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Ginnastica ritmica, Italia protagonista con tre medaglie
Italia sempre più protagonista nell’European Cup con ben tre medaglie conquistate. Giornata all’insegna del ricordo di Alex Zanardi con le ginnaste italiane che hanno dedicato i loro risultati all’atleta azzurro scomparso nella giornata di ieri.

Prosegue nel segno dell’Italia la terza tappa della European Cup di ginnastica ritmica, con le azzurre capaci di confermarsi tra le nazioni più competitive del panorama internazionale. Il bilancio complessivo sale a tre medaglie, risultato che testimonia la solidità e la continuità del movimento italiano ai massimi livelli. La giornata si è chiusa con un momento particolarmente toccante: le ginnaste italiane hanno voluto dedicare i loro risultati ad Alex Zanardi, figura simbolo dello sport e fonte di ispirazione, scomparsa il 1° maggio.

Ginnastica ritmica: Italia da favola!
Sul piano agonistico, si è completato il quadro delle finaliste dell’all-around. Saranno sedici le atlete a contendersi il titolo nel “Cross Battle”, un format a eliminazione diretta che dagli ottavi porterà fino alla finalissima, senza possibilità di errore.
A guidare la classifica delle qualificazioni è l’ucraina Taisiia Onofriichuk, già campionessa europea, che ha fatto registrare il miglior punteggio complessivo. Subito dietro si mette in evidenza l’Italia, con due ginnaste nelle primissime posizioni: Tara Dragas è seconda, mentre Sofia Raffaeli, vincitrice dell’ultima edizione, occupa la terza posizione.
Non sono mancate le soddisfazioni anche nelle finali di specialità. Alle clavette si impone Maria Borisova, davanti a Onofriichuk e a Dragas, che conquista un prezioso bronzo. Più indietro Raffaeli, che però si riscatta nella prova al nastro, chiusa al terzo posto dietro alla vincitrice Daniela Munits. Per Dragas, invece, un quarto posto sfiorato per una differenza minima. Con questi risultati, l’Italia si presenta al “Cross Battle” con ambizioni importanti, forte di un gruppo giovane ma già competitivo e capace di giocarsela alla pari con le migliori interpreti della disciplina.
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Alex Zanardi: morto a 59 l’ex pilota e atleta paralimpico
Lo sport italiano e mondiale piange la scomparsa di Alex Zanardi, atleta azzurro e figura iconica dello sport mondiale, capace di reinventarsi ogni volta vivendo più vite in 59 anni.
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Sollevamento pesi: Ficco torna sul podio europeo con il bronzo
L’Italia del sollevamento pesi ritrova il sorriso grazie a Cristiano Ficco, protagonista di una prova solida e convincente ai Campionati Europei . Nella categoria degli 88 kg, l’azzurro ha conquistato la medaglia di bronzo nello slancio, sfiorando anche il podio nella classifica generale. Dopo alcune giornate opache per la spedizione italiana, il pesista friulano ha riportato entusiasmo con una gara impeccabile: sei alzate valide su sei, senza errori, segno di grande concentrazione e maturità agonistica.

Sollevamento pesi: bronzo europeo per Cristiano Ficco
Nel dettaglio, Ficco ha chiuso lo strappo con 161 kg, piazzandosi nella parte centrale della classifica, per poi cambiare marcia nello slancio. Qui ha costruito il suo successo con una progressione perfetta: 187, 193 e infine 197 kg, misura che gli è valsa il terzo posto nella specialità.
Nel totale, però, il margine accumulato dagli avversari nella prima parte di gara si è rivelato decisivo. L’azzurro ha concluso al quinto posto con 358 kg complessivi, a pari misura con il quarto classificato e a soli tre chilogrammi dalla medaglia di bronzo.
La competizione è stata di altissimo livello: il moldavo Marin Robu ha conquistato l’oro con 373 kg, davanti al georgiano Zurab Mskhaladze (363 kg) e al bosniaco Andranik Karapetyan (361 kg).
Al di là del risultato, resta una prestazione dal forte valore simbolico. Dopo un periodo complicato segnato da problemi fisici, Ficco dimostra di essere tornato competitivo ai massimi livelli europei. La medaglia nello slancio rappresenta non solo un successo personale, ma anche un segnale incoraggiante per il futuro della pesistica italiana.
Il ritorno sul podio continentale potrebbe infatti segnare un nuovo punto di partenza per uno degli atleti più promettenti del panorama azzurro, chiamato ora a confermare questi progressi nei prossimi appuntamenti internazionali.
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CONI, Buonfiglio: “Nessun contributo dal Governo per le Olimpiadi…”
A poco più di due mesi dalla chiusura dei Giochi di Milano Cortina 2026, emergono le prime tensioni sul fronte economico e gestionale del sistema sportivo italiano. Durante la 1170ª riunione della Giunta Nazionale del CONI, svoltasi al Foro Italico, il presidente Luciano Buonfiglio ha tracciato un quadro critico, evidenziando ritardi nei finanziamenti e alcune problematiche interne alle federazioni.

CONI, le parole di Buonfiglio
Zero contributi dal Governo per le olimpiadi: “Per la prima volta non riceviamo contributi dal Governo per l’organizzazione della squadra olimpica e per i premi per le medaglia. E aspettiamo anche le royalties di Milano Cortina. Il primo è un contributo che solitamente per i Giochi invernali è stato di 10 milioni, un altro sono le royalties che ci spettano dalla Fondazione Milano Cortina, circa 48 milioni. Il Coni in questo caso è creditore, la Fondazione è debitore: se il debitore non ha le capacità, allora ti rivolgi a chi ha rilasciato le garanzie, ma penso che non si arrivi a questo. Abodi? Ogni volta che ne ho chiesto conto mi è stato risposto che stavano già sostenendo Milano Cortina. Mi auguro comunque si trovino presto le risorse”.
Slitta l’approvazione del bilancio: “Oggi registra una perdita ampia più che comprensibile. Di certo il Comitato olimpico dovrà diventare economicamente più efficiente: non possiamo più riconoscere nuove federazioni o discipline associate, le dobbiamo gestire in armonia con quello che già c’è”.
I problemi delle singole federazioni: “Ci sono delle situazioni nelle federazioni che stimolano l’attenzione di tutti, tra calcio, atletica, danza sportiva e cricket. Molte le ho apprese dalla stampa, ma il nostro compito è fare ciò che ci compete, ad esempio nel calcio non abbiamo commissariato nonostante le tante richieste, mentre lo abbiamo fatto con il cricket. L’indagine sulla presidente della Federdanza Laura Lunetta? Non ha partecipato oggi alla Giunta, mi ha chiesto 2-3 giorni di riflessione”. E sulla cimice all’interno della Fidal: “Mi sono sentito con il presidente Mei e ci vedremo più tardi”.
Il quadro che emerge è quello di un sistema chiamato a riorganizzarsi rapidamente dopo il successo sportivo dei Giochi, ma alle prese con sfide economiche e gestionali che potrebbero influenzarne il futuro prossimo.
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