Altri sport
Pallamano femminile: Martin Albertsen è il nuovo Direttore Tecnico
Martin Albertsen è il nuovo direttore tecnico della Nazionale femminile di pallamano. La FIGH punta sull’esperienza internazionale del tecnico danese fino al 2028.

La pallamano femminile italiana apre un nuovo capitolo della propria storia. La Federazione Italiana Giuoco Handball ha ufficializzato la nomina di Martin Albertsen come nuovo Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali femminili, affidando al tecnico danese il compito di guidare il settore azzurro in un progetto di sviluppo che guarda al futuro e alle grandi competizioni internazionali. L’accordo legherà Albertsen alla Federazione fino al dicembre 2028 e non riguarderà soltanto la Nazionale maggiore. Il nuovo direttore tecnico avrà infatti un ruolo centrale anche nella crescita dei settori giovanili, nella selezione dei talenti e nel coordinamento generale dell’intero movimento femminile.
Pallamano femminile: un profilo internazionale per il rilancio azzurro
Cinquantadue anni, danese, Albertsen porta in Italia un curriculum di altissimo livello costruito tra Danimarca, Germania e Svizzera. Nel corso della sua carriera ha conquistato titoli nazionali, coppe europee e ha contribuito in maniera significativa alla crescita della pallamano femminile svizzera, accompagnando il movimento verso risultati storici a livello internazionale.
Entusiasta per la nuova avventura, il tecnico ha dichiarato: “Sono entusiasta di intraprendere questa nuova sfida con la FIGH. Guidare la Nazionale italiana rappresenta per me motivo di grande orgoglio. Ci aspetta un percorso entusiasmante e mi impegnerò al massimo per superare i limiti e innalzare il livello della pallamano femminile italiana”.
Albertsen ha poi sottolineato la fiducia nelle potenzialità del movimento italiano: “Ritengo che questa nazione abbia un potenziale immenso e il mio obiettivo sarà quello di sviluppare il nostro stile di gioco, valorizzare le giocatrici affermate, coltivare i giovani talenti, instaurare una mentalità vincente e una cultura di squadra competitiva”.

La soddisfazione della Federazione
Grande soddisfazione anche da parte del presidente federale Stefano Podini, che ha spiegato le motivazioni della scelta: “Sono entusiasta di annunciare che la Federazione ha affidato l’incarico di Direttore Tecnico a Martin Albertsen, tecnico dalla comprovata esperienza e di primissimo piano sulla scena europea”.
Il numero uno della FIGH ha inoltre evidenziato come la nomina rientri in una strategia di crescita internazionale già avviata negli ultimi mesi: “Per pensare di competere tra i migliori, abbiamo bisogno di misurarci con i migliori ogni settimana, in allenamento e in campo. Siamo convinti che una figura di spicco come Martin Albertsen possa aiutare la pallamano italiana ad accelerare questo processo”.
Nuovo ciclo per la Nazionale femminile
L’arrivo di Albertsen coincide con la conclusione del rapporto con il precedente responsabile tecnico Alfredo Rodriguez Alvarez, al quale la Federazione ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto nel percorso di crescita delle Nazionali femminili. La nuova guida tecnica sarà chiamata a preparare le prossime sfide internazionali dell’Italia, a partire dai Giochi del Mediterraneo e dalle qualificazioni ai Mondiali 2027, con l’obiettivo di consolidare la presenza delle azzurre nel panorama continentale e internazionale.
Altri sport
Paul Casey dona oltre 350mila euro alle vittime
Paul Casey dona oltre 350mila euro alle vittime dell’incendio di Crans-Montana: il golfista inglese devolve l’intero premio dell’European Masters.

Paul Casey ha scelto di trasformare una delusione sportiva in un gesto di grande solidarietà. Il golfista inglese ha infatti deciso di destinare alle vittime dell’incendio di Crans-Montana l’intero premio conquistato grazie al secondo posto nell’Omega European Masters. Una decisione dal forte valore simbolico per Casey, che da tempo vive in Svizzera e considera la località alpina una sorta di seconda casa. Il suo risultato sul campo gli permetterà di devolvere alla causa una cifra superiore ai 350mila euro, destinata al sostegno delle persone colpite dalla tragedia.
Paul Casey, la promessa prima del finale
Il gesto del golfista inglese era stato annunciato ancora prima dell’ultimo giro del torneo. Casey, protagonista di una prestazione straordinaria nel terzo round, aveva conquistato la vetta della classifica con un vantaggio di tre colpi. Dopo la gara, il giocatore aveva spiegato quanto fosse speciale per lui competere a Crans-Montana e aveva annunciato la decisione di destinare alla beneficenza tutto il proprio guadagno: “Questo è ormai casa. Vivo in Svizzera e significherebbe tantissimo per me.”
Omega European Masters, Paul Casey chiude secondo
Il finale del torneo, però, non ha sorriso al 49enne inglese. Dopo essere partito con un vantaggio importante, Casey è stato raggiunto dal sudafricano Thriston Lawrence, con i due giocatori arrivati a pari merito al termine delle 72 buche. La vittoria è stata quindi decisa ai playoff, dove Lawrence è riuscito a imporsi conquistando il suo terzo European Masters. Casey ha dovuto così accontentarsi della seconda posizione, ma il suo risultato ha comunque assunto un significato particolare grazie alla scelta di devolvere l’intero premio.

La tragedia di Crans-Montana
Il gesto di Casey è legato alla drammatica tragedia verificatasi a Crans-Montana nella notte di Capodanno. L’incendio scoppiato nel locale Le Constellation ha provocato 41 vittime e oltre cento feriti, colpendo soprattutto giovani. Nei mesi successivi sono state avviate diverse iniziative per sostenere le famiglie delle vittime e le persone rimaste coinvolte nella tragedia. Anche il mondo del golf ha voluto partecipare alla raccolta fondi durante l’Omega European Masters.
Una scelta che va oltre il golf
Il secondo posto di Crans-Montana avrebbe potuto lasciare l’amaro in bocca a Casey, soprattutto dopo aver accarezzato concretamente la possibilità di tornare al successo. La sua decisione ha però trasformato il risultato sportivo in qualcosa di molto più significativo. L’intero premio, pari a circa 304mila sterline, sarà destinato alla causa delle vittime dell’incendio. Un gesto che conferma il forte legame instaurato dal golfista con il territorio svizzero e con la comunità locale. Casey non ha quindi conquistato il trofeo, ma ha lasciato comunque il segno. A Crans-Montana il golf ha raccontato una storia che va oltre il risultato: quella di un campione che ha scelto di mettere il proprio successo al servizio degli altri.
Altri sport
Giochi del Mediterraneo 2026, cala il sipario a Taranto
Giochi del Mediterraneo 2026, si chiude l’edizione di Taranto. Angela Andreoli e Francesco Condemi portabandiera dell’Italia Team.

Generato con AI
Si chiude a Taranto l’edizione 2026 dei Giochi del Mediterraneo, una manifestazione che ha regalato grandi risultati all’Italia Team. L’atto conclusivo della XX edizione è andato in scena allo Stadio Erasmo Iacovone, teatro della cerimonia di chiusura. A portare il Tricolore durante l’ultimo appuntamento della rassegna sono stati Angela Andreoli e Francesco Condemi, scelti come portabandiera dell’Italia Team. Una scelta che ha premiato due protagonisti dello sport azzurro, rappresentativi di discipline e generazioni differenti.
Taranto, Italia protagonista ai Giochi del Mediterraneo
L’edizione pugliese si è conclusa con un bilancio particolarmente positivo per la delegazione italiana. Gli azzurri hanno chiuso la manifestazione in testa al medagliere, confermando una tradizione che prosegue ormai da diverse edizioni. Il bottino finale dell’Italia è stato di 224 medaglie: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi. Un risultato che ha permesso alla spedizione azzurra di stabilire nuovi primati e di confermarsi ancora una volta al vertice dei Giochi del Mediterraneo. Con questo risultato, l’Italia ha inoltre superato il precedente record di medaglie complessive ottenuto a Bari nel 1997, quando i podi conquistati furono 193.
Angela Andreoli portabandiera dell’Italia Team
Tra i simboli della cerimonia conclusiva c’è stata Angela Andreoli. La ginnasta italiana ha ricevuto il prestigioso incarico dopo essere stata protagonista anche sul campo di gara. Andreoli, già medaglia d’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e plurimedagliata a livello internazionale, ha contribuito al successo della squadra italiana nella ginnastica artistica. A Taranto ha infatti conquistato la medaglia d’oro nel concorso a squadre femminile. Per la ginnasta si è trattato quindi di un riconoscimento ulteriore al termine di una manifestazione particolarmente positiva.

Generato con AI
Francesco Condemi guiderà il Settebello
Insieme ad Andreoli, a sfilare con il Tricolore è stato Francesco Condemi, capitano del Settebello. Il pallanuotista ha rappresentato un’altra delle eccellenze dello sport italiano presenti a Taranto 2026. Nel suo palmarès figurano, tra gli altri risultati, una medaglia d’argento mondiale, un bronzo europeo e il successo in World Cup nel 2022. La scelta di affidare a Condemi e Andreoli il ruolo di portabandiera ha quindi celebrato due protagonisti dell’Italia Team, chiamati a rappresentare la delegazione azzurra nell’ultimo atto dei Giochi del Mediterraneo 2026.
Giochi del Mediterraneo, l’Italia chiude in vetta
La cerimonia di chiusura ha così fatto calare il sipario su un’edizione destinata a rimanere nella storia dello sport italiano. Il risultato ottenuto dalla delegazione azzurra ha permesso all’Italia di confermarsi al primo posto del medagliere per la sesta volta consecutiva, dopo il precedente successo di Almería 2005. Taranto saluta dunque i Giochi del Mediterraneo con un bilancio di grande prestigio e con un’Italia ancora una volta protagonista. Il Tricolore, affidato ad Angela Andreoli e Francesco Condemi, ha accompagnato la conclusione di una manifestazione che ha regalato agli azzurri un bottino da record.
Altri sport
Mondiali canoa velocità: Zironi-Rossetti quarte
Lucrezia Zironi e Giada Rossetti chiudono al quarto posto la finale del K2 500 femminile ai Mondiali di canoa velocità 2026 a Poznan. Italia a 94 centesimi dal bronzo.

Si ferma a un passo dal podio l’avventura di Lucrezia Zironi e Giada Rossetti nella finale del K2 500 femminile ai Mondiali di canoa velocità. Sul bacino di Poznan, in Polonia, l’equipaggio azzurro ha conquistato un comunque significativo quarto posto, chiudendo la prova con il tempo di 1:42.14. Le italiane non sono riuscite a inserirsi nella lotta per le medaglie, ma hanno mantenuto con autorità la quarta posizione, riuscendo anche a prendere il largo sulle imbarcazioni immediatamente alle loro spalle nel tratto conclusivo. Il distacco dal bronzo è stato di 94 centesimi, mentre il titolo mondiale è andato all’Australia.
Canoa: K2 500 femminile, Australia campione del mondo
La finale ha visto una sfida sostanzialmente divisa in due. Davanti, tre equipaggi hanno fatto gara per le medaglie, mentre alle loro spalle si è sviluppata la lotta per le posizioni successive. A imporsi sono state le australiane Kailey Harlen e Natalia Drobot, capaci di completare i 500 metri in 1:39.54 e conquistare così il titolo iridato. La medaglia d’argento è andata alla Cina, con Yu Shimeng e Yin Mengdie seconde in 1:41.19. Soltanto un centesimo ha separato le cinesi dalla Germania, terza con Paulina Paszek e Pauline Jagsch in 1:41.20.
Zironi e Rossetti quarte ai Mondiali di Poznan
Per Zironi e Rossetti, la gara è stata caratterizzata da una posizione praticamente stabile alle spalle delle tre imbarcazioni in lotta per il podio. Le azzurre hanno accusato un distacco significativo dalle medaglie, ma hanno saputo gestire la seconda parte della prova senza concedere spazio alle inseguitrici. Nel finale il K2 italiano ha ulteriormente consolidato la quarta piazza, terminando in 1:42.14, con un ritardo di 2.60 secondi dall’oro e di 0.94 dal bronzo. Alle spalle dell’Italia si sono piazzati il Belgio, quinto in 1:42.52, i Paesi Bassi, sesti in 1:43.14, la Polonia, settima in 1:43.23, le Atlete Individuali Neutrali B, ottave in 1:44.56, e la Spagna, nona in 1:45.21.

Un altro risultato importante per l’Italia
Il quarto posto di Lucrezia Zironi e Giada Rossetti rappresenta comunque un piazzamento di rilievo per la spedizione azzurra ai Mondiali di canoa velocità di Poznan. Le due atlete arrivavano all’appuntamento iridato dopo una stagione che le aveva già viste protagoniste nel K2 500, con risultati importanti nel circuito internazionale. A Poznan è mancato l’acuto sul podio, ma il risultato conferma la competitività del binomio italiano in una delle specialità più importanti del programma della canoa velocità.
Canoa velocità, Italia a un passo dal podio
Zironi e Rossetti chiudono quindi i Mondiali 2026 con un quarto posto nel K2 500 femminile. Un risultato che lascia inevitabilmente un pizzico di rammarico per la medaglia sfumata, ma che testimonia ancora una volta il valore dell’equipaggio azzurro sulla scena internazionale.
-
Pallavolo5 giorni faItalia in finale agli Europei: battuta la Polonia, c’è la Turchia
-
Altri sport7 giorni faGiochi del Mediterraneo 2026, cala il sipario a Taranto
-
Tennis7 giorni faTennis: Nick Kyrgios, squalifica già terminata
-
Formula 17 giorni faF1 GP Italia, Russell vola nelle FP2: Leclerc 2°
-
Calcio7 giorni faVuelta, Van Aert vince la 13ª tappa a Loja
-
Tennis6 giorni faAlcaraz agli ottavi US Open: battuto Wu Yibing
-
Pallavolo3 giorni faEuropei maschili di volley, i convocati dell’Italia
-
Tennis5 giorni faDarderi agli ottavi dello US Open: battuto Sweeny
