiuso le qualificazioni nelle posizioni di vertice e con ambizioni importanti. Nel corso della gara, però, alcuni errori e una minore brillantezza rispetto alle giornate precedenti hanno limitato la sua rincorsa alle medaglie. Nonostante la qualificazione alla fase finale della competizione, la prestazione complessiva non è bastata per contrastare le migliori specialiste europee.
Tara Dragas lotta ma resta lontana dal podio
Anche Tara Dragas ha dovuto fare i conti con una finale particolarmente competitiva. L’azzurra è riuscita a confermare la propria presenza tra le migliori ginnaste del continente, ma non ha trovato gli spunti necessari per avvicinarsi alle posizioni da medaglia. La sua prova resta comunque significativa in ottica futura, soprattutto considerando la crescita mostrata nelle ultime stagioni e la capacità di mantenersi stabilmente nei contesti internazionali di alto livello.

Un format impegnativo che non perdona gli errori
L’edizione 2026 degli Europei ha proposto un sistema di gara particolarmente selettivo. Dopo una prima fase con tutte le finaliste impegnate agli attrezzi iniziali, soltanto le migliori dieci hanno avuto accesso alla seconda parte della competizione, dove si è deciso il podio finale. In un contesto così competitivo, ogni minima sbavatura ha avuto un peso determinante sulla classifica finale, rendendo estremamente difficile recuperare terreno una volta perso contatto con le prime posizioni.
Italia tra luci e ombre agli Europei di Varna
Per la spedizione azzurra resta la soddisfazione di aver portato due ginnaste nella finale più importante della manifestazione, confermando la competitività del movimento italiano a livello europeo. Allo stesso tempo, la mancata conquista di una medaglia nell’all-around lascia spazio a qualche rimpianto, soprattutto alla luce delle buone prestazioni offerte nelle qualificazioni. La rassegna continentale non è però ancora conclusa e le prossime finali di specialità offriranno nuove opportunità alle ginnaste italiane per tornare protagoniste sulla pedana bulgara.
Raffaeli e Dragas guardano già avanti
Archiviata la delusione del concorso generale, Sofia Raffaeli e Tara Dragas sono ora chiamate a reagire rapidamente. Le due azzurre avranno l’occasione di concentrarsi sui prossimi appuntamenti internazionali con l’obiettivo di ritrovare le migliori sensazioni e confermare il loro valore ai massimi livelli. A Varna il titolo europeo finisce nelle mani di Darja Varfolomeev, mentre per l’Italia resta la consapevolezza di avere ancora margini importanti per tornare a competere stabilmente per le medaglie più prestigiose della ginnastica ritmica internazionale.
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Tiro a segno: in Coppa del Mondo doppietta dell’India
Tiro a segno, dominio India nella pistola ad aria compressa femminile: doppietta in Coppa del Mondo. Le indiane conquistano l’oro e l’argento.

L’India continua a imporsi come una delle grandi potenze mondiali del tiro a segno. Nella tappa di Coppa del Mondo dedicata alla pistola ad aria compressa femminile da 10 metri, le atlete indiane hanno dominato la finale conquistando una prestigiosa doppietta internazionale: oro per Inder Singh Suruchi, argento Esha Singh. Una prova di altissimo livello tecnico che conferma la crescita impressionante del movimento asiatico nelle discipline olimpiche del tiro sportivo. La competizione ha visto le tiratrici indiane imporsi con freddezza, precisione e continuità, lasciando alle avversarie soltanto le posizioni di rincalzo.
Tiro a segno: finale spettacolare nella pistola 10 metri femminile
La gara si è sviluppata su ritmi elevatissimi fin dalle qualificazioni. Inder Singh Suruchi e Esha Singh hanno mostrato una superiorità evidente già nelle prime serie, mantenendo concentrazione e precisione anche nei momenti decisivi della finale. Nel duello conclusivo per la medaglia d’oro, le due rappresentanti dell’India hanno dato vita a una sfida intensa e combattuta, caratterizzata da punteggi altissimi e margini ridottissimi. Alla fine è arrivata una storica doppietta che consolida il ruolo dell’India tra le nazioni leader del tiro a segno mondiale. Sul gradino più basso del podio si è piazzata la sudcoreana Choo Gaeun, protagonista comunque di una prova solida e competitiva fino agli ultimi colpi.

Nessuna azzurra nelle posizioni di vertice
L’Italia non è riuscita a inserirsi nella lotta per il podio nella gara femminile di pistola 10 metri. L’unica azzurra presente alla Coppa del Mondo è stata Alessandra Fait, uscita nelle qualificazioni, chiudendo al 55º posto. Il movimento italiano resta comunque concentrato sulla crescita dei giovani talenti e sulla preparazione dei prossimi appuntamenti internazionali, con l’obiettivo di tornare competitivo nelle discipline olimpiche del tiro a segno.
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Ginnastica ritmica: Sofia Raffaeli da applausi agli Europei
Europei di ginnastica ritmica: Sofia Raffaeli protagonista a Varna, Italia in corsa tra luci e ombre nelle qualificazioni.

Si apre con emozioni e prime indicazioni importanti la fase dedicata alle seniores agli Europei di ginnastica ritmica, in corso a Varna, in Bulgaria. La giornata inaugurale delle qualificazioni, dedicata agli esercizi con cerchio e palla, ha già delineato le prime gerarchie provvisorie e acceso la sfida per l’accesso alle finali di specialità e al concorso generale. Le migliori otto atlete per ciascun attrezzo hanno ottenuto il pass per le finali di domenica, mentre i punteggi complessivi concorreranno alla definizione della classifica all-around, che porterà le migliori venti ginnaste alla finale del concorso generale.
Ginnastica ritmica: Raffaeli d’argento al cerchio
Sofia Raffaeli ha confermato il suo status di protagonista internazionale con una prestazione di altissimo livello nell’esercizio al cerchio. L’azzurra ha ottenuto il secondo punteggio assoluto con 29.350 punti, frutto di un’elevata difficoltà (13.6), una buona esecuzione (7.750) e un’elevata componente artistica (8.0).
Davanti a lei solo la tedesca Darja Varfolomeev, che ha fatto registrare 29.750 punti confermandosi riferimento assoluto della specialità. Alle spalle delle due leader si sono piazzate atlete di altissimo livello come la bulgara Stiliana Nikolova e altre protagoniste del panorama internazionale, in una classifica molto corta e competitiva.
Dragas in crescita: finale sfiorata al cerchio
Buona prova anche per Tara Dragas, che ha mostrato solidità e precisione soprattutto nell’esercizio con la palla. L’azzurra ha ottenuto 28.300 punti, chiudendo con una prestazione pulita e convincente che le ha permesso di inserirsi stabilmente nella parte alta della classifica. Nel cerchio, tuttavia, la qualificazione alla finale è sfumata per pochissimo: la friulana ha chiuso al decimo posto con 28.000 punti, a soli quattro decimi dall’ottava posizione utile per accedere all’ultimo atto di specialità.

Classifica provvisoria: Italia in top 10 ma rincorsa difficile
Dopo le prime rotazioni, la classifica generale vede la bulgara Stiliana Nikolova al comando con 57.400 punti, seguita da un gruppo molto compatto composto da Harnasko, Varfolomeev e altre big europee. Le italiane restano comunque pienamente in corsa: Dragas occupa la sesta posizione provvisoria con 56.300 punti, mentre Raffaeli è ottava con 55.050, entrambe ancora in zona qualificazione per la finale all-around.
Qualificazioni ancora aperte: decisivi clavette e nastro
La competizione non è ancora entrata nella fase decisiva. Oggi le ginnaste torneranno in pedana per gli esercizi con clavette e nastro, che saranno fondamentali per definire le venti finaliste del concorso generale. Il weekend assegnerà poi le medaglie delle finali di specialità, mentre la lotta per il titolo all-around resta apertissima e ricca di incognite, con diverse atlete racchiuse in pochi decimi. Per l’Italia, l’obiettivo resta quello di confermare la presenza ai vertici europei, puntando sulle qualità tecniche e artistiche delle proprie individualiste in una delle competizioni più competitive degli ultimi anni.
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