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Campionati Italiani Kitesurf: Benedek Szente domina agli Stagnone Kite Games di Marsala
Lo Stagnone di Marsala incorona i campioni italiani di kitesurf 2026. Benedek Szente trionfa nel Freestyle e nel Big Air durante gli Stagnone Kite Games, evento che ha richiamato 53 rider da tutta Italia.

Lo Stagnone di Marsala si conferma una delle capitali italiane del kitesurf ospitando la sesta edizione dei MoleCola Stagnone Kite Games, manifestazione che ha assegnato i titoli della Finale del Campionato Italiano Freestyle e della quarta tappa del Campionato Italiano Big Air. L’evento, andato in scena dal 22 al 26 luglio, ha richiamato 53 rider provenienti da ogni parte d’Italia, offrendo cinque giorni di spettacolo, competizione e grande partecipazione di pubblico. La laguna marsalese, conosciuta a livello internazionale per le sue condizioni ideali alla pratica del kitesurf, ha accolto atleti, tecnici, appassionati e numerosi turisti, confermandosi una delle location più apprezzate per questo sport.
Stagnone Kite Games, Freestyle: Szente conquista il titolo
Le gare di Freestyle sono entrate nel vivo venerdì 24 luglio grazie a un vento costante e perfetto per consentire ai rider di eseguire manovre tecniche di altissimo livello. Dopo lo stop imposto dalla mancanza di vento nella giornata successiva, il programma si è concluso domenica con le prove dedicate al Big Air. A dominare la scena è stato Benedek Szente, atleta italiano di origini ungheresi cresciuto proprio sulle acque dello Stagnone, che ha conquistato il successo assoluto nella categoria Open Maschile. Alle sue spalle hanno chiuso Matteo Dorotini, attuale vicecampione del mondo, e Luca Bronzi, completando un podio di altissimo livello tecnico. Nel Freestyle Open Femminile il primo posto è stato conquistato dalla polacca Alina Ugeheuer, davanti a Nais Balbinot e Giulia Anania.
I vincitori delle altre categorie
La manifestazione ha premiato anche i migliori rider delle categorie giovanili e master. I vincitori sono stati:
- Francesco Rutigliano (Master Uomini)
- Tommaso Caglini (Under 15 Uomini)
- Giorgio Marino (Under 17 Uomini)
- Chiara Marino (Under 19 Donne)
- Rebecca Meli (Under 21 Donne)
- Luca Bronzi (Under 21 Uomini)

Stagnone Kite Games, Big Air: doppietta per Benedek Szente
Domenica 26 luglio il vento più intenso ha permesso lo svolgimento della prova di Big Air, disciplina spettacolare che premia salti di grande altezza ed evoluzioni aeree particolarmente complesse. Anche in questa specialità Benedek Szente si è dimostrato il rider più competitivo, conquistando un prestigioso doppio successo nella manifestazione. Alle sue spalle si sono classificati Tommy Borgi e Andrea Gulizzi. Tra le donne, invece, la vittoria è andata ad Alice Melesa, che ha preceduto Olivia Croatto e Giulia Tranquillini.
Una manifestazione sempre più punto di riferimento del kitesurf italiano
Le competizioni sono state valutate dalla giuria composta dai giudici della Federazione Italiana Vela Stefano Maselli e Stefano Guarini, con il supporto, nella giornata conclusiva, del campione del mondo Freestyle 2022 Gianmaria Coccoluto. Gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione per il successo dell’evento, sottolineando come lo Stagnone continui a rappresentare uno dei migliori spot italiani ed europei per il kitesurf.
L’obiettivo dichiarato è quello di continuare a far crescere gli Stagnone Kite Games, valorizzando il territorio attraverso uno sport capace di coniugare spettacolo, turismo e sostenibilità ambientale. La prospettiva futura è ancora più ambiziosa: lavorare affinché la laguna di Marsala possa ospitare, nei prossimi anni, anche i Campionati Mondiali di kitesurf, consacrando definitivamente lo Stagnone tra le destinazioni più prestigiose del panorama internazionale.
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Mondiali U23 di canottaggio, Italia in crescita: due medaglie e cinque quarti posti a Duisburg
L’Italia chiude i Mondiali U23 di canottaggio 2026 con un argento, un bronzo e cinque quarti posti. Il bilancio di Duisburg conferma la crescita del movimento azzurro.
L’Italia archivia con segnali decisamente incoraggianti la propria partecipazione ai Mondiali Under 23 di canottaggio disputati a Duisburg, in Germania. Il bilancio finale parla di due medaglie conquistate: un argento e un bronzo, alle quali si aggiungono cinque quarti posti, risultati che testimoniano la competitività della giovane squadra azzurra e le prospettive di crescita del movimento nazionale.
Canottaggio: due medaglie che confermano il valore degli azzurri
Le soddisfazioni più importanti sono arrivate nella prima giornata di finali. Igor Zappa ha conquistato una prestigiosa medaglia d’argento nel singolo PR3 maschile, mentre il quattro di coppia femminile composto da Noemi De Vincenzi, Maria Lanciano, Aurora Spirito e Irene Gattiglia ha centrato un brillante bronzo iridato. Due risultati di assoluto valore che hanno permesso all’Italia di salire sul podio mondiale e confermare il buon lavoro svolto dal settore giovanile.
Cinque quarti posti lasciano anche qualche rimpianto
Accanto alle medaglie non sono mancati i rimpianti. Ben cinque equipaggi hanno infatti chiuso la propria prova ai piedi del podio, sfiorando una medaglia che avrebbe reso ancora più ricco il bottino azzurro. Tra le prestazioni più significative figurano i quarti posti conquistati dal due senza maschile, dal doppio maschile e dal doppio pesi leggeri femminile, ai quali si sono aggiunti altri piazzamenti di rilievo nelle finali disputate nell’ultima giornata della manifestazione.

Un movimento in costante crescita
Oltre ai podi, il dato che emerge con maggiore forza è la continuità di rendimento della spedizione italiana. Numerosi equipaggi hanno raggiunto le finali A, dimostrando profondità, qualità tecnica e la capacità di competere stabilmente con le nazioni più forti del panorama internazionale. La presenza costante nelle posizioni di vertice rappresenta un indicatore importante per il futuro del canottaggio italiano, che continua a investire sui giovani con risultati sempre più incoraggianti.
Duisburg rappresenta una base solida per il futuro del canottaggio azzurro
Il bilancio conclusivo dei Mondiali Under 23 va oltre il semplice conteggio delle medaglie. L’argento, il bronzo e i numerosi piazzamenti tra i primi quattro confermano che il vivaio azzurro dispone di atleti pronti a raccogliere il testimone della nazionale maggiore nei prossimi anni. La rassegna iridata tedesca consegna quindi un’Italia competitiva, capace di lottare per il podio in numerose specialità e di guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti internazionali. Duisburg certifica una crescita concreta che rappresenta un’ottima base su cui costruire il futuro del canottaggio azzurro.
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Scherma: Martina Favaretto campionessa del mondo nel fioretto
Martina Favaretto conquista l’oro nel fioretto femminile ai Mondiali di scherma 2026 battendo Arianna Errigo in finale. Storica doppietta azzurra a Hong Kong.
L’Italia torna sul tetto del mondo nel fioretto femminile grazie a Martina Favaretto, protagonista di una prestazione impeccabile ai Campionati Mondiali di scherma in corso a Hong Kong. La fiorettista veneta ha conquistato la medaglia d’oro imponendosi nella finale tutta azzurra contro Arianna Errigo con il netto punteggio di 15-7, regalando alla spedizione italiana il primo titolo mondiale individuale della rassegna iridata.
Scherma, finale senza storia: Favaretto domina Errigo
L’atto conclusivo ha messo di fronte due delle migliori interpreti del fioretto mondiale, assicurando comunque all’Italia una straordinaria doppietta. Dopo un avvio equilibrato, Favaretto ha preso progressivamente il controllo dell’assalto, imponendo ritmo, precisione e grande lucidità tattica. La campionessa azzurra ha allungato con decisione nella seconda parte dell’incontro, chiudendo sul 15-7 e conquistando con pieno merito il titolo iridato. Per la Errigo resta una prestigiosa medaglia d’argento, ulteriore conferma di una carriera ai massimi livelli internazionali.
Un percorso da campionessa del mondo
Il successo di Favaretto è il coronamento di una giornata perfetta. Nel corso del tabellone eliminatorio la fiorettista italiana ha superato avversarie di alto livello, conquistando l’accesso alla finale dopo la vittoria in semifinale contro la giapponese Ueno. Dall’altra parte del tabellone, Errigo aveva staccato il pass per il derby conclusivo battendo nettamente l’ucraina Poloziuk. La finale tutta italiana ha certificato ancora una volta la qualità della scuola azzurra del fioretto femminile, capace di monopolizzare il gradino più alto del podio mondiale.

Italia protagonista ai Mondiali di scherma di Hong Kong
L’oro di Martina Favaretto rappresenta una delle immagini simbolo della manifestazione iridata e conferma la competitività dell’Italia nella scherma internazionale. Il doppio podio conquistato dalle azzurre testimonia la profondità del movimento, che continua a produrre atlete in grado di imporsi nelle competizioni più prestigiose. Il trionfo assume un valore ancora maggiore perché arriva in una prova individuale altamente competitiva, rilanciando le ambizioni della Nazionale anche nelle gare a squadre che completeranno il programma dei Mondiali.
Favaretto scrive una nuova pagina della scherma italiana
Con questo successo Martina Favaretto entra di diritto tra le protagoniste della scherma mondiale. Il titolo conquistato a Hong Kong rappresenta un traguardo prestigioso per la carriera della fiorettista veneta e conferma il ricambio generazionale di un movimento che continua a dominare sulla scena internazionale. L’argento di Arianna Errigo completa una giornata da ricordare per i colori azzurri: due italiane sul podio più importante della stagione e una finale che conferma ancora una volta il valore assoluto del fioretto femminile italiano.
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Pentathlon Mondiali U17, l’Italia chiude con sei medaglie
L’Italia chiude i Mondiali Under 17 di pentathlon moderno con sei medaglie complessive, confermando l’ottimo stato di salute del movimento azzurro

Pentathlon Mondiali U17, bilancio positivo per gli azzurri
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