Altri sport
Stagnone Kite Games 2026: Marsala ospita la tappa del Campionato Italiano di Kitesurf
Dal 22 al 26 luglio 2026 lo Stagnone di Marsala ospita gli Stagnone Kite Games 2026, quarta tappa del Campionato Italiano di Kitesurf Freestyle e Big Air con i migliori rider nazionali.

Lo Stagnone di Marsala si conferma uno dei punti di riferimento del kitesurf italiano e internazionale. Dal 22 al 26 luglio 2026, la celebre laguna siciliana ospiterà la quinta edizione consecutiva degli Stagnone Kite Games, appuntamento valido come quarta tappa del Campionato Italiano di Kitesurf nelle discipline Freestyle e Big Air. L’evento rappresenta uno dei momenti più attesi della stagione agonistica e porterà in Sicilia alcuni tra i migliori atleti italiani, insieme a giovani promesse della disciplina, tecnici federali, giudici e operatori del settore provenienti anche dall’estero.
Stagnone Kite Games, il commento di Antonio Gaudini
Per cinque giorni le acque basse e i venti costanti dello Stagnone diventeranno il palcoscenico ideale per competizioni ad alto livello. A commentare l’evento è Antonio Gaudini, presidente dell’associazione Kitesurf Italiana: “Felici che le acque e il vento dello Stagnone, ormai riconosciuto come uno degli spot più rinomati al mondo per il kiteboarding ospitino per il quinto anno consecutivo questa importante tappa nazionale. Ancora una volta assisteremo alle performance di atleti di altissimo livello nelle due discipline più spettacolari del kiteboarding moderno: il Freestyle, dove tecnica, creatività e controllo fanno la differenza, e il Big Air, in cui potenza, altezza e coraggio sono gli elementi protagonisti”.
Lo stesso presidente poi precisa: ““Questa edizione rappresenta inoltre un trampolino di lancio affinché lo Stagnone possa ospitare anche una prova del Campionato del Mondo 2027-2028. È un progetto cui lavoro da tempo, e che spero si realizzi concretamente”.
Le parole di Massimo Finocchiaro
Un breve commento anche di Massimo Finocchiaro de Le Vie del Vento che si esprime così: “Eventi come lo Stagnone Kite Games dimostrano come lo sport possa essere un importante volano per il turismo e la promozione di un territorio. Lo Stagnone di Marsala è uno spot attrattivo per gli atleti di kitesurf di tutto il mondo, crediamo possa ambire a traguardi prestigiosi”.

Sport e turismo: un binomio vincente
Gli Stagnone Kite Games non rappresentano soltanto una competizione sportiva. La manifestazione punta infatti a valorizzare il territorio marsalese attraverso il turismo sportivo, attirando visitatori, media specializzati e appassionati provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. Oltre alle gare sono previsti momenti dedicati alla community del kitesurf, incontri sul lifestyle legato agli sport acquatici, iniziative di promozione della laguna e attività rivolte agli sponsor e agli operatori del settore.
Il programma degli Stagnone Kite Games 2026
Mercoledì 22 luglio
La prima giornata sarà dedicata all’accreditamento degli atleti, alle verifiche tecniche, allo skipper meeting e, in presenza di condizioni meteo favorevoli, all’eventuale apertura della finestra agonistica.
Giovedì 23 luglio
Inizio ufficiale delle competizioni con le qualificazioni delle discipline Freestyle e Big Air e lo svolgimento delle prime batterie.
Venerdì 24 luglio
Proseguono le gare con heat eliminatorie, aggiornamento delle classifiche provvisorie e attività dedicate alla comunicazione e ai media.
Sabato 25 luglio
Spazio alle semifinali, agli eventuali recuperi e alla definizione delle classifiche in vista delle finali.
Domenica 26 luglio
Ultima giornata riservata alle finali di Freestyle e Big Air, alla proclamazione dei vincitori e alla cerimonia di premiazione che chiuderà ufficialmente l’edizione 2026 degli Stagnone Kite Games.

Marsala sempre più capitale del kitesurf
Con il quinto anno consecutivo da sede della tappa nazionale, lo Stagnone di Marsala conferma il proprio ruolo strategico nel panorama del kitesurf italiano. Un evento che unisce sport, spettacolo e promozione del territorio, contribuendo a rafforzare l’immagine della Sicilia come destinazione ideale per gli sport acquatici e il turismo outdoor. L’edizione 2026 punta a consolidare questo percorso di crescita, con l’ambizione di portare in futuro sulle acque dello Stagnone anche le più prestigiose competizioni internazionali del kiteboarding.
Altri sport
Beach Volley, Nations Cup: Italia da applausi a Budapest
Beach Volley: l’Italia protagonista alla Nations Cup di Budapest: la nazionale femminile vola in semifinale, mentre quella maschile stacca il pass per i quarti.
L’Italia del beach volley continua a essere protagonista alla CEV Nations Cup 2026 in corso a Budapest. Dopo la conclusione della fase a gironi, arrivano ottime notizie per i colori azzurri: la formazione femminile conquista con autorità l’accesso alle semifinali, mentre quella maschile supera il primo ostacolo e vola ai quarti di finale, confermando la crescita del movimento italiano sulla scena internazionale.
Beach volley: percorso perfetto per le azzurre
La squadra femminile ha chiuso la fase a gironi con un cammino impeccabile. Le coppie italiane hanno mostrato grande continuità e qualità tecnica, centrando risultati importanti che hanno permesso di conquistare il primo posto nel girone e il pass diretto tra le migliori quattro nazionali del torneo. Determinante il rendimento di Claudia Scampoli e Giada Bianchi, capaci di chiudere la fase eliminatoria senza sconfitte, così come il contributo di Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth, protagoniste di prestazioni solide che hanno consentito all’Italia di dominare il proprio raggruppamento.

Gli azzurri conquistano i quarti di finale
Percorso positivo anche per la nazionale maschile. Pur dovendo affrontare avversari di alto livello, le coppie italiane sono riuscite a conquistare il passaggio del turno, accedendo ai quarti di finale della competizione. Il bilancio complessivo della fase a gironi conferma la competitività del gruppo azzurro, che resta pienamente in corsa per un piazzamento di prestigio nella manifestazione continentale.
Beach volley: Italia protagonista in Europa
I risultati ottenuti a Budapest rappresentano un segnale importante per il beach volley italiano. La qualificazione delle azzurre alle semifinali garantisce già un posto tra le quattro migliori nazionali d’Europa, mentre il percorso degli uomini lascia aperte concrete possibilità di proseguire il cammino nella fase a eliminazione diretta. Con il torneo entrato nella sua fase decisiva, entrambe le selezioni avranno l’occasione di giocarsi obiettivi ambiziosi e confermare il valore espresso nelle prime giornate della Nations Cup 2026.
Altri sport
Italia in finale ai Mondiali di lacrosse: Nuova Zelanda travolta
L’Italia supera nettamente la Nuova Zelanda e conquista la finale dei Mondiali di lacrosse 2026 di seconda divisione. Gli azzurri sono a un passo dalla promozione.
L’Italia continua a sorprendere ai Mondiali di lacrosse femminile di seconda divisione. La nazionale azzurra ha offerto una prestazione di altissimo livello, superando con autorità la Nuova Zelanda per 10-4 nella semifinale e conquistando così l’accesso alla finale del torneo. Una vittoria costruita grazie a organizzazione, intensità e qualità di gioco, che permette all’Italia di avvicinarsi al grande obiettivo della competizione: la promozione nella massima categoria internazionale.
Lacrosse: Italia dominante contro la Nuova Zelanda
Fin dalle prime fasi dell’incontro le azzurre hanno imposto il proprio ritmo, controllando il possesso e limitando le iniziative delle avversarie, portandosi sul momentaneo 3-0 con la doppietta di Haley Mario e la rete di Sienna Klauss. Intorno al 25′ l’Italia si porta sul 5-0 con le firme di Laracca e Van Der Steen, mentre a rompere gli indugi per le avversarie ci ha pensato Bella Pellet. Dopo trentuno minuti però le azzurre si portano sul 7-1 con la rete di Colson e il terzo sigillo di Haley Mario. Con una seconda parte di gara totalmente in gestione, l’Italia si porta definitivamente sul 10-4 che la porta in finale.
Finale mondiale e promozione nel mirino
Grazie al successo sulla Nuova Zelanda, l’Italia si giocherà ora il titolo della seconda divisione contro la vincente tra Messico e Corea del Sud, e la possibilità di ottenere un risultato storico per il lacrosse azzurro. La finale rappresenterà un’occasione unica per coronare un percorso praticamente perfetto e certificare il livello raggiunto dalla nazionale, protagonista di un torneo ricco di prestazioni convincenti.
Il lacrosse italiano continua a crescere
Negli ultimi anni il movimento del lacrosse in Italia ha compiuto importanti passi avanti, grazie al lavoro svolto da società, tecnici e federazione nella promozione di una disciplina ancora emergente nel panorama sportivo nazionale. I risultati ottenuti ai Mondiali confermano questa evoluzione e testimoniano la competitività raggiunta dagli azzurri anche a livello internazionale.
Un ultimo passo verso la storia
La vittoria contro la Nuova Zelanda ha regalato entusiasmo e consapevolezza a tutto il gruppo, ma il lavoro non è ancora terminato. L’Italia dovrà ora affrontare l’ultimo ostacolo del torneo con l’obiettivo di conquistare il titolo e completare un cammino straordinario. Una finale che potrebbe segnare una pagina storica per il lacrosse italiano e rappresentare il punto di partenza per una nuova fase di crescita del movimento, sempre più protagonista sulla scena internazionale.
Altri sport
Biathlon e sci di fondo, nessun ritorno della Russia: le federazioni confermano il divieto nonostante l’apertura del CIO
Biathlon e sci di fondo confermano l’esclusione di Russia e Bielorussia dalle competizioni internazionali. Le federazioni non cambiano linea nonostante le nuove aperture del CIO.
Nonostante il recente cambio di orientamento del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il ritorno degli atleti russi e bielorussi nelle principali competizioni di biathlon e sci di fondo non è all’orizzonte. Le rispettive federazioni internazionali hanno infatti confermato la volontà di mantenere in vigore le misure adottate nel 2022, ribadendo una linea di assoluta continuità. Una decisione che evidenzia come, pur in presenza di un’apertura da parte del CIO, saranno le singole federazioni sportive a decidere in piena autonomia le modalità di partecipazione degli atleti alle competizioni internazionali.
Il CIO apre, ma le federazioni di Biathlon e Sci di fondo restano ferme
Nei giorni scorsi il CIO ha revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato Olimpico Russo, lasciando alle federazioni internazionali la possibilità di valutare eventuali riammissioni in vista del percorso di qualificazione verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Tuttavia, la decisione non comporta un ritorno automatico degli atleti russi in tutte le discipline. Proprio il biathlon rappresenta uno dei casi più significativi: la Federazione Internazionale (IBU) ha confermato che non intende modificare la propria posizione e che il provvedimento approvato nel 2022 rimane pienamente valido.
Biathlon, l’IBU conferma il divieto
La posizione dell’IBU è stata ribadita anche dopo le nuove indicazioni del CIO. L’organismo internazionale ha sottolineato di aver preso atto del cambiamento, ma di non ravvisare motivi sufficienti per modificare le regole attualmente in vigore. Di conseguenza, gli atleti russi e bielorussi continueranno a essere esclusi dalle competizioni organizzate dalla federazione fino a nuove decisioni ufficiali.

Anche lo sci di fondo segue la stessa linea
Uno scenario analogo riguarda anche lo sci di fondo. La Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS) continua infatti a mantenere la sospensione degli atleti russi e bielorussi dalle competizioni del circuito internazionale. La linea adottata conferma come gli sport invernali più importanti non abbiano intenzione di modificare le proprie politiche nel breve periodo, nonostante il mutato contesto a livello olimpico.
Nessun ritorno imminente della Russia
Al momento, quindi, non esistono segnali concreti che possano portare a una rapida riammissione della Russia nelle competizioni di biathlon e sci di fondo. Le federazioni mantengono piena autonomia decisionale e, almeno per ora, non sembrano intenzionate a seguire immediatamente l’apertura del CIO. La questione resterà comunque al centro del dibattito sportivo internazionale nei prossimi mesi, soprattutto in vista delle qualificazioni olimpiche per Los Angeles 2028, quando potrebbero emergere nuovi sviluppi sul futuro degli atleti russi e bielorussi.
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