Basket
Basket: l’Olimpia Milano ottiene un successo pesante contro Venezia
Basket: nella sfida che può valere un piazzamento pesantissimo in ottica playoff, l’Olimpia Milano supera in trasferta la Umana Reyer Venezia con il punteggio di 90-85 al termine di una gara intensa, dai due volti e decisa solo negli ultimi possessi.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Nella ventottesima giornata della regular season della Lega Basket di Serie A, L’Olimpia Milano ottiene un pesante successo esterno dai danni della Reyer Venezia. La compagine lombarda a due giornate dal termine piazza una vittoria importante in ottica playoff.
Basket: Venezia-Milano, il match
Al Palasport Giuseppe Taliercio la partita si accende subito su ritmi elevati, con entrambe le squadre chiamate a rispondere alla posta in palio: il terzo posto nel tabellone playoff e la possibilità di restare agganciati alle posizioni di vertice. Milano, però, parte con maggiore lucidità e aggressività, trascinata da un ispirato Shavon Shields e da un brillante Leandro Bolmaro. Il primo quarto si chiude con gli ospiti già avanti in modo netto (27-14), segnale di una superiorità iniziale piuttosto evidente.
Nel secondo periodo l’Olimpia continua a controllare il ritmo, arrivando anche a un vantaggio rassicurante. Venezia prova a restare agganciata alla gara grazie soprattutto a R.J. Cole, ma all’intervallo lungo il tabellone recita comunque +13 per Milano (52-39).
La ripresa sembra iniziare nel segno dell’allungo decisivo: l’EA7 rientra in campo con energia e piazza subito un parziale che la porta fino al +21. In quel momento la gara appare indirizzata, ma la Reyer ha il merito di non cedere. Guidata da Ky Bowman, Venezia ricuce progressivamente lo svantaggio fino al -12 e poi al -4, riaprendo completamente il match in vista dell’ultimo quarto.
Il finale è ad altissima tensione. Venezia arriva fino al -2, spinta ancora da giocate di carattere e intensità, ma nei momenti decisivi emerge la qualità degli ospiti. Sono sue le giocate che permettono a Milano di respingere l’ultimo assalto e portare a casa una vittoria dal peso specifico enorme.
Per l’Olimpia si tratta di un successo che potrebbe risultare determinante nella corsa al terzo posto e nella definizione della griglia playoff. Venezia esce invece con rammarico, dopo una rimonta importante vanificata solo nel finale, ma anche con la consapevolezza di poter competere fino all’ultimo contro una delle squadre più attrezzate del campionato.
Basket
Virtus Bologna, l’azzurro Niang verso l’esperienza in NCAA
Saliou Niang è pronto a lasciare la Virtus Bologna per volare negli USA. L’azzurro potrebbe approdare nell’NCAA, con due probabili destinazioni in Louisiana e North Carolina.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La Virtus Bologna si prepara a salutare uno dei suoi prospetti più interessanti. Saliou Niang è infatti destinato a lasciare l’Italia al termine della stagione per intraprendere una nuova esperienza nel sistema universitario statunitense, segnando così un passaggio significativo nella sua giovane carriera.
Virtus Bologna, Niang pronto a volare negli USA
Secondo quanto riportato da diverse fonti, tra cui La Repubblica e Sportando, l’ala azzurra avrebbe già comunicato la propria decisione al club bianconero, trovando un accordo con un college di primo livello della NCAA. Le destinazioni più probabili restano la Louisiana State University e la University of North Carolina, entrambe realtà di grande tradizione cestistica.
L’operazione avrebbe anche un forte impatto economico: si parla di un contratto biennale da circa 5 milioni di dollari, cifra che lo collocherebbe tra gli atleti universitari più pagati della prossima stagione. Una scelta che non risponde soltanto a logiche economiche, ma anche alla volontà di crescere in un contesto altamente competitivo e di massima visibilità.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
L’obiettivo di Niang
Niang, selezionato con la scelta numero 58 al Draft NBA dai Cleveland Cavaliers, punta infatti a utilizzare l’esperienza NCAA come trampolino verso la NBA. Non esisterebbero accordi per un futuro ritorno immediato in Europa, segnale della chiara intenzione del giocatore di costruire il proprio percorso negli Stati Uniti.
La sua partenza si inserisce in un trend sempre più evidente: il sistema del “NIL” (Name, Image, Likeness) sta rendendo il college basket americano una destinazione sempre più competitiva per i giovani talenti europei, capaci di attrarre offerte economiche e prospettive tecniche difficilmente eguagliabili dai club del Vecchio Continente.
Per la Virtus si tratta di una perdita significativa, non solo in prospettiva ma anche nell’equilibrio del progetto tecnico. Resta ora da capire come il club bolognese deciderà di intervenire sul mercato per colmare l’uscita di un giocatore considerato tra i più promettenti del panorama italiano.
Basket
LBA Awards: tutti i candidati per l’edizione 2026
C’è tempo fino al 10 maggio per votare e cresce sempre di più l’attesa per i LBA Awards 2026, con tutti i migliori protagonisti di questa stagione intensa nella Lega Basket Serie A. Tanti i nomi importanti che si possono votare sul sito e sull’app della Lega.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
La corsa ai riconoscimenti individuali entra nel vivo nel campionato di Lega Basket Serie A, dove sono stati ufficializzati i candidati agli LBA Awards 2026, i premi che celebrano i protagonisti della regular season. Dopo una prima selezione, la parola passa ora anche ai tifosi, chiamati a esprimere le proprie preferenze insieme ad addetti ai lavori e media. Un passaggio che rende ancora più interessante la competizione per i riconoscimenti più ambiti della stagione.
LBA Awards 2026: Tutti i premi e i candidati
Il premio principale, il titolo di MVP intitolato a Dino Meneghin, vede in lizza cinque giocatori che hanno lasciato il segno nel campionato. Tra questi spiccano Miro Bilan e Amedeo Della Valle, protagonisti della grande annata della Germani Brescia, affiancati da Armoni Brooks, Jahmi’us Ramsey e Christian Vital.
Grande attenzione anche per il premio di Miglior giocatore italiano, dove figurano nomi emergenti e certezze del movimento come Mirza Alibegovic, Giordano Bortolani, Davide Casarina, Amedeo Della Valle e Saliou Niang.
Tra gli Under 22 si conferma una nuova generazione pronta a prendersi la scena: Elisee Assui, Patrick Hassan, Saliou Niang, Ousmane, Ndiaye e David Torresani.
Sul fronte del miglior difensore, la competizione è particolarmente serrata con specialisti del reparto come Alessandro Pajola, Josh Nebo, Leandro Bolmaro, Tazè Moore e Brianté Weber, mentre il riconoscimento per il Sixth Man of the Year premia quei giocatori capaci di cambiare l’inerzia delle partite partendo dalla panchina, i nomi il lista sono: Jason Burnell, Erick Green, Prentiss Hubb, Matt Morgan e JT Thor.

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Gli altri premi
Non manca il premio Giocatore maggiormente migliorato rispetto alla stagione 2024/25, segnale di crescita e continuità. I cestiti nella lista sono i seguenti: Giordano Bortolani, Jason Burnell, Davide Casarin, Giovanni Veronesi e Kyle Wiltjer.
In corsa per il titolo di Coach of the Year figurano tecnici che hanno saputo valorizzare al meglio i propri roster durante la stagione: Pierluigi Brotto, Matteo Cotelli, Mario Fioretti, Ioannis Kastritis e Dimitris Priftis.
Infine, spazio anche allo spettacolo, con il premio votato esclusivamente dai tifosi che incoronerà il giocatore più elettrizzante dell’anno, a conferma di quanto il basket italiano continui a puntare su talento e intrattenimento: Armoni Brooks, Carsen Edwards, Tazè Moore, Josh Nebo, Jahmi’us Ramsey.
Con le votazioni aperte fino al 10 di maggio, cresce l’attesa per conoscere i vincitori dei prossimi LBA Awards. Per votare basta andare sul sito della Lega Basket Serie A.
Basket
NBA: Cooper Flagg dei Dallas Mavericks è il Rookie of the Year
La giovane promessa dei Dallas Mavericks, Cooper Flagg, ha conquistato il premio Rookie of the Year dell’NBA, superando di pochissimo l’altro talento, Kon Knueppel.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Cooper Flagg scrive subito il suo nome nella storia dell’NBA. La giovane stella dei Dallas Mavericks, prima scelta assoluta al Draft 2025, ha conquistato il premio di Rookie of the Year al termine di una votazione combattutissima, superando di misura il suo ex compagno di college Kon Knueppel.
Il duello tra i due talenti cresciuti a Duke ha infiammato tutta la stagione e si è riflesso anche nel risultato finale: Flagg ha prevalso con uno scarto minimo, confermando quanto il confronto sia stato equilibrato fino all’ultimo voto. Una rivalità sportiva che promette di accompagnare la lega per molti anni.

NBA, una stagione da incornicare per Flagg
Numeri alla mano, la stagione di Flagg è stata impressionante. Il classe 2006 ha chiuso la sua annata d’esordio con medie di 21 punti, 6.7 rimbalzi e 4.5 assist, dimostrando una maturità fuori dal comune per un giocatore così giovane. Non solo realizzatore, ma anche leader tecnico: è infatti riuscito a guidare la propria squadra in tutte le principali categorie statistiche, un’impresa riuscita in passato soltanto a Michael Jordan tra i rookie.
Dall’altra parte, Knueppel non è stato da meno. Con i Charlotte Hornets ha mantenuto una media di 18.5 punti a partita, distinguendosi soprattutto per la sua pericolosità dall’arco. Il suo record di triple stagionali per una matricola rappresenta uno dei dati più significativi della sua stagione, confermando il suo profilo di tiratore d’élite.
Alle spalle dei due protagonisti si è classificato VJ Edgecombe dei Philadelphia 76ers, mentre altri giovani come Dylan Harper e Cedric Coward hanno ricevuto consensi più limitati.
Il riconoscimento a Flagg certifica l’impatto immediato avuto nella lega e rafforza le aspettative attorno a uno dei prospetti più interessanti degli ultimi anni. Per Dallas, si tratta di una base solida su cui costruire il futuro. Per l’NBA, invece, l’inizio di una nuova rivalità destinata a lasciare il segno.
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