Rugby
Rugby: l’Italia femminile domina la Scozia nel Sei Nazioni
Le azzurre guidate dal Ct Fabio Roselli conquistano la prima vittoria nel Sei Nazioni di rugby con una prova autoritaria e spettacolare. Allo Stadio Sergio Lanfranchi, l’Italia supera la Scozia 41-14, firmando ben sette mete e incassando anche il punto di bonus offensivo. Un successo che permette alle italiane di scavalcare proprio le scozzesi in classifica.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Rugby femminile: l’Italia centra la prima vittoria
Fin dalle prime battute si intuisce l’andamento del match: l’Italia prende il controllo del gioco e lo trasforma presto in punti. Dopo pochi minuti arriva la prima meta con D’Incà, servita al termine di un’azione ben costruita nata da un break centrale. Il copione non cambia: pressione costante e Scozia in difficoltà. Zanette trova la seconda marcatura, poi ancora le azzurre allungano con una terza meta costruita grazie al lavoro delle avanti e finalizzata nuovamente da Zanette.
Il dominio italiano si concretizza ulteriormente nella seconda parte del primo tempo. D’Incà firma la sua doppietta, stavolta con trasformazione di Sillari, e poco prima dell’intervallo arriva anche la quinta meta con Muzzo, che chiude una bella azione corale. All’intervallo il punteggio è già netto: 29-0.
Nella ripresa l’Italia continua a spingere e trova subito un’altra segnatura con Vecchini, portandosi sul 34-0. A complicare momentaneamente i piani arrivano però due cartellini gialli ravvicinati che lasciano le azzurre in doppia inferiorità numerica. La Scozia ne approfitta e accorcia le distanze con una meta da drive.
Nonostante l’uomo (anzi due) in meno, l’Italia reagisce con carattere. Trascinata da una straordinaria Sgorbini, premiata come migliore in campo, la squadra ritrova compattezza e colpisce ancora con Duca, riportando il punteggio su un rassicurante 41-7 grazie alla trasformazione di Sillari.
Nel finale le scozzesi trovano una seconda meta che fissa il risultato sul 41-14, ma non cambia la sostanza di una gara dominata dalle padrone di casa, capaci di imporre ritmo, fisicità e organizzazione per tutta la partita.
Con questo successo, l’Italia sale a sei punti in classifica e guadagna fiducia in vista del prossimo impegno: tra due settimane le azzurre torneranno al Lanfranchi per affrontare l’Inghilterra in una sfida che si preannuncia decisiva per il prosieguo del torneo.
Rugby
Rugby, colpo Allan per le Zebre Parma: esperienza e leadership per il futuro gialloblù
Le Zebre Parma piazzano un innesto di grande spessore in vista della stagione 2026/27 dello United Rugby Championship. Il club emiliano ha ufficializzato l’arrivo di Tommaso Allan, uno dei profili più esperti e completi del rugby italiano contemporaneo.
Rugby, chi è Tommaso Allan
Classe 1993, Allan porta con sé un bagaglio importante fatto di esperienza internazionale, visione di gioco e affidabilità al piede. Capace di ricoprire sia il ruolo di mediano di apertura sia quello di estremo, rappresenta un valore aggiunto significativo per una squadra che punta a consolidare il proprio percorso di crescita e ad alzare l’asticella competitiva.
Nel corso della sua carriera, il giocatore ha costruito numeri di rilievo: 284 presenze complessive tra club e Nazionale e 1.645 punti messi a segno. Con la maglia dell’Italia ha collezionato 89 caps e 547 punti, diventando uno dei riferimenti assoluti del movimento azzurro.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Una carriera di alto livello per il neo acquisto gialloblù
“È un nuovo capitolo che affronto con grande entusiasmo”, ha dichiarato Allan. “Tornare in Italia era una scelta che desideravo anche per la mia famiglia. Ho trovato nelle Zebre un progetto chiaro, con tanti giovani di talento e ambizione. Voglio dare il mio contributo, trasmettere esperienza e aiutare il gruppo a crescere”.
La sua carriera si è sviluppata tra diversi campionati di alto livello. Dopo la formazione tra Inghilterra e Sudafrica, il debutto tra i professionisti è arrivato con l’USA Perpignan, squadra con cui ha vissuto due periodi distinti. In mezzo, l’esperienza con il Benetton Rugby, dove ha contribuito a una storica qualificazione ai playoff, e il passaggio in Inghilterra con gli Harlequins.
Sul fronte internazionale, Allan ha scritto pagine importanti con la Italy national rugby union team, partecipando a tre edizioni della Coppa del Mondo (2015, 2019 e 2023) e diventando il miglior marcatore nella storia del Sei Nazioni per gli azzurri, superando Diego Dominguez.
L’arrivo a Parma non è soltanto un rinforzo tecnico, ma anche un segnale preciso: le Zebre vogliono costruire una squadra competitiva partendo da giocatori di esperienza capaci di guidare e valorizzare i giovani. Allan, in questo senso, incarna perfettamente l’identikit del leader chiamato a dare solidità e ambizione a un progetto in piena evoluzione.
Rugby
Rugby: la formazione dell’Italia contro la Scozia
Il commissario tecnico Fabio Roselli ha ufficializzato la formazione dell’Italia per la sfida contro la Scozia, valida per la terza giornata del Sei Nazioni Femminile di rugby. Le Azzurre scenderanno in campo sabato 25 aprile alle 17:30 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma, in un match che segna anche il primo impegno casalingo nel torneo.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Rubgy, le scelte del CT azzurro
Tra le scelte del CT spiccano alcune novità e traguardi significativi. In prima linea partirà Silvia Turani, che raggiungerà le 50 presenze in maglia azzurra, insieme a Vecchini e Zanette, quest’ultima alla sua prima partita da titolare con la Nazionale. La seconda linea sarà affidata all’esperienza di Fedrighi e Duca, mentre in terza linea è confermato il trio composto da Sgorbini, Ranuccini e Giordano.
La mediana vedrà la coppia Stefan–Madia, mentre nel reparto arretrato spazio a D’Incà all’ala, affiancata da Mannini e Sillari al centro e Muzzo sull’altra fascia. A chiudere il triangolo allargato sarà Ostuni Minuzzi nel ruolo di estremo. In panchina tornano a disposizione Granzotto e Frangipani, mentre particolare attenzione è rivolta alla possibile prima convocazione di Margherita Tonellotto, che potrebbe diventare la nuova azzurra numero 226 in caso di debutto.
La formazione dell’Italia
15. Vittoria OSTUNI MINUZZI
14. Aura MUZZO
13. Michela SILLARI
12. Sara MANNINI
11. Alyssa D’INCÀ
10. Veronica MADIA
9. Sofia STEFAN
8. Elisa GIORDANO
7. Alissa RANUCCINI
6. Francesca SGORBINI
5. Giordana DUCA
4. Valeria FEDRIGHI
3. Vittoria ZANETTE
2. Vittoria VECCHINI
1. Silvia TURANI
Rugby
Sei Nazioni femminile, l’Italia cade contro l’Irlanda
Sconfitta pesante per la Nazionale femminile di rugby guidata da Giordano, battuta 57-20 dall’Irlanda nella seconda giornata del Sei Nazioni femminile disputata a Galway. Un match in cui le azzurre hanno mostrato buoni spunti iniziali e una reazione nel finale, senza però riuscire a contenere la superiorità fisica e tecnica delle padrone di casa.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Sei Nazioni, l’Irlanda stende l’Italia
L’avvio di gara aveva lasciato intravedere una partita più equilibrata. L’Italia ha approcciato con determinazione, riuscendo a restare in scia nel primo quarto d’ora e trovando anche una meta con il pack, ma con il passare dei minuti l’Irlanda ha aumentato ritmo e intensità, imponendo il proprio gioco soprattutto nelle fasi di contatto.
Le padrone di casa hanno costruito il loro vantaggio sfruttando efficacemente drive e pressione territoriale, trovando più volte la via della meta e allungando progressivamente nel punteggio. La capacità irlandese di concretizzare ogni occasione ha fatto la differenza già nella prima frazione, chiusa con un margine ampio.
Nonostante il passivo, l’Italia ha mostrato carattere nel secondo tempo. La squadra azzurra è riuscita a riorganizzarsi, migliorando la gestione del possesso e trovando maggiore continuità offensiva. Alcune azioni ben costruite hanno permesso di ridurre l’impatto della pressione avversaria e di rendersi più pericolosa nella metà campo irlandese.
Le azzurre sono riuscite a segnare altre mete nella ripresa, elemento che ha consentito di conquistare almeno un punto di bonus offensivo, premio per le quattro marcature complessive realizzate nel match. Un dettaglio che non cambia il risultato finale, ma rappresenta un segnale di resilienza in una partita complessa.
L’Irlanda, dal canto suo, conferma il proprio ottimo stato di forma e si avvicina alle posizioni di vertice del torneo, alle spalle di Inghilterra e Francia. Per l’Italia resta la consapevolezza delle difficoltà affrontate contro una delle squadre più fisiche del torneo, ma anche la possibilità di ripartire da un secondo tempo giocato con maggiore convinzione e ordine.
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